fbevnts Tutti i libri editi da Emi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 48
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Emi

Stringere le mani del mondo. Scrivo a voi giovani

di Raoul Follereau

editore: Emi

pagine: 128

Luciano Ardesi ha raccolto in questa antologia gli scritti più significativi di Raoul Follereau ai giovani: ai giovani degli anni '50 e '60 del secolo scorso che sognavano in grande e ai giovani di oggi che non si rassegnano a lasciarsi rimorchiare da una società che ha messo al centro il profitto e le competitività. Follereau dice ai giovani che non è vero che le cose siano una ricchezza e le persone un costo. È per le persone che vale la pena vivere e sognare mettendoci accanto a ciascuno sulla realtà concreta in cui vive. "Stringere le mani del mondo" è un vademecum, un programma di vita per colorare il mondo con i colori dell'arcobaleno, con i colori della pace.
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5,00

Famiglia e intercultura

di Rita Vittori

editore: Emi

pagine: 128

Uno strumento pratico di orientamento per tutti coloro che hanno ruoli e funzioni educative: genitori, insegnanti, mediatori, animatori, responsabili di servizi sociali. La conoscenza più approfondita dei cambiamenti che le famiglie straniere e multietniche si trovano ad affrontare nell'esperienza della migrazione, è importante per favorire il processo di integrazione dei minori stranieri nella scuola e nella società italiana. Nel libro viene messa in evidenza l'importanza dell'azione educativa delle famiglie nel formare personalità capaci di vivere in un contesto multiculturale e la necessità di una sinergia tra scuola e famiglia. In tale prospettiva vengono date alcune indicazioni pratiche di lavoro nella scuola, come la costruzione di spazi di progettazione partecipata, dove vengano coinvolte non solo le famiglie italiane, ma anche quelle straniere. Altre proposte pratiche si offrono poi alle famiglie per educare le nuove generazioni a percepire la ricchezza dell'incontro tra appartenenze culturali diverse.
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6,20

Aprire la filosofia all'intercultura

editore: Emi

pagine: 128

"Aprire la filosofia all'intercultura" è un passaggio obbligato nell'attuale società multietnica, in cui convivono uomini e donne di paesi, culture e religioni diverse. La filosofia occidentale europea, nata nella culla del Mediterraneo e per secoli propagandata come la forma più alta del pensiero universale, ha relegato nell'esotico tutti i saperi che erano altro da sé. In realtà, contemporaneamente, e talvolta anche prima, tutti i popoli della terra avevano elaborato loro mitologie, cosmogonie, astronomie, sistemi matematici e filosofici. La conoscenza delle innumerevoli altre "Atene", come luoghi di elaborazione del pensiero in altri universi culturali è un primo passo per l'edificazione di una sapienza veramente universale dell'umanità.
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6,20

Radio Alvorada. Il Vangelo tra gli indios Saterê-Maué

di Enrico Uggè

editore: Emi

pagine: 128

Inaugurata il 1° ottobre del 1967 dai missionari del PIME nella diocesi di Parintins Radio Alvorada, che significa aurora, raggiunge, con un raggio di copertura di 1500 chilometri, le comunità degli indios dell'Amazzonia brasiliana sparse lungo i grandi fiumi e i loro affluenti. L'emittente, che trasmette per 17 ore al giorno, è uno strumento di evangelizzazione, informazione e collegamento in un'area in cui le comunicazioni sono rese difficili dalle enormi distanze e dai mezzi di trasporto, esclusivamente fluviali. Gli obiettivi della radio sono di formare una coscienza critica e responsabile in centinaia di persone completamente isolate dal resto del mondo e che non godono di nessun tipo di assistenza.
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6,00

La rivoluzione delle reti. L'economia solidale per un'altra globalizzazione

di Euclides A. Mance

editore: Emi

pagine: 224

"Quando ho terminato questo libro - nel quale ho presentato la strategia di collaborazione solidale rispetto alla globalizzazione capitalistica - molti lo hanno accolto con attesa critica così come altri lo hanno considerato con noncuranza e scetticismo. Alcuni mesi più tardi arrivarono le manifestazioni di Seattle e da allora la sinergia di un movimento crescente di articolazioni internazionali di reti fece emergere il Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre, Forum continentali e Forum tematici internazionali. In conseguenza di ciò, sono andate emergendo reti intercontinentali e globali in diversi settori che oggi integrano organizzazioni di produzione, commercio, servizio, finanziamento che movimentano annualmente centinaia di milioni di dollari."
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13,00

Il tempo sarà bello. Fondamenti etici e teologici per nuovi stili di vita

di Simone Morandini

editore: Emi

pagine: 320

Occorrono nuovi stili di vita e occorre fondarli su autentici valori etici e teologici. L'appello risuona sempre più frequente di fronte alla gravità dei problemi legati alla povertà dei quattro quinti dell'umanità e al degrado ambientale. Ma la stessa frequenza degli appelli lascia l'impressione di una certa retorica: ci si rifugia nel moralismo perché non si trovano soluzioni efficaci di fronte a problemi così grandi e complessi. Si può, però, andare oltre la genericità di uno slogan, cercando di capire che cosa sono i nuovi stili di vita. È il senso e lo scopo di questo libro, che in un fenomeno che sembra di costume, vede le profondità stesse di quell'"essere con gli altri" che una parte significativa della filosofia contemporanea sta esplorando.
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13,00

Rigenerare i poteri. Discernimento e resistenza in un mondo di dominio

di Walter Wink

editore: Emi

pagine: 576

La conclusione cui l'Autore arriva è triplice: i Poteri sono buoni (creati da Dio), i Poteri sono decaduti (per il peccato), i Poteri sono redimibili (partecipano alla salvezza degli esseri umani in Cristo). "Queste tre proposizioni - afferma - devono essere tenute insieme, in quanto ciascuna, presa isolatamente, non soltanto è falsa, ma è anche profondamente fuorviante. Non possiamo affermare che i governi, le università o le industrie sono buone, a meno che nello stesso tempo non ne riconosciamo la caduta. Non possiamo affermare la loro pericolosità e il loro carattere oppressivo se non ci ricordiamo che continuano a far parte della creazione buona di Dio."
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20,00

L'acqua come cittadinanza attiva. Democrazia e educazione tra i Nord e i Sud del mondo

editore: Emi

pagine: 160

Con l'aria e la luce del sole, l'acqua è uno dei tre elementi senza i quali non possiamo sopravvivere. L'acqua è quindi un bene comune dell'umanità. Riccardo Petrella approfondisce il tema riflettendo su: acqua fra bisogno e diritto; acqua e mercato; gestione dell'acqua. Massimo Moretuzzo presenta la campagna: "Acqua bene comune dell'umanità". Nella seconda parte gli autori mettono in relazione: "Acqua e partecipazione" indicando motivazioni e segnalando progetti territoriali concreti. Nella terza parte si affronta il tema dell'acqua legato alla cittadinanza attiva e responsabile nel contesto dell'intercultura e della mondialità.
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9,00

Poesia e intercultura

di Arnaldo De Vidi

editore: Emi

pagine: 128

Poesia e intercultuta mostra il carattere interculturale della poesia in quanto interprete dei sentimenti umani universali, espressi in forme e letterature diverse, che costituiscono il patrimonio plurinarrativo dell'umanità. Dal Gilgameh sumero al Mahabharata indiano, dall'Odissea alla Divina Commedia, dal Tao te-ching cinese al Corano, i poeti e i loro poemi sono stati i sismografi che hanno registrato attraverso i secoli i paradigmi dell'anima e dell'avventura umana. Ai quattro saggi introduttivi segue un'antologia di 50 poeti di diverse culture in cui viene presentato il testo originale a fronte della versione italiana. Una selezione dal pluriverso poetico per evidenziare i limiti ma soprattutto i pericoli della mononarrazione del pensiero unico.
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9,00

Africa la pentola che bolle. Politica, economia e società

di Jean-Léonard Touadi

editore: Emi

pagine: 112

La solitudine geopolitica dell'Africa e la sua marginalità rispetto ai fenomeni di globalizzazione economica rappresentano una realtà che spinge numerosi osservatori a decretare l'agonia del continente.Africanisti più o meno aggiornati, esperti di progetti di cooperazione "prêt-à porter", "sviluppatori" di professione incapaci di autocritica sul proprio operato, volontari poco fiduciosi nelle capacità degli africani di risollevarsi, aspettano sul greto del fiume di vedere passare il cadavere dell'Africa. Ma nonostante l'instabilità politica, i fallimenti dei modelli economici, le guerre e le carestie, il cadavere non è ancora passato e i popoli africani hanno distolto lo sguardo dal cielo degli aiuti per rivolgerlo verso la valorizzazione della loro terra. Hanno rilanciato il progetto dell'Unione Africana, sognato dai panafricanisti dell'epoca delle indipendenze, e il NEPAD (Nuovo Piano per lo Sviluppo dell'Africa), tracciando la strada per una modernizzazione che punta alla soddisfazione dei bisogni primari e allo sviluppo delle infrastrutture di base. Ma è l'irruzione dei poveri, in quanto soggetto collettivo di resistenza e di rinnovamento, il "segno dei tempi" dell'attuale momento sociopolitico. Da essi bisogna ripartire per capire che l'Africa non è morta ma, come già diceva Jean-Marc Ela, è "una pentola che bolle".
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6,00

Vite rubate. La schiavitù moderna nell'Amazzonia brasiliana

di Binka Le Breton

editore: Emi

pagine: 256

Ogni giorno, in Brasile, braccianti poveri alla disperata ricerca di occupazione vengono reclutati e trasportati in remote fazende, dove poi si trovano sottomessi a condizioni rivoltanti, terrorizzati da uomini armati e costretti a lavorare per saldare debiti impagabili. All'inizio del 2003 è stato lanciato il programma Piano Zero che ha come obiettivi la lotta per la legalità, per la dignità, per i diritti di cittadinanza, contro la schiavitù della fame e della miseria. Al Piano hanno contribuito la CONTAG, il Movimento dei Sem Terra, la CPT, cui si sono affiancati la Segreteria Nazionale dei Diritti Umani, il Ministero della Giustizia, il Ministero per la Riforma Agraria, il Ministero dell'Educazione e la Procura dello Stato.
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Lieto messaggio. Il catechismo del vescovo Oscar Romero

di Armando Márquez-Ochoa

editore: Emi

pagine: 272

"Il catechismo di Oscar Romero assomiglia molto al catechismo di Gesù di Nazaret, per una ragione molto semplice: Romero è stato qui sulla terra, e lo è adesso in cielo, un discepolo fedele di Gesù. Diceva che bisogna "accompagnare il popolo", e seppe accompagnarlo, con assoluta fedeltà, fino a dare la vita con il martirio, come seppe accompagnare, con fedeltà radicale, il Gesù del popolo, il Salvatore di El Salvador." (Pedro Casaldaliga)
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