Emi
Pedagogia interculturale e solidarietà globale
di Guido Barbera
editore: Emi
pagine: 192
L'importanza della interculturalità dalla relazione umana alla pedagogia nello scenario formativo odierno. Dalla decostruzione dei pregiudizi e stereotipi all'insegnamento della solidarietà nell'epoca della globalizzazione, si vuole sensibilizzare il lettore all'accoglienza e all'incontro con le diverse culture, educando contemporaneamente alla pace, alla cooperazione e allo sviluppo. Il volume conclude con una serie di proposte didattiche e metodologiche sulla solidarietà e sulla responsabilità di una cittadinanza critica. Il libro è promosso dal CIPSI, nota confederazione di Ong impegnate nella cooperazione Nord/Sud del mondo. Il libro abbonda di suggerimenti e proposte operative concrete.
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Il mantello dei poveri. Saint Martin. Esperienza di comunità in Kenya
editore: Emi
pagine: 96
La comunità di St. Martin, fondata nel 1997 da don Gabriele Pipinato, svolge la sua attività nella diocesi di Nyahururu in Kenya, e opera nei distretti di Nyandarua e Laikipia. Si avvale di circa mille volontari che sono i protagonisti di cinque programmi comunitari (persone con disabilità, ragazzi di strada e bambini in difficoltà, non-violenza e diritti umani, abuso di alcol e droga, microcredito) con lo scopo di restituire alle persone più povere fiducia e dignità, condividendo il cammino di una crescita materiale e spirituale. Un'esperienza di maturità che fa delle giovani chiese d'Africa una fonte d'ispirazione per noi occidentali che soffriamo di lontananza tra fede e vita.
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Guida al consumo critico. Informazioni sul comportamento delle imprese per un consumo consapevole
editore: Emi
pagine: 480
Sulla spinta del consumo critico, varie imprese hanno imboccato la strada della responsabilità sociale e ambientale. Ma ancora troppe continuano a violare i diritti umani, sfruttano i piccoli produttori del Sud del mondo, vogliono imporci gli organismi geneticamente modificati, sostengono regimi oppressivi, finanziano scelte di guerra, riforniscono gli eserciti. Questa Guida, rivista e aggiornata, ti aiuta a stabilire su quali prodotti far ricadere le tue scelte di acquisto. Le informazioni raccolte si riferiscono ai 170 gruppi italiani ed esteri che incontri più frequentemente al supermercato, sono organizzate sia per tabelle di marchi (seconda parte) che per schede di impresa (terza parte) per consentirti di scegliere in modo più agevole.
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Un nuovo ordine mondiale. Insegnamento sociale della Chiesa e teologia della liberazione
di Vittorio Falsina
editore: Emi
pagine: 208
Le parole del Concilio Vaticano II manifestano una nuova attenzione della Chiesa alle sorti terrene dell'umanità che si è fatta esplicita nella Dottrina sociale cristiana. Giovanni Paolo II ne rivelò il carattere profetico, classificandola come "teologia morale". La Teologia della Liberazione, secondo la quale la Chiesa rivela la sua fedeltà al Vangelo prendendo partito per l'immensa moltitudine dei poveri, le diede una dimensione etica concreta. Questa scelta prese corpo in autorevoli documenti dell'episcopato latinoamericano. Essi delineano, secondo l'Autore, la visione messianica di un nuovo ordine mondiale, che ha in sé profonde radici bibliche ma manca di concretezza storica. Come affrontare questo ulteriore passo?
Fuori catalogo
Guida al vestire critico
editore: Emi
pagine: 352
Il mercato dell'abbigliamento è inondato da prodotti diversi per colore, stile, marca e qualità, ma quasi tutti uguali per le condizioni di lavoro ingiuste, umilianti e oppressive in cui sono realizzati. È quindi estremamente difficile applicare il consumo critico, perché le imprese seguono la stessa strategia: delocalizzare la produzione in paesi in cui lo sfruttamento del lavoro minorile, il divieto di organizzazione sindacale, i salari al di sotto della soglia di povertà e le condizioni di lavoro disumane e insalubri sono all'ordine del giorno. D'altro canto, le esperienze del commercio equo in materia di abbigliamento sono appena agli esordi o in fase di perfezionamento.
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Il prezzo del mercato. Viaggio nelle schiavitù
di Paolo Moiola
editore: Emi
pagine: 224
Il traffico di esseri umani, diventato planetario, attraversa tutti i paesi. Al Nord come al Sud, il lavoro dei poveri non costa niente, e la loro vita ancora meno. Nel 1848 è stata abolita la schiavitù legale, ma continua quella illegale, basata sul "diritto" del sopruso, camuffata sotto vecchie e nuove forme. Questo libro ripercorre questo drammatico scenario, che va dal lavoro schiavo allo sfruttamento sessuale, dalla prostituzione allo sfruttamento dei minori, ai bambini soldato, al commercio di organi e tessuti umani. Africa, Americhe, Asia, Europa: nessun paese è escluso da questa ragnatela delle nuove schiavitù, ma molte organizzazioni si battono ogni giorno perché questa vergogna venga cancellata dalla faccia della terra.
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Ruanda diritti umani
editore: Emi
pagine: 224
Oggi il Fronte patriottico ruandese non è più in grado di nascondere i massacri perpetrati in tutto il territorio e il regime è subissato da accuse sempre più copiose. La denuncia delle estese violazioni dei diritti umani da parte del regime di Kigali è lo scopo della presente ricerca. Solo accertando la verità la comunità internazionale e l'Onu avranno il coraggio di sottrarsi all'influenza delle grandi potenze territoriali o finanziarie e di programmare e fare pressioni per garantire la pace.
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Il mondo è di tutti. I Beni Pubblici Globali e il loro finanziamento
editore: Emi
pagine: 192
I Beni Pubblici Globali (BPG) sono quei beni pubblici i cui benefici - o i cui costi - coinvolgono più o meno tutta l'umanità in termini geografici; i cui effetti esprimono una forte componente intergenerazionale; e la cui fornitura richiede una forte componente cooperativa dagli Stati. Negli ultimi anni si è accentuata l'attenzione ai BPG in seguito all'impegno dei Paesi a raggiungere gli Obiettivi del Millennio concordati alle Nazioni Unite (lottare contro la fame e la povertà, assicurare l'istruzione primaria a tutti i bambini e le bambine, ecc.).
Fuori catalogo
Perché l'Europa ha conquistato il mondo?
di Massimiliano Lepratti
editore: Emi
pagine: 128
Lo squilibrio fra Nord e Sud del mondo non è né giusto né naturale, e non può essere superato grazie alle "virtù" del capitalismo o all'esportazione della "democrazia". Questo studio parte da domande derivanti dalla mentalità comune per cercare di decostruire alcuni degli stereotipi che vedono nel dominio economico e politico dell'Occidente sul resto del pianeta il destino ineluttabile di una civiltà superiore investita del progetto divino. Al contrario, l'Europa ha conquistato il mondo per cause storiche complesse, ed è fortemente debitrice nei confronti di altre civiltà che ha contribuito a sterminare, a soggiogare o a isolare. Il capitalismo del Nord del mondo affonda le radici nelle risorse naturali, nelle scoperte scientifiche, nelle filosofie, nelle religioni e nell'arte di continenti come l'Africa, l'America del Centro e del Sud, il Medio Oriente, l'Asia, verso i quali ha contratto debiti ecologici, intellettuali ed economici di vasta portata. Il testo è uno strumento didattico interdisciplinare corredato di cartine storiche come supporto alla comprensione degli avvenimenti, ideato in modo da permetterne vari utilizzi e approcci, tra cui la possibilità di connettere i grandi temi trattati con il nostro vissuto quotidiano.
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Campagne per le organizzazioni non profit. 7 regole per i manager del cambiamento
editore: Emi
pagine: 352
Come dare ad operatori e manager del cambiamento sociale un riferimento efficace ed aggiornato per il loro impegno culturale, sociale e civile? Esiste una vera e propria "disciplina del campaigning", un corpus organizzato di pratiche professionali specifiche di tale ambito? Quali sono i rapporti tra campaigning, fundraising e comunicazione? Per rispondere a tali interrogativi nasce questo primo libro italiano sulle campagne non profit. Organizzazioni non profit, sindacati, chiese, enti e istituzioni locali realizzano sempre più spesso campagne sociali, in ambito locale, nazionale o internazionale. Questo volume espone la "disciplina" del "fare campagne" (campaigning) con istruzioni e "segreti del mestiere".
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L'altro in me. Viaggio attraverso la vita e il pensiero di Edith Stein
di Claudio Economi
editore: Emi
pagine: 128
Edith Stein, ebrea convertitasi al cattolicesimo a trent'anni, filosofa, insegnante, infermiera volontaria nella Croce Rossa durante la prima guerra mondiale, entrata nel Carmelo con il nome di suor Teresa Benedetta della Croce, martire ad Auschwitz nel 1942, è proclamata santa da Giovanni Paolo II nel 1998. Al centro il concetto di empatia, cui Stein ha dedicato la sua speculazione filosofica dopo l'abbandono della fenomenologia del suo maestro Edmund Husserl e in generale della filosofia teoretica, a favore di una pedagogia dell'amore umano come livello preparatorio ai livelli assoluti di amore che portano alla fusione divina. L'empatia è la forma della conoscenza propria della relazione, è la percezione intima del vissuto dell'altro, un co-sentire, il farsi carico delle sue emozioni e delle sue sofferenze. Educare all'empatia significa quindi educare alla comprensione profonda, al rispetto, alla fiducia, alla pace, alla donazione di sé. Il testo è frutto di una impegnativa ricerca fatta dai giovani del Liceo classico europeo presso il convitto nazionale di Roma.
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Saperi del futuro. Analisi di donne sulla società della comunicazione
editore: Emi
pagine: 224
Per una società della comunicazione inclusiva e centrata sulle persone è necessario attuare politiche di giustizia: ridistribuire il potere e la ricchezza, ridurre il divario fra paesi del Nord e paesi del Sud, incrementare l'accesso alle risorse strategiche quali i mezzi di comunicazione, informazione e conoscenza, democratizzare gli strumenti e gli organismi di controllo, favorire la diffusione e l'acquisizione delle tecnologie informatiche, trovare principi e meccanismi per il governo di internet. La strada: integrare le nuove tecnologie con i diritti delle persone, attraverso la partecipazione attiva di tutti i settori della società civile a livello internazionale, nazionale e locale. Diciannove studiose e professioniste analizzano da una prospettiva di genere questioni cruciali dell'era della comunicazione e propongono un utilizzo più umano e meno tecnico-commerciale dei saperi del futuro, nel rispetto di tre principi: i diritti umani fondamentali; la partecipazione dal basso, la risposta ai bisogni del Sud globale. La sfida: dimostrare che la società della comunicazione non è cosa da esperti, ma che una società realmente inclusiva e democratica scambia i saperi, garantisce l'equa partecipazione delle donne ed è alla portata di tutti, per il miglioramento della qualità della vita.
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