fbevnts Tutti i libri editi da Emi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 95
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Emi

Cesare Pesce. Una vita in Bengala (1919-2002)

di Piero Gheddo

editore: Emi

pagine: 208

Quando la Santa Sede mandò i missionari del P.I.M.E. in Bengala (1855), quel territorio dell'India veniva definito dai colonizzatori inglesi "la tomba dell'uomo bianco". Oggi non è più così, ma vivere in Bengala (Bangladesh) non è facile. Eppure padre Cesare Pesce, originario di Novi Ligure, vi arriva nel 1948 e vi rimane fino al 2002, anno delle sua morte: 54 anni spesi per il popolo bengalese con la gioia nel cuore, nonostante le difficoltà e le sofferenze. Sempre vivace, appassionato e innamorato di Gesù Cristo, ha speso la vita in un popolo fra i più poveri della terra, ma anche fra i più cordialie geniali. La sua biografia non ha nulla di strabiliante, per questo dimostra la grandezza e la bellezza della vocazione missionaria.
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10,00

Le prime comunità cristiane e i poveri. Investimento sicuro è farsi amici i poveri

di Franco Marton

editore: Emi

pagine: 32

Il riferimento alle "prime comunità cristiane" ne richiama subito alla mente alcune, di cui è nota la localizzazione: Gerusalemme, Antiochia, Corinto..., se ne conoscono meglio le caratteristiche, i comportamenti positivi e anche negativi. Ve ne sono altre senza nome, quasi "nascoste" dentro i racconti evangelici. Da ambedue emergono interrogativi sul rapporto con i poveri, la povertà, l'uso dei beni. Un rapporto sempre difficile. A quale condizione può entrare a far parte della comunità chi povero non è? Come valutare le parole di Gesù: "È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno di Dio"? Sono interrogativi che rivelano il confronto delle prime comunità con il comportamento e l'insegnamento di Gesù. Il criterio basilare è sempre: imitare Gesù, povero e solidale con i poveri. Le forme attuate sono diverse. Vi sono scelte radicali come quelle di Gesù itinerante, privo di tutto; comunità ospitali e solidali; condivisione in tutto, per cui nella comunità di Gerusalemme "nessuno era nella indigenza". Fondamentali in tutte le comunità rimangono i quattro "pilastri" e la loro "circolarità", per cui uno non si può separare dagli altri. I quattro "pilastri" sono: ascolto della parola, unione fraterna, frazione del pane e preghiera. In particolare, l'eucaristia non sarebbe vera quando non si solidarizza con i poveri del luogo e del mondo.
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1,00

Abbé Pierre... Non basta essere buoni

di Graziano Zoni

editore: Emi

pagine: 160

"Padre, come sta?" "Come sempre... nulla di speciale. Sono qui in attesa...". Questa, più o meno, è la risposta dell'Abbé Pierre alla domanda sul suo stato di salute. A 92 anni, nel cinquantesimo anniversario della fondazione di Emmaus, la testimonianza di vita di questo "monsignore della spazzatura", secondo la felice ed efficace espressione di Sergio Zavoli, è più forte che mai. L'Abbé Pierre e la sua straordinaria capacità di "agire". Agire in difesa della giustizia, lottando contro la miseria e le sue cause. Alternando momenti di intensa adorazione a Dio, che l'Abbé Pierre sente presente nell'Ostia consacrata come nelle persone che più soffrono.
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9,00

Rendete piena la mia gioia. Lettura e commento della Lettera ai Filippesi

di Gianni Zaccherini

editore: Emi

pagine: 192

La Lettera di Paolo ai cristiani di Filippi è il testo che Gianni Zaccherini stava commentando nella sua parrocchia quando il Signore lo chiamò improvvisamente a sé. Tale commento è un testamento spirituale, incentrato su alcuni temi fondamentali per la vita della comunità cristiana: il tema del "sentire" come ha sentito Gesù nei rapporti fraterni e verso il mondo; il tema della "gioia" che nasce dalla comunione nella fede; il tema del "guadagno" che si consegue con la conoscenza di Cristo Gesù, di fronte alla quale ogni altra cosa è una perdita, anzi spazzatura.
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10,00

La vera sicurezza. Vincere le paure, rispondere ai bisogni. Social Watch. Rapporto 2004

editore: Emi

pagine: 256

La situazione sociale e gli ostacoli alla sicurezza umana in 50 Paesi. La sicurezza umana è mettere le persone in grado di poter badare e provvedere a se stesse. I principali problemi sono la recessione, le crisi economiche e il deterioramento della qualità della vita delle persone. I maggiori ostacoli sono la mancanza di norme eque sulla distribuzione dei benefici sociali e l'assicurazione dell'accesso ai servizi di base. Il rapporto 2004 riporta inoltre: Progressi e regressi paese per paese; Indice della qualità di vita; La graduatoria dei paesi riguardo alla parità di genere; I criteri segreti con cui la Banca Mondiale valuta le politiche dei paesi e delle loro istituzioni; Un punto di vista iracheno sull'Iraq.
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18,00

Due mondi una vita. Luis Lintner. Prete fidei donum martire

editore: Emi

pagine: 288

Il 16 maggio 2002 p. Luis Lintner fu ucciso con due colpi di pistola all'imboccatura della via in cui abitava, a Salvador Bahia. Era in Brasile da 22 anni come prete Fidei Donum, cioè come inviato della sua Chiesa locale, la Chiesa di Bolzano e Bressanone, per l'annuncio e la testimonianza del Vangelo. In Brasile si era amalgamato con i poveri ed era diventato con loro un germe di liberazione. Era un mite e un mistico: "Cercava sempre il silenzio per dare spazio alla parola di Dio" (suor Felixine). Dall'ascolto della Parola, la radicalità evangelica del suo amore e del suo servizio. Questo libro contiene, nella seconda parte, 25 lettere circolari che inviò alla sua comunità di origine, perché i "due mondi" si evangelizzassero a vicenda.
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13,00

I bambini primo bersaglio. Il dramma del Nord Uganda

di Ivana Ciapponi

editore: Emi

pagine: 160

Le guerre moderne stanno sfruttando, mutilando e uccidendo i bambini in modo più crudele e sistematico che in qualsiasi altra epoca storica. Sono sottoposti ad altissimi livelli di violenza e di brutalità, vengono reclutati come soldati e diventano anch'essi autori di terribili atrocità. L'indagine condotta in questo volume analizza le responsabilità internazionali, la drammatica situazione della guerra civile in Nord Uganda e testimonia dell'operato di molte organizzazioni che lavorano al recupero psicosociale dei bambini soldato e dei bambini con traumi di guerra e al loro reinserimento, tentando di restituire loro un'infanzia rapita.
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9,00

Clemente Vismara il santo dei bambini

editore: Emi

pagine: 160

Padre Clemente Vismara (1897-1988), missionario in Birmania per 65 anni (1923-1988), raccoglieva molti orfani, bambini abbandonati, minorati o rifiutati dalle famiglie. Questo libro offre una raccolta di 40 suoi articoli sui bambini e ragazzi, che mettono in risalto il suo metodo educativo: per educare bisogna amare il bambino, rispettarlo nelle sue libere scelte, nella sua maturazione psicologica e nel cammino di fede. Bisogna dargli buoni esempi e grandi ideali di vita, ma poi lasciarlo libero di realizzarli a modo suo. "Il Santo dei bambini" può insegnare qualcosa anche a noi, che viviamo in un ambiente così diverso da quello di Clemente; poiché come educare i minori è uno degli interrogativi più ardui e difficoltosi del nostro tempo.
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10,00

L'infanzia che non c'è

di Massimiliano Troiani

editore: Emi

pagine: 96

Mentre da noi l'adolescenza si prolunga fino a toccare le rive, un tempo lontane, della senilità, in altre parti del mondo Peter Pan vola al contrario e l'infanzia che non c'è impara subito cosa fare e come bisogna comportarsi. Eppure attraverso quegli sguardi, che infantili non sono, si intravede un senso di responsabilità e leggerezza insieme, che trasmette disagio; sguardi che sembrano guardare dove a noi non è concesso arrivare. Questi ritratti emergono da paesaggi dove gioco e tragedia coesistono, o meglio: che solo lei, l'infanzia che non c'è, riesce a far coesistere. Un sussidio per incontri con gruppi di ragazzi nella scuola o nell'associazionismo.
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14,00

Globalizzazione chiama Africa. Le sfide del vangelo

di Emilio Grasso

editore: Emi

pagine: 96

Questo studio intende leggere i cambiamenti legati alla globalizzazione senza lasciarsi sviare da dogmatismi ideologici o da pregiudizi. Riflettere è infatti un compito al quale il cristiano non può rinunciare. Condizione essenziale è ripercorrere la storia che ha condotto alla creazione del sistema attuale e alla formulazione delle teorie neoliberali che lo sottendono. Il mercato, la formazione dei prezzi, il risparmio, gli investimenti, la distribuzione del prodotto: sono queste le nozioni che delimitano il campo di questa riflessione condotta con chiarezza e profondità. Emilio Grasso, sacerdote della Comunità "Redemptor hominis", ha conseguito il dottorato in missiologia presso la Pontificia Università Gregoriana.
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7,00

La fede provata. Lettura e commento della lettera di Giacomo

di Gianni Zaccherini

editore: Emi

pagine: 160

L'autore si sofferma su ogni versetto della Lettera di Giacomo e sottolinea il valore della Chiesa madre di Gerusalemme, la "Chiesa dei poveri e dei santi" che trova in questa lettera il frutto più maturo dell'esperienza ecclesiale originaria, quasi un testamento che essa ha lasciato alla Chiesa universale, "la sua eredità più bella e più ricca". La lettera di Giacomo combatte il rischio, attuale anche oggi nelle comunità cristiane, di un'assimilazione alla cultura greco-pagana, per cui la fede si riduce a pura visione intellettuale che lascia immutato il comportamento dei credenti. Lo scritto proclama quindi che "la fede senza le opere è morta" e che essa è autentica quando è provata dalla pazienza dell'amore.
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9,00

I volti del Dio liberatore. Sfide del pluralismo religioso

editore: Emi

pagine: 160

Da molti anni il dialogo con le altre religioni è diventato ineludibile per la vita cristiana e per la teologia. Quest'opera affronta la questione in modo nuovo, assumendo la prospettiva di Pedro Casaldaliga: "Non si tratta di far sedere le religioni in un salotto affinché discutano sulla religione in maniera più pacifica, chiuse in se stesse, narcisisticamente". La novità è rappresentata dall'ottica della teologia della liberazione, secondo la quale "il vero dialogo interreligioso deve avere come contenuto e come obiettivo la causa di Dio che è l'umanità stessa e l'universo. E se nell'umanità la causa prioritaria è la gran massa dei poveri e degli esclusi, nell'universo sono la terra, l'acqua e l'aria profanati".
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