Il Mulino
La guerra ineguale. Pace e violenza nel tramonto della società internazionale
di Alessandro Colombo
editore: Il Mulino
pagine: 330
Nello scenario internazionale di oggi la pace è sempre più intrecciata con la violenza
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Scegliere il mondo che vogliamo. Cittadini, politica tecnoscienza
di Massimiano Bucchi
editore: Il Mulino
pagine: 190
Energia nucleare, Ogm, cellule staminali, treni ad alta velocità: quanto più la scienza e la tecnologia avanzano rapidamente, tanto più la società sembra fare resistenza. Questo libro sostiene che simili questioni non tollerano né una "risposta tecnocratica" (la delega agli esperti), né una "risposta etica" (il rinvio ai valori morali dell'individuo). Quella che si rende necessaria è piuttosto una "risposta politica": poiché ogni tecnologia incorpora una visione dell'uomo, della natura, della società, diventano indispensabili sedi, istituzioni e procedure trasparenti e affidabili attraverso cui giungere a una scelta pubblica tra alternative possibili.
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Italiani in Germania tra Ottocento e Novecento. Spostamenti, rapporti, immagini, influenze
editore: Il Mulino
pagine: 731
I rapporti fra Italia e Germania sono stati da secoli molto forti sia sul piano culturale che su quello politico ed economico, anche se intessuti talvolta da momenti di crisi, di guerra. L'immagine più tradizionale degli italiani che vanno in Germania è associata con i milioni di connazionali che si sono recati nel più ricco paese oltre le Alpi per lavorare e trovarvi migliori condizioni di vita. Ma gli spostamenti degli italiani verso la Germania hanno assunto forme assai più complesse. Ne è nato un fitto intreccio di legami, di immagini, anche stereotipate, di reciproci arricchimenti. Questo volume mette a fuoco l'estrema complessità e ricchezza degli spostamenti fisici e mentali degli italiani verso la Germania negli ultimi due secoli.
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I mercati finanziari internazionali. Nino Andreatta e la politica economica
editore: Il Mulino
pagine: 156
Dal 15 dicembre 1999 Nino Andreatta è gravemente malato e qualsiasi sua comunicazione con il mondo esterno è finora mancata. Il figlio Filippo ha ritrovato un insieme organizzato di sue note sulla crisi finanziaria internazionale degli anni 1996-98 che si sono rivelate ricche di spunti di discussione. Le ha raccolte, trascritte e, insieme a Giorgio Basevi, ha dato loro una struttura unitaria. Un gruppo di economisti, amici di Nino Andreatta, si è incontrato per riflettere su queste note e dibattere i temi che da lì emergono. I punti di vista con cui si è guardato all'organizzazione dei mercati internazionali sono stati quindi molteplici.
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L'istituto mobiliare italiano
di Filippo Sbrana
editore: Il Mulino
pagine: 456
Nello sviluppo economico dell'Italia c'è un elemento che lega insieme l'attività degli istituti di credito, delle imprese più attive sui mercati internazionali e delle istituzioni coinvolte nella politica economica estera. È il credito all'esportazione, strumento finanziario di grande complessità e duttilità, introdotto nella legislazione all'inizio degli anni Cinquanta e rivelatosi in breve tempo un importante volano di sviluppo. Questo volume ne ricostruisce quarant'anni di utilizzo attraverso la storia dell'Istituto Mobiliare Italiano, che fu in prima linea nel promuovere le operazioni di credito all'esportazione, tanto da farne un punto di forza della propria attività.
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L'America latina fra Pio XII e Paolo VI. Il cardinale Casaroli e le politiche vaticane in una chiesa che cambia
editore: Il Mulino
pagine: 345
Questo volume parla dunque di un "filo rosso" che si snoda dalla metà degli anni Cinquanta, quando, in qualità di collaboratore di monsignor Samoré, ne accompagnò l'impegno per l'organizzazione della prima conferenza generale dell'episcopato latinoamericano a Río de Janeiro, agli ultimi decenni del secolo scorso, quando intraprese importanti viaggi a Cuba, in Brasile, Messico, Argentina, Guatemala. In questo itinerario Casaroli fa l'esperienza di una chiesa che assume sempre più coscienza di un'unità che trascende gli orizzonti nazionali, e che negli anni tra il concilio Vaticano II e la conferenza di Medellin del 1968 vede mutare progressivamente il proprio volto.
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Natura umana
di Alessandro Pandolfi
editore: Il Mulino
pagine: 240
La natura umana è un oggetto ricorrente dell'attenzione dei media
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Teorie sociologiche
di Randall Collins
editore: Il Mulino
pagine: 459
In questo volume Collins presenta il nucleo di ciò che sappiamo sul modo di spiegare il mondo sociale. Non si tratta di descrizioni, ma di teorie, cioè tentativi di rendere concettualmente conto di fenomeni sociali a carattere generale. Dei modelli teorici illustrati l'autore giudica il grado di affidabilità e gli elementi di debolezza, mostrando in quali direzioni dovrebbero essere sviluppati.
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Tracciare confini. Realtà e metafore della distinzione
di G. Primo Cella
editore: Il Mulino
pagine: 238
Ogni essere umano ha un'esperienza diretta dei confini
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Avventuale fiorentino 1304
di Giordano da Pisa
editore: Il Mulino
pagine: 652
Colto, efficace, appassionato nei toni, originalissimo nella prosa, il frate domenicano Giordano da Pisa (Ca. 1260-1310) ci lascia, con il corpus della sua predicazione, primo documento ampio e articolato della predicazione al popolo in volgare, una delle testimonianze più autentiche e vive della nostra letteratura medievale. Formatosi a Pisa e proseguita la carriera negli studi più prestigiosi dell'Ordine a Bologna e a Parigi, Giordano si affermò come uno dei predicatori più popolari dei suoi tempi a Pisa e Firenze. Questo volume offre una attenta edizione critica del ciclo di sermoni che egli a Firenze tenne nel corso dell'Avvento del 1304.
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Il peccato e la paura. L'idea di colpa in Occidente dal XII al XVIII secolo
di Jean Delumeau
editore: Il Mulino
pagine: 1008
Oggetto del libro è la vistosa ipercolpevolizzazione che prese piede nella sensibilità diffusa dopo il Medievo; Delumeau ne sc
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Europeizzazione e rappresentanza territoriale. Il caso italiano
editore: Il Mulino
pagine: 412
Quale è stato l'effetto trasformativo o adattivo che istituzioni e politiche europee hanno avuto sul governo, sul parlamento, sulle strutture amministrative a livello nazionale, regionale e locale, sulle politiche interne sia nel modo in cui vengono decise sia nei contenuti? Tra gli effetti più significativi si può citare il ridimensionato ruolo dei partiti come detentori privilegiati dell'accesso alle sedi decisionali, l'emergere di nuovi attori o la trasformazione organizzativa dei vecchi, la diffusione di forme neo-corporative di rappresentanza. Altrettanto rilevanti sono gli spostamenti di equilibrio nel rapporto centro-periferia, con un nuovo protagonismo delle regioni.
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