Il Nuovo Melangolo
La passione dell'impossibile. Saggi su Jacques Derrida
di Caterina Resta
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 233
Che si tratti della questione del segreto o del tema della morte, sempre intrecciato a quello della vita; che si affronti il problema dell'economia, legge del proprio e dell'appropriazione, e della ex-appropriazione che la decostruisce, o ci si interroghi sulla traduzione, sempre, al tempo stesso, necessaria e impossibile; che si vada alla ricerca di un'altra politica, al di là dell'orizzonte degli Stati-nazione e della logica della sovranità, o si tenti di decostruire il "principio di potere" che ne alimenta il fantasma, il pensiero di Derrida sembra invitarci a muovere un passo al di là del possibile, verso un im-possibile che non ha nulla di negativo, a partire dal quale la decostruzione si afferma come passione dell'impossibile.
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La fabbrica dell'ateismo. Il tentativo del settecento francese di abolire Dio
di Guidi Claudio
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 300
Nel terzo volume della sua trilogia dedicata ai movimenti intellettuali del Settecento francese, l'autore affronta il problema
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«Io nel pensier mi fingo». Seminario leopardiano a quattro voci
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 124
Chi di noi non conosce a memoria l'Infinito o A Silvia? Chi non ricorda la pagina dolente dello Zibaldone sul giardino malato? O quella in cui il nulla è colto come il fondamento di tutte le cose e di Dio stesso? Leopardi è un classico, e non solo per noi italiani. Ma che significa essere un grande classico? Quando e come lo si diviene? A queste domande, cogliendo un carattere essenziale della grande arte, la sua singolarità e dipendenza dalla personalità dell'autore che l'ha prodotta e insieme la sua vocazione all'universalità, la sua originalità e unicità e insieme il suo essere quasi anonima, Calvino cosi rispondeva: "I classici sono libri che esercitano un'influenza particolare sia quando s'impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale". Questo è il grande mistero dell'arte: all'inizio v'è Giacomo Leopardi, individuo singolare e casuale fino al limite dell'accidentale, alla fine il poeta Giacomo Leopardi divenuto, grazie alla sua opera, universale e necessario nella sua singolarità. A questo e ad altri temi leopardiani guardano, da angolature diverse e persino opposte, i saggi di Pier Vincenzo Mengaldo, Rolando Damiani, Luigi Blasucci e Isabella Adinolfi raccolti in questo volume.
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L'arte di nuotare. Meditazioni sul nuoto
di Carola Barbero
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 123
Il mare non è la spiaggia con gli asciugamani e le sdraio dove le persone prendono il sole, non è il baretto che vende anguria e bibite fresche e non è nemmeno il bagnasciuga dove si cammina con i calzoni arrotolati. È quella cosa che divide la spiaggia dallo scoglio, l'orizzonte lontano che si cerca di catturare con l'ultima bracciata. L'acqua avvolge braccia, gambe, testa, dando un senso di pace e protezione; allontana le preoccupazioni e i rumori del mondo che si impongono, travolgono, comandano. Un tuffo e tutto scompare: il mondo è messo tra parentesi, fino al prossimo respiro.
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Sognate la vostra vita. Compiti per l'estate
di Cesare Catà
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 56
Da sempre i compiti delle vacanze sono l'incubo di tutti gli studenti. A meno di non avere un professore come il giovane Cesare Catà, che pensa i compiti per i propri studenti così come avrebbe potuto concepirli il professor Keating dell'Attimo fuggente. I compiti così diventano una lettera aperta ai giovani su come godere, al meglio, il tempo bellissimo e fuggevole dell'estate, tra amori, letture, film, poesie, passeggiate in riva al mare. Un libro che è anche un piccolo romanzo di formazione all'insegna della gioia di vivere e del coraggio per una generazione vittima della crisi ma che non può arrendersi: "Siate allegri come il sole, indomabili come il mare".
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Lo spirito del ritorno. Studi su concetto e rappresentazione in Hegel
di Eleonora Caramelli
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 184
Come si può restituire nel linguaggio concettuale il significalo dell'arte e della religione, più in generale della rappresentazione nel suo complesso, senza alcuna perdita di contenuto? I saggi di questo volume, come cinque variazioni sul tema, intendono mostrare che, per non ridurre il legame tra rappresentazione e concetto, se non a una cancellazione operata dal secondo sulla prima, a una irenica quanto insignificante convivenza, occorre fare della rappresentazione ciò in cui il pensiero reperisce la propria genesi e fa esperienza di sé. Anziché interrogarsi sull'eventuale perdita, pertanto, si tenta qui di riformulare la domanda stessa. Concentrandosi sul ruolo dell'arte nella filosofia della religione e della tragedia nella fenomenologia dello spirito, sulla matrice teologica di alcuni termini filosoficamente decisivi e sulle condizioni di una riconciliazione che muove da una riflessione sul rapporto tra Antico e Nuovo Testamento, i capitoli di cui è composto il libro indagano il modo in cui il pensiero, tornando sui propri passi, matura la capacità di mettere capo a una traduzione che produce un plus inedito e dunque un'emancipazione nella stessa misura in cui salvaguarda la reversibilità, revocando tuttavia la semplice ripetizione, tra la lingua di destinazione, quella del concetto, e la lingua di provenienza, quella dell'arte e della religione.
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Ma sedendo e mirando... Nuove poesie adolescenziali di Giacomo Leopardi e saggi di letteratura psicanalitica
di Giovanni G. Amoretti
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 99
L'applicazione della psicanalisi alla lettura del testo fonda l'unità critica di questo studio che percorre, in quattro saggi, l'itinerario creativo di Giacomo Leopardi, dalle composizioni adolescenziali scoperte da Giovanni G. Amoretti e qui ripubblicate, al Diario del primo amore, fino ad alcune liriche maggiori: L'Infinito, Ad Angelo Mai, Canto notturno di un pastore errante dell'Asia. L'esplorazione profonda della parola leopardiana attinge la radice dell'ispirazione poetica, al confine tra primitiva pulsione corporea e nascente emozione affettiva, portando in luce i temi originari della sofferenza esistenziale e dell'identità cosmica.
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Logica, linguaggio e metodo in pedagogia
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 193
Purtroppo capita ancora di leggere che la pedagogia è l'arte di educare i bambini, oppure di sentir confondere il pedagogo (de
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Politica e tragedia. La filosofia del giovane Nietzsche
di Pierandrea Amato
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 158
Il vortice di tensioni teoriche, estetiche, politiche e culturali che si libera dall'impressionante compattezza degli scritti giovanili di Nietzsche si proietta, secondo l'autore di questo volume, verso un orizzonte di questioni cruciali che guarda ben oltre lo stesso autore de "La nascita della tragedia". Da Socrate a Sloterdjik, esso investe il destino di un'intera cultura filosofica, all'interno della quale il giovane Nietzsche rappresenta al tempo stesso l'artefice e la vittima stupefacente di un universo che, trasfigurando le proprie coordinate tradizionali, sperimenta, anche e soprattutto attraverso la sua opera, l'invenzione di nuove configurazioni estetiche e culturali in grado di fare i conti con la dispersione del senso che caratterizza l'età moderna. Nella filosofia dionisiaca del giovane Nietzsche, infatti, si coagulano ipotesi concettuali che daranno i loro frutti più maturi solo nel Novecento, lungo direttrici identificabili nei nomi contrapposti di Heidegger e Deleuze e riassumibili nella prefigurazione di un'ontologia dell'evento da cui si sprigiona un'istanza politica radicale e una critica senza quartiere a qualsiasi declinazione della logica del fondamento. Attraverso una densa analisi dei nodi fondamentali della filosofia del giovane Nietzsche - dal dionisiaco come nome dell'urgenza di rappresentare, senza tradirla, l'irrappresentabile lacerazione dell'umano nella modernità, alla critica delle categorie tradizionali del sapere storico e delle sue implicazioni politiche.
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Maledetta rivoluzione. L'invettiva degli enciclopedisti scampati alla ghigliottina
di Claudio Guidi
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 305
Nella seconda parte della trilogia dedicata al Settecento francese l'autore si concentra sulle conseguenze devastanti prodotte negli enciclopedisti superstiti dal bagno di sangue scatenato dalla rivoluzione francese. Anche in questo volume vengono riportati alla luce testi nei quali gli apprendisti stregoni marchiano con parole di fuoco il risultato aborrito della loro predicazione. Beaumarchais, Marmontel, l'abate Morellet e l'abate Raynal riescono miracolosamente a sfuggire alla ghigliottina, tuttavia devono subire persecuzioni inaudite, che li portano a ripudiare una creatura ai loro occhi degenerata, ma che hanno inconsapevolmente contribuito a far nascere. A perdere la vita in circostanze terribilmente tragiche è il grande matematico Condorcet, allievo prediletto di d'Alembert ed uno degli interlocutori preferiti di Voltaire, che per risparmiarsi l'orrore di farsi ghigliottinare decide di avvelenarsi. Chi non riesce ad evitare la decapitazione è invece Malesherbes, il benevolo censore senza il cui sostegno l'Encyclopédie non avrebbe mai visto la luce.
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Pop Shoah? Immaginari del genocidio ebraico
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 187
Come è accaduto per altri eventi storici, anche nel caso della Shoah l'industria culturale globale ha contribuito significativ
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Missa in tempore belli
di Mario Gennari
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 92
"Missa in tempore belli" è il titolo di una Messa musicata da Joseph Haydn nel 1796. Come allora - quando Napoleone invadeva l'Austria e l'Europa - anche oggi si vive in tempore belli: in un'epoca in cui la guerra continua a travolgere uomini e popoli, Stati e continenti. L'attualità di questo libro è avvolta nella storia che racconta. Haydn, la Klassik musicale viennese, il Settecento europeo (illuminista ma romantico) e in particolare il 1796 fanno da sfondo al testo di Mario Gennari, che converge su una serie di capolavori assoluti - tutti apparsi in quell'anno così magicamente prolifico. Quindi, sui loro autori: da Goethe a Schiller, da Madame de Staël a Herder, da Laplace a Paine, da Schelling a Fichte fino a Kant, con il suo celebre volumetto sulla pace - che Haydn tanto aveva amata e rappresentata nella sua estetica classico-musicale. Se non che, alla sua morte è proprio la guerra in corso a far dimenticare il grande musicista, fino a quando il suo più fedele allievo, Sigismund von Neukomm, per celebrare il maestro crea un canone enigmatico riponendovi il senso nascosto dell'opera e della vita di Haydn. Al significato dell'enigma Gennari offre una soluzione letteraria, filosofica e pedagogica prima che musicale, contrapponendo alla guerra un cammino umanistico volto verso la pace.
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