Il Nuovo Melangolo
Notabene. Quaderno di studi kierkegaardiani
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 167
Nel 1846, un Kierkegaard poco più che trentenne iniziò ad annotare le proprie riflessioni in quaderni sul cui frontespizio tra
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Heidegger
Il nazismo, le donne, la filosofia
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 63
Heidegger è certamente un grande filosofo che è stato anche, al contempo, un nazista tra i tanti
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Piccolo Pantheon portatile
di Alain Badiou
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 142
"Convoco i miei amici filosofi scomparsi, in qualità di testimoni del processo fatto dall'Infinito ai suoi falsificatori. Essi vengono a dirci, attraverso l'intermediario della voce che pronuncia il loro elogio, che l'imperativo del materialismo democratico contemporaneo, 'Vivi senza idee', è al contempo vile e inconsistente. Fui legato ad alcuni da amicizia, con altri ebbi qualche discussione. Ma sono felice di dire qui, in barba agli intrugli che vogliono farci ingoiare oggi, che questi quattordici filosofi scomparsi li amo tutti, ebbene sì. Sì, li amo".
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Spinoza e le inezie puerili
di Walter Lapini
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 129
Partendo da una circoscritta questione interpretativa e allargando progressivamente la visuale, Walter Lapini sottopone a un attento screening una recente edizione delle opere di Spinoza, in particolare concentrandosi sulla traduzione dal latino all'italiano del "Trattato Teologico-Politico". La serrata analisi di Lapini, dichiaratamente priva di risvolti teoretici, ma condotta con vigile occhio di classicista, non solo intende evidenziare le trappole in cui necessariamente cade colui che si accosti alle lingue antiche senza un'adeguata preparazione e una specifica forma mentis, ma si propone anche, anzi soprattutto, di esprimere preoccupazione e allarme per la condizione di degrado verso cui l'attuale editoria scientifica sembra inesorabilmente avviata.
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L'individuo nella crisi dei diritti
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 219
Questo libro affronta il problema del significato dell'individuo nella società occidentale contemporanea. Qual è oggi la reale dimensione dell'individuo nelle liberaldemocrazie? Il liberalismo ha garantito l'individuo con il paradigma dei diritti di libertà: ma una nuova ondata di instabilità sociale, generata da una combinazione infausta di elementi quali terrorismo, globalizzazione e movimenti migratori, getta una luce incerta sulla stabilità dell'Occidente. Rispondendo a questa minaccia di incertezza con misure di sicurezza sempre più stringenti, gli stati occidentali corrono il rischio di intaccare il patrimonio costituzionale dei diritti di libertà, indebolendo così progressivamente, e forse inesorabilmente, il significato di persona liberale della "morale giuridica europea". Gli autori partono dal dato di sfondo sopra illustrato per affrontare questioni particolari, argomentando da angolature metodologiche differenti: filosofiche, storiche, giuridiche, politologiche. Il volume perciò si presenta come uno strumento efficace in grado di offrire una lettura ampiamente prospettica di uno stringente problema politico.
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L'ultima seduta
di Luciano Angelino
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 125
«... Se vuol conoscere il mio stato d'animo sappia che mi sembra di giocare la partita più difficile della mia vita. E per questo che le ho chiesto di vedermi oggi, sabato, fuori orario e di non mettere un termine alla nostra seduta. Non ho esagerato dicendole che mi gioco la vita. Voglio guardarla in faccia, la mia vita. Tutta, tutta insieme, tutta in una volta... Ho ventun anni e non sono ancora sicuro di essere degno di vivere».
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La Genova di Bacci Pagano
di Bruno Morchio
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 177
«La pancia grigia della città pareva davvero di poterla toccare, allungando una mano. Un intrico di tetti obliqui embricati in un complicato gioco di incastri sotto cui si srotolavano le budella dei carruggi. Col loro variopinto popolino fatto di bottegai, artigiani, bagasce, spacciatori e un esercito di immigrati, regolari e clandestini. Tutto un brulicare di minute attività legali e illegali e un fluire di merci che per secoli quei puzzolenti intestini hanno metabolizzato, facendo ricca e potente la repubblica marinara». La Genova di Bacci Pagano, l'investigatore privato nato dalla penna di Bruno Morchio e protagonista dei suoi romanzi, raccontata dall'autore e fotografata da Gianni Ansaldi e Patrizia Traverso.
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Annali della Fondazione Europea del Disegno (Fondation Adami)
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 184
Si direbbero confrontarsi con questioni impossibili i saggi raccolti in questo volume: come si disegna sull'acqua? Come si disegna con il bronzo? Come si disegna in lontananza in un quadro, in una poesia, in un componimento musicale? E ancora: come si disegna un pensiero tragico?
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Ospitare Dio
Il mito di Filemone e Bauci tra Ovidio e noi
di Puliga Donatella
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 180
Il tema dell'ospitalità si rivela oggi di viva quanto drammatica attualità
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A corpo morto
di Vittorio Franceschi
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 66
Una novità italiana scritta per il Teatro Stabile di Genova da Vittorio Franceschi: attore, drammaturgo, docente di recitazione. Una riflessione sul tema della morte, che diventa un inno alla vita. Con evidenti riferimenti alla tragedia greca, la struttura drammatugica di "A corpo morto" è semplice e lineare: un prologo, cinque monologhi intervallati da quattro intermezzi corali e un epilogo. La commedia ha l'andamento di un cerimoniale laico e la suggestione di una confessione corale. Cinque colloqui di cinque persone diverse con altrettante persone care "che non ci sono più". Di fatto, cinque riflessioni sulla vita fatte da esseri umani qualsiasi: un ragazzo alla compagna sempre amata in silenzio, una moglie al marito con cui ha vissuto tutta la vita, un padre al figlio, una figlia alla madre e un barbone a un compagno di strada. Scaturite da vari punti di osservazione e frutto di esperienze dissimili, queste piccole "tranches de vie" finiscono per congiungersi in un unico sentiero e fondersi in un'unica riflessione, andando poi a confrontarsi con quell'eterno muro invalicabile chiamato mistero, insensatezza, paura, sberleffo, oblio... insomma il buio, il dopo, o se si preferisce il tutto e il nulla. (Prefazione di Daniele Del Giudice)
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Martin Heidegger trent'anni dopo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 316
Il volume raccoglie le relazioni tenute in occasione del convegno "Martin Heidegger treni'anni dopo", svoltosi a Bologna nei giorni 13-15 dicembre 2006 e organizzato dal Dipartimento di Filosofia dell'Università di Bologna e dal Centro Italo-Tedesco di Villa Vigoni, con il patrocinio dell'AISE (Associazione Italiana degli Studiosi di Estetica). L'occasione del trentennale della morte di Heidegger (26 maggio 1976) ha fornito lo spunto per una riflessione che si è tuttavia tenuta lontana dalla tentazione di un bilancio, articolandosi piuttosto secondo le molteplici prospettive aperte dal pensiero heideggeriano: dal versante fenomenologico-ontologico al piano della riflessione etica, della filosofia del linguaggio e dell'estetica, fino all'analisi dei rapporti di Heidegger con i pensatori della tradizione europea.
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