Il tuo browser non supporta JavaScript!

Il Nuovo Melangolo

Dizionario del buddhismo zen

di Sablé Erik

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 214

Lo zen può essere considerato come l'essenza del buddhismo, e questa essenza si raggiunge con il risveglio e l'illuminazione
10,00

Rispetta gli altri come cose

di Magnani Lorenzo

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 107

La tradizione kantiana in etica sostiene che gli esseri umani non devono essere trattati solo come "mezzi/cose" ma anche come
12,00

La guerra di mio padre

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 180

"Molti degli internati militari hanno vissuto il ritorno a casa sotto il segno dell'offesa
16,00

La nascita dell'ermeneutica

di Wilhelm Dilthey

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 97

"Quel processo, nel quale noi conosciamo una interiorità a partire da segni dati sensibilmente dall'esterno, noi lo chiamiamo comprendere. Questo comprendere si estende dalla facoltà di cogliere il balbettio dei bambini, fino alla capacità di intendere l'Amleto e la Critica della ragione pura. Dalle pietre, dal marmo, dai suoni intonati musicalmente, dai gesti, dalle parole e dalla scrittura, dalle azioni, dagli ordinamenti economici e dalle costituzioni, parla a noi il medesimo spirito umano e richiede una interpretazione."
12,00

Niccolò Cusano e Jacob Böhme. Per la storia del problema delll'individuazione. Testo tedesco a fronte

di Martin Buber

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 129

"La vicinanza a Dio appartiene alle condizioni della natura dell'individuo; questa è perfetta una volta che egli ha trovato il suo archetipo e la sua quiete più alta, la fine di ogni movimento. Tutto ciò che è concreto raggiunge così, in Dio, nella sua perfezione, la quiete. Ogni essere ha la sua linea verso la realizzazione: ma Dio è il punto dove tutte le linee di perfezione si incontrano". La dissertazione dottorale di Martin Buber, dedicata a due grandi figure della mistica e del pensiero rinascimentale come Niccolò Cusano e Jakob Böhme.
15,00

Le favole di Aviano e il «Novus Avianus» di Venezia

di Caterina Mordeglia

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 282

Le favole del poeta latino Aviano (IV secolo) godettero per tutto il Medioevo di un'enorme fortuna, pari o forse addirittura superiore a quelle del suo predecessore Fedro, conosciuto solo attraverso varie rielaborazioni in prosa e in poesia. La semplicità del distico elegiaco rispetto al senario giambico fedriano e l'insegnamento sotteso alla morale ne favorirono la diffusione in ambito scolastico e predicatorio, tanto che oggi il corpus ci è tramandato da più di centotrenta manoscritti provenienti da tutta Europa. Numerose sono anche le sue riscritture, composte sia in prosa che in versi lungo i secoli XI-XIV, che con una tecnica 'plagiario-compilatoria' mescolano le citazioni del modello con quelle di uno o più rifacimenti. Tra esse si colloca l'anonimo "Novus Avianus" di Venezia (XIII sec.) che è tradito dal codice Marcianus lat. XII.118 (= 4019) appartenuto all'umanista padovano Pietro da Montagnana e che contamina il testo di Aviano con quello di altre sue tre rielaborazioni. L'attenta disamina delle singole riprese testuali e tematiche del modello principale, condotta su un testo critico e una traduzione italiana di questo testo rinnovati, ci consente di approfondire i percorsi della tradizione avianea lungo tutta l'età medievale.
25,00

L'inflessione dello sguardo

L'ontologia indiretta di Maurice Merleau-Ponty attraverso l'interrogazione sulla natura

di De Carlo Sara

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 184

Questo libro è un tentativo: quello di avvicinare - seppure da parziali angolazioni - l'idea di natura, una delle occorrenze n
22,00

Bachelard e le «provocazioni» della materia

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 361

A cinquant'anni ormai dalla morte di Gaston Bachelard (1884-1962), sorprende l'attualità della sua opera e la vivacità di un p
30,00

Divertimento. Un'interpretazione del Guggenheim Museum di F. Ll. Wright. Testo inglese a fronte

di Francesco Venezia

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 92

Il libro sul Guggenheim introduce ad una nuova collana di architettura. Qui l'architettura viene osservata nelle relazioni con le altre discipline. Come interpretare il contesto vitale nel quale l'architettura va a collocarsi se non intrecciando spazio e psiche, se non interrogando l'arte, la musica, la matematica, il gioco, l'ingegneria, il cinema, la letteratura e la filosofia? Ed è proprio in una casa della filosofia fra le più amate - una sigla storica dell'editoria nazionale - che la nuova collana trova nel 2012 una stanza. Accanto a Martin Heidegger, Edoardo Sanguineti, Octavio Paz, Emanuele Severino, Hans Georg Gadamer, Alda Merini, Carlo Levi, Claudio Magris e molti altri, Francesco Venezia racconta una storia breve dalla quale emergono, con il Guggenheim, altrettanti "esploratori" dell'animo e del territorio.
20,00

La filosofia al presente

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 72

"Cosa ha da dire la filosofia? Essa ci dice: è necessario pensare l'evento. È necessario pensare l'eccezione. Bisogna essere in grado di parlare di ciò che è straordinario. Dobbiamo pensare la trasformazione della vita." (Alain Badiou). "Considero gli ultimi dialoghi di Platone quelli filosofici nel vero senso della parola. In questi dialoghi parla una sola persona, praticamente senza interruzioni, e le osservazioni degli altri occupano al massimo mezza pagina e sono ridotte a interventi del tipo: hai pienamente ragione, è evidente, è così. E perché no? La filosofia non è un dialogo. Vi sfido a indicarmi un solo e unico esempio di dialogo filosofico riuscito, che non sia stato un terribile malinteso." (Slavoj Zizek)
12,00

A proposito di Genova

di Marco Spesso

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 193

Sulle acque: l'incessante viavai delle pilotine che rimorchiano le navi; un'enciclopedia completa ed esatta di design navale. Dappertutto il continuo, senza sosta, lavoro degli uomini: piloti, ormeggiatori, gruisti, terminalisti, operai, manovali. Ogni tipo di rumore tecnologico: le sirene dei turni che come orologi sonori scandiscono la vita della città; i concerti meccanici dei macchinari; le voci varie di chi lavora. Però tutto è assorbito dalla vasta distesa dell'elemento marino. Qui è il cuore segreto della città, la sua più intima motivazione di esistere, più che nei caruggi, più che nei musei. Chi trascorre il capodanno in città riceve in dono un'emozione: allo scoccare della mezzanotte le navi alla fonda salutano l'anno nuovo attivando le loro sirene in un coro possente che è come un muggito prolungato.
16,00

Prometeo s­catenato

di Gennari Mario

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 44

Come in certi quadri, tutto si confonde quando il testo assume un carattere teatrale
10,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.