Il Nuovo Melangolo
Le parole
di Vercors
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 84
Scritto nei mesi immediatamente successivi alla liberazione della Francia appare soltanto nel 1947. Lo spunto viene dalla testimonianza di Georges Duhamel sull'eccidio compiuto dai tedeschi in un piccolo paese. Nascosto nella legnaia della sua casa, il protagonista osserva l'ufficiale tedesco mentre dipinge lo splendido paesaggio della campagna, nel medesimo lasso di tempo i soldati passano per le armi l'intera popolazione e incendiano ogni casa. Il quadro è terminato, lo sterminio consumato e il protagonista, terrorizzato e inorridito, ma anche attratto dalla capacità creatrice del soldato, sente nascere in sé, non chiamate, le parole. E saranno proprio le parole che permetteranno di ridare un senso all'orrore e una possibilità al futuro.
Contattaci
Favole dopo le favole
di Ljudmila Petrusevskaja
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 96
Le ultime favole dell'autrice di "Dopo le favole". Da Lear al Gadda del Primo libro delle favole, da Carrol al Bierce di Fantastic fables, includendo anche il Gogol dei Racconti di Pietroburgo, i riferimenti a quella letteratura che si muove tra il fantastico, il surreale e il nonsense sono molti.
Contattaci
A spasso sui cornicioni
di Aleksej Remizov
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 256
Scritto tra il '24 e il '28 e pubblicato nel '29, nel testo si realizza quella congiunzione tra memoria personale e memoria storica che caratterizza le opere dello scrittore moscovita. Vi si raccontano fatti intimi e quotidiani il cui valore va al di là dell'interesse psicologico, illuminati dal pensiero magico e irrazionale dello scrittore. La narrazione è organizzata a incastro di frammenti e spazia dalla caccia al "favoloso" macaone tra i giardini e gli orti di un quartiere di Mosca al tempo dell'infanzia, all'insicurezza, alla povertà, alle piccole umiliazioni della vita di emigrato nella Parigi degli anni Venti. Attraverso le difficili vicende dell'esistenza l'autore dà vita a un narratore-protagonista che si muove come gli eroi delle fiabe popolari russe.
Contattaci
Quercia e cane. Romanzo in versi (1937). Testo originale a fronte
di Raymond Queneau
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 152
Non si può dire che sia un vero romanzo perché non possiede le caratteristiche del genere, ma neppure è possibile definirlo un'autobiografia nel senso stretto del termine. E' un romanzo in versi, come specifica l'autore. Una composizione dal linguaggio familiare, in cui prendono forma personaggi comuni, sentimenti "bassi", ossessioni sessuali. Pur parlando di sé, dei suoi genitori, del suo ambiente bottegaio, piccolo borghese, della sua esperienza psicoanalitica, l'autore lancia una serie di sfide ai miti dell'infanzia, della Belle Epoque, della psicoanalisi, dei surrealismi, dei pudori e dei tabù, in ultima istanza dei generi tradizionali. Queneau mescola il tragico e la beffa per dare corpo alla sua storia, e offrire un autoritratto dai toni burleschi.
Contattaci
Il risentimento tragico della vita. Note sulla rivoluzione e la guerra civile di Spagna
di Miguel de Unamuno
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 154
Negli ultimi mesi della sua vita dopo lo scoppio della guerra civile spagnola, Miguel de Unamuno lavorò alla stesura di alcune note, appunti, tracce forse di un ipotetico libro futuro. La morte gli impedì di completare il suo progetto e solo nel '91 i nipoti dello scrittore acconsentirono alla pubblicazione di queste pagine che ora, per la prima volta, vengono proposte anche al lettore italiano. Riflesso immediato dell'esperienza atroce della guerra "incivil" spagnola, questo testo propone la meditazione lucida e appassionata di Unamuno non solo sul tema del conflitto armato, ma anche su problemi etici, politici, filosofici e religiosi. Lo scrittore fa proprie le contraddizioni del suo paese, offrendo come soluzione alla barbarie la volontà e l'intelligenza.
Contattaci
Il taccuino rosso
di Paul Auster
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 111
Tredici bravi racconti di storie vere. Auster sottolinea, in apertura e in chiusura, questa caratteristica irrinunciabile e fondamentale della sua ispirazione. Certo, gli accidenti, i casi, le combinazioni, le coincidenze hanno dell'incredibile, se non del favoloso. Ma non è soltanto la spettacolarità del caso ad avvincerci, di fatto le vicende narrate influenzano in maniera decisiva i destini dei protagonisti, si presentano come una sorta di "provvidenza laica" alla quale non sappiamo attribuire un significato univoco e certo.
Contattaci
Memorie di un giovane re. Racconti dall'infanzia
di Heinrich Böll
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 168
Contattaci
Contattaci
L'inconscio cerebrale
di Marcel Gauchet
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 162
Conosciamo a fondo l'inconscio filosofico e probabilmente se ne è sovrastimata l'influenza rispetto a un altro inconscio, di minor prestigio culturale ma di impatto più diretto: l'inconscio neurologico o inconscio cerebrale il cui ruolo è rimasto quasi del tutto nell'ombra. Questo saggio vorrebbe iniziare a individuare la genesi e il significato di quest'ultimo tipo di inconscio. Attraverso l'inconscio cerebrale il ruolo di chiave di volta nell'economia del funzionamento soggettivo riconosciuto per tradizione alla volontà, viene rimesso in causa e sovvertito. Una linea di indagine che certamente ebbe profonda influenza su Freud, che era specialista del sistema nervoso, influenza più significativa di quella che gli veniva dall'ambito filosofico.
Contattaci
Tre favole dell'ansia e dell'ombra
di Francesca Sanvitale
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 128
"Fanciulla e il Gran Vecchio", "La bella principessa Rosalinda" e "Bambina" narrano di epoche passate, di realtà sospese nella magia del fantastico e di figure di donne che sembrano racchiudere nei loro sogni o nei loro incubi, tutto il mistero del mondo, della vita e della morte. Francesca Sanvitale costruisce come un gioco di scatole cinesi la trama di ogni fiaba, che ne racchiude un'altra che a sua volta ne svela un'altra ancora e così via, lasciando socchiusa la porta dell'interpretazione, ma non indicando mai il momento esatto per varcarla.
Contattaci
Sul cinema
di Roland Barthes
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 201
La raccolta completa dei testi, editi e inediti, di Barthes sul cinema. Spettatore curioso e geniale, critico e recensore sottile e implacabile, studioso attento del "linguaggio-cinema", Barthes ci offre, a diversi livelli, i risultati di una passione e di una indagine che attraversano l'intera sua opera.
Contattaci
In difesa di me stesso
di Fëdor Dostoevskij
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 96
Il 23 aprile 1849 Dostoevskij venne arrestato con l'accusa di appartenere al circolo "intellettual-politico" fondato da Petrasevskij. Dostoevskij rimase nella fortezza di San Pietro e Paolo a Pietroburgo per otto mesi. Condannato a morte, ebbe commutata la pena capitale in 4 anni di lavori forzati e 4 anni di servizio militare obbligatorio. Sono qui riprodotti due documenti: una specie di memoria scritta (databile 6 maggio 1849) che la commissione d'inchiesta pretese dopo un primo interrogatorio e il verbale d'interrogatorio del giugno dello stesso anno. Gli inquirenti tentarono di provare l'esistenza di una setta segreta, ma non ci riuscirono e dovettero concludere che si trattava di una "congiura di idee" e di qui la grazia concessa a tutti i condannati.
Contattaci


