Il Nuovo Melangolo
Siamo soli nell'universo? Filosofia degli extraterrestri
di Elliott J. Thomas
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 80
«Se fosse possibile decidere la cosa per mezzo di una qualche esperienza, io scommetterei tutta la mia fortuna sul fatto che a
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Gulda in viaggio verso Praga. Racconti mozartiani
di Marco Guidarini
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 100
"In questi undici racconti Marco Guidarmi, esattamente come fa con l'orchestra, conduce il lettore per mano attraverso un terr
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All'improvviso la pioggia
di Francesco Milazzo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 120
«Yvonne non conosceva la storia, non sapeva nulla di hutu, di tutsi o di razze, ma la realtà era davanti ai suoi occhi ogni gi
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Che la forza sia con te! Esercizi di popsphia
di Lucrezia Ercoli
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 186
«La popsophia - parafrasando impunemente il Socrate del Teeteto di Platone - assomiglia all'arte delle levatrici, pur operando
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Coalescenza di Nietzsche con Guénon. Necessità del divenire II
di Paolo Poma
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 92
Preceduti da un saggio sul nichilismo, i paralipomeni di "Necessità del divenire" fanno i conti con "un nodo aporetico gigantesco: quello della distanza dell'individuo dal superuomo, ovvero della delusione che il nolente, colui che dice io e mio, non può non provare di fronte all'eterno ritorno dell'identico". Dal giudizio deduttivo sulla "tecnica iperontica" alla risoluzione della "psichicità contrastata", dal pronunciamento sull'impossibile iena" all'inferenza dell'"incubo similare", la vorticosa sequenza di queste note va a "locupletare" la posizione teoretica dell'autore.
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L'offesa, la colpa, il fantasma. Muovendo da «Caducità» di Freud
di Marco Fortunato
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 195
In "Caducità" Freud indica i tre atteggiamenti che l'uomo può assumere dinanzi al destino di morte suo e degli altri enti. Può credere che la morte sia pura parvenza e che tutti siano, in qualche arcano modo e luogo, eterni; può sbeffeggiare l'immortalità e sostenere che è proprio il caduco ad avere un valore speciale; può ammettere che il destino di morte svilisce quel che vi soggiace e non godere più del grande e del bello perché lo turba la pre-visione della distruzione che li attende. La caducità, umiliazione arrecata dal tempo, è la più dura delle offese che ogni uomo subisce. Ce n'è però un'altra non meno grave, inflitta dalla molteplicità: la condanna alla serialità, cioè la dispersione fra innumerevoli altri uomini da cui nulla di essenziale lo distingue. L'individuo insorge pretendendo di non morire e di essere l'unico. Ma accampare tale pretesa, oltre a essere vano, è un atto di estrema prepotenza implicante piena adesione al vergognoso tratto fondamentale del mondo: essere retto e pervaso da una Necessità che si esprime come forza/violenza. All'uomo non resta perciò che chiedere consolazione ai prodotti della sua immaginazione e soprattutto al fantasma mnestico, che prolunga la vita del passato-del morto e accorda una certa originalità: infatti, ricordando, ognuno si differenzia da quel che accadde, in quanto lo altera-lo ricorda "male", e dagli altri che lo vissero, in quanto fa un "errore" diverso dai loro. Prefazione di Elio Matassi.
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La domanda del senso dell'esistere
di Carlo Carrara
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 84
Il sentiero qui percorso, muovendo i primi passi verso la necessaria chiarificazione della semantica e della polivalenza del termine "senso", seguirà la via del senso come domanda radicale, per proseguire sulla via del senso come problema fondamentale, per raggiungere il senso come mistero avvolgente. Tre vie con un unico intento: ripassare la struttura ontologico-esistenziale dell'uomo. Riallacciandosi poi alla situazione propria dell'esistere umano contemporaneo, il cammino ripercorrerà le tappe della perdita della domanda del senso, per arrivare alla mancanza del senso e all'insensatezza effettiva dominante. Tre vie con un unico intento: ri-levare l'odierna condizione umana. Gli ultimi passi volgeranno nella direzione di una responsabile domanda e ricerca del senso dell'esistere da parte di ogni singolo uomo.
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Lettere a Jean-Clarence Lambert (1953-1961)
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 69
Questo libro presenta, per la prima volta, l'intenso scambio epistolare intercorso tra il filosofo Gaston Bachelard e il critico d'arte, artista e poeta Jean-Clarence Lambert nell'arco di tempo compreso tra il 1953 e il 1961, un anno prima della morte del filosofo "champenois". Filosofia, arte e poesia - francese, europea e sudamericana - s'intrecciano in un confronto autentico, rinvio continuo di richiami e suggestioni. Tradotta e curata da Valeria Chiore, l'opera è accompagnata da due testi di Jean-Clarence Lambert e Françoise Py.
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L'alibi del mito. Un'altra autobiografia di Benvenuto Cellini
di Giuseppe Capriotti
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 80
I protagonisti di questo saggio sono lo scultore fiorentino Benvenuto Cellini, il suo amato garzone Fernando da Montepulciano e tre sculture di marmo realizzate alla metà del Cinquecento: il Ganimede, l'Apollo e Giacinto e il Narciso, oggi al Museo del Bargello di Firenze. Nel racconto dell'ideazione e della gestazione di queste tre statue, lette anche alla luce della produzione poetica dell'artista, l'indagine sugli usi del mito greco nella lussuosa corte di Cosimo I de' Medici s'intreccia con la storia di un maestro e dei suoi amori illeciti, nati in un'affollata e operosa bottega scultorea fiorentina.
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La guerra di mio padre
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 180
"Molti degli internati militari hanno vissuto il ritorno a casa sotto il segno dell'offesa
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Niccolò Cusano e Jacob Böhme. Per la storia del problema delll'individuazione. Testo tedesco a fronte
di Martin Buber
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 129
"La vicinanza a Dio appartiene alle condizioni della natura dell'individuo; questa è perfetta una volta che egli ha trovato il suo archetipo e la sua quiete più alta, la fine di ogni movimento. Tutto ciò che è concreto raggiunge così, in Dio, nella sua perfezione, la quiete. Ogni essere ha la sua linea verso la realizzazione: ma Dio è il punto dove tutte le linee di perfezione si incontrano". La dissertazione dottorale di Martin Buber, dedicata a due grandi figure della mistica e del pensiero rinascimentale come Niccolò Cusano e Jakob Böhme.
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Per una nuova storia della geografia italiana
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 298
Il volume raccoglie, aggiorna e approfondisce le relazioni discusse in occasione del seminario ospitato nella prestigiosa cornice della Biblioteca Classense di Ravenna che conserva il patrimonio di libri e manoscritti appartenuti a Lucio Gambi. Sulla linea di quanto avviene in altri paesi e attraverso il dialogo fra autori collaudati e più giovani ricercatori, la pubblicazione si propone di sollecitare studi e discussioni sulle vicende che hanno attraversato la geografia italiana non solo istituzionale e inquadrata nel contesto europeo. Contributi di Claudio Cerreti, Alex Cittadella, Floriana Gattuccio, Carlo A. Gemignani, Francesco Micetti, Calogero Muscarà, Paola Pressenda, Massimo Quaini, Luisa Rossi, Emilia Sarno, Paola Sereno, Maria Luisa Sturani.
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