Il Nuovo Melangolo
Divertimento. Un'interpretazione del Guggenheim Museum di F. Ll. Wright. Testo inglese a fronte
di Francesco Venezia
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 92
Il libro sul Guggenheim introduce ad una nuova collana di architettura. Qui l'architettura viene osservata nelle relazioni con le altre discipline. Come interpretare il contesto vitale nel quale l'architettura va a collocarsi se non intrecciando spazio e psiche, se non interrogando l'arte, la musica, la matematica, il gioco, l'ingegneria, il cinema, la letteratura e la filosofia? Ed è proprio in una casa della filosofia fra le più amate - una sigla storica dell'editoria nazionale - che la nuova collana trova nel 2012 una stanza. Accanto a Martin Heidegger, Edoardo Sanguineti, Octavio Paz, Emanuele Severino, Hans Georg Gadamer, Alda Merini, Carlo Levi, Claudio Magris e molti altri, Francesco Venezia racconta una storia breve dalla quale emergono, con il Guggenheim, altrettanti "esploratori" dell'animo e del territorio.
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A proposito di Genova
di Marco Spesso
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 193
Sulle acque: l'incessante viavai delle pilotine che rimorchiano le navi; un'enciclopedia completa ed esatta di design navale. Dappertutto il continuo, senza sosta, lavoro degli uomini: piloti, ormeggiatori, gruisti, terminalisti, operai, manovali. Ogni tipo di rumore tecnologico: le sirene dei turni che come orologi sonori scandiscono la vita della città; i concerti meccanici dei macchinari; le voci varie di chi lavora. Però tutto è assorbito dalla vasta distesa dell'elemento marino. Qui è il cuore segreto della città, la sua più intima motivazione di esistere, più che nei caruggi, più che nei musei. Chi trascorre il capodanno in città riceve in dono un'emozione: allo scoccare della mezzanotte le navi alla fonda salutano l'anno nuovo attivando le loro sirene in un coro possente che è come un muggito prolungato.
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Bachelardiana
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 160
In questo numero interventi di: Roger Grenier, Jean-Jacques Wunenburger, Francesca Bonicalzi, Marly Bulcao, Ionel Buse, Valeria Chiore, Gaël Cloitre, Nicole Fabre, Anna Ghiglione, Huang Kuan-Min, Julien Lamy, Jean Libis, Stéphane Massonet, Giampiero Moretti, Paolo Mottana...
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Introduzione a Zizek
di Tony Myers
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 192
Pop filosofo, filo-star, l'Elvis della filosofia: Slavoj Zizek non è un filosofo comune
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Dromos. Libro periodico di architettura (2012). Ediz. italiana e inglese
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 192
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Martin H. live in New York City
di Simone Regazzoni
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 78
Un libro provocatorio, irriverente, politicamente scorrettissimo, che ci presenta sotto una luce inedita, e con un linguaggio basso, questioni filosofiche classiche. Si va dalla spiegazione di che cos'è la filosofia attraverso un romanzo di Haruki Murakami in cui una giovane prostituta fa sesso citando Hegel, al problema del rispetto delle donne illustrato attraverso il rispetto per le automobili di lusso; dalla questione dello sfruttamento del lavoro marxiano illustrato con "Living' on a Prayer" di Bon Jovi al valore del "dito medio filosofico" messo in pratica da Diogene il cinico. Maestro di questa filosofia politicamente scorretta in stile dr. House e South Park, è Martin H. (figura liberamente ispirata al filosofo Martin Heidegger) che, proprio come un vecchio filosofo cinico, importuna con le sue questioni e i suoi modi bruschi i passanti di Times Square. Un dialogo filosofico per il XXI secolo scritto con lo stile comico di una sit-com.
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La libertà delle donne. Contro il femminismo moralista
di Valeria Ottonelli
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 125
Che cos'è il "femminismo moralista"? È una posizione culturale e politica che, nel nome della libertà delle donne e della loro "dignità", assume un atteggiamento sostanzialmente censorio, nei confronti degli uomini ma anche e soprattutto delle donne stesse. Secondo questo tipo di femminismo la liberazione delle donne deve avvenire attraverso una trasformazione intima di tutti i membri della società, che possa condurre ciascuno a capire quali sono i veri valori, il vero bene, il vero uso del proprio corpo, della propria sessualità e dei propri talenti. Nel fare questo si appella a un orizzonte simbolico e valoriale che è sostanzialmente conservatore e impone modelli di vita e di società che sono sostanzialmente rivisitazioni in chiave laica di vecchi miti familisti, religiosi e tradizionalisti.
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Cartesio e la cannabis. Perché in Olanda?
di Frédéric Pagès
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 58
"Di questo Cartesio olandese che i Paesi Bassi considerano come un fiore all'occhiello della loro età dell'oro, i miei profess
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La vita erotica dei santi
di Virginia Burrus
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 266
Le antiche vite dei santi sono luoghi abitati da un erotismo esuberante che l'ortodossia cattolica ha sempre tentato di rimuov
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Ethos e poiesis
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 298
I contributi raccolti in questo ottavo volume della serie "Ethos e poiesis", dedicata alla memoria di Alberto Caracciolo, affrontano sotto diversi punti di vista una problematica emersa con particolare intensità nelle discussioni filosofiche degli ultimi decenni. La pluralità delle culture e delle religioni è apparsa sempre più come un fatto o un dato inevitabile, come un valore e una ricchezza, ma anche come un nodo di difficoltà. La molteplicità e diversità degli schemi di pensiero e di comportamento non relativizza a limine ogni pretesa di validità universale? Le esperienze, i concetti, le norme e i valori fondamentali non rimangono necessariamente confinati a contesti particolari? Oppure possono raggiungere un riconoscimento interculturale? Non è indispensabile ricorrere al dialogo, allo scambio, al confronto anche critico tra le culture per accertarsi di questa valenza, anziché attestarsi sulla compresenza e coesistenza parallela di molte culture irriducibili? Ma è possibile un dialogo tra le culture e le religioni? Possono essere considerate come soggetti dialoganti? Esiste un linguaggio comune nel quale possano intendersi? E se una base comune di intesa esiste, non comporta questo una riduzione delle differenze che rischia di condurre ad una omologazione appiattente e riduttiva?
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Sotto il segno di Hermes. Pensare in prospettiva ermeneutica
di Francesco Camera
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 221
In accordo con la tradizione omerica, Platone presenta Hermes come il dio che porta i messaggi degli dei agli uomini e comunica loro i desideri dei mortali. Questa prima definizione della situazione mediana dell'interprete pone le basi per il successivo sviluppo dell'ermeneutica nel pensiero occidentale, una disciplina che, a partire dall'Ottocento fino alla fine del Novecento, ha subito un processo di radicale universalizzazione, ponendo il problema del comprendere e dell'interpretare al centro del dibattito filosofico. Oggi tale problema incontra una profonda trasfomiazione: si sta progressivamente sganciando dall'ambito testocentrico (al cui interno si era sviluppato per secoli nell'intreccio con l'esegesi), per diventare una pratica dell'ascolto e del dialogo in una prospettiva interculturale. I saggi raccolti in questo volume si soffermano su alcuni momenti della storia del problema ermeneutico (Platone, il mondo greco) e attuano un confronto critico con alcuni autori novecenteschi (quali Heidegger, Gadamer e Lévinas). Al centro delle riflessioni sta il problema del comprendere inteso come strumento di dialogo, come attività di mediazione tra mondi linguistici e simbolici differenti, alla ricerca del senso (parziale) che tutti sottendono.
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