fbevnts Tutti i libri editi da Il saggiatore - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 8
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Il saggiatore

La testa scambiata. Apollinaire fra Picasso e Dora Maar

di Enzo Restagno

editore: Il saggiatore

pagine: 156

Il 5 giugno 1959, a Parigi, una piccola folla si raduna nel giardino accanto all'abbazia di Saint-Germain-des-Prés
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18,00 €

Caro collega. Lettere a compositori, direttori d'orchestra, intendenti teatrali

di Gustav Mahler

editore: Il saggiatore

pagine: 436

Prezioso epistolario a una voce, "Caro collega" custodisce le lettere che Gustav Mahler inviò, tra la fine del XIX e l'inizio
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42,00 €

Red riding quartet

di David Peace

editore: Il saggiatore

pagine: 1481

Yorkshire, Inghilterra, 1974-1983
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45,00 €

Diario del ladro

di Jean Genet

editore: Il saggiatore

pagine: 257

Pubblicato clandestinamente nel 1948, e poi in un'edizione censurata l'anno successivo, il "Diario del ladro" - che il Saggiat
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23,00 €

Rahel Varnhagen. Storia di un'ebrea

di Hannah Arendt

editore: Il saggiatore

pagine: 429

Rahel Varnhagen ha diciannove anni quando, nel 1790, la sua mansarda berlinese diventa un luogo di ritrovo prima per gli amici
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22,00 €

Scarti. Appunti. lettere, scartafacci. Viaggio nel regno dimenticato della letteratura

di Giuseppe Marcenaro

editore: Il saggiatore

pagine: 302

Il libro passato per le mani di Napoleone nei giorni dell'esilio a Sant'Elena, le golosità di cui era ghiotto Leopardi durante
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19,00 €

Letterati editori. Attività editoriale e modelli letterari nel Novecento

di Alberto Cadioli

editore: Il saggiatore

pagine: 376

In questa edizione completamente rinnovata di "Letterati editori" - a un tempo saggio di storia della cultura letteraria e fortunata incursione teorica nei meccanismi dell'editoria - Alberto Cadioli ridefinisce la categoria del «letterato editore» da lui stesso coniata: homme de lettres a vario titolo impegnato in una casa editrice, il cui intervento può essere considerato da una parte la testimonianza della sua personalità artistica, dall'altra il segno della sua militanza, della volontà di incidere sul tempo in cui vive. All'inizio del secolo scorso, quando l'era del mecenatismo è ormai un lontano ricordo e l'intellettuale in crisi deve arrabattarsi per trovare nuovo status e nuovi mezzi di sostentamento, Papini e Prezzolini si danno all'editoria loro malgrado, esplorando la contraddizione tra missione e mercato col timore che le Muse della creatività vengano cacciate dalle Sirene dell'industria. A cavallo degli anni venti e trenta, invece, gli scrittori legati a Solaria fanno dell'editoria uno strumento di intervento nel mondo, un mezzo attraverso cui proporre un modello di cultura alternativo rispetto a quello diffuso dai programmi delle grandi case editrici. A Seconda guerra mondiale conclusa, la creazione della Biblioteca Universale Rizzoli su iniziativa di Luigi Rusca amplia il pubblico dei lettori e dà la possibilità di leggere a chi fino a quel momento non se l'è potuto permettere. A partire da un'ampia messe di dati, e con grande chiarezza ed efficacia espositiva, "Letterati editori" è un'imprescindibile guida attraverso la letteratura del Novecento italiano, che mostra come i più grandi autori che il nostro paese abbia espresso - Elio Vittorini e Vittorio Sereni, Giacomo Debenedetti e Italo Calvino - siano stati forse ancora più grandi innovatori della cultura e della sensibilità poetica, ispiratori del cambiamento sociale e plasmatori dell'orizzonte nel quale ancora oggi ci muoviamo.
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21,00 €

Non finché vivo. Poesie inedite 1942-1996. Testo inglese a fronte

di Allen Ginsberg

editore: Il saggiatore

pagine: 378

Per cinquant'anni - da quando era un ragazzo fino a pochi giorni prima di morire, nell'aprile del 1997 - Alien Ginsberg non ha mai smesso di scrivere. La sua opera è un unico, ininterrotto flusso d'inchiostro che scorre in opere come Urlo, Kaddish e La caduta dell'America, riversandosi con la stessa forza anche in una produzione intensa e fino a oggi introvabile, affidata a riviste, fogli di protesta, reading improvvisati e lettere ad amici come Jack Kerouac e Gary Snyder. Poesie scritte di giorno e di notte, a casa, a bordo di un aereo, in Cina o in Colorado, a Parigi o a Lima: Non finché vivo raccoglie per la prima volta questi testi, inediti in Italia, componendo un'impetuosa autobiografia letteraria, un'intera vita in versi intesa come «Acuta percezione della mia presenza nel grande / Essere armonioso». Lo sguardo talmudico e beat, buddhista e whitma- niano di Ginsberg si posa con vorace inquietudine sulle violenze della polizia e l'oppressione politica; si allarga sulle vastità dell'America in toni epici e visionari; ripiega nei ricordi struggenti dell'infanzia in New Jersey; resta ipnotizzato dalla fiamma della candela che lo accompagna nella veglia mentre il padre, appena morto, trascorre la prima notte nella sua «nuova eternità». Il suo profondo senso dell'amicizia nutre poesie come quelle in memoria di Cari Solomon, il dedicatario di Urlo; la sua lingua proteiforme, ironica e allucinata precipita nell'angoscia dei paesaggi metropolitani o si fa rapire dalla sensualità di corpi che insieme si muovono, «invisibilmente sognando». A vent'anni dalla morte di Alien Ginsberg, il Saggiatore propone per la prima volta ai lettori italiani una raccolta indispensabile, testimonianza unica di uno dei maggiori poeti del Novecento, capace di vivere il proprio tempo e di trascenderlo in versi in cui la realtà finisce per deflagrare nell'incanto della materia, guidato dalla consapevolezza che «La luna nella goccia di rugiada è quella vera / La luna in cielo è illusione».
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28,00 €

Rimbaud. Le vocali, la parola notturna

di Stefano Agosti

editore: Il saggiatore

pagine: 70

«L'enigma del sonetto delle Vocali si propone nelle forme ostentate di un eccesso di visibilità, che comporta una sorta di accecamento, un po' come succede nella Lettera rubata del racconto di Poe. Nel nostro caso, la "lettera rubata" non riguarda una lettera da corrispondenza ma proprio la lettera dell'alfabeto di un determinato, specifico idioma.»
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16,00 €

Il personaggio uomo

di Giacomo Debenedetti

editore: Il saggiatore

pagine: 167

Debenedetti è stato uno dei più grandi critici letterari e scrittori del secolo appena trascorso, che ha operato non solo nell'ambito letterario, ma anche in quello musicale, scientifico e delle arti figurative, mettendo a punto un sistema interpretativo assolutamente inedito nel panorama culturale italiano. Il pensiero critico di Debenedetti è espresso con chiarezza in queste pagine, che indagano - in un vero e proprio itinerario psicologico e letterario - la "questione uomo" e l'idea di romanzo.
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17,00 €

Darling days

di iO Tillett Wright

editore: Il saggiatore

pagine: 384

Lower East Side, New York, anni ottanta. Un quartiere frastornato dall'eroina e dall'alcolismo, brulicante di senzatetto, delinquenti e relitti umani, ma anche di scrittori anticonformisti, artisti squattrinati, musicisti bohémien e poeti improvvisati. È qui che cresce iO, con una madre single - attrice e ballerina in preda ai demoni della nevrosi e della dipendenza -, capace di un amore incondizionato ma non di provvedere al suo sostentamento, e un padre assente, perennemente in viaggio per l'Europa. A sei anni, dopo essere stata respinta da un gruppo di ragazzini che giocano a palla, iO, bambina dal nome bizzarro ispirato al satellite di Giove, decide di non voler più essere una «lei» e per otto anni, con il pieno appoggio dei genitori, fa credere a tutti - i maestri, i compagni di classe e i registi con cui lavora come piccolo attore - di essere un maschio. Solo da quattordicenne, dopo la dolorosa fuga da una madre sempre più instabile e negligente e il trasferimento in Germania dal padre, iO riabbraccia la femminilità, che porta con sé la scoperta dell'attrazione sessuale, di una vitalità inarrestabile, dell'innamoramento. "Darling Days" è l'intima autobiografia di un giovane «essere umano ibrido» - come ama definirsi iO, oggi artista e attivista -, sincero prima di tutto con se stesso, che ci parla di libertà, coraggio e ribellione; una riflessione potente sulla fluidità delle identificazioni di genere e degli orientamenti sessuali, sul modo in cui gli istinti ci forgiano e le norme ci deformano. La testimonianza tormentata, e insieme candida ed esilarante, di una persona capace di ascoltarsi nel profondo, fino a rifiutare ogni categoria ed etichetta e credere soltanto in ciò che può essere sentito e vissuto.
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22,00 €

Il Seicento. L'opera. Storia, teatro, regia

di Elvio Giudici

editore: Il saggiatore

pagine: 501

L'opera del Seicento è stata per secoli sinonimo di rappresentazioni paludate, affidate a cantanti appesantiti da pizzi, parrucche, guardinfanti e mantelli, che li rendevano simili a bambole antiche e ne impedivano ogni movimento naturale, eccezion fatta per le immancabili braccia slanciate in avanti e le mani strette al cuore o proiettate al cielo. Monteverdi, Händel, Purcell venivano messi in scena con una devozione ripetitiva che scoraggiava ogni apporto registico personale, pena la censura di un pubblico assuefatto alle naftaline di scenografie ridondanti e popolate da marchingegni semoventi e superficiali ricciolerie. La teatralità era sacrificata al vetusto altare di ciò che nell'opera conterebbe veramente, la voce: le arie potevano raggiungere vette di virtuosismo estremo, ma l'essenza dell'opera era perduta. Poi arrivarono registi come Peter Sellars, Willy Decker, Richard Jones, Robert Carsen e David McVicar e convinsero anche il pubblico più recalcitrante che l'opera è innanzitutto teatro, e tanto più lo è l'opera barocca, con le sue ciniche trame di potere e le sue vicende contraddittorie e ambigue, tenute assieme dalla cifra dominante dell'ironia. Si scoprì così che Händel non era solo uno sciorinare arie irrelate, cantate in sequenza da attori sempre soli sul palco, ma un meccanismo teatrale vorticoso, in cui contano le psicologie dei personaggi, il loro relazionarsi e i contrasti sentimentali. Si scoprì che Cesare poteva essere rappresentato nelle vesti di un moderno presidente degli Stati Uniti e che questa teatralità non sminuiva la musica, ma al contrario ne valorizzava appieno il ruolo originario. Opera come teatro dunque. Come racconto dell'attualità. E proprio ai registi è affidato il compito di scuotere il pubblico, di parlargli, di rendere l'opera immortale. È questa la vera sfida dell'opera oggi. Con la passione, lo slancio enciclopedico e lo stile raffinato che da sempre lo contraddistinguono, Elvio Giudici firma con il Saggiatore il primo capitolo della storia dell'opera lirica, fatta attraverso il susseguirsi delle sue rappresentazioni, chiarendo le ragioni del successo di un teatro barocco sempre più presente su tutti i palcoscenici internazionali, a riprova della sua contemporaneità.
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35,00 €

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