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La Casa Usher

Libri con figure. Illustrare nel XXI secolo: i classici, il comico, la storia, gli animali, la città, l'ambiente, il disagio

di Andrea Rauch

editore: La Casa Usher

pagine: 272

Andrea Rauch, dopo i due volumi "Il racconto della grafica" e "Il racconto dell'illustrazione", propone un viaggio tra gli ill
39,00

Il racconto dell'illustrazione. Grandi illustratori e personaggi dell'immaginario tra la metà dell'Ottocento e la fine del Novecento

di Andrea Rauch

editore: La Casa Usher

pagine: 302

Andrea Rauch, grafico e illustratore, racconta i grandi illustratori tra la metà dell'Ottocento e la fine del Novecento
38,00

Sul palco. Storia della scenografia e dell'architettura teatrale

di Carlo Titomanlio

editore: La Casa Usher

pagine: 375

La peculiare impostazione di questo libro nasce dalla convinzione che la storia della scenografia e dell'architettura teatrale
25,00

Produrre memoria. 1968/2018. Manifesti, libri, illustrazioni, teatro: 50 anni con la grafica di Andrea Rauch

di Andrea Rauch

editore: La Casa Usher

pagine: 493

Memoria dell'autore, con il suo gusto, le sue passioni, il suo entusiasmo e le sue illusioni
48,00

Una educazione intellettuale. Saggi su di sé, su Foucalt e su altro

di Alessandro Fontana

editore: La Casa Usher

pagine: 284

Il volume nella prima parte configura una vera e propria autobiografia intellettuale di Alessandro Fontana, sullo sfondo di un
24,00

Canovacci di iconografia. La regia pensata: lezioni aperte verso una nuova disciplina teatrale

di Arnaldo Picchi

editore: La Casa Usher

pagine: 458

Come descrivere e condividere il lavoro teatrale? Parlarne è difficile
40,00

Dalla carta alla rete andata e ritorno. Giornalismo e nuovi media

di Maurizio Boldrini

editore: La Casa Usher

pagine: 341

I giornali quotidiani non se la passano tanto bene
22,00

Il racconto della grafica. Storie e immagini del graphic design italiano e internazionale dal 1890 a oggi

di Andrea Rauch

editore: La Casa Usher

pagine: 383

L'inizio è all'epoca della Seconda rivoluzione industriale, quando la città prende ancor più decisamente il sopravvento sulla
48,00

La regia teatrale in Italia, oggi. Culture teatrali 2016

editore: La Casa Usher

pagine: 299

Al termine di una sfolgorante parabola artistica di oltre cinquant'anni, il 21 febbraio 2015 Luca Ronconi ci ha lasciato. Proprio in ragione dell'influenza esercitata dal grande regista sui processi di trasformazione della scena italiana di fine millennio, questa scomparsa sembra caricarsi di un forte valore simbolico. Cadendo, di fatto, in concomitanza col processo di profonda revisione critica delle pratiche registiche oggi in atto nel segno di un superamento o quanto meno di un indebolimento della nozione classica di regia, l'uscita di scena del Maestro par quasi diventare una metafora del tramontare di un mondo e del parallelo schiudersi di nuovi orizzonti. Pensato come omaggio alla "ricerca infinita" di Ronconi, questo numero di «Culture Teatrali» si propone così di tracciare un bilancio delle esperienze registiche nazionali odierne, interrogando il passato e il presente della regia italiana nel tentativo di indovinarne il futuro. Sul filo degli interventi qui raccolti, la crisi e le trasformazioni della regia contemporanea sono esplorate nei loro risvolti più disparati: la storicizzazione e l'analisi teorica del trasmutarsi delle pratiche sceniche odierne dialoga con la ricognizione delle corrispondenze tra regia e coreografia, con la mappatura delle emergenze registiche al femminile elette a campo di indagine privilegiato per lo studio dei nuovi codici di messa in scena e soprattutto con una analitica inchiesta intorno ai modi contemporanei della regia nel teatro per musica. Le interpretazioni degli studiosi cedono quindi il passo alle testimonianze degli artisti: in un intreccio vertiginoso di intuizioni, presagi e ricordi, ventitré campioni del nostro teatro, giustapponendo le loro impressioni, ci consegnano un suggestivo ritratto a più mani della regia oggi secondo gli uomini di scena. In perfetta continuità con le "anatomie registiche" della sezione monografica, la parte extramonografica della rivista ospita due preziosi contributi pensati per far luce sull'esperienza de reenactment e sul processo di rifondazione degli studi teatrali italiani.
15,50

Carte semiotiche. Strategia dell'ironia nel web

editore: La Casa Usher

pagine: 180

Le cosiddette "pratiche ironiche" sono sempre più diffuse in rete e costituiscono un aspetto ormai peculiare della comunicazione. Queste prendono forma dagli utenti generatori di contenuti e contagiano (si tratta di pratiche virali) i vari ambiti del web. In esse si annidano nuove strategie di significazione e di produzione di senso che interessano la ricerca in campi disciplinari contigui come l'estetica, la filosofia del linguaggio e la semiotica. In questi ultimi anni le forme dell'ironia nel web si stanno trasformando in un vero e proprio modello retorico-comunicativo, una strategia che basa la sua efficacia sulla potenzialità semplificatoria nel lavoro intertestuale e sulla facilità con cui offre nuove prospettive di lettura, capaci di porre in risalto aspetti impliciti e non rilevati degli stessi fenomeni che "aggredisce" ironicamente. Le prospettive di analisi e i casi scelti dagli autori nei diversi interventi portano un contributo decisivo per l'interpretazione non solo del fenomeno dell'ironia, ma del sistema web nel suo complesso, delle pratiche comunicative attuali che si caratterizzano per nuovi paradigmi e nuove modalità espressive. L'intento è quello di delineare i fattori che caratterizzano l'uso dell'ironia in rete, di indagare le forme in cui si palesano questi contenuti e, soprattutto, di mostrare come la strategia dell'ironia rappresenti una linea di tendenza davvero preponderante nelle pratiche web.
15,00

La terza avanguardia. Ortografie dell'ultima scena italiana. Culture teatrali 2015

editore: La Casa Usher

pagine: 301

Questo numero si apre con un'ampia sezione monografica dedicata ai nuovi linguaggi della scena attuale: il teatro degli anni Dieci del nuovo millennio o, più comunemente, degli "anni Zero". Un teatro difficilmente classificabile, malgrado le etichette coniate per tentare di mettere ordine nel rutilante presente artistico. In questo senso gli interventi e gli studi di caso qui raccolti non si limitano a indagare le tendenze in atto, tanto meno enunciano dei meri orientamenti estetici, bensì articolano un percorso storico-critico in grado di restituire una rappresentazione plastica dei teatri presenti. Esito di un monitoraggio costante e di un tenace affiancamento di gruppi e artisti, questa raccolta ambisce a fornire coordinate che intreccino differenti piani e discorsi, tra cui quello strettamente organizzativo, con particolare interesse per quei luoghi di produzione e invenzione del nuovo che fanno di certi festival vere e proprie factories. Gran parte dell'interesse per quest'ultimo decennio di teatro riguarda infatti la storiografia della contemporaneità e i suoi rapporti con quello che è stato chiamato il Novecento teatrale. Da qui il titolo proposto, non senza un pizzico di deliberata provocazione: la terza avanguardia. Dopo le prime avanguardie storiche e la ripresa postbellica del filo interrotto con le seconde, la terza avanguardia apre a un nuovo, imprevedibile tempo del teatro.
15,50

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