La scuola di Pitagora
Il pensiero politico nella Repubblica di Weimar. Carl Schmitt, Hermann Heller, Gerhard Leibhloz
di Gargano Antonio
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 198
Dopo la disfatta della Germania nella prima guerra mondiale, la città di Weimar venne scelta come sede dell'assemblea costitue
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Ricordando Cioran
di Mario Andrea Rigoni
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 36
Pressoché sconosciuto in Italia fino agli anni Ottanta, lo scrittore e pensatore franco-rumeno E
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Napoli e i suoi dintorni
di Volkmann Johann J.
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 440
La guida che usò Goethe nel suo viaggio in Italia
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Storia del Rinascimento cristiano in Italia
di Vladimir N. Zabughin
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 430
"La Storia del Rinascimento cristiano in Italia" di Vladimir N. Zabughin è un libro che il letterato russo dedicò alla cultura del paese che seppe ospitarlo come professore di Filologia umanistica a Roma, dopo la tragedia della Rivoluzione del 1917. Studioso d'inquieta spiritualità, Zabughin vi rilegge la storia letteraria e filosofica dall'età di Dante a quella di Tasso, per scrutarne l'intersezione fra cultura laica e religiosa dall'aurora rinascimentale all'età barocca. Nel saggio emerge una rigorosa storia di pensiero etico e metafisico ricostruito tra autori maggiori e minori, taluni ancor oggi poco frequentati da critica e lettori (Maffeo Vegio, Gregorio Correr, Enea Silvio Piccolomini, il Pontano e il Sannazaro latini, Giacomo Bona Girolamo Vida...). Le fini correlazioni tra testi, musica e arti figurative coeve, rendono l'affresco di Zabughin opera degna della storiografia tedesca di modello hegeliano (Geistesgeschichte). Ma soprattutto isolano il singolare libro - apparso incompiuto e postumo nel 1924 - sia dal contesto della scuola storica allora imperante in Italia, sia dalle visioni estetizzanti e pagane del Rinascimento debitrici di Jacob Burckhardt e Georg Voigt.
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La responsabilità penale del medico
di De Simone Palatucci Maria
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 240
Il testo di Maria De Simone Palatucci, La responsabilità penale del medico" ripercorre con rigore e passione le alterne vicend
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La tavola di Cebete. Testo greco a fronte
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 156
Opera di un anonimo autore eclettico vissuto tra il I e il II secolo d. C., scritta in una lingua così semplice da guadagnarle il titolo di "classico" nell'insegnamento del greco dal Rinascimento fino a tutto l'Ottocento, la Tavola di Cebete segue gli itinerari dell'uomo virtuoso nella vita, dacché nasce fino al conseguimento della felicità, mostrando da un lato le fatiche di un'esistenza spesa alla ricerca della sapienza e della virtù, dall'altro i fallimenti e le disillusioni di coloro che si lasciano ammaliare dalla fortuna e dai vizi. Il nome di Cebete rimanda alla veneranda tradizione pitagorica, cui la Tavola non appartiene per contenuti, giacché la sua dottrina si inserisce pienamente nell'ambito della morale ellenistica, variamente influenzata dal platonismo, dal cinismo e dallo stoicismo. Tanto ammirata da umanisti del calibro del Giraldi e del Gronovio, e ricordata da Vico, Campanella e Leopardi, la Tavola di Cebete è caduta nell'oblio da quando l'interesse per la sua dottrina morale non ha più stimolato letterati e filosofi, insegnanti e studenti.
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Protagora e l'arte politica
di Li Vigni Fiorinda
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 230
La dottrina che Platone attribuisce nei suoi dialoghi a Protagora appare strettamente connessa alla riflessione critica intorn
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Schopenhauer
di Zini Zino
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 132
Secondo Zino Zini "la filosofia di Schopenhauer può giudicarsi la protesta energica della coscienza europea contro l'abuso di
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Rimedi all'una e all'altra fortuna. Testo latino a fronte
di Francesco Petrarca
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 340
Si propone qui per la prima volta in Italia un'ampia antologia dell'opera di Pertrarca che ha avuto grandissima fortuna europea, almeno sino a metà '600, il "De remediis utriusque fortune", nella convinzione che essa conservi il suo fascino e illustri bene modi e contenuti di quella 'translatio' del sapere antico entro la cultura dell'Occidente nella quale Petrarca impegnò, si può dire, tutta la sua vita. Sinteticamente, potremmo azzardare che la formula del De remediis stia nel combinare l'etica pagana con la psicologia cristiana, correndo lungo il crinale che divide/unisce la saggezza e la fede.
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Spazio geometrico e spazio armonico. Gehry e la ridefinizione della forma
di Calderone Antonino
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 236
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