L'Epos
Monica Vitti
di Cristina Borsatti
editore: L'Epos
pagine: 268
Monica Vitti, nata a Roma nel 1931, icona indiscussa del cinema italiano, dai film sull'incomunicabilità di Michelangelo Antonioni alla "commedia all'italiana", è stata anche protagonista di titoli internazionali diretti da Losey, Jancsó, Buñuel. Attrice e diva impegnata tra cinema, teatro e televisione, ha avuto numerosi riconoscimenti tra cui due Nastri d'argento, sei David di Donatello e un Leone d'oro alla carriera. Di lei e della sua incarnazione di epoche e stili ci racconta l'autrice, ricostruendo un percorso parallelo tra arte e vita anche attraverso le interviste ad alcuni dei piú grandi registi italiani: Monicelli, Scola, Risi, Giraldi.
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Autobiografia delle musiche
di Giovanni Damiani
editore: L'Epos
pagine: 104
Giovanni Damiani (Palermo 1966), allievo di Aldo Clementi per la composizione e di Paolo Emilio Carapezza per la musicologia, perfezionatosi ai Ferienkursen di Darmstadt, è uno dei più brillanti compositori italiani emergenti. A sancire questa realtà, un volume che, oltre all'autobiografia che egli stesso dà delle sue musiche, ospita contributi di firme della musica e della critica, come Luigi Pestalozza, Paolo Emilio Carapezza e Federico Incardona.
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Ismael Ivo
di Johannes Odenthal
editore: L'Epos
pagine: 64
Afro-brasiliano, ma attivo principalmente in Germania, Ismael Ivo porta con sé un ricco patrimonio di modi, di gesti, di temi e di pensiero del corpo che sa intrecciare con quelli della cultura e della scrittura di danza europea e nordamericana. Per queste ragioni l'intervista, ripercorrendo l'affermazione di Ivo come interprete e coreografo oltre che co-regista, lascia spazio al tema dei nuovi territori interetnici, tema cui verrà dedicata la Biennale Danza di Venezia del 2005 da lui diretta. Per il legame di Ismael Ivo con Johann Kresnik, questo titolo si pone a complemento del volume recentemente dedicato al coreografo tedesco da L'Epos (2004).
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Il libro di musica
editore: L'Epos
pagine: 412
Dai libri di canto gregoriano alle sperimentazioni novecentesche, un ampio percorso storico e didascalico attraverso le trasformazioni che hanno coinvolto le fonti musicali. Raccolta di scritti inediti di alcuni fra i massimi esperti mondiali della disciplina, il saggio descrive come e quanto l'affiancarsi e il succedersi di pergamena, carta e byte, scrittorio, torchio e computer abbiano trasmesso il repertorio della musica occidentale, spesso influendo fin nelle caratteristiche espressive.
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Slave songs of the United States
editore: L'Epos
pagine: 352
Una raccolta storica di canti intonati dagli schiavi africani negli Stati Uniti di metà e fine Ottocento, patrimonio etnologico e musicale dell'umanità, oltre che della cultura americana, apparso per la prima volta nel 1867. Questa prima edizione italiana, oltre a rendere accessibile un testo fondamentale nella storia dell'etnomusicologia, ne aggiorna il dato documentario alla luce dei più recenti criteri scientifici, offrendo al lettore un testo suggestivo e, al tempo stesso, una lettura basilare per la comprensione dei generi successvi, come il jazz e il blues.
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Johann Adolf Hasse
di Mellace Raffaele
editore: L'Epos
Johann Adolf Hasse (1669-1783), tra i più prestigiosi esponenti del teatro dell'opera italiano nel Settecento, visse e operò n
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Richard Strauss
di Cesare Orselli
editore: L'Epos
pagine: 352
Richard Strauss rappresenta, insieme a Puccini, il più grande esempio di teatro lirico del Novecento. Oggi è finalmente superata l'immagine di musicista borghese e conservatore, sottovalutato da chi credeva solo nel più radicale sperimentalismo. Il saggio ci restituisce quindi il compositore nella sua splendida renaissance grazie ad un insieme ricco di notizie, dati, dettagli sulla vita e le opere e un puntuale apparato bibliografico e discografico.
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I parchi faunistici
di Pierluigi Finotello
editore: L'Epos
pagine: 248
Storia, definizioni, funzioni, modalità di conservazione, principi di educazione naturalistica, architettura zoologica, applic
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Storia del teatro d'opera tedesco
di Quirino Principe
editore: L'Epos
pagine: 576
Da un caposaldo della nostra letteratura e critica musicale inizia, col secondo volume (di tre previsti), la prima storia del teatro d'opera tedesco. Tramite una prosa raffinata, accattivante ma rigorosa si descrivono fenomeni, personaggi, luoghi e opere che hanno caratterizzato l'Ottocento tedesco dei teatri d'opera. Richard Wagner, l'uomo e la sua arte, sono i protagonisti centrali, affiancati costantemente da un ricco "cast" di artisti, politici, aristocratici, poetiche e forme che hanno rivoluzionato la musica e la drammaturgia dell'Ottocento mitteleuropeo.
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In biblioteca
di Francesco Russo
editore: L'Epos
pagine: 292
Il volume è una guida alla formazione nel campo bibliografico e alle fonti d'informazione degli ambiti culturali. A lineamenti di storia del libro, si affiancano una serie di principi di conservazione e restauro, oltreché di biblioteconomia. Segue una completa descrizione delle fonti bibliografiche, che si conclude guidando il lettore attraverso le diverse fasi dell'allestimento e della presentazione di un lavoro bibliografico.
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Filippo Tommaso Marinetti
di Gianni E. Viola
editore: L'Epos
pagine: 148
Su Filippo Tommaso Marinetti vige un dibattito che quasi sempre lo relega a ideologo del futurismo. Una visione di questo poliedrico intellettuale come performer del suo tempo, ne mette ora in luce l'opera propagandistica e spettacolare, il personale stile nel fare cultura e nel comunicare, ne descrive gli esperimenti piú o meno noti, compresi i dischi e la radiofonia, narrandone - anche attraverso un ricco apparato iconografico - le numerose 'missioni' all'estero, spesso trascurate dalla bibliografia.
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Indagini e sospetti. Pirandello, Camus, Dürrenmatt, Sciascia, Betti
di Fabio Pierangeli
editore: L'Epos
pagine: 232
L'urgenza della giustizia, l'inafferrabile senso della verità, lo scontro tra l'onesto e i poteri. La verità secondo Pirandello e nella ricezione di Sciascia; la problematica della giustizia nel confronto tra i loro personaggi e quelli di Camus, Betti, Dürrennmatt, dove tra inquisito e inquisitore le demarcazioni sfumano e dove il potere dell'uno e dell'altro è messo in discussione.
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