fbevnts Tutti i libri editi da Medusa Edizioni - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 18
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Medusa Edizioni

Antiche consolazioni. Testo greco e latino a fronte

editore: Medusa Edizioni

pagine: 143

La "consolazione" (consolatio in latino) era nell'antichità un genere letterario e filosofico fondato su schemi ben riconoscibili. Il sentimento doloroso della precarietà della vita, la percezione dell'instabilità di ogni bene umano, avevano spinto da sempre gli spiriti più sensibili a cercare argomenti consolatorii retoricamente e concettualmente persuasivi, atti a confortare chi aveva subito un grave dolore, un lutto, una sventura. Fra i più comuni: quello che accade non accade solo a te ma a tutti gli uomini (il cosiddetto non tibi soli); la vita è una lunga sequela di mali e la morte ci libera da tutte le sofferenze, restituendoci a quella pace che avevamo perduto dopo la nascita; ciò che conta non è una vita lunga o felice, ma una vita virtuosa. Non mancavano le impressionanti rappresentazioni di grandi catastrofi cosmiche, poiché "è un grande conforto sapere che l'universo finirà al pari di noi", come annota più volte Seneca nelle sue opere. Utilizzando testi greci e latini di epoche molto varie (da Platone a Severino Boezio), Silvia Stucchi, curatrice di questa raccolta, dispone i suoi testi in ordine non strettamente cronologico, procedendo per categorie argomentative, senza dimenticare passi, come quelli celeberrimi della cena di Trimalcione compresi nel Satiricon, in cui l'autore procede a una divertente (ma non per questo meno inquietante) parodia dei tradizionali motivi della consolatio.
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15,00

La nobiltà della pelle

di Henri Grégoire

editore: Medusa Edizioni

pagine: 77

La nobiltà della pelle è l'ultimo lavoro di spessore che il settantaseienne Henri Grégoire, infaticabile difensore degli uomini di tutti i colori, dedica alla questione coloniale. Scritto nel 1826, questo brillante pamphlet porta alla loro estrema e più convincente sintesi le argomentazioni sviluppate nel corso di quarant'anni di impegno abolizionista e anticoloniale. Il testo non deve essere considerato solo come un classico del pensiero abolizionista animato da una veemente intenzione morale: esso rappresenta uno dei primi tentativi di fornire una complessiva analisi sociologica e politica del razzismo. Indicando la continuità logica di pregiudizio e oppressione l'abbé Grégoire vi apre una strada che conserva intatta sino a oggi tutta la sua forza: il razzismo, dice Grégoire, è una falsa questione culturale, che per essere disinnescata sotto il profilo sociale deve essere compresa più giustamente come una questione politica. La questione del razzismo non è altro, in fondo, che la questione della nostra irrealizzata democrazia.
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11,00

La voluttà

di Julien O. de La Mettrie

editore: Medusa Edizioni

pagine: 103

Il gusto per il gioco della seduzione, l'aspirazione a una forma di felicità mondana e sensuale, la dialettica di ragione e sentimento, che sono alcuni dei tratti che caratterizzano Io spirito filosofico del Settecento francese, si trovano concentrati in questo breve testo di La Mettrie apparso nel 1746. In quest'opera, l'apologia della voluttà diventa pretesto per un'apologia della natura stessa dell'uomo, un appassionato appello in favore della sua liberazione da ogni pregiudizio: il materialismo di La Mettrie, che nasce dalle sue esperienze di medico, rivendica per l'uomo il diritto a esprimere quelle pulsioni naturali che lo spingono irresistibilmente verso la ricerca del piacere. La Mettrie si rifiuta di identificare la virtù con il controllo e la repressione delle passioni e, anticipando di quasi due secoli certe teorie psicanalitiche, riconosce invece nel principio di piacere la pulsione primaria dell'uomo. Lo "spirito" non è allora la negazione del corpo e dei suoi impulsi, bensì soltanto la capacità da parte dell'uomo di fare un buon uso dei propri sensi e piaceri: "voluttà" è il nome con cui La Mettrie designa quest'arte raffinata. Ciò che rende La voluttà un testo particolarmente affascinante, e così tipicamente settecentesco, è la fusione in esso di argomentazioni filosofiche e di forme narrative di gusto rococò, di ardite prese di posizione anti-metafisiche e di slanci lirici.
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14,00

L'idea di Europa. Passato e futuro della Costituzione europea. Atti del Convegno (Cuneo, 1-3 dicembre 2005)

editore: Medusa Edizioni

pagine: 292

Nel sessantesimo anniversario dell'eccidio di Duccio Galimberti, eroe nazionale della Resistenza e autore di un organico "Progetto di Costituzione europea", e nell'imminenza dei cinquant'anni dai Trattati di Roma, il Comune di Cuneo e il Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo, nel dicembre 2005 chiamarono a raccolta alcuni fra gli intellettuali più importanti nel contesto europeo (filosofi, giuristi, politologi e sociologi) per un convegno interdisciplinare dedicato al futuro del processo di integrazione politico-costituzionale dell'Unione Europea e alle radici filosofiche, culturali e spirituali del Vecchio continente. La sigla a Roma del Trattato Costituzionale (29 ottobre 2004), frutto dei lavori della Convenzione europea del 2002-2003, sembrava allora autorizzare un cauto ottimismo su un futuro di efficaci innovazioni istituzionali che consentissero all'UE allargata a 27 Paesi una maggiore coesione interna e la capacità di corrispondere alle sfide geopolitiche, economiche, sociali e ambientali poste dalla globalizzazione all'inizio di questo nuovo millennio. Tuttavia, dopo l'esito negativo dei referendum francese e olandese nel 2005, e le perplessità di altri partner, l'Unione Europea si è presa una pausa di riflessione sul destino del Trattato Costituzionale. La maggior parte dei numerosi e documentati contributi dei relatori del Convegno cuneese si sforzano di riflettere sulle vie concrete di uscita dalla "crisi" o "stallo" in cui l'UE si trova oggi.
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27,00

I Bücòligh-Le Bucoliche di Virgilio. Testo milanese a fronte

editore: Medusa Edizioni

pagine: 91

Cosa significa tradurre un classico, tanto più se questo classico è Virgilio, anzi il Virgilio più lirico, prezioso, l'inventore del paesaggio arcadico? Paul Valéry, che tradusse in francese, durante gli anni dell'occupazione nazista, tutte e dieci le ecloghe virgiliane, confessò di invidiare una lingua poetica tanto più densa della sua. Di questa opera nel quale gli dèi convivono con gli uomini, la storia si fonde con il mito, i paesaggi padani trascolorano in quelli mediterranei, non sono certo mancate traduzioni in lingua italiana; qui Edoardo Zuccato ne propone una versione in parte in lingua italiana, parte in dialetto altomilanese, non senza ardite e sperimentali commistioni.
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11,00

La fiaba nell'Antico Testamento

di Hermann Gunkel

editore: Medusa Edizioni

pagine: 181

Se per il poeta romantico Novalis "tutto ciò che è poetico, deve essere fiabesco", per Hermann Gunkel - esponente di spicco della scuola storico-religiosa, che applicò il metodo comparativo e storico-morfologico anche ai testi biblici - il racconto poetico è l'ambasciatore ideale dei principi religiosi. La Bibbia racconta di giovani pastori che diventano re, di nascite straordinarie, di demoni, di uomini inghiottiti da un pesce che poi li restituisce alla vita. Le fiabe contengono immagini che giungono al lettore come le fievoli note di un'antica e complessa melodia, perciò Gunkel indaga la natura di questi racconti e il loro legame con la storia del popolo di Israele, accostandoli ad analoghe creazioni di altri popoli. Il percorso si snoda tra storie di spiriti e di giganti, credenze primitive e luoghi straordinari, come quelli incontrati dagli antichi eroi nelle loro avventurose peregrinazioni.
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20,00

Lontano dall'Eden

di Ben Cami

editore: Medusa Edizioni

pagine: 171

Una poesia classica e moderna, una lingua arcaica e quotidiana, il mito biblico della cacciata di Caino dall'Eden che si fa viaggio errante attraverso deserti, nebbie e fango, dove il paesaggio risulta pesantemente nordico e nello stesso tempo astratto, trasparente, dove convivono il ricordo dell'Eden e il sogno della Terra promessa: siamo noi gli abitanti del paese destinato a Caino, noi che siamo i suoi discendenti e continuiamo a coltivare la violenza. Dalla Genesi all'attualità più bruciante, alla quotidianità più disarmante... Il libro raccoglie i momenti più salienti della ricerca del poeta belga in lingua nederlandese Ben Cami (Ben sta per Benjamin e Cami è un cognome brabantino), nato in Inghilterra nel 1920 da madre inglese e da padre fiammingo e morto in Fiandra nel 2004: da La Terra di Nad del 1954 (che viene qui tradotta interamente) a A ovest dell'Eden del 1998 (di cui viene tradotta la sezione principale), mentre altre pagine tratte dall'intera produzione del poeta mostrano l'origine, la continuità e la direzione della vena epica e mitica che più caratterizza tale scrittura. La critica sta finalmente riscoprendo quello che appare ormai un classico troppo a lungo ignorato della poesia novecentesca, un classico che ha saputo fondere l'esperienza avanguardistica (che ha condiviso col suo conterraneo Hugo Claus) e prima ancora modernista (vedi anzitutto Eliot e la sua Terra desolata) con il mito biblico fondatore della nostra società.
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17,50

Himalaya. Sentieri di luce nella grande montagna

editore: Medusa Edizioni

pagine: 160

Questo libro è ciò che resta di due lunghi viaggi in India e in Nepal. Il filo conduttore è quello della montagna e della luce. La montagna qui anche intesa come montagna archetipica, simbolo di elevazione e di purezza. La luce, indispensabile alleata del fotografo, ed eccezionalmente vivida su queste terre estreme, evoca anche simbolicamente, attraverso lo scritto, l'umana aspirazione alla bellezza e la ricerca interiore. I testi, che fanno eco alle fotografie e ai disegni, parlano di atmosfere, di momenti vissuti, di incontri e di personaggi particolari, di feste e di riti religiosi. Essendo estratti da un taccuino di viaggio, gli scritti restano essenzialmente l'espressione di una percezione soggettiva e intimistica della realtà. La "parola" non racconta in modo lineare e descrittivo la totalità del vissuto, ma si sofferma, al pari delle immagini, su quei momenti più densi di significato, di emozione e di bellezza, che sono l'essenza stessa del viaggio.
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39,00

Neonato. Poesie scelte

di Kate Clanchy

editore: Medusa Edizioni

pagine: 128

Tra le voci poetiche di lingua inglese delle ultime generazioni Kate Clanchy è senza dubbio una delle più popolari e allo stesso tempo più stimate dalla critica. La sua poesia è fresca, audace e immediata. È accessibile, intensa, ricca di sensualità e di metafore inaspettate, di originalissime immagini. Di grande abilità formale, e di forte musicalità. Clanchy non ama una lingua "poetica", ma usa con grande efficacia tutta la ricchezza e la pienezza della lingua quotidiana. Il suo è un mondo positivo, ottimista, solare. Le tematiche sono universali: eros, amore, desiderio, affetti familiari, maternità. Tanto la sua esperienza di insegnante in una scuola londinese, quanto la ristrutturazione della casa di cui lei e il marito personalmente si occupano, vengono sublimate in poesia. Questo volume presenta 50 poesie tratte dalle sue principali raccolte.
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13,00

La Madonna a Treblinka

di Grossman Vasilij

editore: Medusa Edizioni

pagine: 48

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11,00

Classici & cristiani

di Simonetti Manlio

editore: Medusa Edizioni

pagine: 136

Uno sguardo curioso e unitario su un mondo lontano, eppure così vicino: tanto vicino che l'attuale cultura delle società occid
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14,00

Gadda e la Brianza. Nei luoghi della «Cognizione del dolore»

editore: Medusa Edizioni

pagine: 245

Lo scrittore del "Pasticciaccio" cominciò l'altro suo grande capolavoro, "La cognizione del dolore", nel 1937, dopo la morte della madre e mentre si stava liberando del suo "feudo" di Longone, la villa di campagna costruita dal padre alla fine dell'Ottocento. Questo fatto biografico dà lo spunto a una riflessione fatta a più voci su Carlo Emilio Gadda e la Brianza. Il libro raccoglie vari contributi di studiosi dell'opera gaddiana intorno ai "luoghi della Cognizione del dolore", delineando il nucleo di una riflessione su conoscenza e sofferenza. Scritti di Emilio Manzotti, Maria Antonietta Terzoli, Federico Bertoni, Salvatore Natoli, Claudio Vela, Pierpaolo Antonello, Giuseppe Stellardi e Mario Porro.
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19,50

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