Medusa Edizioni
Tolleranza zero. Come vincere la criminalità e le violenze urbane
di Georges Fenech
editore: Medusa Edizioni
pagine: 192
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Il ragazzo di Agrigento-Il greco e la natura
di André-Jean Festugière
editore: Medusa Edizioni
pagine: 176
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Il pane dell'esilio. La letteratura cinese prima e dopo Tienanmen
editore: Medusa Edizioni
pagine: 96
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Biopolitica e liberalismo
Detti e scritti su potere ed etica 1975-1984
di Foucault Michel
editore: Medusa Edizioni
pagine: 224
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L'impero romano-cristiano al tempo di Ambrogio
di Marta Sordi
editore: Medusa Edizioni
pagine: 96
Questo breve saggio della grande studiosa dell'antichità affronta un passaggio della storia dell'impero romano che produce una svolta decisiva nell'età antica: l'avvento al trono di Valentiniano I segna, nella storia dell'impero romano - che la fondazione di Costantinopoli e la disastrosa campagna di Giuliano avevano sbilanciato verso Oriente -, l'ultima affermazione dell'Occidente. Con la scelta di Valentiniano di fare di Milano la capitale, l'impero romano-cristiano (la definizione è di Agostino nel De gratia Christi) prende coscienza di sé e assume nuovi simboli: questa nuova concezione dell'impero trova il suo interprete e il suo teorizzatore più autorevole in Ambrogio. L'arco temporale preso in esame dalla studiosa recentemente scomparsa, è quello che segue la fine della dinastia di Costantino e si spinge fino alla morte di Teodosio, un periodo di trent'anni circa, dal 364 al 395, durante il quale, pur essendo presenti già i sintomi della crisi, l'impero romano retto da grandi personalità mantiene il suo vigore e la sua capacità di resistenza, continuando a governare per buona parte del V secolo.
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Giocattoli. Vetrine e venture dell'utensile ludico
di Remo Guidieri
editore: Medusa Edizioni
pagine: 112
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Sui generis. Dal ritratto alla fantascienza. La ridefinizione del genere nella nuova arte italiana
editore: Medusa Edizioni
pagine: 224
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Antichi, moderni e primitivi. Alle radici della ribellione nell'arte
di Ernst H. Gombrich
editore: Medusa Edizioni
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Dante e Beatrice
di Étienne Gilson
editore: Medusa Edizioni
pagine: 189
Perché Dante ha scritto la Commedia? Per amore. Mantenere una promessa d'amore, fatta nell'ultimo capitolo della "Vita Nuova", è la ragione principale per cui, secondo Étienne Gilson, l'altissimo Poeta di Firenze ha deciso di impegnarsi nell'impresa del suo capolavoro. Grande studioso di cultura filosofica medievale, l'autore dedica a Dante questi nove saggi, mostrandone il legame indissolubile, vitale sorgente d'ispirazione, con la "bambina di Firenze" che è il personaggio meno fittizio di tutta la Commedia. Spaziando dalla genesi delle "ombre" dell'aldilà allo studio dell'influenza di Dante sugli artisti francesi dei secoli successivi, Gilson offre un ritratto del poeta pieno di risvolti inattesi.
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