Mondadori
De rerum natura. Testo latino a fronte
di Tito Lucrezio Caro
editore: Mondadori
pagine: 554
Composto intorno alla metà del I secolo a.C, il poema "De Rerum Natura" espone gli ideali dell'epicureismo in versi di rara potenza e bellezza. Rifacendosi infatti alla tradizione epica e arcaizzante di Ennio, ma senza dimenticare la lezione di nitore espositivo della poesia didascalica alessandrina, Lucrezio compone un grandioso poema nel quale l'elemento letterario e quello dottrinale sono inscindibili. Come gli antichi poeti-filosofi Empedocle e Parmenide, e animato dallo stesso entusiasmo missionario, Lucrezio si fa scienziato, profeta, maestro di verità. Scopo della sua opera è privare l'uomo delle illusioni sulla religione, sull'anima, sul mondo, per porlo di fronte alla danza eterna degli atomi, allo spettacolo sublime e terribile, ma anche liberatorio, della verità ultima della Natura. Introduzione di Emanuele Narducci.
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Il principe
di Niccolò Machiavelli
editore: Mondadori
pagine: 169
Profondo, perfino inquietante, estremamente "vero": "Il Principe" di Machiavelli, scritto nel 1513, è un capolavoro del pensiero e della letteratura, un testo classico da leggere, rileggere, gustare nella sua prosa rapinosa e avvincente. Le rivoluzionarie intuizioni di Machiavelli, rimaste attraverso i secoli di provocante attualità, sono tese soprattutto a mettere in luce l'indipendenza delle categorie dell'utile e del pratico rispetto a quelle etiche e religiose. Su questa indispensabile premessa si basa il ritratto del Principe, individuo virtuoso, creatore assoluto dello Stato inteso come compiuta costruzione "artistica": un uomo nuovo che, con il suo individualistico sforzo creativo, attua la sintesi di virtù e fortuna, un profeta armato capace di realizzare il controllo razionale del progetto e della prassi politica, ponendosi come antitesi alla forza devastatrice del Caso. Introduzione di Vittore Branca. Commento di Tommaso Albarani.
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Simposio-Apologia di Socrate-Critone-Fedone. Testo greco a fronte
di Platone
editore: Mondadori
pagine: 447
Socrate, l'intellettuale stravagante che parla nelle strade e nelle piazze dell'Atene del V secolo
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I racconti del terrore
di Edgar Allan Poe
editore: Mondadori
pagine: 379
Secondo Edgar Allan Poe la forma ideale della letteratura è il racconto breve. E davvero ipnotici, capaci di impossessarsi dell'attenzione e dell'anima di chi li legge, sono i suoi racconti. Questo volume, seguendo l'edizione del 1845 composta dallo stesso Poe, raccoglie i "Racconti del terrore"; narrazioni in cui lo scrittore fa ricorso a tutto il più abusato armamentario gotico (segrete di castelli, case in rovina, cadaveri in putrefazione, tombe e torture...) e sviluppa i vari aspetti della più agghiacciante paura, da quello esteriore e immediato a quello che scaturisce dall'incerto altalenare tra la vita e la morte, fino all'ansia paralizzante della sepoltura da vivi. Arrivando infine a ritrarre la disgregazione della psiche e la più profonda angoscia esistenziale. Con un saggio di David Herbert Lawrence. Introduzione di Sergio Perosa.
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De brevitate vitae. Testo latino fronte
di Lucio Anneo Seneca
editore: Mondadori
pagine: 169
"Il De brevitate vitae", uno tra i più famosi dialoghi filosofici di Seneca (composto tra il 49 e il 55), è dedicato a un tema
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Macbeth. Testo inglese a fronte
di William Shakespeare
editore: Mondadori
pagine: 214
Scritto tra 1605 e 1608, dopo "Otello" e "Re Lear", "Macbeth" mette in scena la vicenda di Macbeth che, già vassallo di re Dun
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Il sogno di una notte di mezza estate. Testo inglese a fronte
di William Shakespeare
editore: Mondadori
pagine: 265
Commedia fantastica, "Sogno di una notte di mezz'estate" fonde con un'immaginazione sovranamente libera mitologia greca, leggende cavalleresche e folclore celtico, in una vicenda fatta di filtri d'amore, suggestioni della filosofia neoplatonica e farsesche rappresentazioni teatrali. Scritto negli ultimi anni del XVI secolo, questo insolito e fiabesco dramma intreccia le vicende delle nozze di Teseo, duca d'Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni, con quelle di due coppie di innamorati che si perdono e si inseguono in un bosco-labirinto popolato di fate e folletti. In quel luogo, in quella notte, il mondo dei mortali entra in contatto con quello degli spiriti e le due dimensioni finiscono per rispecchiarsi l'una nell'altra, confondendosi, in un'esaltazione del potere dell'immaginazione e della teatralità della vita nella quale è impossibile capire cosa sia sogno e cosa realtà. E se non sia il sogno la vera realtà. Con uno scritto di Hugo von Hofmannsthal. Introduzione di Anna Luisa Zazo.
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Edipo re-Edipo a Colono-Antigone. Testo greco a fronte
di Sofocle
editore: Mondadori
pagine: 370
Le tre tragedie "tebane" presentate in questo volume non costituiscono una trilogia vera e propria, ma risalgono a momenti div
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Anna Karenina
di Lev Tolstoj
editore: Mondadori
pagine: 1089
Il romanzo racconta la tragica passione che una elegante e tormentata dama dell'aristocrazia russa, sposata senza amore a un a
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Mastro don Gesualdo
di Giovanni Verga
editore: Mondadori
pagine: 522
Le lotte per il potere economico e politico, la rottura dell'ordine sociale per la decadenza della classe nobiliare e per l'ascesa di uomini nuovi sono i motivi dominanti del "Mastro-don Gesualdo", insieme impiegati a delineare la figura del protagonista: eroe epico nella prima metà del libro, tragico nel fatale fallimento psicologico-affettivo e nella malattia fisica nella parte finale. Il romanzo, capolavoro del verismo italiano, nasce nel grande decennio della narrativa verghiana, tra il 1880 e il 1890, con una gestazione lunghissima e tormentata che porta alla revisione finale del 1889, una vera riscrittura del libro. Questa edizione documenta la genesi del "Mastro-don Gesualdo" attraverso una scelta dei testi che lo precedono, e presenta anche ciò che resta della "Duchessa di Leyra", testimonianza dell'estrema crisi espressiva che ridurrà lo scrittore a un silenzio pressoché totale.
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Eneide. Testo latino a fronte
di Publio Virgilio Marone
editore: Mondadori
pagine: 786
Virgilio scrisse il suo capolavoro, l'Eneide, tra il 29 e il 19 a.C. per rendere poetico omaggio all'imperatore Augusto e soprattutto alla sua città, Roma, magnificamente florida nell'era della pax augustea, ma nata dalle ceneri della guerra di Troia. Una grandezza costruita quindi con il ferro, il fuoco, il sangue, le lacrime di nostalgia, dolore, rabbia e amore di un esule. Magnifico racconto pieno di avventure e di intense emozioni, il poema virgiliano è la matrice di tutta la moderna letteratura e insieme il paradigma della forza e della debolezza del genere umano. Nell'edizione qui presentata due dei massimi latinisti italiani, Ettore Paratore e Luca Canali, offrono al pubblico il frutto di un lungo lavoro filologico esemplare per rigore scientifico, insieme a un commento agile e accattivante, che aiuta i lettori a comprendere e rivivere l'appassionante vicenda di Enea.
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Candido ovvero l'ottimismo. Testo francese a fronte
di Voltaire
editore: Mondadori
pagine: 206
Scritto a ridosso di eventi tragici che sconvolsero l'Europa, "Candido" è una ironica meditazione sul destino umano, sul senso
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