Monte Università Parma
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Farewall my lady
di Mario Barbieri
editore: Monte Università Parma
pagine: 412
In luminoso giorno di primavera dell'anno 1911, il verde dei monti dell'Appennino emiliano; Guido, con i suoi quattordici anni e il suo piccolo fardello, aspetta alla stazione del suo paese il treno che lo porterà a Londra. In un Cafe del pieno centro della città il ragazzo imparerà a destreggiarsi tra le cucine e i tavoli, mentre nuove parole e nuovi volti riempiranno il suo mondo, fatto di iniziali privazioni e continue fatiche, riscaldato però da affetti e amicizie sempre più saldi e profondi. Guido, immerso in un tempo fitto di meravigliose scoperte e incessanti progressi, si ritrova poi a dover fronteggiare le avversità della prima guerra mondiale che, pur con le sue atrocità, non riesce a scalfire i suoi sogni di giovane uomo e a offuscare la luce dei grandi occhi di una ragazza del suo paese, capaci di rendere meno angosciose le paure che la guerra porta con sé. Una "favola moderna" emozionante che fa rivivere una tra le tante storie di emigrazione di giovanissimi Italiani in terra anglosassone, tra dolorose nostalgie e desideri che si esaudiscono; una delicata storia d'amore che tiene viva la speranza e nutre il cuore con la sua semplicità.
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Carte per navigare. La raccolta di Portolani della biblioteca Palatina di Parma
di Andrea De Pasquale
editore: Monte Università Parma
pagine: 124
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Variazioni su una metafora
di Mario Lavagetto
editore: Monte Università Parma
pagine: 72
Si tratta di un inedito preparato dall'autore per la sua prolusione all'anno accademico 2006-2007 tenuta presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Panna. Il testo prende in esame la possibile corrispondenza tra "cattedrali" architettoniche e letterarie, analizzando i capolavori di Balzac, Rugo, Proust, James e altri testi fondamentali della letteratura mondiale. Dal confronto tra letteratura e architettura emergono inaspettate corrispondenze e sorprendenti variazioni sul tema.
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La patata, regina della terra. 100 ricette dall'antipasto al dolce
di Federica Pasqualetti
editore: Monte Università Parma
pagine: 209
La patata è uno degli alimenti base per numerosi popoli del nostro pianeta il quarto dopo il riso, il grano e il mais - e costituisce anche una delle soluzioni ai problemi della fame e della povertà. Per tale ragione l'ONU ha deciso di tematizzarla durante il 2008 e di celebrare l'Anno Internazionale della Patata. Inoltre i suoi vantaggi nutritivi sono provati: essendo un alimento ricco di glucidi, proteine e vitamina C, esso è una buona fonte energetica e può quindi contribuire significativamente a migliorare la salute delle popolazioni rurali dei Paesi in via di sviluppo. In questo volume l'autrice ricorda come l'introduzione della patata nell'alimentazione europea è stata una delle tappe più importanti della storia dell'uomo e illustra dettagliatamente le numerose varietà oggi esistenti, in Italia e non solo. Propone, infine, una ricca selezione di ricette per accompagnare il lettore in un viaggio culinario tra sfiziosi antipasti e contorni, tra dolci, pani e focacce, tra classici primi e fantasiosi secondi.
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Il «pesto» è servito. 101 ricette con la carne di cavallo
editore: Monte Università Parma
pagine: 272
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Parma. Scatti di cronaca. Gli anni memorabili: 1960-1990
editore: Monte Università Parma
pagine: 192
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A tavola con il contadino e il cacciatore. 100 ricette con carni bianche e selvaggina
di Federica Pasqualetti
editore: Monte Università Parma
pagine: 257
La cucina e la gastronomia dei contadini nascono tradizionalmente dalla "bassa corte", dall'aia delle case agricole, e da ciò che lì si poteva allevare: piccioni, galline, galli, capponi, oche, faraone e tacchini. Allevamenti, attestati già nel Seicento, regolati solo dall'andamento naturale delle stagioni e dal calore del sole: un tesoro alimentare che oggi, con l'industrializzazione, è quasi definitivamente scomparso. E che dire poi della caccia? Una tradizione che ha origini ancora più lontane: già due milioni di anni fa l'uomo cacciava gli animali selvatici per sopravvivere più a lungo alla fame, alle avversità e al freddo. La caccia è sempre stata, ed è tuttora, molto sviluppata nel territorio parmense, che offre sia cacciagione stanziale, sia cacciagione migrato ria o di passo. Queste due tradizioni, con le loro rispettive cucine, quella prevalentemente maschile della selvaggina, e quella degli animali dell'aia che è invece prevalentemente femminile, sono convissute a lungo nel territorio parmense. Un volume ricco di ricette e di segreti gastronomici tradizionali, opportunamente adeguati all'uso moderno. Il libro comprende una ricca introduzione storica, una descrizione puntuale delle proprietà nutritive delle diverse tipologie di carni, e una sezione dedicata alle numerose ricette, tutte da riscoprire o - per i più giovani - da provare per la prima volta.
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