Monte Università Parma
La terra del buon cibo. Storia e futuro della cucina parmigiana
di Giovanni Ballarini
editore: Monte Università Parma
pagine: 176
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Dove i sapori sono arte. Abbecedario della cucina parmigiana
di Giovanni Ballarini
editore: Monte Università Parma
pagine: 122
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L'alloro di Svezia. Carducci, Deledda, Pirandello, Quasimodo, Montale, Fo. Le motivazioni del premio Nobel per la letteratura
editore: Monte Università Parma
pagine: 120
Come vedono gli altri la letteratura italiana? Un punto di vista critico come quello connesso al Premio Nobel non era stato ancora sondato nella sua più autentica realtà culturale, e le sorprese non mancano. Le poche frasi riportate dalla stampa in merito ai vincitori sono talora soltanto stralci, citazioni di poche righe dai discorsi-saggi che l'Accademia di Svezia formula per spiegare le proprie scelte. Le motivazioni, qui riunite per la prima volta, sono scritte da poeti, critici e autori di fama e cultura, capaci di leggere i testi in lingua e di inquadrare gli scrittori nella visione delle grandi tradizioni ed estetiche internazionali, spesso giudicate in Italia ai margini, se non addirittura "perdenti", da una stanca e ripetitiva storiografia letteraria novecentesca.
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I bozzetti di Amedo Bocchi per il Duomo di Messina
di Mosè Previti
editore: Monte Università Parma
pagine: 132
In coincidenza con la grande retrospettiva in corso a Parma che riporta all'attenzione del pubblico e della critica la personalità creativa di Amedeo Bocchi, la Fondazione Monte di Parma è lieta di dar vita al primo dei Quaderni di studio dedicati ad alcuni aspetti rimasti ancora in ombra all'interno della vita dell'artista. Il rapporto di Bocchi con Messina è uno di questi. O almeno lo è stato fino a quando un giovane studioso messinese, Mosè Previti, non ne ha fatto l'oggetto della sua Tesi di Laurea dopo aver preso in esame il ricco fondo di sessanta disegni preparatori per la decorazione del ricostruito Duomo di Messina distrutto dal terremoto del 1908, donato, nel 2002, dalla nipote Emilia Bocchi al Museo a lui dedicato.
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C'è zucca e zucca. Ricette, storia e magia
editore: Monte Università Parma
pagine: 176
Questo ricettario abbina a ogni piatto una precisa varietà di zucca e ne descrive le caratteristiche: ogni zucca ha un suo nome, una forma, un colore, un sapore più o meno dolce, deciso o delicato, e un luogo d'origine. Insomma, "c'è zucca e zucca". Un viaggio gastronomico pensato anche come una piccola antologia letteraria, tra aneddoti, proverbi, favole e magia, dove la zucca può diventare una porta per l'Inferno, trasformarsi in una carrozza trainata da topolini o in una lampada per allontanare gli spiriti maligni. La zucca diventa qui regina indiscussa della tavola nei più svariati modi: dall'antipasto di fiori fritti alle Zuccamelle di Santa Lucia.
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Pan per focaccia. Come fare il pane in casa
editore: Monte Università Parma
pagine: 232
Una storia millenaria, quella del pane, che si tramanda di generazione in generazione, sulle tavole di ieri e nelle cucine di oggi. Simbolo della vita e cibo per eccellenza, il pane ha sfamato milioni di persone e portato con sé tradizioni, culture e ricordi. È diventato persino arte estremamente raffinata per le sue metodologie e lavorazioni, per l'unicità di talune forme create e per il tipo di farine scelte. Prepararlo con le proprie mani per poi gustarlo insieme era un rito di famiglia a tutti gli effetti. Questo volume propone metodi, accorgimenti e consigli necessari per riscoprire il piacere di un buon pane "fai da te". Un giro per l'Italia, in quasi 200 ricette, che svela preziosi segreti per sfornare mistocchine e farinate, crescie e panadas, e ancora crispeddi e panetti d'orzo, senza dimenticare gli aromi, i sapori e gli usi delle altre parti del mondo e di fornire un piccolo ricettario "gluten free".
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Dall'impresa sociale alla co-impresa pubblico-privata. Il caso Parmainfanzia Spa
di Francesco Manfredi
editore: Monte Università Parma
pagine: 152
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Dalla scuola fascista alla lotta antifascista
editore: Monte Università Parma
pagine: 268
Questo è il percorso della ricerca condotta dal Liceo classico Romagnosi sulla base di fonti documentarie inedite, reperite all'interno del liceo: registri, circolari, lettere, libri e riviste introdotti durante il ventennio fascista. Dal passato al presente, in virtù di un filo importante tessuto dalla scuola, attraverso l'opera di formazione di quegli insegnanti che furono antifascisti in una scuola fascista, che vollero difendere "la moralità del sapere" e "la libertà spirituale" in un regime in cui trionfava il "privilegio più sfacciato" e veniva misconosciuta "la funzione sociale della scuola" e "il suo compito civile". La figura morale dei docenti e degli studenti, caduti per la causa della libertà, costituisce un esempio che la nuova scuola democratica deve trasmettere alle future generazioni.
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Il logos della scienza
di Paolo Zellini
editore: Monte Università Parma
pagine: 74
Per la prima volta si presenta questo testo inedito del matematico triestino Paolo Zellini, che contiene diversi elementi di una sua conferenza dal titolo Numero e Logos, tenuta il 27 aprile 2006 presso la Facoltà di Architettura e di Ingegneria dell'Università degli Studi di Parma. Un testo che sviluppa una visione ampia della cultura e che ricerca nessi e collegamenti non solo nell'ambito della ricerca matematica ma anche fra il pensiero antico e la scienza moderna. Il testo è accompagnato da opere consonanti di Ferdinando Cogni, poeta e sensibile artista nato a Piacenza nel 1919. Una scelta fatta per sottolineare la necessità di far dialogare la cultura umanistica e quella scientifica che ancora oggi, passati circa cinquant'anni dalla denuncia di Charles P. Snow in merito alla loro frequente separazione, sembrano spesso lontane le une dalle altre. Si tratta di tavole del tutto inedite, scelte tra i numerosi lavori da lui realizzati in questi ultimi anni.
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Pittura, linguaggio e tempo
di Cesare Segre
editore: Monte Università Parma
pagine: 65
Un saggio inedito di Cesare Segre, unanimamente considerato tra i maggiori filologi italiani. Segre si interroga sulla reciprocità dei linguaggi e dei segni - immagine, scrittura, suono - conducendo una significativa riflessione sul mondo contemporaneo. Nei suoi numerosi studi si registrano anche significativi contributi rivolti all'approfondimento dei possibili legami esistenti tra iconologia e linguaggio letterario, studi che hanno aperto in generale nuovi orizzonti alla profondità del processo critico-ermeneutico, studi che qui si concretizzano in un testo che assume il carattere di una luminosa "plaquette". Che cosa implica descrivere a parole un'opera d'arte? Che differenze si possono trovare tra il linguaggio visivo e quello musicale? Quali processi mentali portano al disvelamento dei significati di una determinata opera? Il filologo Cesare Segre si interroga su queste tematiche nella prolusione all'anno accademico 2005-2006 che ha tenuto presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Parma, qui pubblicata assieme a tre articoli apparsi su "Il Giorno" in cui Segre dialoga con due dei massimi storici dell'arte del Novecento: Meyer Schapiro ed Ernst Gombrich.
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