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L'eccidio di Torlano. Una famiglia contadina nella storia rurale del Veneto orientale tra le due guerre
di Imelde Rosa Pellegrini
editore: nuovadimensione
pagine: 128
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Dalla Moldava al Piave. I legionari cecoslovacchi sul fronte italiano nella grande guerra
di Eugenio Bucciol
editore: nuovadimensione
pagine: 84
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Il Piave fiume vivente. Ambiente, flora e fauna del basso corso fluviale
di Michele Zanetti
editore: nuovadimensione
pagine: 176
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1915-18: Osterreichisch-Ungarische und Italienische Kriegsfotos. Eine Gegenüberstellung
di Eugenio Bucciol
editore: nuovadimensione
pagine: 192
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L'avventura del pane quotidiano. Storie di mulini e mugnai
editore: nuovadimensione
pagine: 72
Presenza capillare e indispensabile per ogni più piccola comunità fino a pochi decenni or sono, i mulini ad acqua punteggiavano anche il territorio del Veneto Orientale. La vita e le attività intorno al mulino costituiscono un importante aspetto del vissuto quotidiano del territorio e lo rendono un ideale luogo della memoria, per la sua grande capacità evocatrice di uomini e vicende. Questo quaderno vuol essere un contributo alla conoscenza rivolto non solo ai ragazzi, ma anche a tutti coloro che si lasciano incuriosire e interessare dalle testimonianze riscoperte di un mondo tanto a lungo vissuto quanto frettolosamente dimenticato.
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La scoperta dell'entroterra. Nuovi turismi tra Veneto orientale e pordenonese
di Francesco Vallerani
editore: nuovadimensione
pagine: 192
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Educazione alla libertà. Una persona comune alla ricerca di una coscienza critica
di Giorgio Brunetti
editore: nuovadimensione
pagine: 154
Un figlio traccia il percorso umano e intellettuale di suo padre, vissuto a Venezia dal 1907 fino a metà degli anni Ottanta, p
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Quello che ho da dirvi. Dialogo tra generazioni lontane un secolo
di Boris Pahor
editore: nuovadimensione
pagine: 110
La sfida: un gruppo di diciottenni a dialogo con Boris Pahor, un'anima più che centenaria, lucidissima, straordinariamente vitale. Un confronto fra chi si sta affacciando alla vita da cittadino di un'Europa rinnovata, e chi di quell'Europa ha calpestato più volte le ceneri, le contraddizioni, ma anche la sfolgorante storia, la ineguagliabile bellezza. La voce dei giovani ha chiesto, sollecitato, stimolato le risposte del "grande vecchio". Pahor, come un libro prezioso, si è lasciato sfogliare, dando vita a una fitta trama di storie e di nomi, a un interminabile flusso di coscienza senza concedersi silenzi né reticenze. Ha toccato i temi più eterogenei, quali l'identità, la lingua, la scrittura, la vita, la guerra, l'anima, le donne. Ne è uscito un libro dall'alto valore civile, etico e umano. Novant'anni di differenza separano Boris da Sharon, Sofia, Alexa, Mila, Lorenzo e Matteo. Colmati nel lampo di uno sguardo, nell'intensità arguta di un sorriso, nell'ironia di una battuta. Prefazione di Angelo Floramo.
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Inseparabili. Storia di un'amicizia oltre il Muro
di Hanno Speich
editore: nuovadimensione
pagine: 331
Lipsia, 1943. Hanno e Manfred sono due ragazzi. Giocano a ping-pong, vanno in bicicletta, leggono libri di avventure. La guerra è ancora un'eco lontana. Ma il 4 dicembre del 1943 una bomba cade tra le loro case aprendo un profondo cratere: da quel momento niente sarà più come prima. I due amici sopravvivono ma ad attenderli sono anni terribili: la paura privata e collettiva, l'orrore delle devastazioni e della ferocia che nasce dalla disperazione, il buio abisso in cui cade la Germania, prima colpita a morte e poi divisa. Nel 1948 la famiglia di Hanno lascia Lipsia e, dopo una rocambolesca fuga nel cuore dell'Europa, arriva a Trieste. Per Hanno inizia una nuova vita, non tutta felice, ma tutta da raccontare. E Hanno la racconta così per oltre quarant'anni all'amico Manfred, rimasto a Lipsia, nell"'altra Europa", attraverso decine e decine di lettere. Da questa ininterrotta corrispondenza nasce "Inseparabili". Un'incrollabile volontà di non perdersi, di coltivare un'amicizia più forte delle distanze e dei conflitti, di condividere ricordi d'infanzia e nostalgie, esperienze sentimentali e professionali, speranze e paure, successi e disillusioni: una storia privata accanto alla grande Storia che attraversa la seconda metà del Novecento. Hanno e Manfred si sono riabbracciati nel 1992, tre anni dopo la riunificazione della Germania, e quarantaquattro anni dopo la fuga di Hanno da Lipsia. Ed è stato come se mai si fossero lasciati e nessun muro li avesse separati.
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Mose. La retata storica
editore: nuovadimensione
pagine: 192
Dal 4 giugno 2014 Mose non è più sinonimo di dighe mobili che salvano Venezia dall'acqua alta ma il nome-simbolo del malaffare e della corruzione. Proprio alle 4 del mattino del 4 giugno 2014 scatta il blitz della guardia di finanza che ammanetta 34 persone. Fra gli arrestati il nome che fa il giro del mondo è quello del sindaco, Giorgio Orsoni con l'accusa di finanziamento illecito ai partiti. È un terremoto per la vita della città che si scopre ferita a morte dallo scandalo. Ma non è finita qui: anche in Regione Veneto succede il finimondo perché la procura veneziana chiede l'arresto di Giancarlo Galan, deputato, ex ministro della Repubblica e per quindici anni governatore del Veneto. Nella "retata storica" del 4 giugno cadono anche l'assessore alle infrastrutture Renato Chisso e i vertici del Consorzio Venezia Nuova e l'inchiesta si allarga a macchia d'olio coinvolgendo ministri e portaborse, magistrati e "spioni", grandi aziende e cooperative rosse, politici di Destra e di Sinistra. Il libro di Monica Andolfatto, Gianluca Amadori e Maurizio Dianese racconta nei dettagli e in presa diretta l'inchiesta sul Mose con documenti esclusivi, verbali di interrogatorio e memorie di imputati eccellenti.
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Nessuno mai ci chiese. La vita del partigiano Armando Gasiani deportato a Mauthausen
di Alessandro De Lisi
editore: nuovadimensione
pagine: 156
A diciassette anni Armando Gasiani, contadino e partigiano bolognese, viene deportato a Mauthausen, il terribile campo di sterminio austriaco. Con lui il fratello Serafino, più grande di pochi anni. Dopo la drammatica vicenda nel campo, Armando riesce a ritornare ma Serafino muore in prigionia. Una storia d'amore e di politica, una visione sull'Italia contadina e operaia e sulla conquista della democrazia. Armando Gasiani torna in un Paese intento a dimenticare e a superare le colpe per poter stare al tavolo dei vincitori della seconda guerra mondiale e per questo, non ascoltato da nessuno, resta in silenzio per cinquant'anni. La notte di natale del 1997, grazie all'amore e al coraggio della moglie Maria, Armando assiste al film "La vita è bella" con Roberto Benigni e in un fiume di lacrime inizia a raccontare a molti giovani la sua storia. Così la vicenda personale diventa memoria di tutti, come in una Resistenza posticipata.
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