Passigli
Un intenso venire
di Marisa Papa Ruggiero
editore: Passigli
pagine: 79
«... Sono - le poesie di questa raccolta - delle stratigrafie, dei calchi, delle sismografie, delle rilevazioni materiali e materiche, che non si chiudono mai in un senso univoco, ma mimano e distendono un fatto che sta avvenendo, ancora, continuamente, come eco e prolungamento e continuazione di una ferita originaria. La terra si eretta, si spacca, si apre in faglie, e nella frattura si produce un'energia sismica, tellurica, che è il vero centro, oscuro, di questa poesia. Inutile sarebbe infatti tentare degli addomesticamenti di un verbo così riluttante a ogni intesa, a ogni adescamento, a qualsiasi minuetto o tentativo di colloquio. Si tratta, invece, di un monologo ansioso e fermentante, anche dove trapeli o si accampi l'esistenza di un 'tu' complementare, sognato o evocato. Il corpo della terra, il corpo di carne si scambiano i ruoli e la scena. E sempre un sommovimento, uno smottamento, uno slittare di strati, un affondare di semi nel profondo, dove il destino si compie, avviene...» (Dalla prefazione di Daniele Piccini)
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Domani
di Joseph Conrad
editore: Passigli
pagine: 64
Piccolo capolavoro del grande narratore, "Domani" ("Tomorrow", 1903) è il racconto di un'ossessione - quella egoista del vecchio capitano Hagberd, che trascorre le sue giornate in attesa del ritorno del figlio, fuggito di casa per cercare fortuna sul mare - ma è anche il racconto di un'altra attesa, quella della giovane Bessie, l'unica persona del piccolo porto di mare che dà ancora ascolto al vecchio, cercando di consolarlo. A poco a poco, infatti, anche Bessie comincia a intravedere per lei una speranza legata a quel ritorno. Come nel racconto "Amy Foster", da poco pubblicato in questa stessa collana, anche qui Conrad delinea splendidamente il destino di due personaggi diversissimi tra loro eppure legati dalle circostanze della loro vita; un destino che niente può più cambiare, neppure il ritorno, ormai insperato, di quel figlio.
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Storie di New York
di Edith Wharton
editore: Passigli
pagine: 176
Il rapporto tra Edith Warton e la sua città natale, New York, è un rapporto molto controverso. Edith Wharton lasciò New York per la sua adorata Parigi nel 1907. In quegli anni la società di Manhattan era molto arretrata rispetto alle capitali europee: carrozze splendenti, balli di debuttanti, splendidi appartamenti sulla Fifth Avenue, ma una società nella quale imperava soltanto il dio denaro: ragazze della società più blasonata ma in difficoltà economiche corteggiavano giovani industriali, vedove rispettabili si fanno amanti di parvenus... una società, insomma, nella quale la cultura puritana si mescolava drammaticamente alla cultura del denaro. Ciò che affascina la Wharton sono proprio i punti deboli del sistema di valori della vecchia società di New York, una città nella quale, tuttavia, grazie anche ai viaggi in Europa, si fa spazio una nuova élite che con il tempo modificherà la cultura della città. Edith Wharton ha parlato di New York come di una prigione, ma in questi racconti si avverte sotto traccia anche il suo grande amore per la sua città natale.
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Il tesoro di Franchard
di Robert Louis Stevenson
editore: Passigli
pagine: 119
"Se non ha mai cercato tesori nascosti, si può facilmente affermare che Henry James non è mai stato un bambino": questa fu la
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Tra le montagne
di Israel J. Singer
editore: Passigli
pagine: 123
Il titolo di questo racconto, peraltro scelto dallo stesso Israel Singer, è un po' fuorviante: è vero che la maggior parte del
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Tol. Storia di una vendetta
di Murat Uyurkulak
editore: Passigli
pagine: 299
Da Istanbul a Diyarbakir, in terra curda, un treno corre lungo un'immensa steppa. A bordo c'è Yusuf, che non ha più né padre né madre, e neppure un nome: Yusuf è un sospetto agli occhi di un potere sempre più totalitario, e lascia alle spalle la sua città attraversando un paese scosso da una serie di attentati. Davanti a lui c'è 'Poeta': un terribile segreto sembra legarli indissolubilmente... Apparso nel 2002, e subito acclamato come uno dei migliori romanzi della nuova narrativa turca, "Tol" (parola curda che significa 'vendetta') è sì la storia di una vendetta, come recita il sottotitolo, ma è anche la storia di una misteriosa e paurosa odissea tra le colline dell'Anatolia e i guerriglieri del Kurdistan, sulle tracce di una rivoluzione impossibile: un viaggio nella geografia, nella storia e nell'anima di un paese, la Turchia, che è ancora oggi al centro dell'interesse del mondo intero, sia per la sua posizione strategica, sia per il suo complesso e contraddittorio cammino verso un'evoluzione democratica che pare ancora lontana.
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Giorni d'estate
di Israel J. Singer
editore: Passigli
pagine: 182
Israel Joshua Singer, figlio di un rabbino polacco e maestro di celebrati romanzi quali La famiglia Karnowski e I fratelli Ash
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Una pedina sulla scacchiera
di Irène Némirovsky
editore: Passigli
pagine: 155
Tutto incentrato sulla figura del protagonista, Christophe Bohun, attorno alla quale ruotano i due personaggi femminili e quel
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Due storie di cani
di Rudyard Kipling
editore: Passigli
pagine: 76
Com'è noto, il mondo di Rudyard Kipling (1865-1936) è popolato di animali di tutti i generi, come testimonia anche il ricco campionario della sua più celebre opera, "Il libro della giungla". Un posto particolare però è riservato all'animale che più di ogni altro condivide la vita degli uomini: il cane. In questa stessa collana abbiamo già pubblicato una serie di racconti in lingua 'canina', dal titolo "Parola di cane"; è ora la volta di altri due racconti, "Un cane di mare" (1934) e "'Teem': un cacciatore di tesori" (1935), che vennero aggiunti al precedente volume nella prima edizione postuma. Se la storia del primo, vero 'lupo' anzi 'cane' di mare, si distingue in particolare perché, diversamente dagli altri suoi confratelli, qui il protagonista è un vero eroe, alla pari degli eroi canini di un Jack London, e anche perché le sue imprese vengono narrate dal suo padrone, nel secondo ritroviamo invece l'esilarante semplicità dei racconti del volume precedente: il punto di vista del cane detto dal cane stesso, la dimostrazione della sua 'arte' narrata con "un sentimento fuori dai peli e dai denti".
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Scali in Patagonia e altri scritti
di Saint-Exupéry Antoine de
editore: Passigli
pagine: 115
Scriveva Saint-Exupéry, a proposito degli articoli che veniva via via pubblicando su diverse testate, di saper bene quali rimp
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Ode al vino e altre odi elementari. Testo spagnolo a fronte
di Pablo Neruda
editore: Passigli
pagine: 157
Quella delle "Odi elementari" è una poesia all'insegna delle cose che circondano l'uomo, cose anche minuscole, ma sempre essen
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Senza musica
di Bruno Canino
editore: Passigli
pagine: 118
Dopo "Vademecum del pianista da camera", Bruno Canino si ripete, con la stessa verve e con la stessa ironia, ma anche con la stessa profonda competenza che tanti anni di straordinaria carriera gli hanno assicurato, regalandoci questo nuovo "Senza musica" che, così come il "Vademecum", in una serie di voci, da 'Applausi, successo' a 'Peccati capitali dei musicisti', da 'Concorsi' a 'Musicisti che odiano la musica', svela con grande ironia non solo i tic e le paure dei suoi colleghi, ma anche con la consueta leggerezza storture e difetti del mondo musicale, dalla Formazione nei conservatori ai programmi delle istituzioni concertistiche e degli enti lirici. Ma stavolta nel nuovo libro c'è anche di più: un racconto 'terrificante', un piccolo gioiello di fantasia sul genere della Science Fiction, su un pianeta il cui dittatore "dall'oggi al domani, senza alcun preavviso, dichiara operante in tutto il territorio nazionale il Musikverbot: il divieto cioè di suonare, cantare, fischiettare, ma anche ascoltare, immaginare, comporre sognare, trasmettere telepaticamente qualsiasi tipo di musica". Il motivo di tale divieto? "La nazione, forse la più ricca e fertile del pianeta, era popolata in modo abnorme, non si sa bene per quale benedizione o piuttosto per una tara genetica, da un'alta percentuale di persone comunque dedite alla musica, attivamente o passivamente: musicisti e/o melomani...".
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