fbevnts Tutti i libri editi da Piano B - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 11
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Piano B

Stupefatti! Trattato degli eccitanti moderni. Il poema dell'hashish, sulla coca. Perché la gente di droga?

editore: Piano B

Stupefatti! è una raccolta di 4 saggi brevi che vertono sul tema della droga scritti da grandi autori della letteretaura moder
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13,00

Trattato dei tre impostori

Mosè, Gesù, Maometto

di Spinoza Baruch

editore: Piano B

pagine: 160

Chi erano Mosè, Gesù e Maometto? Quali erano le vere intenzioni di questi tre uomini che hanno cambiato per sempre il corso de
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11,00

Elogio della stupidità

di Jean Paul

editore: Piano B

pagine: 160

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9,00

Moderne superstizioni

di Thomas De Quincey

editore: Piano B

pagine: 150

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10,00

Il giornalismo. Saggi inediti

di Jack London

editore: Piano B

pagine: 150

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10,00

La discipilna del dandy

di Oscar Wilde

editore: Piano B

pagine: 128

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11,00

Sull'umorismo

di Luigi Pirandello

editore: Piano B

pagine: 176

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9,00

La semplice verità. Diari inediti

editore: Piano B

pagine: 320

Grazie all'attenta curatela di Stefano Paolucci - massimo esperto italiano delle opere di Thoreau ed Emerson - il volume alter
Fuori catalogo
18,00

Lettere dalla Terra

di Mark Twain

editore: Piano B

pagine: 160

"Lettere dalla terra" è una raccolta di lettere irriverenti che l'arcangelo Satana - esiliato da Dio sulla terra a causa dei s
Fuori catalogo
10,00

Il disagio della civiltà

di Sigmund Freud

editore: Piano B

pagine: 120

Scritto nel 1929, tra le due guerre mondiali e durante una profonda crisi economica, "Il disagio della civiltà" è il manifesto delle più tetre e disilluse analisi che hanno caratterizzato tutto il Ventesimo secolo e che in questo periodo torna fortemente attuale. La tesi che anima questo saggio breve, in cui l'analisi psicoanalitica si incentra sulle dinamiche più profonde della società moderna, donando al volume un taglio più sociologico e filosofico, è che la civiltà sia una tappa necessaria nel divenire dell'umanità, ma che essa comporti inevitabilmente un certo grado di infelicità. La civiltà obbliga l'uomo - attraverso norme, divieti, permessi, metodi educativi all'interno della famiglia, nella scuola e poi nella società ad inibire desideri, pulsioni e a rinunciare al soddisfacimento di molte esigenze, a meno che non le possa deviare verso delle mete socialmente e moralmente accettabili: l'uomo non può sopravvivere senza civiltà ma nella civiltà non può mai vivere del tutto felice.
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