Il tuo browser non supporta JavaScript!

Ponte alle Grazie

Come le vene vivono del sangue. Vita imperdonabile di Antonia Pozzi

di Gaia De Pascale

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 151

Molto è già stato detto su Antonia Pozzi, ragazza "imperdonabile" che, nonostante la sua breve vita, ha lasciato più di trecen
13,00

Pensare l'Islam

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 156

Dopo i fatti di Charlie Hebdo, una nuova e più sanguinosa strage jihadista fa vacillare i valori fondamentali della Repubblica
10,00

Primo non nuocere. Storie di vita, morte e neurochirurgia

di Henry Marsh

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 330

Cosa significa essere un neurochirurgo? Come ci si sente ad avere in mano le sorti di una persona, mentre ci si apre un varco tra la materia grigia che ne genera i pensieri, i sentimenti e le emozioni? E, se qualcosa va storto, come si convive con le conseguenze? È ciò che scopriremo attraverso le pagine di questo libro, la confessione sincera e intensa di un famoso neurochirurgo inglese che, alla luce dell'esperienza quarantennale, rievoca le vittorie nelle battaglie combattute al fianc dei pazienti, ma anche le inevitabili sconfitte, gli errori e i fallimenti. Primo non nuocere è la narrazione di una professione eroica, chiamata a confrontarsi ogni giorno con i momenti di maggiore fragilità dell'essere umano - la scoperta della malattia, la speranza di una cura -, a prendere decisioni cruciali che, in un modo o nell'altro, cambieranno i destino dei pazienti, ma anche del medico stesso che porterà sempre con sé le storie di gioia o di dolore delle persone che hanno confidato all'abilità delle sue mani e alla generosità del suo cuore le loro vite in pericolo.
16,80

Nero. Storia di un colore

di Michel Pastoureau

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 283

Per secoli, nella storia dell'occidente, il nero è stato considerato un colore come qualsiasi altro. All'inizio dell'epoca moderna, grazie all'invenzione della stampa e alla diffusione dell'incisione e della riforma protestante, si è addirittura guadagnato uno statuto particolare, accanto al suo antipode, il bianco. Qualche decennio più tardi, però, la scoperta dello spettro cromatico da parte di Newton ha introdotto una nuova gerarchia dei colori, dalla quale erano esclusi sia l'uno sia l'altro. Giunti infine al XX secolo, grazie all'arte prima, al costume e infine alla scienza, il nero ha riconquistato finalmente il suo status originario. Alla lunga e affascinante storia del nero nelle società europee è dedicato questo libro di Michel Pastoureau. Esso mette l'accento sia sulle pratiche sociali legate al colore (linguaggio, tintura, abbigliamento, emblemi), sia sui suoi aspetti propriamente artistici. Un'attenzione particolare viene accordata alla simbologia ambivalente del nero, che può essere considerato in modo positivo (fertilità, umiltà, dignità, autorità) o negativo (tristezza, lutto, peccato, inferno, morte). E poiché non è possibile parlare di un colore isolandolo dagli altri, questa storia culturale del nero è anche, in parte, quella del bianco, del grigio, del marrone, del viola e anche del blu.
15,00

L'amico ebreo

di Gian Piero Bona

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 206

"Chi salva una vita, salva il mondo intero". Questa massima del Talmud si presta perfettamente a descrivere la vicenda miracolosa svoltasi dal 1942 al 1945, a Carignano, paese in provincia di Torino, che Gian Piero Bona rivela in questo romanzo autobiografico. La famiglia Bona accoglie in casa propria Sergej, ebreo quindicenne di origine russa, coetaneo e compagno di conservatorio di Gian Piero, proteggendolo dai rastrellamenti che già colpiscono parenti e amici. Sergej viene fatto figurare come un lontano parente, stratagemma che lo pone al riparo dalle insistenti attenzioni del comandante locale delle SS, Richtel, personaggio grottesco e imprevedibile che dopo l'8 settembre ha deciso di installarsi proprio nella villa dei Bona. Il contatto quotidiano con l'aguzzino e il pericolo cui sono costantemente esposti gli abitanti della villa favoriscono l'instaurarsi di un profondo senso di comunanza tra Sergej e Gian Piero, ulteriormente rinsaldato dalla passione per la musica e la poesia, dall'implacabile crudeltà degli occupanti tedeschi, e soprattutto dagli orrori - già in parte noti - della Shoah. Ma l'intervento di forze misteriose sembra avere ragione della terribile minaccia che grava sul destino del giovane latitante e della coraggiosa famiglia che lo ospita...
14,00

Terre alte. Il libro della montagna

di Carlo Grande

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 223

"Poesia, entusiasmo e adrenalina": è questa la montagna raccontata da Carlo Grande. È lo scenario della Sainte-Victoire che rapisce Cézanne, o la luce dolce sulle vigne descritta da Pavese. È un possibile antidoto al rituale moderno della velocità, "un silenzio di voci che bisbigliano" e che svelano una natura archetipica e indicibile. Ma sono anche i luoghi di una fatica quotidiana e paziente che si perde nel tempo, forre oscure e minacciose come le Forche Caudine o la gola di Roncisvalle, vette himalayane che attirano l'uomo nella "zona della morte". Sono le montagne da sempre teatro di lotte e invasioni: da Annibale che varcò le Alpi allo sterminio dei catari, fino alla Resistenza ai nazifascismi e alla pacifica opposizione alle mostruose gallerie della TAV. In un sottile gioco tra parola e allusione, scrittura e immaginazione, Grande ci prende per mano e, in compagnia di Herzog, Buzzati, Thoreau, Mann, Rigoni Stern, ci invita a riscoprire il gusto dell'andare a piedi e del "salire", accettandone i rischi e le avventure: "Per non cancellare il proprio paesaggio interiore e perdere così la gioia di vivere".
13,90

La Repubblica di Platone

di Alain Badiou

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 420

Né traduzione o parodia, né commento rilettura filologica, "La Repubblica di Platone" "di" Badiou si accinge a diventare l'opera filosofica più singolare del XXI secolo. Un genere letterario a sé stante e tanto più stupefacente quanto non è del tutto chiaro chi ne sia l'autore: il greco Platone o il francese Alain Badiou? Personaggi sono Socrate e i suoi allievi, ma tra questi spunta una donna. Lo stile è quello del dialogo, ma il lettore è afferrato da una prosa che attinge a piene mani da un'incalzante oralità. I problemi sono quelli della giustizia e della costituzione politica, ed ecco allora che si parla di corruzione dilagante e sovranità del denaro. Resta la tensione socratica con Omero ed Eraclito, ma la poesia viene riscattata da Mallarmé e il molteplice da Deleuze. I concetti, le domande, i nodi problematici è l'eternità dell'opera di Platone a porli. Ma sono la vivacità e l'audacia del pensiero di Alain Badiou a declinarli nella nostra condizione contemporanea, a farli vibrare in un testo che ricolloca l'opinione nel contesto delle società mediatiche, il mito della caverna nell'odierna schiavitù dell'effimero, Dio nell'alterità, la filosofia in un gesto di combattimento. Nella società giusta qui ridisegnata, dove a governare sono di nuovo i filosofi, e dove tutti, nessuno escluso, saranno filosofi, a dischiudersi non è solo la possibilità di una "vera politica" ma una via di accesso all'assoluto. Introduzione e postfazione di Livio Boni.
15,90

Non essere Dio. Un'autobiografia a quattro mani

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 211

Chi è Gianni Vattimo? Figlio di un carabiniere calabrese, è diventato uno dei più grandi filosofi contemporanei. Uomo acutissimo e appassionato, generoso e franco, è sempre stato talmente sé stesso da poter ora, sulla soglia degli ottant'anni, guardare alla sua vita con una libertà e un'ironia rare. Dopo aver dialogato a lungo e intensamente con lui, è Piergiorgio Paterlini a dargli voce, a restituircelo. Gli amori, i lutti, le passioni, i libri, le amicizie, la politica, le scoperte e gli addii, gli errori e le contraddizioni, nulla viene tralasciato in questa narrazione in cui i fatti privati, da quelli più laceranti fino agli episodi più umoristici, riverberano su quelli pubblici e viceversa, compenetrandosi inestricabilmente. Così, capitolo dopo capitolo, viene ripercorso il pensiero originale del filosofo e raccontata, oltre alla sua vita, la storia d'Italia della seconda metà del Novecento, dalla ricostruzione al boom economico, dagli anni Settanta alla globalizzazione, fino a questo primo quindicennio del nuovo secolo. Non "Essere Dio" è uno di quei libri che appaiono per demolire tutti gli stereotipi. Racconta la vita di un accademico in uno stile totalmente antiaccademico. Racconta i grandi pensatori come se fossero amici con cui stiamo passeggiando. Racconta la vita con una levità tale da renderla insondabile.
15,00

La nobile arte della persuasione. La magia delle parole e dei gesti

di Giorgio Nardone

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 142

Cambiare idea è un gesto potente, che non dobbiamo avere paura di compiere perché può condurci a contemplare paesaggi e orizzo
13,00

Storia di un comunista

di Antonio Negri

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 384

Dal''infanzia negli anni atroci della guerra all'apprendistato filosofico alla militanza comunista, dal '68 alla strage di piazza Fontana, da Potere Operaio all'autonomia e al '77: la storia di Toni Negri, uno dei filosofi italiani più noti nel mondo e uno dei motori di un'avventura collettiva del pensiero che ha sognato e tentato l'assalto al cielo dell'ingiustizia e dello sfruttamento. Ma anche la storia di un italiano - e di un veneto, legato da un grande amore alla sua terra - che attraversa l'Italia della ricostruzione e giunge fino al cosiddetto miracolo italiano, per mostrarlo dal punto di vista di chi quel miracolo lo ha davvero costruito, e ha rivendicato con le lotte il diritto di goderne i frutti: il racconto di una generazione che attraversa ed è attraversato da eventi grandi e drammatici, ma anche piccoli e misconosciuti, e da una miriade di altre individualità che condividono, intersecano, contribuiscono a formare e scrivere il romanzo di formazione di un soggetto al tempo stesso individuale e collettivo. Dopo essere stata distorta, deformata e strumentalizzata per scopi politici e giudiziari, oggi questa storia viene raccontata dalla viva voce del suo protagonista, attingendo a una vasta documentazione e a una memoria che la restituisce alla sua verità umana, storica e politica.
18,00

Wabi-sabi. Altri pensieri

di Leonard Koren

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 93

Questo libro è il complemento di "Wabi-Sabi per artisti, designer, poeti e filosofi", uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1994: era la prima volta che questo concetto filosofico appariva nel mondo occidentale. Da allora, il wabi-sabi è diventato un paradigma che ha incontrato grande consenso, non solo a livello teorico - si tratta di un vero e proprio sistema estetico, una visione del mondo - incarnandosi in molti manufatti, oggetti di design, architetture, stoffe, mode, acconciature. In queste pagine l'autore prova a indagare le sue antiche origini - da ricercare nella cerimonia del tè e in un'antologia di poesia giapponese, "Raccolta di diecimila foglie", - per coglierne appieno il significato profondo e filosofico: un rasserenante e necessario elogio dell'imperfezione e della sobrietà.
13,50

Il giardino delle mosche. Vita di Andrej Cikatilo

di Andrea Tarabbia

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 326

Tra il 1978 e il 1990, mentre in Unione Sovietica il potere si scopriva fragile e una certa visione del mondo si avviava al tramonto, Andrej Cikatilo, marito e padre di famiglia, comunista convinto e lavoratore, mutilava e uccideva nei modi più orrendi almeno cinquantasei persone. Le sue vittime bambini e ragazzi di entrambi i sessi, ma anche donne - avevano tutte una caratteristica comune: vivevano ai margini della società o non si sapevano adattare alle sue regole. Erano insomma simboli del fallimento dell'Idea comunista, sintomi dell'imminente crollo del Socialismo reale. Questo libro, sospeso tra romanzo e biografia, narra la storia di uno dei più feroci assassini del Novecento attraverso la visionaria, a tratti metafisica ricostruzione della confessione che egli rese in seguito all'arresto. E fa di più. Osa raccontare l'orrore e il fallimento in prima persona: Cikatilo, infatti, in questo libro dice "io". È lui stesso a farci entrare nella propria vita e nella propria testa, a svelarci le sue pulsioni più segrete, le sue umiliazioni e ossessioni. "Il giardino delle mosche" è un libro lirico e crudele allo stesso tempo: la storia di un'anima sbagliata, una meditazione sul potere e la sconfitta e, soprattutto, una discesa impietosa fino alle radici del Male.
16,80

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.