Quodlibet
L'Italia di Zaha Hadid. Catalogo della mostra (Roma, 23 giugno 2017-14 gennaio 2018)
editore: Quodlibet
pagine: 172
L'ITALIA DI ZAHA HADID Mostra a cura di Margherita Guccione,Woody Yao Roma, MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo 23
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Il quinto martello. Pitagora e la disarmonia del mondo
di Daniel Heller-Roazen
editore: Quodlibet
pagine: 181
Passeggiando nei pressi di una fonderia - così si narra - Pitagora ebbe la prima fulminante intuizione circa l'armonia: il suo
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La steppa
di Anton Cechov
editore: Quodlibet
pagine: 181
La steppa è il viaggio in carrozza di un ragazzino di campagna, Egóruska, che la madre ha mandato a studiare al ginnasio di un
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Sarò strana io
di Daniela Mazzoli
editore: Quodlibet
pagine: 168
Un romanzo scritto a poco a poco ogni sera prima di andare a dormire, dove si affollano gli incontri diurni, gli amori passati
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Preconistoria 1966-69
di Germano Celant
editore: Quodlibet
pagine: 214
Il periodo tra il 1966 e il 1969 è segnato da sintomi di uno sconvolgimento artistico, risultato anticipatorio delle vicende l
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Almanacco 2017. Mappe del tempo: memoria, archivi, futuro
editore: Quodlibet
pagine: 168
Almanacco annuale delle voci più interessanti e a sorpresa che circolano oggi
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Il «Trionfo della morte» di Palermo. Un'allegoria della modernità
di Michele Cometa
editore: Quodlibet
pagine: 170
Originariamente collocato nel cortile dell'Ospedale Grande e Nuovo in Palazzo Sclafani, il "Trionfo della morte" - ora custodi
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Vita coniugale
di Ivan Levrini
editore: Quodlibet
pagine: 204
La famiglia è il primo momento dello stadio etico, diceva Hegel, ma oggi ci sono più morti in famiglia che delitti di mafia
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Guerra del '15
di Giani Stuparich
editore: Quodlibet
pagine: 195
Due mesi di trincea raccontati, «di giorno in giorno, anzi d'ora in ora, da un semplice gregario»
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Europeana. Breve storia del XX secolo
di Patrik Ourednik
editore: Quodlibet
pagine: 148
Europeana è un libro straordinario, nel senso anche di molto insolito
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Illustrazioni incredibili. Alberto Martini e i racconti di Edgar Allan Poe
di Alessandro Botta
editore: Quodlibet
pagine: 305
La narrativa di Edgar Allan Poe accompagna Alberto Martini (1876-1954) per quasi quarant'anni della sua vita, segnandone profondamente le vicende, sia umane che artistiche. Le illustrazioni ispirate ai Racconti dello scrittore americano si collocano in un momento di vero e proprio snodo della sua produzione figurativa che, dopo le prime affermazioni espositive e l'entusiastica accoglienza della critica, transita verso una ricerca più personale e indipendente. I disegni per Poe (centocinque in totale), a partire dalle prime apparizioni, si segnalano immediatamente come gli esempi più rappresentativi e fortunati della creatività di Martini, in grado di restituirne appieno sia il virtuosismo grafico che la raffinata propensione immaginativa. Esposte a Venezia, Bruxelles, Londra, Milano e Parigi, le illustrazioni godono di un notevole successo, grazie anche all'impegno del critico Vittorio Pica. L'interesse verso questa serie, che non dà segni di cedimento lungo tutto il Novecento, non si inscrive esclusivamente entro le riletture interne del percorso artistico martiniano, ma attraversa anche le molteplici declinazioni del simbolismo e la nascita delle avanguardie europee. Il saggio si concentra su due aspetti: da una parte ricostruisce la serie cronologica dei disegni, delineandone la fortuna attraverso le vicende espositive e i commenti della critica; dall'altra mette in luce il processo di costruzione delle illustrazioni che sembrano nascere tanto dal testo letterario quanto da modelli iconografici preesistenti. Il volume contiene una sezione di illustrazioni in cui viene riprodotto il corpus di disegni a china realizzati da Martini tra il 1905 e il 1940 per le raccolte di racconti di Edgar Allan Poe, Histoires extraordinaires, Nouvelles histoires extraordinaires e Histoires grotesques et sérieuses, nella traduzione di Charles Baudelaire.
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Si racconta Giovanni Anceschi per immagini
editore: Quodlibet
pagine: 71
Nei primi anni Sessanta del Novecento è stato tra i fondatori del movimento dell'Arte cinetica e programmata. Nel Duemila ha ripreso a dedicarsi a un'arte immersiva, metamorfica e interattiva. Fra i due momenti ha sviluppato un'attività multiforme di designer, regista multimodale, saggista e organizzatore di cultura della visibilità, e per quarantaquattro anni ha insegnato nell'università discipline dell'arte e del progetto.
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