Quodlibet
Il villaggio di Stepàncikovo e i suoi abitanti
di Fëdor Dostoevskij
editore: Quodlibet
pagine: 276
Questo è uno dei romanzi meno conosciuti e più riusciti del grande scrittore russo
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Fictio legis
di Thomas Yan
editore: Quodlibet
pagine: 120
Tanto la storia del pensiero giuridico che il senso comune hanno costretto la finzione al ruolo di principale antagonista dell
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Umorismo involontario
di Paolo Albani
editore: Quodlibet
pagine: 288
C'è umorismo involontario quando uno crede di fare una cosa seria e invece per ignoranza o per caso fa qualcosa di comico. E un umorismo che s'insinua ovunque, nei romanzi di certi scrittori, nelle poesie, nei film di serie B, nei pittori della domenica, nelle storpiature linguistiche dei bambini, in ogni forma di kitsch e di trash, nelle farneticazioni dei mattoidi, nelle papere televisive, negli errori di stampa, nei discorsi dei politici (dal presidente americano George W. Bush è nato il termine "bushismo"), negli strafalcioni detti in ambulatori, tribunali, scuole ecc.; persino nel modo di morire ci può essere senza volere umorismo: nel 2002 una donna della Virginia (USA) scelse una carota per fare autoerotismo e fu tanto il successo che morì per un embolo.
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I profughi
di Arno Schmidt
editore: Quodlibet
pagine: 158
Questo romanzo breve ("svelto", secondo la definizione dell'autore), scritto nel 1952, narra una storia d'amore e miseria che si svolge in un momento tragico, e poco noto, della storia d'Europa. Immediatamente dopo la Seconda guerra mondiale, più di dieci milioni di tedeschi vennero espulsi dalle zone a est dell'Oder, passate alla Polonia e alla Cecoslovacchia. Ammassati verso il Reno e costretti a reinsediarsi presso compatrioti tutt'altro che fraterni, dovettero attraversare regioni devastate dalla guerra, affrontando la fame, l'odio e le difficoltà politiche dell'epoca. E durante questo esodo, in treno, che si incontrano i due protagonisti: lui uno scrittore che campa di traduzioni, lei una giovane vedova di guerra che vive con una pensione minima e ha perso una gamba durante un bombardamento. Continueranno insieme il viaggio, condividendo disagi, cibo e sentimenti. In uno stile crudamente naturalistico Schmidt racconta la sopravvivenza strenua di cultura, umorismo, pietas, miracolosamente intatti nello sfacelo.
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Manifesto del Terzo paesaggio
di Gilles Clément
editore: Quodlibet
pagine: 112
Gilles Clément, paesaggista, indica tutti i "luoghi abbandonati dall'uomo": i parchi e le riserve naturali, le grandi aree disabitate del pianeta, ma anche spazi più piccoli e diffusi, quasi invisibili: le aree industriali dismesse dove crescono rovi e sterpaglie; le erbacce al centro di un'aiuola spartitraffico. Sono spazi diversi per forma, dimensione e statuto, accomunati solo dall'assenza di ogni attività umana, ma che presi nel loro insieme sono fondamentali per la conservazione della diversità biologica. Questo piccolo libro ne mostra i meccanismi evolutivi, le connessioni reciproche, l'importanza per il futuro del pianeta.
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Superstudio. Opere (1966-1978)
editore: Quodlibet
pagine: 790
Questo volume è il "meridiano" del Superstudio. Raccoglie per la prima volta tutte le opere, i testi e i progetti, del più celebre gruppo di "architettura radicale", secondo la definizione canonica di Germano Celant. Dopo cinquant'anni in cui alle rimozioni storiografiche si sono alternati continui revival sia in ambito nazionale che internazionale, il libro fa il bilancio di questa eccezionale esperienza collettiva dell'architettura del Novecento. Oggi i disegni, i modelli, i celebri fotomontaggi, le lampade, i tavoli e gli altri oggetti di design creati dal Superstudio sono esposti in molti musei del mondo, fra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Frac di Orléans, il Centro per l'arte contemporanea Pecci di Prato e il MAXXI di Roma. Non deve quindi meravigliare che il Superstudio sia un classico. Tutti i progetti del Superstudio, dai più noti "Il Monumento Continuo" e "Le dodici Città Ideali" a quelli più estremi generati dal ciclo della Cultura materiale extra-urbana, sono qui generosamente illustrati da un'enorme mole di disegni e documenti inediti, frutto di un lungo e accurato lavoro di ricostruzione archivistica.
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Le forme sociali
editore: Quodlibet
pagine: 176
Le forze sociali continuamente si compongono, scompongono e ricompongono in forme che definiscono il modo in cui il sociale organizza il sistema delle proprie relazioni. Ogni forma è, dunque, solo una delle possibilità sociali di interazione, sempre mutevole e sempre mutabile. Il CeRC - Centre for Governmentality and Disability Studies "Robert Castel" e il GRiOS - Centro studi sull'Ontologia Sociale hanno promosso un confronto fra le prospettive antropologiche, filosofiche e sociologiche per esplorare alcuni usi e declinazioni della nozione di "forma sociale", ragionare sugli strumenti della sua indagine e analizzare parte dei codici culturali che strutturano l'esperienza quotidiana dell'ordine sociale delle formazioni, delle deformazioni e dell'informe.
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La logica della filosofia e la dottrina delle categorie. Uno studio sull'ambito di sovranità della forma logica
di Emil Lask
editore: Quodlibet
pagine: 280
"Ci vorrebbe un secondo Lask" - scriveva Horkheimer ad Adorno, durante la gestazione della Dialettica dell'Illuminismo. Pubblicata nel 1911, La logica della filosofia e la dottrina delle categorie, l'opera principale di Emil Lask, rappresentò il tentativo estremo di riscrivere la logica trascendentale kantiana raccogliendo insieme la domanda sull'origine del logos ereditata dalla Deutsche Bewegung e la rinascita della logica formale che in quegli stessi anni impegnava Husserl, alle prese con il lascito di Bolzano. Ne scaturì una teoria dell'oggetto logico, al cui centro Lask mise la scomposizione della categoria in forma e materia, nella quale gli pareva si riflettesse l'originaria frattura che taglia tutto il pensabile: quella tra ciò che è e ciò che non è. Riconoscendosi sulla linea ideale che da Plotino avrebbe condotto a Kant e ripensando così l'intera vicenda della filosofia come una storia della dottrina delle categorie, Lask maturava l'inevitabile esodo dal criticismo tedesco d'inizio Novecento e alimentava indirettamente la reazione neodialettica, poi ampiamente diffusasi nei decenni successivi.
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Vite partigiane
editore: Quodlibet
pagine: 148
Questo libro raccoglie, in versione trascritta, cinque testimonianze sull'esperienza della guerra e della Resistenza antifasci
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Studi d'affezione per amici e altri
di Celati Gianni
editore: Quodlibet
pagine: 273
Sono otto scritti di Gianni Celati su diversi autori italiani da lui prediletti: l'antica novellistica, l'Ariosto, il meno not
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Vita, politica, contingenza
editore: Quodlibet
pagine: 300
L'obiettivo dei saggi raccolti in questo libro è di investigare nelle loro interazioni reciproche tre concetti fondamentali dell'esistenza umana: vita, politica, contingenza. Si tratta, per molti aspetti, delle dimensioni basilari della nostra esperienza storica e non è forse eccessivo ipotizzare che tutte le incertezze, le opacità e le crisi che affliggono questa epoca dipendano dal modo, assolutamente nuovo, in cui le tre dimensioni si intrecciano o confliggono tra loro. Tutto questo apre una miriade di interrogativi, a stento contenibili nella comune etichetta della biopolitica. È possibile, per cominciare, immaginare una scena in cui sia in gioco la vita come tale, libera dal ricatto della sua cattura in una gabbia di concetti formalizzati? E qual è il nesso tra l'assetto istituzionale e le forme di vita cui la politica vorrebbe dare voce? Su questi interrogativi si soffermano i saggi raccolti nel volume, sforzandosi di esplorare un territorio condiviso, pur muovendo da prospettive e angolature spesso marcatamente differenti.
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Un allegro fischiettare nelle tenebre. Ritratto di Toti Scialoja
di Eloisa Morra
editore: Quodlibet
pagine: 233
Pittore o poeta? E poeta per adulti o per bambini? E poi, poeta comico o poeta serio? Forse non esiste nel panorama letterario italiano un autore dalla fortuna critica più multivalente di Toti Scialoja. Definito di volta in volta come "il primo vero esempio italiano della straordinaria tradizione inglese del nonsense e del limerick" (Calvino), "il talento poetico più originale e compiuto rivelatosi in Italia nel corso degli anni Settanta e Ottanta" (Raboni), "uno dei fatti più singolari della letteratura italiana di questi anni" (Manganelli), pure resta poco studiato e poco conosciuto dai lettori di oggi. In occasione del centenario della nascita questo libro si propone di tracciarne la prima biografia intellettuale, ricostruita e raccontata attraverso scritti inediti, lettere private, documenti editoriali e materiale fotografico.
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