Rubbettino
Uno scandalo bianco
di De Cilia Nicola
editore: Rubbettino
pagine: 290
Cosa succede a un uomo quando tutto il suo mondo di valori viene travolto, e insieme a esso, i suoi beni più preziosi: la fami
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Mezzo secolo di ritardi. Saggi sul crimine organizzato in Liguria
di Stefano Padovano
editore: Rubbettino
pagine: 194
Il punto centrale di questo studio è stato quello di rilevare le modalità di interazione dei "nativi" - i cittadini "liguri" -
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Peppino Impastato. Una vita contro la mafia
di Salvo Vitale
editore: Rubbettino
pagine: 339
Peppino Impastato nasce a Cinisi, piccolo centro vicino a Palermo; rompe con il padre "
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The best man. Le campagne elettorali viste da Hollywood
di Mencacci Luca
editore: Rubbettino
pagine: 230
Chi conquista la presidenza degli USA è sempre il migliore dei candidati? Questa domanda ha sempre angosciato studiosi, commen
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I tragediatori. La fine dell'antimafia e il crollo dei suoi miti
di Francesco Forgione
editore: Rubbettino
pagine: 131
L'Antimafia dei tragediatori è scoperta. È finita. Chi sono, da dove vengono e perché stanno crollando le icone e i "miti" dell'Antimafia. Imprenditori, giornalisti, magistrati, associazioni sono travolti da inchieste giudiziarie e dalla questione morale. Hanno costruito carriere, accumulato potere, fatto affari. Nei salotti televisivi e sui giornali erano i nuovi eroi. Sempre pronti a dividere il mondo tra buoni e cattivi, puliti e collusi. Per anni sono stati intoccabili: o con loro o con la mafia. Una trasfigurazione della realtà nella quale si perde il confine tra mafia e antimafia. È una storia che viene da lontano con risvolti politici e sociali e per la prima volta è raccontata da un protagonista in maniera diretta, senza ipocrisia e omertà. Prefazione di Giuseppe Di Lello.
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Atlante delle mafie. Storia, economia, società, cultura
editore: Rubbettino
pagine: 360
Questo quarto volume dell'Atlante delle mafie è dedicato al rapporto tra economia e mafie. Il peso che le mafie hanno nell'economia, mondiale (e non solo in quella italiana) è tale che ormai sono le relazioni economiche, al pari di quelle politiche. A differenziarle dalle altre forme di criminalità organizzata. Sono, infatti, i rapporti con l'economia e con i circuiti economici legali le qualità essenziali che differenziano una criminalità comune o semplicemente organizzata da quella di tipo mafioso. Le mafie sono tra i protagonisti della sfera economica. Il connubio tra organizzazioni criminali mafiose ed economie ufficiali (in Europa, negli Usa, e in altri Paesi del mondo) è un dato incontrovertibile che produce notevolissimi effetti a catena. Gli studi statistici specializzati e i principali centri di studi sull'argomento hanno da alcuni anni fornito dati abbastanza stabili che sono stati fatti propri da organismi come l'Onu e l'Ocse. E sono proprio organismi ufficiali che da tempo hanno preso atto che questo connubio non riguarda livelli periferici e marginali dell'economia, ma sempre più il cuore delle aree strategiche dell'economia e della finanza, con effetti spesso sistemici. Oggi il controllo del territorio è solo un aspetto dell'identità mafiosa. Il controllo dell'economia è diventato più essenziale di quegli altri aspetti che nel passato definivano le qualità mafiose.
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Euxit. Uscita di sicurezza per l'Europa
di Roberto Sommella
editore: Rubbettino
pagine: 85
A dispetto di quanto pensano in molti, solo un'Europa unita può affrontare le sfide dell'economia e battere le diseguaglianze che emergono sempre con maggiore forza nei paesi occidentali, anche a causa della tirannia della finanza. Per questo vanno rafforzati i diritti individuali e gli organi comunitari di rappresentanza. In un contesto drammatico, in cui ogni consultazione elettorale si trasformerà in un referendum sull'Unione Europea, vanno però sfatati certi falsi miti. Con dovizia di particolari e numeri che suffragano la tesi dell'autore, il saggio dimostra che non c'è alcuna invasione dei migranti, che l'Italia non è la prima beneficiaria della politica della Bce bensì la Germania, che l'adesione all'Ue è stata un affare per i paesi dell'Est che oggi erigono muri contro gli stranieri. In linea con il manifesto di Ventotene, Euxit sottolinea che la costruzione europea, nonostante mille problemi e il referendum inglese che ha sancito la Brexit, è ancora un successo che ha garantito oltre 70 anni di pace e che ogni ritorno ai nazionalismi sarebbe invece foriero di guerre e nuove povertà.
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Bellissima Italia. Splendori e miserie del patrimonio artistico nazionale
di Luca Nannipieri
editore: Rubbettino
pagine: 187
Chiese, abbazie, palazzi affrescati, fontane, piazze, non sono lì a dirci cosa siamo stati, ma che cosa siamo. Guardare, conoscere, scoprire il patrimonio artistico dei luoghi in cui viviamo ci fa comprendere quanto possediamo in bellezza e splendore e quanto stiamo perdendo in violento degrado e cupo disinteresse. Questo libro è un viaggio tra le grandezze, le nefandezze e le ruberie dei luoghi d'arte e di storia italiani di cui siamo chiamati ad essere consapevoli custodi.
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I migliori al potere. La qualità nella rappresentanza politica
di Antonio Campati
editore: Rubbettino
pagine: 260
Chi ci governa è migliore di noi? Se non lo è, perché è legittimato a farlo? Una considerazione, questa, che accomuna l'uomo della strada e l'addetto ai lavori tagliando trasversalmente tutto l'elettorato. Ad essere messo in causa è lo stesso meccanismo della rappresentanza che, sin dai suoi esordi come principio ordinatore della vita associata, ha sempre recato con sé questa zona d'ombra circa la qualità della classe politica. In definitiva, quindi, che cos'è la qualità? È possibile selezionarla? Nel tentare di rispondere a questi interrogativi, l'autore riscopre le reali funzioni delle élite all'interno delle democrazie odierne, offrendo così un'interpretazione dei più recenti sviluppi dell'ineludibile rapporto fra governanti e governati.
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Perché è saggio dire no. La vera storia di una riforma che ha «cambiato verso»
editore: Rubbettino
pagine: 107
Tra analisi critiche e inediti retroscena questo volume ripercorre senza filtri, attraverso un serrato dialogo tra due dei principali protagonisti, la storia delle riforme in questa tormentata legislatura. Da Letta a Renzi, dalla diaspora del centrodestra al patto del Nazareno, il presidente emerito della Corte costituzionale e l'ex ministro raccontano come e quando le riforme hanno "cambiato verso". E perché, da "saggi" del presidente Napolitano, muovendo da visioni politiche diverse si ritrovano oggi sul fronte del "No" al referendum.
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Italia, si cambia. Identikit della riforma costituzionale
di Giovanni Guzzetta
editore: Rubbettino
pagine: 201
Il dibattito sulla riforma è avvelenato. Scontri ideologici che spesso ignorano i contenuti. Al di là delle tante soluzioni ipotetiche, però l'alternativa è chiara: conservare o cambiare. Di qui la necessità di "conoscere per deliberare", come ricordava Einaudi. Il libro analizza la riforma esaminando i mali delle istituzioni italiane, senza intenti apologetici o demolitori. Un esame di luci e ombre in vista del referendum costituzionale. Fin dal 1946, la classe dirigente ha accreditato l'idea che l'Italia sia una Repubblica in perenne transizione, nell'attesa di diventare una democrazia normale. Già in assemblea costituente Calamandrei ricordava che "sugli scopi, sulle mete, sul ritmo di questa rivoluzione ancora da fare", non c'era accordo. Il compromesso costituzionale nacque così. Per settant'anni questo è stato l'alibi per scelte sempre all'insegna della provvisorietà, dell'eccezione, dell'emergenza. Senza mai giungere a una stabilizzazione duratura. E la Costituzione in mezzo, evocata come una sacra reliquia intoccabile o come il feticcio da abbattere. Oggi, i cittadini hanno la possibilità di pronunziarsi sul futuro della Repubblica transitoria. Chiarirsi le idee non è solo cruciale, è anche un dovere civico.
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Etica e business. Un catechismo per chi fa impresa
editore: Rubbettino
pagine: 160
Assumendo la persona come fine ultimo di qualsivoglia processo politico, economico e culturale, cogliendo la centralità ontologica, epistemologica e morale della persona, ricorrendo direttamente ai testi del Magistero sociale della Chiesa, gli autori intendono evidenziare il perché siano proprio i valori che gli uomini adottano e testimoniano nella propria vita a decretare il successo o il fallimento delle imprese. Per usare un'espressione cara al prof. Marco Vitale, nella prospettiva cristiana dell'imprenditorialità, l'uomo giunge al crocevia dello sviluppo portando con sé certamente capitali finanziari e know-how ma, ancor prima, ciò che gli è stato donato (anch'essi capitali): virtù, abilità, fantasia, sensibilità, intelligenza. La raccolta curata da Abela e da Capizzi ha il merito di mostrare come la virtù imprenditoriale rappresenta sempre più la leva essenziale per il successo in campo economico. Essa, tuttavia, affinché possa innescare il circolo virtuoso dello sviluppo economico, generando fiducia e inclusione sociale, richiede uomini d'affari sempre più consapevoli e responsabili, capaci di interrogarsi continuamente sul senso del proprio vivere, nonché, sulle conseguenze dirette e indirette del proprio agire. In questa prospettiva, i nostri autori, ricorrendo a brani significativi del Magistero sociale della Chiesa, ci mostrano come, nella prospettiva cristiana, lo sviluppo non sia riducibile alla mera crescita economica e il mercato al freddo gioco della domanda.
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