Salerno
Nuova edizione commentata delle opere di Dante
di Dante Alighieri
editore: Salerno
pagine: 877
Questa "Nuova edizione commentata delle opere di Dante" è stata concepita unitamente al "Censimento" e alla "Edizione nazionale dei commenti danteschi", che la integrano - come massimo omaggio a Dante nel Settimo Centenario della morte: 1321-2021. A distanza di cento anni dalla "Edizione del Centenario" de "Le Opere di Dante", il volume che nel 1921, in occasione del Sesto Centenario della morte, offri ai lettori di tutto il mondo quello che è rimasto fino ad oggi il testo di riferimento dell'opera dantesca, frutto del lavoro pluriennale di un'equipe di insigni studiosi coordinati da Michele Barbi, sono sembrati maturi i tempi per un decisivo passo avanti: non solo un nuovo testo di tutte le opere, riveduto e aggiornato ai progressi più significativi della filologia internazionale, ma finalmente un commento di grande respiro, integrato ove occorra da appendici di documenti utili a meglio illustrare il discorso storico e critico, in grado di scavare a fondo nel dettato dantesco e cogliere tutte le valenze comunicative di un messaggio estremamente complesso, talvolta studiatamente criptico, ancora in parte da scoprire e capace di suscitare emozioni forti anche nei lettori di sette secoli più tardi. La selezione dei curatori e la supervisione di una Commissione scientifica, un rigoroso sistema di controlli, idoneo a garantire un margine minimo di sviste o errori, insieme con un ricco apparato di indici e repertori consente un'agevole fruibilità dei volumi.
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De Sanctis
di Paolo Orvieto
editore: Salerno
pagine: 263
Nel 2017 si celebra il bicentenario della nascita di un grande italiano, Francesco De Sanctis (1817-1883), al quale è stato attribuito il non piccolo merito di essere stato il vero fondatore della critica italiana, grazie alla sua produzione saggistica e alla fondamentale "Storia della letteratura italiana" (1870-71). E stato un autore che ha attraversato quasi l'intero Ottocento e che ha segnato in profondità la stagione di passaggio verso l'Unità, alla quale ha partecipato attivamente in prima persona. In queste pagine viene ripercorsa la parabola umana e culturale di De Sanctis, che nelle lezioni delle sue varie scuole e nei molteplici saggi registra fedelmente i moti e i terremoti della cultura, della letteratura e poi anche della politica italiana pre e post-unitaria. Tuttavia, per lui l'arte non è solo un epifenomeno culturale e non è neppure "un capriccio personale"; è piuttosto consustanziale alla stessa storia, politica e civile dell'Italia, per cui la storia letteraria degli Italiani scorre di pari passo con la vicenda etica della loro "coscienza". Ma forse l'aspetto più trascurato di De Sanctis è quello politico: più volte dopo l'Unità deputato e ministro della Pubblica istruzione con Cavour, Ricasoli e poi con Cairoli, fautore di un assai interessante e attuale centro-Sinistra, equidistante dalla reazionaria e clericale Destra e dal radicalismo repubblicano e rivoluzionario della Sinistra storica.
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Napoleone
di Luigi Mascilli Migliorini
editore: Salerno
pagine: 661
Nel bicentenario 1815-2015 ritorna in libreria, in una edizione aggiornata e accresciuta da un nuovo ampio capitolo introduttivo, il "Napoleone" di Luigi Mascilli Migliorini. Un libro rinnovato, contributo alla conoscenza di una delle più appassionanti figure della storia, in cui la trattazione, resa avvincente dal riferimento a particolari aneddotici e ad autorevoli fonti letterarie, piuttosto che celebrare il politico o l'uomo d'armi, narra la storia dell'uomo, "spettatore e attore" della propria esistenza nel quadro storico in cui ha vissuto.
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Leggere i classici oggi
di Giovanni Polara
editore: Salerno
pagine: 93
Ogni epoca ha i suoi classici, di un paese, un gruppo di paesi, un continente, il mondo intero. Antichi, ma anche moderni e contemporanei, in lingua originale o in traduzione, essi costituiscono il serbatoio dei valori di riferimento per le ideologie più diffuse, nutrono le mentalità, contribuiscono a creare la convinzione di appartenere ad una comunità, di essere un popolo. Intorno a loro si crea una sorta di culto, che accanto ai fedeli - i lettori ha i suoi sacerdoti, gli interpreti: questi provvedono a crearli, diffondendone la notizia e magnificandone le potenzialità, e soprattutto ad aggiornarli, rinnovando e ampliando il loro significato, in modo da renderli sempre attuali.
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Diocleziano
di Roberto Umberto
editore: Salerno
pagine: 387
Oppresso dai suoi mali interni e minacciato dalle aggressioni dei barbari, alla metà del terzo secolo il mondo romano era un o
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Boccaccio editore e interprete di Dante. Atti del Convegno internazionale (Roma, 28-30 ottobre 2013)
editore: Salerno
pagine: 480
Il consueto appuntamento annuale del Centro Pio Rajna ha visto svolgersi, nei giorni 28-30 ottobre 2013, un importante Convegno internazionale dedicato a Boccaccio editore e interprete di Dante. Boccaccio rappresenta, com'è noto, una figura fondamentale per la conservazione e la promozione dell'opera dantesca. Pieno di reverente ammirazione e "amore" per il grande Esule fiorentino, egli condusse per tutta la vita un'intensa attività di censimento e raccolta di materiali testimoniali su Dante e soprattutto di testimonianze delle opere di Dante, di ordinamento delle stesse, di costruzione di corpus variamente concepiti e finalizzati, di revisione dei testi (di cui fu spesso "editore" in senso moderno); fino a giungere all'ambizioso progetto di una lettura pubblica con commento della Commedia, avviato nel giugno 1373 e interrotto poi per ragioni di salute dopo una sessantina di lezioni (di cui resta comunque testimonianza nelle Esposizioni sopra la 'Comedia'). A lui si deve la prima ricostruzione della biografia del Poeta, nota come Trattatello in laude di Dante; la salvezza di scritti altrimenti perduti, come le epistole III, XI e XII; la trascrizione, di proprio pugno, di più copie di alcune opere di Dante e soprattutto della Commedia. La fondamentale attività di Boccaccio cultore di Dante viene qui ricostruita con ricchezza di dati alla luce dei più recenti apporti critici, nella prospettiva dei prossimi appuntamenti centenari danteschi.
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Una tragedia imperiale. Federico II e la ribellione del figlio Enrico
di Ortensio Zecchino
editore: Salerno
pagine: 97
La ribellione di Enrico, re di Germania, contro suo padre, l'imperatore Federico II, si concluse con la sua condanna alla segregazione carceraria, durante la quale, divorato dalla lebbra, pose miseramente fine alla sua breve esistenza. La vicenda evoca tutta la mitologica tragicità del rapporto padri-figli, ma anche ciò che storicamente più conta - l'inestricabile complessità del conflitto politico, nell'autunno del Medioevo, intorno ai ruoli dell'Impero, delle monarchie, della feudalità e delle autonomie cittadine.
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Trattato di scrittura. Theorica et pratica de modo scribendi (Venezia, 1514)
di Sigismondo Fanti
editore: Salerno
pagine: 250
Pubblicata a Venezia nel 1514, la "Theorica et pratica de modo scribendi" è l'opera d'esordio di un matematico ferrarese, Sigismondo Fanti, che nel 1521 era "inzegnero general" della Serenissima Repubblica e che è noto al lettore di cose cinquecentesche soprattutto per le quartine oracolari del Triompho di fortuna (1527). L'opera era il punto di arrivo della prima stagione di un dibattito che nel Quattrocento aveva coinvolto artisti come Leon Battista Alberti, Mantegna e Leonardo, umanisti e antiquari come Felice Feliciano, matematici come Luca Pacioli, e a sua volta inaugurava la nuova stagione dei trattati di scrittura, destinata a lasciare tracce significative nella cultura grafica della modernità, e non solo di quella italiana. In quattro libri la Theorica offriva una trattazione sistematica della materia, che veniva presentata come un momento fondamentale nella formazione professionale e morale di ogni scrivente. Il primo libro, in particolare, ne illustrava gli aspetti tecnici, sia quelli materiali (si parlava della carta, dell'inchiostro, della penna) che quelli più propriamente teorici (a partire dalle logiche geometriche implicate, soprattutto quelle euclidee). I tre successivi si impegnavano nell'illustrazione analitica, condotta lettera per lettera, dei più importanti modelli grafici allora in corso.
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Lombroso e il brigante. Storia di un cranio conteso
di Milicia M. Teresa
editore: Salerno
pagine: 165
In una grigia mattina di dicembre del 1870 Cesare Lombroso esaminò il cranio di Giuseppe Villella, originario di Motta Santa L
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Bioetica. Una rivoluzione postmoderna
di Francesco Paolo Casavola
editore: Salerno
pagine: 87
La bioetica è la grande rivoluzione culturale della postmodernità
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Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenimento de'peccerille
di Giambattista Basile
editore: Salerno
pagine: 1113
Nel bicentenario dei fratelli Grimm, la prima raccolta di fiabe in dialetto napoletano, che ha riscosso successo in tutta Euro
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