Transeuropa
La pillola del giorno prima
Vaccini, epidemie, catastrofi, paure e verità
editore: Transeuropa
pagine: 172
Di cosa abbiamo paura oggi? E di cosa avremo paura domani? Ciclicamente da giornali, tv e internet arrivano i più disparati al
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San Paolo reloaded
Sul futuro del cristianesimo
editore: Transeuropa
pagine: 198
Dopo il serrato dibattito su "La mostruosità di Cristo", John Milbank e Slavoj Zizek si ritrovano focalizzando le loro rifless
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Poesie del Mississippi
Testo inglese a fronte
di Faulkner William
editore: Transeuropa
pagine: 69
La più grande ambizione di William Faulkner era affermarsi come poeta
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La stella più lontana. Riflessioni su vita, etica e scienza
di Hack Margherita
editore: Transeuropa
pagine: 82
Cos'è la "vita"? Quando comincia, quando finisce, come si rapporta allo sconfinato spazio-tempo dell'universo? Queste sono alc
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Sua maestà
di Vincenzo Cerami
editore: Transeuropa
pagine: 100
Su un'isola deserta un re e il suo buffone Tarallo, unici superstiti di un naufragio, consumano gli ultimi giorni della loro esistenza. Cerami ne racconta le paure e le risse, gli struggimenti per l'antico decoro e la tentazione di perdersi nella sconfinata libertà dell'isola. E se una nave giunge inaspettata... Una fiaba teatrale che ha momenti di patetica, disperata comicità; nei due protagonisti chi legge riconoscerà la stessa stralunata, malinconica allegria di coppie celebri, da Don Chisciotte e Sancho Panza a Stanlio e Ollio.
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Gli imperi tremano
di Jacek Dukaj
editore: Transeuropa
pagine: 168
Immaginate che l'Unione Sovietica non sia crollata
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Covering Islam. Come i media e gli esperti determinano la nostra visione del resto del mondo
di Edward W. Said
editore: Transeuropa
pagine: 244
"Covering Islam. Come i media e gli esperti determinano la nostra visione del resto del mondo" costituisce l'ideale prosecuzione dei libri che hanno reso celebre Edward W. Said: "Orientalismo" e "La questione palestinese". L'assunto di Said è presto detto: l'imperialismo economico americano ed europeo necessita, per mantenere il suo dominio, di una costruzione simbolica del nemico. L'Islam, il "diverso", l'Altro diventano l'oggetto artificiale su cui riversare le inquietudini di un Occidente in preda al panico. Said studia la cronaca giornaliera dei maggiori quotidiani, pesa ciascuna parola proferita nei dibattiti televisivi, smonta le opinioni interessate degli esperti di geopolitica: ne esce un quadro a tinte fosche delle distorsioni ideologiche praticate dai media, in favore di una chiara strategia militare e politica. Le analisi di Said forniscono un utile e aggiornato corollario alle tesi foucaultiane sulla costruzione dei discorsi di potere, attraverso uno dei più precisi documenti critici sulle capacità del dominio mediatico di plasmare i fatti e porsi a cavallo del potere politico. La questione palestinese, qui sullo sfondo, resta tuttavia il momento-chiave: negare cittadinanza a un popolo significa anzitutto ritrarlo, all'opinione pubblica, come irrazionale, infido, irrimediabilmente diverso. Una logica del capro espiatorio che non sembra lasciare alcuno spazio alla contraddizione, ma che sollecita la critica della cultura a impegnarsi nella pratica nobile della demistificazione.
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Metamorfosi del desiderio in «Memorie dal sottosuolo» di F. M. Dostoevskij
di Margherita Geniale
editore: Transeuropa
pagine: 189
Il "sottosuolo" nasce con l'intento di separare l'"uomo buono e sensibile" del XIX secolo dall'homme de la nature et de la vérité. Ma non fa che duplicare a totalità rappresentata dall'altro. Il mondo di sotto è, in realtà, un'illusione, il riflesso di una "aspirazione ad imitare" impossibile da realizzare. Nel percorso esistenziale e letterario di Dostoevskij "Memorie dal sottosuolo" segna l'impossibilità della scelta e apre alla questione della trascendenza, poiché rivela l'incapacità "autoredentiva" dell'uomo. A negargli la speranza soteriologica è proprio l'ostinazione sotterranea, la dimensione puramente razionale della mente. D'altronde il desiderio di "cavar la lingua di fronte al palazzo di cristallo" racchiude tutto il senso di annichilimento del "sottosuolo", ultima enclave esistenziale protetta dalle ingerenze del positivismo. Ma di fronte alla "neutralizzazione totale" operata nello "Stato tecnicizzato", portato epigonale della filosofia positivista, il problema del chi decide diviene sempre più pressante. Chiunque abbia i mezzi tecnici per farlo è libero di annientare l'altro. Non è più possibile procrastinare la risoluzione del problema del potere, giacché la mancata rinuncia alla violenza condannerebbe il mondo alla fine.
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L'inquisitore e i portatori di luce
di Evangelisti Valerio
editore: Transeuropa
pagine: 149
Nel 1341, nei Pirenei ha luogo un massacro di eretici catari
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