Utet
Grande guerra, piccoli generali. Una cronaca feroce della prima guerra mondiale
di Lorenzo Del Boca
editore: Utet
pagine: 2066
Alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale, i più immorali pensavano soltanto di ricavare dei guadagni per potersi adeguatamente arricchire. Gli idealisti, invece, credevano di offrire all'Italia l'opportunità di conquistare peso e prestigio internazionale, in modo da restituirle quel ruolo che vagheggiavano ma che, dopo i fasti della Roma dei Cesari, era rimasto incartato nei libri della storia classica. Negli ultimi dieci anni, prima di quel 1914, i soldati erano cresciuti alle direttive del generale Paolo Spingardi, ottimo oratore parlamentare e del generale Alberto Pollio, ottimo scrittore. L'uno e l'altro - con tutto lo stato maggiore coltivavano il mito di Napoleone del quale leggevano con avidità biografie, recensioni, commenti strategici e valutazioni tattiche. Al momento dell'entrata in guerra, l'esercito italiano venne affidato a Luigi Cadorna che, se avesse ottenuto risultati proporzionali alla sua presunzione, avrebbe conquistato il globo terracqueo. I guai maggiori di chi combatteva per l'Italia vennero dagli stessi italiani che dimostrarono di non aver maturato alcuna idea e che, tuttavia, a quel nulla, si aggrapparono con convinzioni incrollabili. Si armarono di ordini assurdi. Pretesero di mandare le truppe all'assalto anche quando ogni logica l'avrebbe sconsigliato. Instaurarono un regime di oppressione che sarebbe risultato odioso per una qualunque dittatura. E provocarono la morte di un numero imprecisato di loro uomini.
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Pensieri
di Pascal Blaise
editore: Utet
pagine: 415
Frutto di una tormentata riflessione che ha occupato interamente gli ultimi anni di vita di Pascal, i "Pensieri" sono anzitutt
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Target: Italy. I servizi segreti inglesi contro Mussolini. Le operazioni in Italia 1940-1943
di Roderick Bailey
editore: Utet
pagine: 415
Il 14 agosto del 1943, in piena notte e da un'altezza di oltre 500 metri, un uomo si lancia con un paracadute da un aeroplano
Fuori catalogo
I vinti del Risorgimento. Storia e storie di chi combatté per i Borbone di Napoli
di Gigi Di Fiore
editore: Utet
pagine: 362
Quasi tremila morti, migliaia di dispersi e deportati: fu questo il Risorgimento per i vinti nel Mezzogiorno d'Italia. Dallo sbarco di Garibaldi fino alla capitolazione dell'esercito delle Due Sicilie a Gaeta passarono appena nove mesi. Tanto bastò a sfaldare un regno, che la dinastia dei Borbone aveva guidato per 127 anni. Su quel tracollo solo ora emerge, finalmente nella sua interezza, uno spaccato da conquista militare: diplomazia, forza delle armi e politica riuscirono a creare le condizioni per un'annessione al Piemonte, che violava le norme del diritto internazionale, realizzata con i fucili senza il consenso delle popolazioni. In poco tempo le regioni meridionali, con 9 milioni di abitanti, furono "italianizzate": azzerati monete, codici penali e civili, burocrazie. Tra il 1860 e il 1861 gli sconfitti, protagonisti di questa ricostruzione storica, furono soprattutto migliaia di pastori, carbonari e contadini del Matese, delle Puglie, delle campagne salernitane, della Sicilia, dei Tre Abruzzi, del contado del Molise, della Calabria, di Napoli. Un esercito di oltre 50 mila uomini: meridionali, a difendere quella che allora era la loro Patria. Su quei mesi, sui militari, sulla generazione che realizzò in concreto il Risorgimento, sia nella vittoria sia nella sconfitta, l'Archivio Borbone è una miniera ancora poco esplorata.
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Il cibo non era niente di speciale. Incontri, e scontri, di 239 scrittori con cibi, bevande e alberghi d'Europa
editore: Utet
pagine: 290
Avere tra le mani un libro di citazioni è un'occasione che dà la possibilità di leggere o rileggere tanti altri libri che ci s
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Il saggio e l'elefante. 30 rinascite di Buddha
editore: Utet
pagine: 151
"Questo non è un uomo comune, è un uomo di nobile razza, un leone fra gli uomini: caduto nelle grinfie di un mostro come me non manifesta la benché minima paura! Da quando uccido i viandanti su questa strada, io non mi sono mai imbattuto in un uomo par suo! Perché mai non ha paura?" Con e-book scaricabile fino al 30-06-2015.
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Karain. Con un «ritratto» di Bertrand Russell. Con e-book
di Conrad Joseph
editore: Utet
pagine: VIII-116
E io guardavo la scena, stupito e commosso; guardavo quell'uomo, fedele a una visione, tradito dal suo sogno, respinto dalla s
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Come rendere chiare le nostre idee
di Charles S. Peirce
editore: Utet
pagine: 122
"Questi saggi si riferiscono alla ricerca della verità e quindi alla logica. Il titolo forse è un po' enigmatico... È strano che debba essere così difficile osservare ciò che passa nella coscienza, considerato che la coscienza non è altro che conoscenza immediata, che, per dirla in breve, è il proprio io" (Charles S. Peirce) Con e-book scaricabile fino al 30-06-2015.
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Evento
di Slavoj Zizek
editore: Utet
pagine: 222
Che si tratti di un disastro naturale devastante o di un'importante decisione esistenziale, di una rivolta politica violenta o di un'illuminazione religiosa, di un avvenimento mondano o di una buona notizia, c'è sempre qualcosa di dirompente, inaspettato e addirittura miracoloso in un "evento": concetto tra i più rilevanti della storia del pensiero e insieme tra i più ambigui, caratterizzato da ben più di cinquanta sfumature. Che cos'è l'evento? Una trasformazione nel modo in cui il mondo ci appare o un cambiamento nella realtà stessa? Entrambe le cose - e molto di più - ci spiega con chiarezza e ironia Slavoj Zizek, uno dei più celebri e apprezzati filosofi viventi, spaziando con lo stile irresistibile che gli è proprio tra excursus scientifici e barzellette sconvenienti, tra aneddoti storici e spiazzanti citazioni dai film. Insomma: dal Big Bang agli haiku Zen, passando per il waterboarding, Hegel, Buddha e Lars von Trier, senza tralasciare neppure una rapida ma efficacissima disamina dell'"evento" pop Gangnam Style. Perché per Zizek l'evento può essere la chiave per comprendere uno spettro straordinariamente ampio di fenomeni delle nostre vite. Perfino l'amore: la nascita di "qualcosa di nuovo in grado di sovvertire gli schemi", un evento personalissimo e dirompente al di là di ogni causa e fattore spiegabile.
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Da un'altra Italia. 63 lettere, diari, testimonianze sul «carattere» degli italiani. Con e-book
editore: Utet
pagine: 297
Esiste un'altra Italia, è sempre esistita
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Opere. Con e-book
di Gozzano Guido
editore: Utet
pagine: 704
Guido Gozzano è considerato il maggiore dei poeti crepuscolari, ma la sua opera può essere solo parzialmente inquadrata negli
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La filosofia dello spirito
di Friedrich Hegel
editore: Utet
pagine: 445
Come conciliare la scissione originaria tra spirito e natura, tra soggetto e oggetto, tra finito e assoluto? E questo uno dei problemi fondamentali della "Filosofia dello spirito" e del sistema teorico di Hegel in generale. Un sistema che ha la peculiarità e il merito di provare a introdurre il movimento nel pensiero, rifiutando come intellettualistiche - e perciò non razionali quelle categorie statiche e astratte che sono state prodotte in ogni fase del cammino della scienza. Nata come terza sezione dell'opera di Hegel più monumentale (L'Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio), la "Filosofia dello spirito" emerge fin dalla sua prima elaborazione con una propria specificità e autonomia, rimanendo, però, ugualmente parte del grande sistema generale, comprendente logica, metafisica e filosofia della natura. Lo spirito per Hegel è di fatto il motore di tutto: ciò che tiene insieme il sistema, promuovendo al contempo ogni trasformazione. E "la sostanza etica consapevole di sé": la realtà effettiva prodotta dall'operare di ciascuno, dove il sé non sperimenta più alcuna opposizione rispetto al proprio mondo. Solo ripercorrendo con attenzione le tappe della coscienza individuale e collettiva, attraverso i concreti contenuti storici e il lavoro della memoria, il mondo moderno potrà, secondo Hegel, afferrare la realtà profonda dello spirito.
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