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Viella

La mobilità sociale nel Medioevo italiano

editore: Viella

pagine: 418

L'ipotesi di ricerca che il volume sottopone a verifica individua nei primi decenni del Trecento una sorta di tornante, in cui
39,00

Generare, partorire, nascere. Una storia dall'antichità alla provetta

di Nadia Maria Filippini

editore: Viella

pagine: 349

Il volume ricostruisce la storia del parto e della nascita in Occidente dal mondo antico ai nostri giorni, analizzandone gli s
29,00

Survivals, revivals, rinascenze. Studi in onore di Serena Romano. Ediz. italiana, inglese e francese

editore: Viella

pagine: 540

Dedicato a Serena Romano, questo libro vorrebbe restituirle un po' di quel tanto che ha offerto, in vari modi, a tutti quelli
80,00

VI battaglione libico. Diario della campagna d'Etiopia (1936-1937)

di Carmelo Sirianni

editore: Viella

pagine: 355

Carmelo Sirianni, nato in Calabria nel 1906, partecipa da ragazzo alle formazioni giovanili nazionaliste
29,00

Sonnambuli verso un nuovo mondo. L'affermazione dei comuni nel XII secolo

di Chris Wickham

editore: Viella

pagine: 239

Nel quadro della disintegrazione del Regno d'Italia, tra XI e XII secolo, una nuova forma di governo collettivo - il comune - si affermò nelle città del Centro e del Nord. Sonnambuli verso un nuovo mondo considera questo processo in modo profondamente nuovo, mutando completamente la nostra lettura di una delle più importanti novità politiche e culturali del mondo medievale. Grazie al quadro articolato delle strutture sociali e di potere di tre città - Milano, Pisa e Roma - poste poi a confronto col vivace sfondo delle altre città italiane, Chris Wickham mostra come lo sviluppo di una delle prime forme di governo non regio dell'Europa medievale si sia compiuto senza che gli esponenti delle élite cittadine fossero realmente consci di creare qualcosa del tutto nuovo, muovendosi come sonnambuli, senza una chiara consapevolezza del radicale mutamento in atto.
26,00

Alboino. Frammenti di un racconto (secc. VI-XI)

di Francesco Borri

editore: Viella

pagine: 285

Alboino è il re dei Longobardi che nell'anno 568 prese l'Italia con un grande esercito di barbari, fondandovi un regno che sar
28,00

Autografie dell'età minore. Lettere di tre dinastie italiane tra Quattrocento e Cinquecento

editore: Viella

pagine: 269

L'autografia dell'"età minore" dei principi italiani tra Quattro e Cinquecento è un tema all'incrocio di molti ambiti di ricer
42,00

Milano allo specchio. Da Costantino al Barbarossa, l'autopercezione di una capitale

editore: Viella

pagine: 174

L'autoreferenzialità quale prisma attraverso cui leggere la Milano tardoantica e medievale è il filo rosso sotteso ai sette saggi che compongono questo libro. Capitale dell'impero segnata dall'episcopato di Ambrogio, metropoli ecclesiastica di prim'ordine e potente Comune, la Milano medievale ha uno sviluppo eccezionale sulla lunga durata. Solo sporadicamente, però, tale stratificazione - storica, culturale e materiale - è stata indagata in una prospettiva di autoreferenzialità, centrale invece per la mentalità medievale e soprattutto per una città come Milano, dove la tradizione diviene garante del ruolo chiave che il capoluogo lombardo intende assumere nel Medioevo. Il patrimonio immateriale e materiale della città è indagato da un punto di vista pluridisciplinare. L'analisi di storici, archeologi, storici dell'arte e filologi permette d'individuare i punti nodali di questo meccanismo, fornendo una visione a tutto tondo per molti aspetti innovativa, al fine di meglio comprendere in che modo Milano si relazioni al proprio passato e come questo passato costituisca una continuità attraverso la quale plasmare un'immagine di sé, diventando un aggregatore identitario fondamentale.
32,00

Dal libertinismo ai Lumi. Roma 1690-Torino 1727

di Vittorio Frajese

editore: Viella

pagine: 142

I sommari conservati presso l'Archivio del Sant'Ufficio romano permettono di ricostruire la vasta trama di idee e relazioni sviluppatasi a Roma tra docenti della Sapienza, membri del Congresso medico, nobili e bibliotecari negli anni Ottanta del secolo XVII. L'analisi della documentazione processuale rivela che, parallelamente al processo napoletano contro gli "ateisti", si svolsero a Roma due processi che coinvolsero persone ben più rilevanti e numerose di quelle implicate a Napoli, giungendo a una conclusione assai più drammatica e cruenta. Antonio Oliva, Pietro Gabrielli, Filippo Alfonsi, Paolo Boselli, Sulpizio Antonio Mazzuti, Giovanni Maria Lancisi, Gian Vincenzo Gravina e, dietro di loro, le famiglie dei Colonna e dei Mancini, furono i nomi più significativi coinvolti in una vicenda che mise in allarme le congregazioni romane dell'Indice e del Sant'Ufficio. Emerge così una vicenda che segnò profondamente l'Italia del tempo e che viene qui ricostruita partendo dalle principali esperienze del "complesso culturale" bianco-luminoso fino alle riforme dell'istruzione pubblica promosse a Roma e a Torino.
24,00

Sorvegliare e premiare. L'Accademia d'Italia (1926-1944)

di Gabriele Turi

editore: Viella

pagine: 224

L'Accademia d'Italia, che assorbì nel 1939 l'Accademia dei Lincei, fu fondata nel 1926 dal fascismo e promosse gli studi umanistici, scientifici e tecnologici. Ma fu soprattutto uno strumento del regime: sotto il suo controllo e con il suo aiuto finanziario partecipò alla costruzione di un'identità nazionale, alla lotta antisemita e alla politica estera del governo. Retta da presidenti di grande prestigio - Marconi, D'Annunzio, Federzoni, Gentile -, annoverò fra i suoi membri-funzionari alcuni dei più noti intellettuali italiani, scelti con criteri prevalentemente politici: accanto all'unica donna Ada Negri, De Stefani, Fermi, Marinetti, Mascagni, Papini, Piacentini, Pirandello o Volpe. I numerosi premi conferiti furono usati spesso come un'arma di ricatto per ampliare il consenso. Giudicata dal primo antifascismo «corruttrice» degli intellettuali, l'Accademia si avvalse in realtà del loro sostegno spontaneo e consapevole. Una storia letta finora solo in ottica culturale e di fatto dimenticata viene qui ricostruita per la prima volta nella sua complessità e nella sua dimensione politica.
28,00

Dante e i confini del diritto

di Justin Steinberg

editore: Viella

pagine: 227

Questo saggio rappresenta il primo studio complessivo della struttura giuridica su cui si regge la Divina Commedia, colmando in questo modo una lacuna nella bibliografia critica del poema. Justin Steinberg mostra come Dante immagini un aldilà dominato da leggi, giurisdizioni, funzionari e giudici, servendosi però di questo sistema articolato per esplorarne soprattutto le eccezioni. L'autore della Commedia viene così inserito nel dibattito contemporaneo sui rapporti fra letteratura e diritto, sullo stato d'eccezione e sulla sovranità. Dante sentiva che nel mondo reale il sistema giuridico era sempre più minacciato dalla doppia crisi della Chiesa e dell'Impero, dagli abusi e dagli eccessi dei papi e dall'assenza di un vero imperatore. Steinberg mostra come la costruzione dantesca di un oltremondo cerchi di colmare il vuoto che esisteva fra il valore universale del diritto romano e la mancanza di un potere sovrano in grado di applicarlo.
29,00

Sant'Anna di Stazzema. Il processo, la storia, i documenti

editore: Viella

pagine: 183

Il 12 agosto 1944 le SS della 16a Divisione corazzata granatieri si resero responsabili nel piccolo borgo di Sant'Anna di Stazzema, in provincia di Lucca, di uno dei più gravi massacri indiscriminati di popolazione civile durante l'occupazione tedesca. Il processo per l'eccidio, celebrato ad oltre sessanta anni dai fatti presso il Tribunale militare di La Spezia, è divenuto il simbolo della nuova e singolare stagione giudiziaria relativa alle stragi nazifasciste compiute in Italia tra il 1943 e il 1945, apertasi all'inizio del nuovo millennio. L'indagine e il processo, oltre a rappresentare una importante svolta giudiziaria per le innovazioni nella metodologia delle indagini e nella giurisprudenza, hanno fornito preziosi materiali agli storici, attraverso l'acquisizione di documenti e testimonianze inedite, che hanno consentito di comprendere, meglio di quanto non fosse stato possibile prima, ciò che era avvenuto quel 12 agosto 1944. Al termine delle indagini furono pronunciate dieci condanne all'ergastolo. Nessuna di esse è stata eseguita.
22,00

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