Vita e pensiero
Musei e oggetti religiosi
Arte, sacro e cultura religiosa nel museo
di Rita Capurro
editore: Vita e pensiero
pagine: 144
Cosa avviene quando oggetti e collezioni di un
museo hanno un originale significato...
Esaurito
Simbolo cristiano e linguaggio umano
editore: Vita e pensiero
pagine: 176
La riscoperta del linguaggio simbolico
nella teologia cattolica è iniziata con i
grandi studi di...
Esaurito
Le parole in azione
Volume I. Corso elementare di arabo modeno standard
editore: Vita e pensiero
pagine: 392
Un manuale per l'insegnamento dell'arabo moderno come lingua straniera, secondo un nuovo metodo linguistico.
Esaurito
Perché state a guardare il cielo?
Le due strade per incontrare Dio
di Bruno Maggioni
editore: Vita e pensiero
pagine: 96
«Perché state a guardare il cielo?»: la
domanda provocatoria che gli angeli rivolgono
ai...
Esaurito
Trento
Il racconto del Concilio
di John W. O'Malley
editore: Vita e pensiero
pagine: 280
Il Concilio di Trento (1545-1563) fu il tentativo della
Chiesa cattolica di mettere ordine ‘a casa propria’ in
risposta alla Riforma protestante. Con i suoi sofferti
diciott’anni di lavori, ha rappresentato uno degli
snodi più significativi della storia della Chiesa
moderna, segnando profondamente il cattolicesimo
per i secoli a venire. Eppure capire cosa successe a
Trento non è mai stato facile, così come diverse, e
spesso del tutto opposte, sono le considerazioni sulla
sua eredità. C’è chi lo ritiene il simbolo della fierezza
e dell’identità cattolica, addirittura una panacea
dei mali della Chiesa e della società, e chi invece lo
giudica l’emblema della Controriforma, qualcosa che
sa di ritorno indietro e di oscurantismo.
Il grande storico americano John O’Malley fa giustizia
di questi tratti mitologici o mistificatori restituendoci,
proprio nel 450° anniversario della chiusura
del Concilio, il racconto vivido di un momento
decisivo della storia europea non solo religiosa, ma
anche politica, culturale e sociale.
I lavori del Concilio ebbero quale ingombrante
compagnia le guerre e le minacce di guerra tra i
regnanti europei, come pure l’attacco ottomano
alla cristianità. I protagonisti politici del momento,
tra cui non bisogna dimenticare lo stesso pontefice,
avevano interessi diretti e personali nelle questioni
affrontate dai padri conciliari, le cui decisioni
tentarono ovviamente di condizionare. E sul versante
interno era fortissima la provocazione della
Riforma luterana, che a gran voce denunciava lo
squallore in cui era precipitata la pratica religiosa.
Eppure, con queste premesse e con le innumerevoli
incomprensioni e risentimenti che rischiavano
ogni giorni di portare fuori strada il Concilio, esso
riuscì a canalizzare gli impulsi positivi provenienti
da diverse parti del mondo cattolico e a dare concretezza
e sistematicità alle esigenze di riforma
della Chiesa. Se su alcuni temi, come l’autorità
papale o il peso della Curia romana, Trento non riuscì
a deliberare, su altri venne raggiunto un notevole
consenso. Oltre alle decisioni in materia dottrinale,
in risposta alle sollecitazioni luterane, il
Concilio pose, ad esempio, le basi per una riforma
del clero, in particolare riguardo ai compiti dei
vescovi, allora più ‘signori’ delle diocesi che ‘pastori’, agli ordini monastici e alla corretta formazione
dei sacerdoti, con l’istituzione dei seminari.
Risultati non da poco, considerando anche il succedersi
di tre papi nell’arco del Concilio, le interruzioni,
gli spostamenti di sede, le difficoltà logistiche e
perfino la minaccia di una pestilenza. Tutti aspetti di
cui O’Malley, basandosi su una ricerca di prima
mano sugli atti conciliari, come nel suo ormai classico
libro sul Vaticano II, offre una narrazione avvincente,
svelando intrighi e retroscena e facendo rivivere
l’evento conciliare anche attraverso dettagli
minori ma significativi quali le condizioni meteo o le
esigenze di accudimento dei cavalli che trainavano
le carrozze dei protagonisti, come solo i grandi storici
sanno fare.
Esaurito
La giustizia dei greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria
editore: Vita e pensiero
pagine: 176
Il presente volume intende contribuire all’analisi,
nel pensiero filosofico e nella prassi giudiziaria,
di alcuni aspetti della notevole sensibilità
che i Greci ebbero per i problemi della giustizia
e della legge e che emerge chiaramente dalle
testimonianze letterarie ed epigrafiche. I contributi
che raccoglie sono stati presentati nel
corso della giornata di studi “La giustizia dei
Greci tra riflessione filosofica e prassi giudiziaria”,
tenutasi presso l’Università Cattolica del
Sacro Cuore di Milano il 5 giugno 2012.
Esaurito
Beni culturali e sistema penale
editore: Vita e pensiero
pagine: 200
Il volume comprende una serie di studi sui reati
contro il patrimonio culturale e le relative tecniche
di prevenzione e repressione. Si offre così al
lettore un’agile ma completa panoramica delle
questioni più attuali e rilevanti, a livello sia interno
sia internazionale, in tema di tutela del patrimonio
culturale da forme di aggressione (come il
saccheggio di siti archeologici, il traffico di beni
culturali, gli atti di vandalismo o le frodi nel mercato
dell’arte) che negli ultimi anni attirano sempre
più l’attenzione dei vari legislatori nazionali (a
cominciare da quello italiano) e delle Nazioni
Unite. La disamina degli illeciti è condotta seguendo
la più avanzata impostazione interdisciplinare,
che integra strettamente la prospettiva del diritto
penale (sia vigente sia nelle sue linee di riforma)
con l’analisi criminologica del fenomeno e con i
profili della cooperazione internazionale, tanto
nelle attività investigative e giudiziarie, quanto
rispetto alle complesse questioni legate alla restituzione
e al rimpatrio dei beni culturali contesi.
Esaurito
Vita e pensiero (2013). Vol. 5
editore: Vita e pensiero
Storica rivista dell'Ateneo dei cattolici italiani, "Vita e Pensiero", sin dalla fondazione nel 1914, si è proposta come autor
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Capacità
Analisi e valutazione di un fine educativo
di Wolfgang Brezinka
editore: Vita e pensiero
pagine: 144
Il termine ‘capacità’ ha una lunga tradizione nella letteratura filosofica, giuridica e pedagogica tedesca ed europea, che risale alla nozione classica di ‘virtù’, intesa come abilità di eseguire una determinata funzione o di produrre un certo effetto, in modo eccellente o perlomeno adeguato. La capacità è dunque una potenzialità propria della natura umana, che si sviluppa con l’esperienza e si affina tramite l’esercizio. Per questo motivo l’idea di capacità (fisica, psichica, intellettuale, sociale, professionale...) è stata utilizzata per definire il fondamento dell’attività educativa (ciò che in principio la rende possibile) e, al tempo stesso, il fine generale dell’educazione (ciò a cui l’educazione è concretamente orientata). Lo scopo del processo educativo consiste infatti nell’acquisizione o nell’affinamento della capacità di corrispondere alle diverse esigenze della vita, in un contesto storico e socio-culturale specifico.
Questo volume di Wolfgang Brezinka, uno dei
più noti filosofi dell’educazione contemporanei, va alla radice della nozione di ‘capacità’, effettuandone un’analisi linguistica e concettuale che mira a metterne a fuoco l’autentico significato, anche in confronto con altri costrutti (come ad esempio quello di ‘competenza’) oggi maggiormente in voga. Ne risulta un piccolo trattato sistematico che, coniugando rigore metodologico e chiarezza argomentativa, riesce a dimostrare la portata e le implicazioni di un concetto la cui pertinenza e utilità sono ancora intatte, e che l’attuale dibattito su sviluppo umano, diritti ed educazione sta riportando alla ribalta.
Esaurito
Immigrazione e contesti locali
Annuario CIRMiB 2013
di Maddalena Colombo
editore: Vita e pensiero
pagine: 240
Anche con questa nuova edizione dell’Annuario
CIRMiB si intende sviluppare un’attenta e documentata
analisi, a più livelli, della realtà immigrata
nel territorio bresciano. L’articolazione del testo
offre la possibilità di documentarsi sulle caratteristiche
della presenza immigrata e di cogliere alcuni
spunti di riflessione attorno a questioni cruciali,
legate alle condizioni di vita e all’esercizio dei diritti
fondamentali. La prima parte dell’Annuario, come
ogni anno, è dedicata alla presentazione dei dati,
sia statistici sia provenienti dalla rilevazione
mediante questionario da parte dell’Orim
(Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità),
con riferimento diretto alla realtà bresciana
e con un confronto con le altre province
lombarde. Nelle seconda e terza parte trovano spazio
riflessioni e analisi teoriche o applicative, anche
legate a lavori di ricerca. Nella sezione finale, Diario
cittadino, si trovano narrazioni in prima persona di
buone pratiche interculturali svolte a Brescia. Come
nelle precedenti edizioni dell’Annuario, ci si pone
l’obiettivo di collocare il tema dell’immigrazione
all’interno di un dibattito ampio su questioni particolarmente
significative per la cittadinanza e le
politiche locali: il tema di quest’anno è ‘distanza e
prossimità’ nello scenario multiculturale.
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