Vita e pensiero
Monarchia universalis
Storia di un concetto cardine della politica europea (secoli XVI-XVIII)
di Franz Bosbach
editore: Vita e pensiero
pagine: 228
Mito politico e categoria pratica, «Monarchia universalis» costituisce uno dei concetti politici cardine dell’età moderna, declinando sì dopo la pace di Westfalia, ma scomparendo solo nel Settecento. Fino ad allora le maggiori potenze avevano cercato di rappresentarsi come la monarchia universale per legittimare una propria superiorità sulle altre e un proprio specifico diritto a definire il buon ordine collettivo europeo. Lungi dall’essere un’affermazione retorica, la pretesa di poter agire come monarchia universale da parte di Spagna, Francia, Impero (e pure Inghilterra) aveva una rilevanza effettuale di grande peso e proprio per questo su di essa si appuntò a lungo l’attenzione dei teorici politici e dei polemisti, sia per definirne meglio le caratteristiche, sia per negarle alle potenze concorrenti.
Il libro ricostruisce tale intricato e affascinante dibattito, mettendo in luce altresì la specificità della politica d’antico regime rispetto a quella della modernità per il suo strutturale legame teorico con l’etica – poiché essere «Monarchia universale» significa farsi carico non dell’ordine ma del buon ordine – e permette di ripensare il sistema delle ‘relazioni internazionali’ del tempo e insieme la genealogia della nostra cultura storica e politica da una prospettiva fino ad ora ingiustamente trascurata.
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Kant e la scienza
Volume I: 1747-1755
di Paolo Grillenzoni
editore: Vita e pensiero
pagine: 568
Causa di una delle maggiori difficoltà per i primi lettori della Kritik der reinen Vernunft fu l'ignorare la problematica rela
Esaurito
Le radici della bioetica. Atti del Congresso internazionale (Roma, 15-17 febbraio 1996)
editore: Vita e pensiero
pagine: 816
"Nella cultura contemporanea, di fronte alla vastità e alla molteplicità degli interrogativi posti dalle scienze biomediche, a
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Terapia del desiderio
Teoria e pratica nell'etica ellenistica
di Nussbaum Martha C.
editore: Vita e pensiero
pagine: 680
Esaurito
Manuale di bioetica. Vol. 1: Fondamenti ed etica biomedica.
Fondamenti ed etica biomedica
di Sgreccia Elio
editore: Vita e pensiero
pagine: XXVI-820
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Metafisica e storia della metafisica
di Marlène Zarader
editore: Vita e pensiero
pagine: 464
Physis, Aletheia, Khreon, Moira, Logos. Sono queste le parole fondamentali che inaugurano il destino dell'Occidente e di cui Heidegger svela il duplice statuto: esse indicano e dischiudono il cominciamento, ma nascondono I'origine. Conferiscono movimento alla storia manifesta del pensiero e però nel contempo sorreggono il suo versante segreto, sempre obliato. Questo libro esplora proprio questo versante segreto diventando così la paziente ricostituzione del testo dell'origine. Si tratta di un testo essenziale poiché intende riportare alla sua forma originaria la nostra storia: solo così questa, una volta ricondotta alle sue radici, può giungere alla fine, e il "problema dell'essere", pensato finalmente come problema, può essere lasciato a se stesso.
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La morale della felicità in Aristotele e nei filosofi dell'età ellenistica
di Julia E. Annas
editore: Vita e pensiero
pagine: 744
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Immagini emergenti della leadership nelle organizzazioni
New leadership models in organizations
editore: Vita e pensiero
pagine: 196
Gestire la funzione di leadership è questione vitale in ogni organizzazione produttiva e di servizio. Oggi poi la crisi della cultura fordista, centrata sulla pianificazione e sul controllo, il bisogno di «qualità e flessibilità» hanno messo in crisi i tradizionali modelli di leader «eroe» e di leader «forte». In questo contesto, un gruppo internazionale di studiosi propone al lettore un'indagine «cross-culturale» sul tema della leadership, sottolineando l'emergere di modelli più aperti rispetto a quelli tradizionali, meglio rispondenti alla «turbolenza post-moderna», centrati su dinamiche partecipative e circolari anziché sulla preminenza personale. I1 libro perciò si rivolge non solo a studiosi, ma soprattutto a quanti, per responsabilità di ruolo, desiderano assumere potere per costruire insieme ad altri.
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Giovani in famiglia tra autonomia e nuove dipendenze
editore: Vita e pensiero
pagine: 368
La «scoperta» della famiglia lunga, avvenuta ormai dieci anni or sono, ha consentito di mettere a fuoco i compiti di sviluppo che, in tale ambito familiare, ogni generazione si è assunta, indicando la possibilità di un percorso verso nuovi compiti evolutivi interessante e innovativo. Tale percorso è caratterizzato da una transizione all’età adulta delle giovani generazioni intesa come impresa congiunta di genitori e figli, nella quale, in discontinuità con il passato, i genitori sono attivamente impegnati nel raggiungimento di questo obiettivo.
La famiglia lunga, quindi, rappresenta un contesto familiare supportivo e scarsamente conflittuale all’interno del quale il giovane acquista notevoli quote di autonomia decisionale e di libertà. Essa, tuttavia, non è immune da alcune ambiguità: nido senza porta d’uscita o formidabile ammortizzatore sociale in tempi critici per l’occupazione giovanile, oppure ancora entrambe queste due anime, in un intreccio non semplice da sciogliere?
E qual è l’impatto sociale di tale entità familiare, quali sfide fronteggia, quali risorse immette? La famiglia lunga, infatti, può essere assunta come marcatore sociale di tensioni che, non risolte a livello sociale, vengono riconsegnate alle relazioni familiari, le quali, sulla base delle loro abilità e delle risorse di cui dispongono, provano, si cimentano nello scioglierne alcune lasciandone intatte altre.
Il volume mette a tema, all’interno delle tre parti nelle quali si articola, questi diversi punti di vista, dai quali osservare e riflettere sul fenomeno della famiglia lunga secondo l’ormai consueto approccio interdisciplinare: nella prima parte è approfondita la morfogenesi della famiglia lunga, nella seconda i valori, gli orientamenti e gli stili di vita che le sono propri e che propaga nel sociale, nella terza le sfide che l’ambiente pone ai giovani adulti e alle loro famiglie e le risorse che questi ultimi mettono in campo.
L’indicazione che, in sintesi, emerge dai diversi contributi è la necessità di un’attiva collaborazione tra famiglia e società, che consenta ad entrambe di investire insieme nelle nuove generazioni e di impegnarsi affinché esse siano messe in condizioni di portare avanti, in meglio, le irripetibili storie familiari di ciascuno e la nostra comune storia sociale.
Esaurito
I primi gesuiti
di John W. O'Malley
editore: Vita e pensiero
pagine: 524
I primi gesuiti è un suggestivo affresco sulla nascita, gli ideali originari e le febbrili attività dispiegate in Italia e nel mondo dal più grande ordine religioso dell’età moderna, considerato dai suoi inizi fino alla morte del primo successore di sant’Ignazio. Dediti alla vita “apostolica” e a procurare con ogni mezzo la “salute delle anime” – ma anche il bene dei corpi – delle comunità, dei popoli e dei loro sovrani -, i gesuiti della prima generazione offrirono un contributo determinante per lo strutturarsi del rapporto tra Chiesa e società dei secoli successivi, operando nel campo dell’istruzione scolastica, delle opere assistenziali, della produzione scientifica e intellettuale, della relazione tra fede e politica.
La ricerca storica di O’Malley dà conto dei legami fra Compagnia di Gesù e Concilio di Trento, nonché dei rapporti intrattenuti da Ignazio e i suoi compagni con le massime autorità della Chiesa. Intuizioni profonde, missioni in terre lontane, fascino sugli umili e sui potenti, alte conoscenze mai ostentate, rifiuto di cariche ecclesiastiche e tuttavia estrema autorevolezza, pensiero;rigoroso ma anche aperto al nuovo, grande capacità di adattamento: la storia dei primi gesuiti suscita stupore, ammirazione e un interesse che non è solo di natura religiosa. Essa infatti si lega ad alcuni nodi interpretativi centrali nel dibattito storiografico, quali il passaggio della ‘crisi’ tardomedievale alla Chiesa dell’età moderna, l’avvio della Controriforma e il significato del cattolicesimo rispetto a quel complesso di forze e tendenze dal cui fondersi, in un unico crogiuolo, si delineò la fisionomia dell’Europa.
Esaurito


