Vita e pensiero
vol. II Storia della mistica occidentale
Mistica femminile e mistica francescana delle origini
di Kurt Ruh
editore: Vita e pensiero
pagine: 560
I territori della mistica si presentano talmente ampi e indeterminati da apparire a prima vista refrattari a qualunque tentativo di ricostruzione sistematica. Con la sua "Storia della mistica occidentale" Kurt Ruh offre la prima sintesi complessiva di questo singolare ambito di conoscenza del divino, strettamente connesso alla teologia, alla spiritualità e alla letteratura.
L’esperienza di Dio propria dei mistici avviene nel rapimento, nella visione, nell’estasi d’amore. Posto di fronte a misteri ineffabili, il mistico avverte l’urgenza di comunicare quanto ha vissuto, consegnandolo a un testo scritto. Nasce così una tradizione di esuberante ricchezza, anche letteraria, qui documentata con analisi puntigliosa e forza ordinativa.
Questo secondo volume dell’opera di Ruh presenta una vena particolarmente ricca della religiosità medievale, fatta dell’umile apporto di "mulieres religiosae" per lo più poco note, la cui esperienza mistica tuttavia consente una più piena comprensione dei libri di confessioni e di visioni in lingua volgare scritti da grandi figure, quali Beatrice di Nazareth, Hadewijch, Matilde di Magdeburgo, Margherita Porete. Il volume è inoltre dedicato alla mistica francescana, che si richiamava alla vita evangelica con un radicalismo inedito. Essa assunse veste letteraria nell’interpretazione della personalità straordinaria di Francesco ad opera dei suoi seguaci, in particolare nelle prime due generazioni dell’ordine. Ruh descrive qui la parabola iniziale percorsa da questo movimento che, se in origine aveva trovato un’espressione regionale nell’agiografia concentrata sul santo di Assisi, divenne poi letteratura di portata europea grazie all’impulso di Bonaventura, col suo innesto della grande tradizione patristica e della teologia monastica.
Esaurito
Lo spettacolo dell'uomo interiore
Teoria e poesia del teatro manzoniano
di Annoni Carlo
editore: Vita e pensiero
Questo libro studia la drammaturgia manzoniana, prima dal punto di vista storico-teorico e quindi con nuove proposte di eseges
Esaurito
Il Vangelo di Marco
di Bruno Maggioni
editore: Vita e pensiero
pagine: 96
Marco ha scritto il più antico dei quattro vangeli che, in forza della sua essenzialità, è anche il più adatto per quanti cominciano ad accostarsi al Nuovo Testamento. Il racconto di Marco si snoda verso un duplice esito: la rivelazione del mistero di Gesù e la manifestazione di ciò che si trova nel cuore dell’uomo. La figura di Gesù tratteggiata dal primo evangelista è quella inaudita del Messia che instaura il regno di Dio attraverso l’estrema debolezza della croce. E di fronte alla morte del Figlio di Dio il cuore dell’uomo non può sottrarsi alla scelta tra fede e incredulità.
Guidano il lettore in questo affascinante percorso l’introduzione e il commento del biblista Bruno Maggioni, acuto interprete della dimensione esistenziale del messaggio evangelico.
Esaurito
Sillabe preziose
Quattro salmi per pensare e pregare
di Roberto Vignolo
editore: Vita e pensiero
pagine: 148
Sono a tal punto "preziose" quelle singolarissime "sillabe" che costituiscono il libro dei Salmi, da essere state riconosciute
Esaurito
Grammatica e retorica dei santi
di Giovanni Pozzi
editore: Vita e pensiero
pagine: 444
I temi qui trattati riguardano l'influsso che il linguaggio religioso esercita sulla comunicazione umana
Esaurito
Federico Borromeo e l'Ambrosiana
Arte e Riforma cattolica nel XVII secolo a Milano
di Pamela M. Jones
editore: Vita e pensiero
pagine: 476
Il 28 aprile 1618 Federico Borromeo donava la sua collezione di quadri, disegni, stampe e sculture alla costituenda Pinacoteca
Esaurito
Al confine tra la vita e la morte. Il caso-limite dei bambini anencefalici. Aspetti bioetici e giuridici
di Mariella Caporale
editore: Vita e pensiero
pagine: 184
Gli interrogativi messi a nudo dall'applicazione delle grandi scoperte in campo biomedico presentano un'irriducibile ambivalenza, che sfocia sempre più spesso in conflitto aperto. È il campo dei trapianti quello nel quale all'indubbia utilità generale degli avanzamenti realizzati si contrappone un complesso di tormentate questioni etiche, che non trovano una risposta adeguata e soddisfacente. Non si tratta soltanto di problemi relativi all'identità biologica del trapiantato o al consenso informato, ma dell'oggettivo conflitto di interessi tra chi spera nell'imminente trapianto per sottrarsi alla morte e chi non sopravviverà. Appare sempre più labile il confine tra la vita e la morte. La questione dell'accertamento dello stato di morte degli anencefali chiama in causa la questione speculare dell'accertamento dello stato di esseri viventi e dell'inizio della vita umana. Quello dei soggetti assenti cerebralmente da caso-limite diviene un caso paradigmatico.
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Terzo settore: i molti volti del caso italiano
di Lucia Boccacin
editore: Vita e pensiero
pagine: 174
Il terzo settore rappresenta ormai una componente fondamentale della società italiana: è infatti sotto gli occhi di tutti la rilevanza societaria dell’azione svolta dalla pluralità di organizzazioni non-profit che lo costituisce e che comprende tra gli altri – come è noto – il volontariato organizzato, la cooperazione sociale, l’associazionismo sociale, le fondazioni sociali.
Proprio la differenziazione interna dell’area e il ruolo che, nel complesso, essa può svolgere nel Paese alla luce dei nuovi orientamenti di politica sociale, sono al centro del presente volume il quale, a partire dalla più recente riflessione sociologica e attraverso il sostegno della ricerca empirica, offre interessanti categorie interpretative circa la natura del terzo settore, le sue articolazioni, la sua morfogenesi.
In particolare nel testo sono richiamati i tratti distintivi del fenomeno in esame, sono rese visibili alcune soggettività finora poco esplorate, sono indagati e messi a fuoco alcuni indicatori di forza o di debolezza delle organizzazioni di terzo settore.
Sono, inoltre, considerati i trade-offs tra le diverse organizzazioni di terzo settore e gli altri soggetti sociali, in particolare afferenti allo Stato e al mercato. Da essi emerge chiaramente che il terzo settore italiano sembra essere giunto ad un bivio: o si emancipa dalle diverse dipendenze – di natura economica, strutturale e anche culturale – che lo legano in modo tuttora prevalente allo Stato e in modo emergente al mercato e riafferma la propria identità societaria oppure il rischio di estinguersi nell’uno o nell’altro polo sembra assumere attualmente molta più consistenza che in passato.
In tale querelle, l’autonomia sociale rappresenta il banco di prova delle organizzazioni di terzo settore, costituendo, al tempo stesso, una sfida e una risorsa cruciale.
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La corsa di Pinocchio
di Giovanni Gasparini
editore: Vita e pensiero
pagine: 172
Pinocchio, il libro più diffuso e tradotto nel mondo dopo la Bibbia e il Corano, è stato sottoposto nel corso di un secolo a interpretazioni numerosissime e molto diverse, da quelle pedagogiche e letterarie a quelle storico-politiche, semiologiche, psicoanalitiche ed esoteriche.
Questo saggio cerca di dimostrare che è possibile rileggere oggi in modo innovativo il capolavoro di Collodi, facendone risaltare il carattere archetipico e insieme di grande attualità. L’esplorazione avviene con un approccio inconsueto e un metodo originale, ai bordi tra scienze sociali e critica letteraria, e sviluppa una continua attenzione al testo e alla sua sotterranea valenza simbolica e poetica. Singolare è la prospettiva interpretativa, che sottolinea l’ipotesi di Pinocchio come campione della velocità, con i significati e le implicazioni del suo continuo correre e saltare. Quattro gli argomenti fondamentali affrontati: il tempo, visto tra l’altro nei rimandi tra passato, presente e futuro; lo spazio e il territorio; il denaro, esaminato nella sua relazione con la fame e con il lavoro; la morte e la salvezza, con il richiamo ai temi della violenza, dei valori e delle virtù. Dopo un raffronto tra Pinocchio e Il piccolo principe di Saint-Exupéry, il saggio si conclude ponendo in evidenza gli elementi lirici del racconto collodiano e ne indica in Pinocchio stesso, sorprendentemente, il polo poetico fondamentale.
Esaurito
Sulla cultura di Montale
Tre conversazioni
di Claudio Scarpati
editore: Vita e pensiero
pagine: 104
Una tradizione di studi ha dimostrato che la poesia di Montale si nutre di cultura
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Vaticano
di Fulvio Roiter
editore: Vita e pensiero
pagine: 152
Piazza S. Pietro e l'omonima basilica, il Palazzo Apostolico, gli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina: queste le immagini che immediatamente si associano al Vaticano, sede del Papa e quindi centro del Cattolicesimo, uno dei luoghi più noti e visitati al mondo. Un soggetto tutt'altro che "inedito", e tuttavia una realtà singolarissima, di cui l'occhio e la macchina di Fulvio Roiter restituiscono intatti il fascino e la suggestione. La folla dei pellegrini, le celebrazioni liturgiche, la Guardia svizzera, i Musei Vaticani; ma anche i giardini, i cortili, gli spazi più raccolti, la quiete della preghiera: particolari che talvolta sfuggono allo sguardo del turista, attraverso l'obiettivo di un maestro della fotografia compongono un quadro il cui intento non è anzitutto documentario. Infatti, le fotografie di Roiter interpretano con efficacia l'originalità, la complessità e persino il paradosso di questo minuscolo Stato, spazio di storia, cultura, arte e fede; piccolo angolo di Roma, che risuona delle voci e dei problemi del mondo. Un "centro eccentrico", dunque (come sembra indicare ai fedeli raccolti nella piazza l'indice puntato della statua di Pietro), il cui potere di attrazione rimanda altrove, al suo nucleo più autentico e propulsivo: l'annuncio di Cristo che chiede di essere suoi testimoni fino agli estremi confini della terra.
Esaurito
1546-1633 Antonio Querenghi
Un letterato padovano nella Roma del tardo Rinascimento
di Uberto Motta
editore: Vita e pensiero
pagine: 376
Antonio Querenghi fu figura di spicco sulla scena culturale e letteraria italiana tra la fine del Cinquecento e il principio del secolo successivo; colto e stimato diplomatico, egli visse tra la natale Padova e Roma, con brevi soggiorni presso la corte Farnesiana di Parma e il Castello Estense di Modena. Scrittore bilingue (in volgare e in latino), proprietario di una biblioteca privata fra le più ricche d’Europa, il Querenghi strinse rapporti con i filosofi e con i poeti, prestando ad essi il proprio aiuto e i propri consigli: da Francesco Patrizi a Torquato Tasso, da Galileo Galilei a Battista Guarini.
Questo volume attende a ricostruire sia la lunga vicenda biografica dell’umanista patavino, sia l’ampio catalogo delle sue opere, muovendo dalle pagine che al Querenghi dedicarono gli eruditi del Sei e del Settecento. La ricerca fissa con esattezza i tempi e i luoghi della vita querenghiana, ne definisce le amicizie e le frequentazioni, a partire dalla stagione universitaria padovana; porta quindi alla luce un percorso letterario e culturale con alcuni momenti di rilievo: dalle relazioni epistolari con Federico Borromeo alle scritture nei dintorni della scienza galileiana, dalle poesie latine scambiate col Tasso fino alle consulenze filologiche offerte dal Querenghi a difesa dei classici e dei moderni.
Esaurito


