fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 32
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Vita e pensiero

L'ABC del Terrore

Le armi di distruzione di massa nel terzo millennio

editore: Vita e pensiero

pagine: 224

Le armi ABC – Atomiche, Biologiche e Chi - miche –, ovvero le cosiddette armi di distruzione di massa, sono quelle che, anche oggi, «nessuno vuole usare». Eppure numerosi paesi sono in grado di realizzarle in tempi relativamente brevi e non pochi eserciti le hanno ancora a disposizione nei propri arsenali, non dimenticando il rischio di impieghi terroristici. Queste armi non solo producono enormi distruzioni e danni fisici e fisiologici alle vittime umane, ma la loro stessa minaccia ha gravi conseguenze psico-sociali sia sui militari che sui civili. Gli sviluppi del confronto strategico globale, con il supporto delle tecnologie più avanzate, hanno portato alla militarizzazione di nuovi ambienti, lo spazio cosmico e il cyberspazio, aprendo nuove dimensioni al problema del disarmo e della pace. Dal 1945 in poi, le iniziative e i tentativi di mettere sotto uno stretto controllo questo terrificante ‘vaso di Pandora’ – perlopiù sotto forma di trattati di diritto internazionale – sono stati numerosi, ma il problema è tutt’altro che in via di risoluzione e richiede anche una pressione informata da parte della comunità civile. Di qui la necessità di un volume come questo, di alto livello scientifico ma, allo stesso tempo, fruibile da un pubblico ampio, interessato a meglio comprendere i vari risvolti di questo cruciale problema.
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L'uomo e la rappresentazione

Fondazioni antropologiche della rappresentazione mediale e dal vivo

editore: Vita e pensiero

pagine: 216

Chi è l'uomo che fa rappresentazione: ovvero l'uomo della, con la, (ma anche) oltre la rappresentazione? Gli studi qui raccolt
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Prima della filosofia

Dinamiche dell'esperienza nei regni dell'Oriente antico e in Israele

di Nicoletta Scotti Muth

editore: Vita e pensiero

pagine: 200

La nostra epoca sembra caratterizzata da un disinteresse crescente per la conoscenza storica e da una predilezione per i dati immediati dell’esperienza concreta. Ma proprio a partire da una posizione empirista si può apprendere uno sguardo nuovo sulla storia, scoprendo che i dati storici, se opportunamente indagati, attestano la ricchezza di un’esperienza umana che trascende i limiti della pura empeiria. Seguendo questa prospettiva Eric Voegelin, filosofo e teorico della politica fra i più originali del Novecento, effettuò una sorta di riorientamento gestaltico dei principali ambiti disciplinari delle scienze dello spirito – storia, filosofia, religione e politica – che gli permise di individuare negli Imperi multiculturali dell’Oriente Antico, in Israele e nel mondo greco tre differenti “forme dell’esperienza” – cosmologica, storica e filosofica. Esse corrisponderebbero, a suo avviso, ad altrettante concezioni della realtà. La plausibilità e le implicazioni di questo insolito approccio sono state discusse nel corso di un convegno interdisciplinare tenutosi all’Università Cattolica nel gennaio 2010, da Giorgio Buccellati, assirologo e studioso di antiche culture mediorientali, Giulia Sfameni Gasparro, storica delle religioni antiche dell’area mediterranea e mediorientale, Hanna-Barbara Gerl-Falkovitz, filosofa della religione, Ignacio Carbajosa, veterotestamentarista, Peter J. Opitz e Nikolaus Lobkowicz studiosi del pensiero politico e di teoria della politica, Massimo Marassi, filosofo e Nicoletta Scotti Muth, storica della filosofia. I loro interventi qui raccolti formano una sorta di companion a Israele e la rivelazione (Vita e Pensiero 2009) primo volume dell’opus magnum di Voegelin Ordine e Storia.
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La primavera araba

Origini ed effetti delle rivolte che stanno cambiando il Medio Oriente. Introduzione di Vittorio Emanuele Parsi

di Stefano Maria Torelli

editore: Vita e pensiero

pagine: 288

EBOOK IN VENDITA SU BOOKREPUBLIC: http://www.bookrepublic.it/books/publishers/Vita%20e%20Pensiero/ 17 dicembre 2010: il giovane ambulante tunisino Mohamed Bouazizi si dà alle fiamme per protestare contro la polizia che aveva sequestrato la mercanzia che cercava di vendere per la strada. Quello che sembrava un episodio come tanti ha segnato, simbolicamente, l’inizio di una serie di cambiamenti epocali nell’area del Mediterraneo e del Vicino Oriente. Mentre in alcuni Paesi, come la Siria, si continua a combattere, in altri, come Tunisia, Egitto e Libia, regimi che credevamo oramai consolidati sono caduti, facendo emergere le enormi contraddizioni, ma anche le grandi speranze, di un mondo che, dall’altra parte del mare, abbiamo sempre giudicato ‘immutabile nel suo apparente immobilismo’. Cosa c’è davvero dietro alle piazze colme di giovani che inneggiano alla libertà e per questa hanno deciso di morire? Quali sono e da dove nascono storicamente le dinamiche che hanno dato vita alle rivolte? E soprattutto cosa accadrà ora che l’argine si è rotto e l’onda della ‘primavera araba’ sembra poter travolgere gli equilibri, già precari e complessi, della regione? Nulla sarà davvero più come prima? Sono domande a cui questo libro intende rispondere attraverso il contributo di studiosi che hanno analizzato sia i Paesi direttamente coinvolti dalle sollevazioni, sia gli attori regionali che, pur non essendone stati direttamente toccati, ne sono in qualche modo interessati, per cercare non solo di conoscere, ma anche e soprattutto di comprendere il senso delle rivolte arabe e i loro possibili esiti, per nulla scontati.
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Dottrina sociale della Chiesa e teoria economica

di Luigi Pasinetti

editore: Vita e pensiero

pagine: 128

Pasinetti risponde da economista alla sfida della realtà: dissodando, seminando e raccogliendo i frutti della fatica del suo s
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"In Principio..."

Origine e inizio dell'Universo

di Sergio Lanza

editore: Vita e pensiero

pagine: 256

Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno “In Principio…”. Origine e inizio dell’Universo, promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore in occasione del novantesimo anniversario della sua fondazione. Il tema si colloca nella complessa e quanto mai attuale discussione sull’origine dell’Universo e pone la questione dell’orizzonte di senso del cosmo e, in esso, dell’uomo. Affermare che l’uomo è il senso dell’Universo non è una frase a effetto. Il progresso delle scienze, proprio mentre rintraccia sempre più approfonditamente le leggi che regolano il cosmo e ne avverte con sempre maggiore consapevolezza l’intrinseca logicità e correlazione, si scopre più che mai impotente a coglierne il significato. È solo nella sua relazione con l’uomo (e quindi con Dio) che l’Universo può passare, dalla fredda e impenetrabile perfezione della visione scientifica, alla significatività della visione di fede.
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Annali di storia moderna e contemporanea

editore: Vita e pensiero

pagine: 256

Il diciassettesimo numero degli "Annali", confermando una delle sue caratteristiche storiche la circolazione delle idee e dello stato delle ricerche in Europa, si apre con il contributo di Francesc Massip, docente ordinario di Letteratura romanza e Letteratura tardomedievale e moderna all'Universitat Rovira i Virgili di Tarragona dedicato alla ricerca di tracce del Petrarca negli spettacoli delle entrate reali nella confederazione catalano-aragonese. Nella sezione Saggi vi è poi l'ampio saggio di Elena Riva su Il lungo cammino delle italiane verso la cittadinanza attiva, che va ben oltre la storia di genere per entrare a pieno diritto nella letteratura scientifica e storica, occasionata dal centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. Si ricollega a questo momento la sezione Materiali con i saggi di Ivana Pederzani, Gianni Perna e Sergio Onger che, attraverso le figure del varesino Luigi Grossi, della ticinese Ermellina Dandolo Maselli e la rivisitazione del moto popolare delle Dieci giornate di Brescia, offrono nuovi ed originali spunti per meglio comprendere l'età risorgimentale nell'ottica della periferica, ma non troppo provincia italiana. Non poteva però mancare, in questo numero, la sezione Personaggi del novecento italiano, quest'anno dedicata a Federico Chabod e Carlo Bo. Uno storico e un letterato direbbe la vulgata comune, ma, come dimostrano Maria Luisa Cicalese, ordinario di Storia delle dottrine politiche all'Università degli studi di Milano...
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Il confine sottile

Culture giovanili, legalità, educazione

di Luciano Caimi

editore: Vita e pensiero

pagine: 180

Per molti aspetti della vita personale e sociale nell’Italia di oggi si può parlare di un confine sottile, ossia rarefatto, se non addirittura inesistente, fra legalità e illegalità. Il confine costituisce non solo una metafora del discrimine fra due universi morali e normativi (il lecito e l’illecito), ma anche un tratto specifico della modernità, uno spazio fisico-temporale, che esalta il desiderio e la libertà dell’uomo contemporaneo di stabilire autonomamente orizzonti e direzioni di senso. Tutto questo riguarda, in modo specifico, l’odierna realtà giovanile. Stili, ‘riti’, comportamenti dei giovani, non di rado, si collocano in bilico, su una linea di confine ‘mobile’ e di significati disomogenei. Da una parte si collocano quelli ispirati a logiche di costruttività, responsabilità, apertura sul futuro, dall’altra stanno quelli legati a evasione, ‘sperimentalismo’, disillusione. Certi ‘scollinamenti’ di confine talvolta prefigurano passaggi senza ritorno, viaggi di sola andata, privi della possibilità di riprendere il cammino da capo. Di ciò si è discusso nel convegno «Il confine sottile. Culture giovanili, legalità, educazione», promosso il 26-27 novembre 2009 dal Centro Studi per l’Educazione alla Legalità (Università Cattolica, sede di Brescia). Il volume ne propone gli atti, articolandoli in tre Sezioni: approfondimenti psico-sociologici e pedagogici; fenomenologia del confine; ‘buone pratiche’.
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Una pubblica amministrazione che funziona per la crescita del Paese

Cultura, strumenti e condizioni per un reale cambiamento

di Elena Zuffada

editore: Vita e pensiero

pagine: 296

Da tempo la società civile e il sistema economico richiedono la modernizzazione della pubblica amministrazione italiana, per realizzare il miglioramento della qualità dei servizi, un efficace sostegno ai processi di sviluppo, la produzione di valore per il territorio, la creazione di condizioni ambientali favorevoli al consolidamento e all’incremento della competitività delle imprese impegnate in dinamiche concorrenziali a livello globale. Anche i più recenti avvenimenti a livello europeo e l’inasprirsi della crisi economica confermano l’importanza di una pubblica amministrazione moderna, funzionale ed efficiente. L’ipotesi di fondo, attorno alla quale si sviluppa la riflessione proposta in questo volume, è che i modelli concettuali e gli strumenti propri dell’economia aziendale, unitamente alle teorie manageriali, possono contribuire ad accelerare il percorso di rinnovamento e a renderlo più incisivo e radicale, riducendo il rischio che il continuo e frequente succedersi di provvedimenti normativi determini situazioni di cambiamento solo apparente e di innovazione solo formale. Muovendo dalla rilettura critica delle traiettorie di rinnovamento più recenti e delle esperienze gestionali in atto, il testo formula proposte in ordine ai modelli di management che possono concretamente migliorare la funzionalità, le performance e l’immagine delle amministrazioni pubbliche e illustra le condizioni che possono favorire un reale riorientamento dei comportamenti organizzativi.
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24,00

Finalmente come Dio?

Considerazioni inattuali sullo statuto morale della soggettività

di Pierluigi Lia

editore: Vita e pensiero

pagine: 272

Finalmente come Dio! Come Dio? Finalmente? Essere come Dio è tentazione antica come la consapevolezza di essere uomo: sentimento variamente articolato che l’uomo non possa aspirare a nulla di meno e che a nessun altro spetti giudicare ciò che è bene o male. È dunque paradossale l’entusiasmo irresponsabile per la ‘morte di Dio’: Nietzsche aveva ben detto che non c’era di che entusiasmarsi a buon mercato. In ogni caso, se Dio è morto, essere come Dio diviene problematico; anche essere al suo posto, perché lì la morte ormai incombe. Il nostro non sembra esser più il tempo dell’ebbrezza su nessuno dei due fronti, piuttosto il tempo del disinganno, magari risentito, dell’uomo che ha provato ad essere come Dio e che stenta ora ad essere dignitosamente uomo. Tempo di fragilità dolorosa dell’uomo che, tuttavia, non rinuncia all’arroganza con cui, dopo aver detto «penso quindi sono», dice «sono quindi voglio e posso» mosso da aspirazioni di sempre più piccolo cabotaggio. Ci chiediamo se, per qualificare la propria identità, l’uomo non possa far altro che muovere i suoi passi ripetendosi ossessivamente: penso quindi sono, mi sento quindi... sono... finalmente... come Dio. Forse dovrebbe riconoscersi nello sguardo di un compagno di strada, ritrovarsi nella confidenza della sua voce. Forse un Dio amante dell’uomo, che per essere con l’uomo non si sottrae nemmeno alla morte, sarebbe un buon compagno di strada per un diverso incedere alla scoperta della sua dignità. Il volume nasce dalla preziosa sollecitazione delle lezioni universitarie dell’autore. Individua nei caratteri della soggettività moderna, emblematicamente focalizzati nel cogito cartesiano, le radici dell’attuale dissoluzione dell’interesse etico di ampio respiro e della responsabilità morale. Nell’approfon dimento di questa tesi si consente stimolanti affondi in direzione del diritto e della finanza. Indica quindi la fecondità di una ripresa dell’antropologia cristiana in cui libertà, relazione interpersonale e responsabilità concorrono a definire l’identità soggettiva, suggerendo la complice prossimità di autori come la Arendt, Florenskji, Lévinas, Buber.
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23,00

Percezione, corporeità e apprendimento in didattica e in riabilitazione

editore: Vita e pensiero

pagine: 304

Lo scopo di questo libro, rivolto a genitori, educatori e insegnanti, è riproporre l’attualità di alcune metodologie di recupero e sostegno che hanno caratterizzato la storia della riabilitazione (metodo Terzi, Frostig, Doman- Delacato) individuandone gli elementi di applicabilità sia in campo terapeutico sia in educazione e didattica. Attraverso questa analisi, il testo approfondisce la complessa relazione esistente fra sviluppo percettivo-motorio e apprendimento nel bambino con disabilità e difficoltà in età scolare. In tale prospettiva è affrontato il tema della crescita e della maturazione psicomotoria, condizionate dal patrimonio genetico, ma anche influenzate in modo significativo dall’ambiente (famiglia, scuola, mass-media…) e dalle esperienze di movimento che un bambino può fare (educazione motoria, gioco spontaneo, sport, terapia…).
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Il 'buon ribelle'

Organizzazioni armate e violenza sui civili nei conflitti intrastatali

di Francesco N. Moro

editore: Vita e pensiero

pagine: 220

La violenza sui civili è uno dei fenomeni più diffusi all’interno dei conflitti intrastatali. Le immagini televisive e i reportage mostrano di frequente come ribellioni condotte in nome del popolo abbiano il popolo stesso come sua prima vittima. Il ‘buon ribelle’, il combattente per la libertà, è una figura tanto popolare quanto, spesso, mitica. Molti movimenti ribelli nella realtà non esitano a usare la violenza contro quella stessa popolazione civile di cui si proclamano difensori. Esistono dunque notevoli differenze fra ‘miti’ e ‘realtà’ e fra i metodi d’azione e gli obiettivi delle diverse organizzazioni insurrezionali nel mondo reale. L’autore del volume analizza le ragioni che portano i ribelli alla scelta di ricorrere alla violenza contro la popolazione civile. A tal fine, percorre e rivisita la ricca letteratura emersa sul tema negli ultimi anni all’interno delle scienze sociali e propone alcune interpretazioni originali sulle cause di tali decisioni che insistono sulle preferenze strategiche e la struttura organizzativa dei gruppi e sulle sfide che questi si trovano ad affrontare nei contesti ‘locali’ della loro azione. Alla sezione teorica segue una sezione empirica in cui si prendono in considerazione le azioni di diversi gruppi armati nei conflitti in Sudafrica, Guatemala, Libano e Bosnia-Erzegovina. Questa analisi fornisce un primo riscontro delle ipotesi avanzate e tenta di illuminare più da vicino gli specifici meccanismi che descrivono, e in parte spiegano, le azioni dei gruppi armati.
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