Vita e pensiero
Lo spazio dello scrivere
Computer, ipertesto e la ri-mediazione della stampa
di Jay David Bolter
editore: Vita e pensiero
pagine: 250
Il libro non si limita a passare in rassegna i nuovi mezzi, alla luce dei processi di digitalizzazione e dell'esplosione del w
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La famiglia tra le generazioni
di Donatella Bramanti
editore: Vita e pensiero
pagine: 464
La prima parte del volume presenta l'approccio relazionale simbolico, elaborato in questi anni dal gruppo di sociologi e psicologi del Centro Studi e Ricerche sulla Famiglia, che ha costituito l'ipotesi guida dei lavori del Convegno.
Sono qui raccolti i contributi presentati all'interno delle diverse sezioni nelle quali i dati di ricerca si intrecciano alle esperienze degli operatori psico-sociali impegnati nel lavoro diretto con le famiglie.
In particolare vengono trattati i temi della famiglia di fronte alle cruciali transizioni del suo percorso: la stipulazione del patto coniugale e i suoi passaggi critici (soprattutto il caso della separazione e del divorzio); la transizione alla genitorialità (anche in riferimento al tema scottante della procreazione assistita), focalizzando l'attenzione sulla funzione educativa delle famiglie con bambini piccoli, anche in situazioni problematiche; le forme di genitorialità sociale, quali l'affidamento familiare e l'adozione; la transizione alla vita adulta, dalla fase adolescenziale alla famiglia «lunga»; la generazione di mezzo; i rapporti nonni-nipoti e le forme di solidarietà intergenerazionale nella famiglia con anziani. Uno specifico spazio è riservato, infine, agli orientamenti di politica sociale per la famiglia, ai servizi per l'infanzia, all'associazionismo familiare.
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Globalizzazione: nuove ricchezze e nuove povertà
di Lorenzo Ornaghi
editore: Vita e pensiero
pagine: 178
La globalizzazione viene comunemente rappresentata come complesso di fenomeni dotato di un dinamismo inarrestabile, alla stregua di una forza della natura. La rapida strutturazione su scala mondiale dei flussi di merci, capitali e nuove tecnologie è all’origine di trasformazioni economiche, politico-sociali e culturali dagli esiti non facilmente immaginabili.
Per molti questa realtà che contrassegna la nostra epoca va salutata con estremo favore. Essa costituisce la forma compiuta del grande ideale liberale: una sempre più ampia integrazione dell’economia planetaria andrebbe generando uno straordinario accrescimento della prosperità, i cui vantaggi ricadrebbero anche sui paesi poveri. E tuttavia, questa rappresentazione mostra la sua parzialità proprio a fronte dell’inconfutabile evidenza di un crescente divario non solo tra paesi ricchi e paesi poveri, ma anche all’interno delle stesse società e democrazie dell’Occidente. Sorgono allora domande ineludibili per chi ha a cuore un profilo di civiltà che non si contragga attorno al mero interesse economico, ma abbia consistenza etica: la globalizzazione è un processo a cui lasciare uno svolgimento del tutto indipendente, o non va piuttosto orientata? Come immaginare un ruolo nuovo della politica perché la competizione non trionfi sulle istanze della giustizia? In quali maniere e attraverso quali soggetti la comunità internazionale, nelle sue diverse articolazioni, deve operare per porre un argine agli elevati costi di questa nuova frontiera del capitalismo?
Queste preoccupazioni accomunano le autorevoli riflessioni qui pubblicate. Nella loro diversità, esse si compongono attorno all’esigenza decisiva di un nuovo umanesimo, che richiede il rigore del pensiero, l’intransigenza dell’etica e il cuore della solidarietà. Le inedite questioni poste dalla globalizzazione domandano non meno di questo, se non si rinuncia all’idea di una società che dia forma al proprio destino anziché abbandonarsi inerme al corso degli eventi.
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Educare si deve, ma si può?
di Giuseppe Angelini
editore: Vita e pensiero
pagine: 170
La domanda che dà titolo al libro oggi è ben presente a tutti i genitori dotati di una consapevolezza anche minima del proprio
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Animali razionali dipendenti
Perché gli uomini hanno bisogno delle virtù
di Alasdair Macintyre
editore: Vita e pensiero
pagine: 167
Nell’ultimo decennio, Alasdair MacIntyre ha svolto nel panorama filosofico l’ambivalente ruolo di una scomoda presenza-assenza. Presenza inevitabile, una volta pubblicato nel 1981 il suo celebre Dopo la virtù, è poi lentamente passato sullo sfondo, divenendo l’ispiratore o l’avversario obbligato in buona parte dei dibattiti di etica, da una parte e dall’altra dell’Atlantico. A partire da una prospettiva aristotelicotomistica, in un serrato dialogo con le correnti filosofiche e di pensiero a lui contemporanee, MacIntyre elabora nel corso degli anni una suggestiva proposta fondata sulla centralità delle comunità entro le quali possono nascere e maturare le virtù che costituiscono la vita buona per l’uomo. Le virtù rispondono, è la tesi di questo volume, al propo-sito di promuovere la specificità razionale dell’uomo, ma nella consapevolezza che egli è anche ed essenzialmente il proprio corpo, e quindi deve fare i conti con l’imperfezione, il limite, la malattia. Per questa via, attraverso analisi fenomenologiche, proprio dalle condizioni di vulnerabilità e dipendenza si ricavano le ragioni ultime dell’indispensabilità delle virtù: quelle «del ragionamento umano indipendente» e quelle della «dipendenza riconosciuta», queste ultime fondamentali per la comprensione del vero bene personale e altrui, e quindi necessarie per con-durre una vita veramente solidale. Mentre discute le posizioni di Heidegger e Davidson, dialoga con Nietzsche, Adam Smith e Rorty, e non disdegna incursioni tra le ultime scoperte dell’etologia e delle scienze umane, MacIntyre si mantiene sempre vicino anche alla prospettiva del lettore non specializzato. Questo infatti non è un libro scritto esclusivamente per filosofi: secondo lo spirito di Aristotele, suo compito è cercare di venire in aiuto a quanti, nei meandri dell’attuale società complessa e multiculturale, si pongono gli interrogativi fondamentali di sempre sul senso del proprio agire.
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Davanti a Dio
di Bruno Maggioni
editore: Vita e pensiero
pagine: 236
Talvolta si coltiva un'immagine della preghiera come astrazione dal mondo che consente di entrare nei cieli rarefatti della mi
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Lo splendore di Dio
Saggio sulla forma cristiana
di Pierluigi Lia
editore: Vita e pensiero
pagine: 176
In tempi che vedono anche la lingua della predicazione e della catechesi cristiana afflitta in misura non lieve dalla framment
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Lo sviluppo condiviso
Un progetto per le società locali
di Laura Zanfrini
editore: Vita e pensiero
pagine: 280
Da diversi anni la dimensione locale occupa un posto di rilievo nella riflessione socioeconomica applicata ai temi dello sviluppo. Questo volume ripercorre le tappe principali di tale riflessione, soffermandosi sulle molteplici forme in cui lo sviluppo locale si declina: da quella ‘spontanea’ del distretto industriale a quella 'costruita' del parco scientifico e tecnologico, fino alle cosiddette ‘città globali’, centri nevralgici dell'economia mondiale, ma anche luoghi in cui maggiormente sono visibili i rischi di esclusione sociale associati alla rilocalizzazione delle dinamiche produttive e innovative. A questa prospettiva analitica, che mira a riconoscere e valorizzare gli attori locali nel loro ruolo di protagonisti dello sviluppo stesso, si accompagna la consapevolezza che lo sviluppo debba essere un progetto condiviso, sia in quanto risultato dell'apporto di soggettività diverse, sia in quanto espressione di quella tensione inclusiva che dovrebbe animare le strategie di promozione a livello locale.
A queste ultime, in particolare, è dedicato un approfondimento più specifico, da cui emerge la sostanziale convergenza che, nella letteratura e nella pubblicistica su questi temi, si registra rispetto agli obiettivi di valorizzazione delle risorse endogene, di incentivazione della concertazione tra gli attori locali, di democratizzazione delle chance di vita e di lavoro, di combinazione tra crescita economica e coesione sociale. A essere chiamata in causa è la capacità della società locale di produrre solidarietà, ma soprattutto la sua ‘qualità’, intesa anche come capacità di compiere scelte di benessere rivolte al futuro.
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La pittura e la miniatura del Quattrocento a Brescia
di Marco Rossi
editore: Vita e pensiero
pagine: 288
Il volume ospita gli atti della Giornata di studi su La pittura e la miniatura del Quattrocento a Brescia (16 novembre 1999), promossa dal-l’Università Cattolica di Brescia, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte, sezione di Brescia, l’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda e i Musei Civici di Brescia.
La riflessione e gli approfondimenti critici su importanti personalità di artisti, come Vincenzo Foppa, i Bembo, Paolo da Cailina il Vecchio, Giovan Pietro da Cemmo, il Maestro di San Felice del Benaco e il miniatore Giovan Pietro Birago, si accompagnano a nuove indagini sul territorio bresciano, che conserva una grande ricchezza di cicli di affreschi, in parte ancora inediti, frutto di una tradizione figurativa qualificata dai rapporti con la Lombardia e con il Veneto. Le persistenze tardogotiche, nobilitate dall’intervento di Gentile da Fabriano nel Broletto di Brescia, individuabili nel corso di tutto il Quattrocento, trovano ad ogni passo significativi spunti di rinnovamento in direzione umanistica, culminanti negli altissimi esiti della pittura foppesca.
I saggi raccolti nel presente volume intendono offrire nuove precisazioni filologiche e documentarie, proporre all’attenzione opere ancora inedite, approfondire le tecniche della pittura murale, chiarire alcuni problemi iconografici e suggerire ipotesi critiche intese ad inserire la pittura bresciana nel più ampio contesto della cultura figurativa del Quattrocento padano.
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Messaggi e discorsi di Giovanni Battista Montini all'Università Cattolica
editore: Vita e pensiero
pagine: 192
Quale fu il rapporto tra Giovanni Battista Montini e l'Università Cattolica? Quando ebbe inizio? E come si svolse, prima negli anni dell'avvio dell'Università e degli incarichi romani di Montini, poi in quelli dell'episcopato milanese e infine in quelli da pontefice? Risposte a tali interrogativi possono venire da questo volume, che contiene i testi dei discorsi e dei messaggi pronunciati o scritti da Montini, poi papa Paolo VI. L'antologia procede in ordine cronologico, a partire dagli anni giovanili, durante i quali Montini aderì al gruppo di studenti bresciani de "La Fionda". Seguono gli interventi del periodo milanese (1955-1963) e quelli del pontificato (1963-1978). Di seguito sono raccolti gli scritti montiniani che contengono l'espressione della sua idea di università e, in appendice, i messaggi per la Giornata dell'Università Cattolica. Apre la raccolta un duplice profilo di Montini, tracciato dai curatori a partire tanto dall'indagine del rapporto specifico con l'Università Cattolica, quanto dalle riflessioni di ordine generale in materia universitaria.
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L' opera poetica di Vittorio Sereni
di Francesca D'Alessandro
editore: Vita e pensiero
pagine: 256
Queste pagine ripercorrono le stagioni dell'opera poetica di Sereni (1913-1983), alla luce della meditazione etica e filosofic
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Società multietniche e multiculturalismi
di Vincenzo Cesareo
editore: Vita e pensiero
pagine: 180
Multietnicità e multiculturalismo sono due termini ormai entrati a far parte del linguaggio comune
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