Vita e pensiero
Una nuova condizione umana
di Zygmunt Bauman
editore: Vita e pensiero
pagine: 160
Zygmunt Bauman è uno dei massimi interpreti del nostro tempo
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Il seme e la terra
Note bibliche per un cristianesimo nel mondo
di Bruno Maggioni
editore: Vita e pensiero
pagine: 198
In questo tempo, la fede cristiana sembra particolarmente propensa a sottolineare, nelle parole e nei fatti, il valore della s
Disponibilità immediata
Lavoro, mercato, valori
editore: Vita e pensiero
pagine: 112
«Non sorprende che il mercato si presti ad incredibili esaltazioni, come la nuova divinità, mirabile meccanismo di selezione dei migliori e dei capaci, fonte di benessere collettivo e di premi eccezionali per i più arditi. Ma non sorprende neppure che vi si contrappongano esecrazioni non meno estreme, che denunciano il mercato come un “convitato di pietra”, impietoso, perverso, favorevole ad ogni furbizia ed a ogni abuso».
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Consumare la rete
La fruizione di internet e la navigazione del web
editore: Vita e pensiero
pagine: 288
Internet è ormai parte della giornata di milioni di persone in Italia e le forme dell'offerta della rete si vanno sempre più c
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La democrazia provvidenziale
Saggio sull'eguaglianza nella società contemporanea
di Dominique Schnapper
editore: Vita e pensiero
pagine: 288
La democrazia ha affermato l'universalità del principio di uguaglianza: la comunità dei cittadini è retta dal principio dell'u
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Fonti archeologiche e iconografiche per la storia e la cultura degli insediamenti nell'Altomedioevo
editore: Vita e pensiero
pagine: 352
Diversi gruppi di ricerca, legati alle Università di Cagliari, Chieti, Roma «La Sapienza», Roma Tre, Viterbo, del Piemonte Orientale di Vercelli e della Cattolica del Sacro Cuore di Milano, presentano in questo volume i risultati di indagini che abbracciano tutti i campi dell’archeologia medievale in Italia.
I complessi processi di trasformazione delle città e delle campagne tra età romana e medioevo sono esemplificati sulla base dei casi di Leopoli-Cencelle e Ferento nel Lazio, del monastero di Bobbio e di alcuni siti abruzzesi, friulani, lombardi, piemontesi e sardi. Le ricerche sui reperti, in particolare ceramici, numismatici, in metallo e sulle tecniche edilizie, offrono un’ampia panoramica dei caratteri dell’artigianato e della cultura artistica medievale, visti anche come esito di competenze tecnologiche e tradizioni culturali specifiche. Epigrafi e manifestazioni figurative sono affrontate nelle loro variegate valenze semantiche. Le problematiche connesse con l’archeologia funeraria; i rapporti tra genti diverse, soprattutto nell’età longobarda; le vie di pellegrinaggio in relazione con l’insediamento; le strutture del potere e l’organizzazione territoriale sono altri temi presi in considerazione.
Da questa raccolta di studi emerge con forza il contributo innovativo fornito dalle testimonianze archeologiche alla ricostruzione della storia medievale.
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Annali di Storia Moderna e Contemporanea
Anno IX - 2003
Autori vari
editore: Vita e pensiero
pagine: 768
Gli Annali di storia moderna e contemporanea, nati nel 1995, escono a scadenza annuale. La rivista è espressione del lavoro svolto presso l'Istituto di Storia Moderna e Contemporanea dell'Università Cattolica, i cui membri costituiscono il comitato direttivo. Gli Annali sono caratterizzati per l'apertura internazionale, ospitando sistematicamente contributi di storici americani, francesi, inglesi, spagnoli accanto a quelli dei colleghi italiani. Particolare cura viene prestata nel dar conto con saggi originali, interventi critici e rassegne, dei temi emergenti o controversi nella storiografia: dalla storia di genere a quella di corte, dalle nuove tendenze negli studi delle istituzioni politiche contemporanee a quelli sulla Controriforma. La pubblicazione offre inoltre un'ampia e aggiornata informazione bibliografica internazionale attraverso recensioni e schede. Indifferenti al grado accademico dei contributori, offrono ampio spazio a storici giovani e a puntuali ricerche innovative, nel segno di una costante inquietudine e tensione intellettuale.
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Socrate
La Filosofia dei Dialoghi giovanili di Platone
di Xenophon Gerasimos Santas
editore: Vita e pensiero
pagine: 382
Questo libro si inscrive nel dibattito sul ripensamento della figura di Socrate, in particolare per quanto concerne la problem
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Il coraggio di educare
Il valore della testimonianza
di Michele Corsi
editore: Vita e pensiero
pagine: 256
Educare è comunicare, ma anche testimoniare, e tanto l’educazione quanto la comunicazione richiedono coraggio. Il coraggio di essere persone autentiche, capaci di accogliere la sfida che l’altro talora rappresenta e di rispondervi con sollecitudine, pazienza, competenza, virtù civili ed umane. In una parola: amandosi e amando l’altro, diverso da sé: l’amico come l’avversario, il figlio, l’allievo, il partner.
All’interno di questo paradigma culturale, il presente volume affronta con un linguaggio diretto, chiaro, quasi giornalistico, alcuni temi importanti per l’educazione nell’odierna società complessa: dal matrimonio alla genitorialità, dalla solidarietà alla democrazia, dall’amicizia all’amore, dalla sessualità alla scuola, proponendo, in modo piano e accattivante, soluzioni concrete a problemi che sono spesso di spinosa attualità. Esso si rivolge a un pubblico vasto e variegato: giovani e studenti, genitori, insegnanti, educatori, con l’intento di colmare la distanza tuttora esistente tra ‘pedagogia scientifica’ e ‘pedagogia per tutti’, e di facilitare la diffusione di una ‘visione etica’ della vita.
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Il realismo morale e i fondamenti dell'etica
di David Owen Brink
editore: Vita e pensiero
pagine: 440
A distanza di quattordici anni dalla prima pubblicazione in edizione originale, “Il realismo morale e i fondamenti dell’etica” è già divenuto un classico della metaetica e dell’etica normativa analitica. Il testo, che rappresenta la versione più organica e logicamente cogente della prospettiva sostenuta dal cosiddetto ‘realismo morale americano’, sviluppa una teoria esternalistica della motivazione morale, un’epistemologia morale coerentistica, un’ontologia morale di tipo realistico e naturalistico, un’etica normativa improntata a una forma oggettiva di utilitarismo.
Queste tesi vengono argomentate alla luce delle competenze che l’autore possiede nell’ambito di discipline quali l’epistemologia, la filosofia del linguaggio, l’ontologia, la filosofia della mente, la storia della filosofia. Tale poderoso insieme di conoscenze di sfondo rende la lettura del testo coinvolgente e attuale, per la capacità di cogliere in un unico sguardo temi e problemi che solo astrattamente appaiono suddivisi in ambiti disciplinari diversi. L’attualità del volume è testimoniata anche dal ruolo centrale che in esso gioca il tema del naturalismo. Le argomentazioni di Brink a favore di un naturalismo non riduzionistico offrono, per la loro chiarezza e il loro rigore, un contributo importante al dibattito sul naturalismo filosofico, rivolto tanto a coloro che simpatizzano con il naturalismo, quanto a coloro che vi resistono.
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Studi socratici
di Gregory Vlastos
editore: Vita e pensiero
pagine: 204
Gregory Vlastos ha avuto il merito di inquadrare in una prospettiva autenticamente ermeneutica gli studi su Socrate, affrancando il suo pensiero, così determinante per la storia della filosofia occidentale, dalle fuorvianti deformazioni di carattere teorico e dalle esagerazioni scettiche di una filologia ipercritica. Socrate non ha mai smesso di vivere e di parlare nei Dialoghi giovanili di Platone, in cui è possibile rintracciare la sua peculiare dottrina, scandita e supportata da un metodo altrettanto specifico, l’elenchos. Gli Studi socratici di Vlastos restituiscono i punti nevralgici del pensiero e della personalità di Socrate, a partire dal suo metodo di ricerca elenctico, analizzato nei presupposti logici e dialettici, fino al suo controverso disconoscimento della conoscenza, di cui viene offerta un’interpretazione che non esiteremo a dire conclusiva. Evocando infine la possibile fede politica che avrebbe animato il figlio di Sofronisco nel tempestoso V secolo ateniese, queste raffinate analisi trovano un’eco suggestiva quanto attuale nell’epilogo Socrate e il Vietnam, che ricorda i limiti così umani dell’imponente figura del filosofo greco, come anche la silenziosa grandezza dello studioso Vlastos, che al pensiero di Socrate dedicò gran parte della sua attività di ricerca.
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Una questione di fiducia
di Onora O'Neill
editore: Vita e pensiero
pagine: 116
Queste pagine di Onora O’Neill, figura di spicco nell’odierna cultura inglese, costituiscono un’occasione preziosa per riflettere su una problematica che riguarda, in maniera peculiare, anche il nostro Paese. La scarsa fiducia negli altri, la diffidenza nei confronti delle istituzioni, la logica dell’interesse particolare sono caratteristiche spiccate della mentalità italiana, pagate a caro prezzo, soprattutto in termini di coesione civile. Ma la crisi di fiducia affligge in genere le società avanzate, a causa della loro estrema, indominabile complessità. Sosteniamo di non poterci più fidare delle istituzioni pubbliche e di coloro che le guidano, dei medici, degli scienziati, dei manager, dei finanzieri, per non parlare dei politici e dei giornalisti. Le loro affermazioni sono spesso considerate con sospetto, quasi fossero lo schermo di secondi, inconfessabili fini. Come è possibile, del resto, per il cittadino comune, verificarne la credibilità, soprattutto là dove, ed è la norma, non dispone di informazioni e competenze approfondite? E tuttavia fidarsi è d’obbligo quasi in ogni frangente della vita quotidiana, anche quando si è riluttanti.
Sia essa realtà o semplice sensazione, la crisi della fiducia ha effetti deleteri e corrosivi sulla società e sulla democrazia. Ma è possibile ripristinare la fiducia richiamando, attraverso vincoli sempre più stringenti, i singoli e le istituzioni alle loro responsabilità? O i sistemi e le procedure di verifica e controllo, a cui oggi sempre più spesso si ricorre, non solo rischiano di appesantirci con inutili adempimenti, ma producono l’esito paradossale di minare la fiducia stessa?
Onora O’Neill non affronta questi interrogativi elaborando una teoria generale. Pragmaticamente si rivolge ad alcune questioni assai concrete (trasparenza dell’informazione, cultura dei doveri, burocratizzazione dei controlli, libertà di stampa) e, mettendo in discussione i luoghi comuni più correnti, sollecita una riflessione utile a (ri)generare quel capitale sociale che è costituito dalle relazioni fiduciarie: una risorsa immateriale a disposizione di tutti, ‘bene pubblico’ indispensabile alla vita economica, sociale e politica.
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