fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 71
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Vita e pensiero

Che cosa sono le azioni?

Un confronto filosofico con il naturalismo

di Edmund Runggaldier

editore: Vita e pensiero

pagine: 316

Molti conflitti tra gli uomini dipendono da differenti descrizioni e spiegazioni delle nostre azioni
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20,00 €

Radio e Televisione

Teorie, analisi, storie, esercizi

di Aldo Grasso

editore: Vita e pensiero

pagine: 296

Radio e televisione appartengono al nostro quotidiano: infaticabili costruttori di forme simboliche, miti e riti d'oggi, i due
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20,00 €

La malattia, un tempo per volere

Saggio di filosofia morale

di Giuseppe Angelini

editore: Vita e pensiero

pagine: 252

Uno degli aspetti più celebrati del recente progresso civile è il grandioso sviluppo della medicina
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16,00 €

Flussi migratori e problematiche di vita sociale

Verso una pedagogia dell'intercultura

di Paola Dusi

editore: Vita e pensiero

pagine: 328

Il costituirsi della nostra società in senso multiculturale appartiene alla fenomenologia del quotidiano. Tuttavia, la realtà abitata da mille volti provenienti da luoghi e culture ‘altre’ pare sorprendere il contesto socio-educativo contemporaneo. Il ragionare pedagogico, sollecitato anche da una prassi educativo-didattica tesa a costruire nuove modalità di convivenza interumana, è chiamato ad andare oltre la cosiddetta pedagogia per stranieri. In questa direzione, la pedagogia dell’intercultura si mostra come occasione di ulteriore riflessione sul discorso pedagogico in generale e sulla metodologia della ricerca educativa in ispecie. Nel presente volume, dopo aver considerato alcuni aspetti del fenomeno migratorio nel nostro paese e i principali problemi educativi da esso suscitati, l’autrice ripercorre le fasi fondamentali del dibattito che, in Europa prima e in Italia poi, ha portato alla maturazione della riflessione pedagogica in senso interculturale. Emerge così il tema dell’intercultura come nuova opzione del discorso pedagogico qua talis. In verità, la riflessione sulla diversità umana, riproposta dalla società multietnica, rimanda al nodo centrale del ragionare pedagogico: l’educabilità dell’uomo nella tutela dell’originalità personale. Attenta alle categorie dell’alterità e della diversità, la pedagogia dell’intercultura indugia sulla promozione della persona, prospettando l’esigenza di percorsi educativi imperniati sull’avvaloramento della differenza.
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20,00 €

Esercizi di cristianesimo

di Franco Giulio Brambilla

editore: Vita e pensiero

pagine: 250

possibile essere ancor oggi contemporanei di Gesù? Come comprendere il Signore nella sua figura viva e non quale ricordo muto
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16,00 €

Testi, intertesti, contesti

Seminario su «The Wife of Bath» di Éilís Ní Dhuibhne

editore: Vita e pensiero

pagine: 180

I contributi raccolti in questo volume sono l’esito di un seminario sul testo narrativo inteso come vero e proprio laboratorio nel quale confrontare diverse pratiche di traduzione e di analisi testuale, affinando gli strumenti metodologici e critici. Oggetto di studio è un racconto della scrittrice irlandese contemporanea Éilís Ní Dhuibhne, The Wife of Bath, di cui esistono due redazioni distinte, pubblicate nel 1989 e nel 1991, affatto diverse per trama, personaggi e stile. Entrambe vengono qui presentate, con le rispettive traduzioni italiane e un saggio che analizza le sfide linguistiche e culturali con le quali si è confrontata la traduttrice. Il racconto viene quindi sottoposto a un fuoco incrociato di analisi e interpretazioni, tutte rigorosamente fondate sui testi. Vengono così esaminati di volta in volta: le matrici intertestuali (Chaucer e Jane Austen); le due versioni del racconto a confronto; la struttura linguistica che sostiene il tema del viaggio; la struttura narrativa, con particolare riferimento allo spazio e al tempo; la narrazione come scrittura al femminile; le analogie con la narrativa di Anita Brookner. The Wife of Bath è poi collocato nel suo contesto storico-culturale e nel corpus dell’opera della sua autrice. Il lavoro è completato da un’intervista alla stessa Ní Dhuibhne e da un’ampia bibliografia.
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6,30 €

Incontri a Gerusalemme

Gli uomini e il Divino

di Sebastiana Papa

editore: Vita e pensiero

pagine: 132

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34,10 €

Il Chronicon di Benzo d'Alessandria e i classici latini all'inizio del XIV secolo

Edizione critica del libro XXIV: «De moribus et vita philosophorum»

di Marco Petoletti

editore: Vita e pensiero

pagine: 416

Tra la fine del XIV secolo e l'inizio del XIV l'Italia settentrionale fu attraversata da un fermento culturale che vide impegnati alcuni laici, notai, giudici, cancellieri a ricercare e studiare testi di autori classici, di cui spesso si era perduta memoria. Gli antichi manoscritti, custoditi nelle arche delle biblioteche capitolari e in monasteri periferici, vennero di nuovo trascritti e attentamente studiati. Queste prime indagini diedero frutti eccellenti e prepararono il terreno per le avventure filologiche di Francesco Petrarca. Figura chiave di questa età fu Benzo d'Alessandria, attivo nell'Italia settentrionale nei primi tre decenni del Trecento, a Milano, a Como e soprattutto a Verona. Egli riversò la sua cultura, eccezionalmente vasta, in una ponderosa compilazione storico-enciclopedica, in ventiquattro libri, elaborata intorno al 1320, conservata, almeno in parte, in un unico manoscritto.
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31,00 €

Arte, religione, comunità nell'Italia rinascimentale e barocca

Atti del convegno di studi in occasione del V centenario di fondazione del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno (1498-1998)

di Danilo Zardin

editore: Vita e pensiero

pagine: 224

Il volume raccoglie i contributi presentati durante il convegno di studi sulla religiosità popolare, l’arte e le tradizioni devozionali promosso dal Comune di Saronno, con il patrocinio della Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici, della Regione Lombardia e della Provincia di Varese, in occasione del quinto centenario della fondazione del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno, uno degli esempi più significativi dell’espressione artistica lombarda. Tale convegno è stato concepito soprattutto per offrire al mondo degli studiosi lo spunto per una rinnovata riflessione sulle radici culturali e le forme artistico-religiose di cui i centri di culto cari alla tradizione religiosa collettiva sono stati crocevia significativi, nel quadro della più vasta realtà lombarda e dell’Italia rinascimentale e barocca. Si sono affrontati argomenti propri del culto mariano attraverso i secoli, dalle radici medioevali sino all’età barocca, privilegiando, nella prima parte, una visione storica, antropologica, religiosa di ampio respiro, per poi concentrare l’attenzione, nella seconda parte, su alcune interpretazioni innovative di aspetti propri degli artisti lombardi che hanno operato nel Santuario. Il saggio rappresenta inoltre lo stimolo per puntualizzare lo stato degli studi relativi alla religiosità popolare, argomento che ha meritato un ampio dibattito negli ultimi decenni, allo scopo di contribuire a evidenziarne una visione storicamente adeguata, che tenga nella corretta considerazione le esperienze più aggiornate e gli studi più recenti sul tema. Il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno costituisce infatti un esempio importante delle modalità attraverso le quali il culto popolare è riuscito a manifestare nei secoli espressioni di elevato impegno artistico, sostenuto da un genuino afflato di fede e da una costante testimonianza di fedeltà a un luogo sacro di forte impatto devozionale. Gli studiosi che hanno accolto l’invito, ricercatori autorevoli, diversi per competenza, interessi disciplinari, orientamenti e sensibilità, hanno affrontato la tematica proposta con linee d’approccio e percorsi di ricerca differenti che lasciano talvolta aperti gli esiti interpretativi su alcuni nodi problematici comuni. Al lettore spetta il compito di confrontarsi con le proposte articolate, rivolte secondo diverse angolazioni che coinvolgono la storia della società italiana medioevale e moderna, la cultura religiosa, l’arte e le tradizioni figurative.
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20,00 €

Scritti sulla grazia

di Pascal Blaise

editore: Vita e pensiero

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L' intellettualismo di san Tommaso

di Pierre Rousselot

editore: Vita e pensiero

pagine: 296

La bibliografia intorno a Tommaso è sterminata, ma non sono molti i libri come quello che il lettore ha tra mano. L'ha scritto agli inizi del nostro secolo un giovane gesuita di straordinario talento, purtroppo strappato prestissimo agli studi e poi perito nel dramma della prima guerra mondiale. Come tutti i grandi libri, anche questo ha avuto un influsso rilevante sulle ricerche filosofiche e teologiche del nostro secolo. Autori come H. de Lubac e K. Rahner se ne dichiarano debitori. Ma altri nomi di spicco potrebbero essere citati (H.U. von Balthasar, P. Teilhard de Chardin, E. Gilson...). Il contributo di Rousselot, in effetti, può esser considerato uno dei primi frutti, e dei migliori, di quell'energico rinnovamento degli studi fommasiani che, dopo la Aeterni Patris (1979), ha avuto una storia lunga e complessa ed è ancora in pieno svolgimento. Quale contributo? Una rivendicazione dell'intelligenza come vero nome dell'essere. Alla sequela di Tommaso, Rousselot invita, però, a trattare l'intelligenza come il senso dell'essere, perché è «il senso del divino». Essa è l'impronta del divino in noi e permette il rapporto nostro col divino in sé. In ogni caso, è la facoltà che fa essere in altro. Dove «altro» vale anzitutto come altri, cioè come un'altra soggettività intelligente. Questa, secondo il suo stesso Autore, è «I'idea più importante» del libro.
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Il credito e la carità

Monti di Pietà delle città lombarde in Età moderna

di Daniele Montanari

editore: Vita e pensiero

pagine: 344

Nella seconda metà del Quattrocento le città lombarde si popolarono di Monti di Pietà. Negli intenti ideologici dei fondatori francescani, essi dovevano sradicare l’usura dei banchieri ebrei, attivi nel piccolo credito al consumo. Monti e banchi non risultarono per altro incompatibili, protetti entrambi dal potere politico, sensibile al loro potenziale finanziario per lo sviluppo socio-economico cittadino. Nel corso dei secoli i Monti divennero una componente essenziale del tessuto creditizio-assistenziale delle diverse realtà urbane, gestiti dai patriziati come gli altri pia loca. I diversi territori mutuarono dalle città fondazione e governo di questi istituti caritativi, adattandone le caratteristiche operative alle esigenze delle popolazioni. Nascevano così Monti che prestavano denaro nei grossi borghi distrettuali e altri che anticipavano grano ai contadini, afflitti da ricorrenti crisi di sussistenza. Un panorama ricco e variegato che in Lombardia mantenne la sua centralità socio-economica fino all’arrivo delle armate napoleoniche.
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