Editori Riuniti: IL MILIONE
Leopardi progressivo. Il pensiero di Leopardi. L'officina dello Zibaldone. Naufragio senza spettatore
di Cesare Luporini
editore: Editori Riuniti
pagine: 164
Giacomo Leopardi non fu filosofo "in senso tecnico e critico-scientifico", ma piuttosto "grande moralista" di levatura europea. In questo magistrale saggio di Cesare Luporini, del 1947, la vicenda morale e intellettuale del poeta è ripercorsa dall'iniziale condizione di sofferta solitudine, attraverso la delusione storica della cultura borghese e l'approdo al più convinto materialismo, fino alla formulazione, negli anni estremi, di un arduo e affascinante progetto di umanità sociale e progressiva.
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Lavoro salariato e capitale
di Karl Marx
editore: Editori Riuniti
pagine: 101
Questo scritto apparve come serie di editoriali nella "Nuova gazzetta renana", a partire dal 4 aprile 1849
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Che cos'è l'illuminismo. Riflessione filosofica e pratica politica
di Immanuel Kant
editore: Editori Riuniti
pagine: 163
L'illuminismo, il «rischiaramento», è soltanto un atteggiamento di coraggio intellettuale, o anche una bussola che può orientare la concreta prassi sociale e politica? A questo interrogativo cercano di rispondere nella seconda metà del Settecento alcuni celebri intellettuali tedeschi, da Kant a Mendelssohn, da Lessing a Hamman, da Wieland a Herder, rappresentanti di quella cultura che più di ogni altra tentò di definire le potenzialità dell'illuminismo. Accanto ai testi, il libro propone un ampio corredo di apparati, con schede biografiche degli autori e un glossario delle parole chiave.
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Dalla monarchia alla Repubblica 1943-1946. La nascita della Costituzione italiana
editore: Editori Riuniti
pagine: 276
"Vivere in repubblica è stato per i democratici e per i popolani del Risorgimento, quindi per le avanguardie radicali dell'Italia unita legate alla memoria e alla lezione di Garibaldi e di Mazzini o anche alla tradizione del socialismo rivoluzionario di Pisacane, un ideale e un motivo di lotta di più generazioni. A quelle radici si raccorda la nascita della repubblica italiana, nel 1946, quando le grandi organizzazioni popolari - moderni partiti di massa e democratici - imposero pacificamente l'estromissione della monarchia al culmine di tutto un ciclo storico, nel momento in cui il prestigio della casa regnante, già coinvolto nel ventennale compromesso col regime fascista, era crollato nella sconfitta e nella non imprevedibile (e non imprevista) rovina del paese." (dall'introduzione di Enzo Santarelli)
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La religione naturale
di David Hume
editore: Editori Riuniti
pagine: 254
Il volume comprende i due principali scritti di Hume sulla religione: i Dialoghi sulla religione naturale, d'impronta teorica e filosofica, e la Storia naturale della religione, che costituisce una riflessione storico-antropologica. Il tema religioso, che l'autore aveva espunto dal Trattato sulla natura umana sperando in questo modo di evitare le accuse di ateismo che lo avrebbero invece perseguitato per tutta la vita, emerge qui in primo piano, evidenziandosi come una delle linee portanti della riflessione di Hume. Lo scetticismo del filosofo scozzese, il suo invito a fondare le nostre credenze sull'esperienza quotidiana e storica, conserva ancor oggi, in tempi in cui il sacro nelle sue accezioni più dogmatiche e autoritarie sembra essere tornato all'ordine del giorno, tutta la sua portata rivoluzionaria.
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Trattato sul governo
di John Locke
editore: Editori Riuniti
pagine: 224
Il secondo trattato politico di Locke ("Un saggio sulla vera origine, l'estensione e il fine del governo civile") fu assunto c
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Esercizi di fantasia
di Gianni Rodari
editore: Editori Riuniti
pagine: 118
Questo libro, l'ultimo di Gianni Rodari, è la fedele trascrizione di quanto fu detto nel corso di un memorabile incontro fra l
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La filologia
di Lucia Cesarini Martinelli
editore: Editori Riuniti
pagine: 151
La trasmissione scritta è il mezzo attraverso il quale gli uomini si comunicano da millenni le loro idee più importanti: quelle che riguardano la scienza, la religione, la politica, la letteratura. Un testo molto letto e molto diffuso è anche molto trascritto, ed è sottoposto a ogni trasmissione al pericolo di alterazioni che potrebbero snaturarlo. Il rischio è stato avvertito da epoche remote. La filologia nasce come disciplina tesa ad assicurare la corretta trasmissione dei testi scritti. La parola filologia deriva dal greco phìlos, amico, e Zngos, parola: significa dunque amore per la parola, cura del discorso. Il suo primo compito è quello di verificare che un testo sia trasmesso nella forma in cui l'autore l'ha composto a suo tempo. La filologia si può definire la scienza dell'autenticità dei testi. Potrebbe sembrare una scienza del passato remoto, uno studio che rivanga fra vecchie scartoffie e polverosi carteggi. Ma non è cosi. Problemi di comunicazione esistono in tutte le epoche, anche oggi. Non è male, perciò, prima ancora di chiederci se un messaggio dica cose vere o false, interrogarci sulla sua autenticità. In questo il lettore comune si pone più o meno le domande che si fa il filologo davanti a un testo: chi l'ha scritto? Che ragioni aveva l'autore di scriverlo? Da dove ha tratto le notizie che ci dà? ? Se si potessero dare le risposte giuste a queste domande, molte questioni di vero e di falso si risolverebbero da sé.
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Discorso sull'origine e i fondamenti dell'ineguaglianza tra gli uomini
di Jean-Jacques Rousseau
editore: Editori Riuniti
pagine: 231
Pubblicato nel 1754, il testo di Rousseau è all'origine di tutte le successive teorie socialiste e comuniste
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La ricchezza delle nazioni. L'abbozzo del più famoso testo del pensiero economico classico
di Adam Smith
editore: Editori Riuniti
pagine: 61
Questo scritto, scoperto soltanto nel 1937, è il piano di lavoro, lo schema di un'opera fondamentale della storia del pensiero
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Sulla Sierra con Fidel. Cronache della rivoluzione cubana
di Ernesto Che Guevara
editore: Editori Riuniti
pagine: 158
"Il pregio di questo libro consiste nella sua semplice offerta di una sorta di diario della guerriglia a Cuba, scritto dal Che
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Il Vaticano e l'Italia
di Antonio Gramsci
editore: Editori Riuniti
pagine: 117
"In Italia, a Roma, c'è il Vaticano, c'e il papa: lo Stato liberale ha dovuto trovare un sistema di equilibrio con la potenza spirituale della Chiesa: lo Stato operaio dovrà anch'esso trovare un sistema di equilibrio." In queste brevi battute, risalenti al 1920, c'è tutto il nocciolo politico della ricerca di Antonio Gramsci sul Vaticano e la Chiesa in Italia. La consapevolezza della enorme funzione avuta dal papato nella storia del nostro paese, dell'influenza della religione cattolica sulle masse contadine e popolari convincono il futuro segretario del partito comunista che il movimento operaio deve comprendere la realtà della Chiesa e stabilire un costruttivo rapporto con essa.
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