fbevnts Einaudi tascabili. Saggi - tutti i libri della collana Einaudi tascabili. Saggi, Einaudi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 8
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Einaudi: Einaudi tascabili. Saggi

Bonbon Robespierre

Il terrore dal volto umano

di Luzzatto Sergio

editore: Einaudi

pagine: 121

Per tutti noi, dire "Robespierre" equivale a dire Maximilien Robespierre, e significa Rivoluzione francese, giacobinismo, Terr
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10,00

Eguaglianza e libertà

di Norberto Bobbio

editore: Einaudi

pagine: 109

Eguaglianza e libertà sono sì due delle tre "parole della Rivoluzione francese", ma anche due concetti che non è affatto scontato accordare: l'uno limita l'altro e viceversa, e proprio in questa reciproca autolimazione risiede uno dei segreti cardinali della democrazia. Bobbio ripercorre la storia concettuale e sociale dei due termini, dall'idea generale, dall'ideale, fino alle incarnazioni politiche recentissime di quelle che, in fondo, sono anche due concezioni del mondo che continuamente si cercano e si provocano attraverso i secoli di storia dell'uomo.
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10,00

Lettere dalla prigionia

di Aldo Moro

editore: Einaudi

pagine: 445

Nel 2008 saranno passati trent'anni dal rapimento di Aldo Moro
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13,50

Padre Pio

Miracoli e politica nell'Italia del Novecento

di Luzzatto Sergio

editore: Einaudi

Fu il 20 settembre 1918, in uno sperduto convento del Gargano, che padre Pio da Pietrelcina vide iscriversi sul proprio corpo
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15,00

Questo Novecento

Un secolo di passione civile. La politica come responsabilità

di Foa Vittorio

editore: Einaudi

Il racconto di Vittorio Foa - protagonista e testimone delle vicende italiane di questo Novecento - ci accompagna dai primi an
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14,00

Il labirinto dell'identità. Scritti politici

di Abraham Yehoshua

editore: Einaudi

pagine: 129

Qual è la natura di questa identità che, interagendo con i popoli che la circondano, porta talvolta a conseguenze tanto aspre e violente? Quali sono le sue componenti, la sua particolarità? In che modo essa si esprime, sia all'interno del popolo ebraico che all'esterno? Quale sostanziale mutamento ha subito in Israele rispetto ai migliaia di anni trascorsi nella diaspora? In questa raccolta di sette saggi, di cui cinque inediti, Abraham B. Yehoshua cerca di accendere un lume che possa schiarire le tortuosità di questo dedalo, e forse anche segnalare una via d'uscita senza tuttavia intaccare il nocciolo di tale identità.
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11,00

Il ghetto di Varsavia. Diario (1939-1944)

di Mary Berg

editore: Einaudi

pagine: 307

Il 16 maggio 1943 il ghetto di Varsavia veniva raso al suolo, defintivamente; ne rimaneva un cumulo di macerie, ma fu un'illusione dei nazisti pensare di poter distruggere anche il ricordo di quei terribili giorni. Mary Berg aveva lasciato il ghetto qualche mese prima, in attesa di essere scambiata con ufficiali tedeschi prigionieri delle forze alleate; con sé, sotto gli occhi vigili dei nazisti, portò le pagine del suo diario. Quando iniziò a scriverlo, il 10 ottobre 1939, Mary Berg aveva 15 anni e un'incredibile capacità di osservare quegli stessi eventi dai quali si sentiva travolta. La sua attenzione ai fatti storici, tuttavia non impedisce mai l'emergere dei sentimenti o di aspetti della sua vita privata di adolescente. Ne scaturisce un libro che, oltre al suo valore di documento, apre a interrogativi e a risposte di bruciante attualità. Sostenuto da una scrittura scarna e veloce, ricca di partecipazione emotiva e non mai rassegnata al divario che si apriva tra la realtà e le parole per rappresentarla, il diario di Mary Berg, come quello di Anne Frank, è una testimonianza irrinunciabile del nostro tempo.
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12,00

Lo smemorato di Collegno. Storia italiana di un'identità contesa

di Lisa Roscioni

editore: Einaudi

pagine: 316

A rendere clamoroso il caso dello smemorato di Collegno contribuirono sia la stampa sia l'opinione pubblica. Una vicenda privata si trasformò rapidamente in un fenomeno collettivo che vide coinvolte aree sempre più ampie della società, della politica e delle istituzioni. La storia fu subito costruita in funzione di miti e modelli culturali profondamente radicati nell'immaginario popolare: dal topos degli sposi perduti e ritrovati a quello dell'impostura e dello scambio di persona. I precedenti storici e letterari furono evocati con precisione: dall'Ulisse di Omero a Martin Guerre, al colonnello Chabert di Balzac. il caso ispirò romanzieri, poeti e drammaturghi, tra cui Pirandello e un inedito Eduardo De Filippo. Ai richiami letterari si saldarono questioni allora di scottante attualità, come il dramma dei dispersi della Grande Guerra. Che cosa definiva l'identità di un individuo? Poteva essere dimostrata attraverso prove scientifiche? Era invariabile nel tempo oppure poteva essere costruita ad arte o scambiata? Ma la vicenda si rivela ancora oggi un campo d'indagine straordinariamente utile per comprendere le suggestioni sociali, cronachistiche e letterarie che contribuivano a formare l'opinione pubblica nell'Italia del fascismo al potere. Ma anche un punto d'osservazione sui confini che dividevano la sfera pubblica dalla vita privata nei primi anni di un regime impegnato a ridefinire l'identità nazionale degli italiani.
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14,00

Elogio dell'antropologia

di Claude Levi Strauss

editore: Einaudi

pagine: 51

"La nostra scienza è giunta alla maturità il giorno in cui l'uomo occidentale ha cominciato a rendersi conto che non avrebbe mai capito se stesso, finché sulla faccia della terra, una sola razza, o un solo popolo, fosse stato da lui trattato come oggetto. Solo allora l'antropologia ha potuto affermarsi per quello che è: un'impresa, che rinnova ed espia il Rinascimento, per estendere l'umanesimo a guisa dell'umanità. Permetterete dunque, che le mie ultime parole siano per quei selvaggi, la cui oscura tenacia ci offre ancora modo di assegnare ai fatti umani le loro vere dimensioni: quegli Indiani dei tropici, e i loro simili sparsi per il mondo, che mi hanno insegnato il loro povero sapere in cui consiste, tuttavia, l'essenziale delle conoscenze che voi mi avete incaricato di trasmettere ad altri; e verso i quali ho contratto un debito di cui non mi sentirei liberato nemmeno se, al posto in cui mi avete messo, potessi giustificare la tenerezza che mi ispirano, e la riconoscenza che ho per loro, continuando a mostrarmi quale fui fra loro, e quale, fra voi, vorrei non cessare di essere: loro allievo, e loro testimone."
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9,00

Tra le pieghe delle parole

Lingua storia cultura

di Beccaria G. Luigi

editore: Einaudi

Perché chiamiamo Oscar la statuetta d'oro e croissant il cornetto a forma di mezzaluna? E dove hanno avuto origine espressioni
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12,00
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18,50

Mussolini il duce

di Renzo De Felice

editore: Einaudi

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19,50

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