Einaudi: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie
Andy Warhol
di Arthur C. Danto
editore: Einaudi
pagine: 166
A distanza di vent'anni dalla morte, Andy Warhol rimane l'artista più popolare del nostro tempo, forse l'unico il cui nome, volto e stile sono riconoscibili anche da chi non sa nulla di arte. In questo saggio equilibrato e penetrante, all'incrocio tra biografia, critica culturale ed estetica, Arthur C. Danto dimostra come Warhol abbia ridefinito radicalmente la questione dell'arte, obbligando con le sue celebri Brillo Boxes e lattine Campbell a chiedersi qual è la differenza tra due cose esattamente uguali, una delle quali è arte e l'altra no. Ricostruendo l'evoluzione personale, artistica e filosofica di Andy Warhol, le reazioni del pubblico e della critica al suo primo apparire sull'effervescente scena culturale americana, i rapporti con artisti quali Jasper Johns e Robert Rauschenberg, la nascita della Factory, Danto offre al lettore una precisa lettura delle sue opere più emblematiche, le loro implicazioni sociali e dimensioni filosofiche, lo scarto rispetto a precedenti esperienze artistiche di rottura quali quella di Duchamp come i paralleli con successori come Jeff Koons. Mettendo a disposizione del lettore una conoscenza enciclopedica dell'epoca warholiana, Danto ci mostra l'artista come una figura prismatica di enorme complessità, un'icona pop che si è impressa indelebilmente nel nostro immaginario contemporaneo.
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Filosofia analitica
Un'introduzione
di Newen Alexander
editore: Einaudi
pagine: 239
Il termine "filosofia analitica" indica uno stile di pensiero che ha dato luogo a una pluralità di indirizzi, scuole, orientam
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Artisti e committenti fra Quattrocento e Cinquecento
di Settis Salvatore
editore: Einaudi
Come funziona il laboratorio della creazione artistica nell'Italia del Rinascimento? Qual è il gioco delle parti fra artista,
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Storia moderna e contemporanea
di Paolo Viola
editore: Einaudi
Pur mantenendo la divisione tradizionale tra storia moderna e contemporanea, segnata dalla cesura del 1815, questo Manuale si presenta profondamente innovativo sotto diversi aspetti. Non è una storia esclusivamente italiana o europea, è una storia narrata, caratterizzata da uno sforzo squisitamente letterario.
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Pensiero vivente
Origini e attualità della filosofia italiana
di Esposito Roberto
editore: Einaudi
pagine: 265
Nata fuori da un orizzonte nazionale ed eterogenea rispetto ai paradigmi canonici della ragione moderna, la filosofia italiana
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Eretici italiani del Cinquecento-Prospettive di storia ereticale italiana del Cinquecento
di Delio Cantimori
editore: Einaudi
pagine: 589
Nell'Europa del Cinquecento, aspramente divisa dalle controversie della Riforma, furono numerosi gli italiani esuli per motivi religiosi. Ribelli a ogni forma di disciplina ecclesiastica e condannati per eresia da tutte le chiese costituite, portarono il loro spirito travagliato attraverso l'intero continente. Quel grande maestro di studi storici che fu Delio Cantimori, nel suo testo più famoso, ha tracciato quasi una mappa degli eretici italiani più scomodi e appartati, quelli che non si riconoscevano neppure nelle chiese riformate, gli insoddisfatti di qualunque dogma, coloro che sognavano una vita davvero modellata sull'esempio di Cristo. Ci ha regalato così non solo una pietra miliare della storiografia dedicata all'età della Riforma, ma soprattutto un "classico", un libro che è insieme del proprio tempo e di ogni tempo.
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Psicologia di massa del fascismo
di Wilhelm Reich
editore: Einaudi
pagine: 494
"Il fascismo, nella sua forma più pura, è la somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano medio. Il sociologo ottuso, a cui manca il coraggio di riconoscere il ruolo predominante della irrazionalità nella storia dell'umanità, considera la teoria fascista della razza soltanto un interesse imperialistico, per dirla con parole più blande, un "pregiudizio". Lo stesso dicasi per il politico irresponsabile e retorico. L'intensità e la vasta diffusione di questi "pregiudizi razziali" sono la prova che essi affondano le loro radici nella parte irrazionale del carattere umano. La teoria della razza non è una creazione del fascismo. Al contrario: il fascismo è una creazione dell'odio razziale e la sua espressione politicamente organizzata. Di conseguenza esiste un fascismo tedesco, italiano, spagnolo, anglosassone. L'ideologia razziale è una tipica espressione caratteriale biopatica dell'uomo orgasticamente impotente"
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Le parole dell'architettura. Un'antologia di testi teorici e critici: 1945-2000
editore: Einaudi
pagine: 505
Questo libro raccoglie alcuni tra i principali contributi teorici dell'architettura della seconda metà del Novecento rendendo disponibili testi già noti ma dispersi in vari luoghi oppure mai tradotti in italiano prima d'ora, sottolineando le modificazioni sostanziali - niente affatto contingenti o accessorie - che il panorama della teoria e della critica architettonica ha subito nel corso degli ultimi decenni. Nella prima sezione del volume (1945-1965) sono inclusi testi a carattere di manifesto, ovvero dichiarazioni d'intenti che discendono direttamente dalla tradizione modernista (con testi di Zevi, Rogers, Giedion, Rowe, Alison e Peter Smithson, Stirling, Argan, van Eyck, Banham). La seconda sezione (1965-1978) raccoglie testi caratterizzati dalla forte impronta ideologica di quegli anni (con testi di Venturi, Rossi, Bonfanti, Gregotti, Eisenman, Frampton, Gandelsonas, Superstudio e altri). Nella sezione conclusiva (1978-2000), dopo gli ideali etici e politici dei periodi precedenti, emerge la dispersione e la pluralità delle posizioni tipica dell'architettura dell'era postmoderna (con testi di Scott Brown, Jencks, Koolhaas, Culot e Krier, Tschumi, Johnson, Wigley, McLeod, Cacciari, Vidler).
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Antologia del buddhismo giapponese
editore: Einaudi
pagine: 531
Il Giappone è uno dei paesi orientali che più a lungo e più fedelmente ha mantenuto viva la tradizione buddhista attraverso i secoli. A partire dalla sua introduzione dalla Cina nel V e VI secolo, e sviluppando forme autoctone di grande interesse e originalità, il buddhismo è stato uno dei più importanti elementi culturali e spirituali del paese, e ancora oggi costituisce una realtà vitale e largamente diffusa tra la popolazione, tanto che la sua conoscenza è indispensabile per la comprensione della cultura giapponese sia tradizionale sia moderna. Questo libro presenta un'antologia dei più importanti testi del buddhismo giapponese, accompagnati da un'introduzione storica che consente una comprensione generale delle varie epoche, del suo sviluppo e delle sue principali scuole, dalle Tendai e Shingon alle Jodo, Jodo shinshu, Nichiren, Jishu e Zen. I testi per quanto è possibile sono completi e tutti tradotti dalla lingua originale, allo scopo di offrire al lettore un'accurata panoramica di una dimensione culturale e religiosa che ha incontrato negli ultimi anni anche in Italia un notevole interesse. La conoscenza diretta dei testi sarà dunque uno strumento utile per chiunque desideri comprendere in modo più approfondito la storia del buddhismo e della cultura giapponese, sia per curiosità personale, sia perseguirne la pratica.
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La nascita del mondo moderno 1780-1914
di Bayly Cristopher A.
editore: Einaudi
Ben prima dell'inizio canonico della globalizzazione, fondamentali tendenze storiche rivelano l'interdipendenza dei cambiament
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Dizionario di antropologia e etnologia
editore: Einaudi
Per molti antropologi italiani (e non solo) il "Bonte-lzard", come viene chiamato abitualmente questo dizionario di antropolog
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Eroi e figuranti. Il personaggio nel romanzo
di Enrico Testa
editore: Einaudi
pagine: 118
Interi scaffali di libri sono dedicati al personaggio romanzesco, e particolarmente intricata è la sua tipologia. Questo saggio di Enrico Testa si fonda invece su una scelta semplice e radicale: l'analisi di due soli grandi attori che, affrontandosi sulla scena del romanzo, ne determinano modalità e sviluppo. A partire da essi, "eroi" dal profilo assoluto in perenne dissidio con il mondo e "figuranti" che si misurano con la realtà e i suoi compromessi, il libro passa in rassegna gli argomenti del vero, del bene e del male; la riflessione sul linguaggio; il problema della costruzione o debilitazione dell'identità; il rapporto con il nichilismo, invadente presenza di un intero secolo. Muovendo da un'ipotesi critica che della letteratura si avvale per affrontare più ampie questioni etiche e antropologiche, Enrico Testa offre cosi al lettore sia un'originale interpretazione del romanzo novecentesco, sia un sintetico panorama delle sue figure più recenti e interessanti: da De Lillo ad Auster, da Saramago a Marìas, da Roth a Sebald.
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