Einaudi: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie
Plotino o la semplicità dello sguardo
di Pierre Hadot
editore: Einaudi
pagine: 124
Non l'ordinata esposizione di un sistema, ma piuttosto un "psico-ritratto"; l'esperienza personale di un direttore di coscienz
Ordinabile
Filosofia delle immagini
di Wunenburger Jean-Jacques
editore: Einaudi
pagine: 403
Raramente la filosofia si è preoccupata di descrivere le forme disparate delle immagini, di approfondirne i fondamenti, insepa
Ordinabile
Disponibilità immediata
Le guerre di Dio. Nuova storia delle crociate
di Christopher Tyerman
editore: Einaudi
pagine: 1101
A mezzo secolo dalla pubblicazione della classica "Storia delle crociate" di Steven Runciman, "Le guerre di Dio" di Christophe
Contattaci
Ombre. La rappresentazione dell'ombra portata nell'arte occidentale
di Ernst H. Gombrich
editore: Einaudi
pagine: 92
Come sono state rappresentate le ombre nell'arte occidentale? Come le hanno dipinte, o ignorate, gli artisti dal Rinascimento
Contattaci
L'ideale della via. Samurai, monaci e poeti nel Giappone medievale
di Aldo Tollini
editore: Einaudi
pagine: 290
La Via occupa un posto di particolare rilievo nella civiltà giapponese medievale, dando vita, nelle varie forme in cui si mani
Contattaci
La conversazione infinita. Scritti sull'«insensato gioco di scrivere»
di Maurice Blanchot
editore: Einaudi
pagine: 587
"La conversazione infinita" è senza dubbio il libro chiave di Maurice Blanchot e uno dei libri più inquieti, singolari e stimolanti di critica letteraria del secondo Novecento. Anche qui, come negli altri libri dell'autore, la riflessione muove da testi, autori, studi, problemi proposti volta a volta dall'attualità. Questi incontri appartengono spesso alla produzione letteraria, a volte sono "recensioni" a libri di sintesi interpretativa trascese in un rapporto libero; ma sempre in una prospettiva generale di pensiero. In confronto agli altri lavori di Blanchot, questo appare dunque più filosofico; più frammentato e insieme più compatto. I singoli testi si susseguono in una fitta polifonia che riprende e sospende, nel tessuto discontinuo delle occasioni critiche, una serie di interrogativi sempre più essenziali. La complessità del discorso viene evidenziata nei capitoli di raccordo stesi in forma di dialogo, dove la polarizzazione della ricerca, nell'alternanza di due voci disincarnate, obbedisce a una funzione organizzativa, all'esigenza di regolare i tempi e i livelli di approfondimento. Tra le parti più intense del volume quella introduttiva in forma di dialogo, coi temi apparentemente misteriosi della "fatica", della "benevolenza", dell'"evento"; le pagine sul significato dell'Ebraismo, quelle sui terroristi; su Orfeo, Don Giovanni, Tristano; sul "quotidiano"; sul narrare; sulla critica; e la ricapitolazione finale su "L'assenza di libro".
Contattaci
La mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock. Il senso delle cose nei film
di Antonio Costa
editore: Einaudi
pagine: 387
La mela è una di quelle "incredibili mele e pere dipinte da Cézanne" che Woody Allen, in Manhattan, mette tra le dieci cose per le quali vale la pena di vivere. L'accendino è quello di Delitto per delitto: secondo gli esperti un Ronson, modello Adonis, personalizzato. A metterli assieme, la mela di Cézanne e l'accendino di Hitchcock, è stato Godard, in "Histoire(s) du cinema". E questo per dirci che sono ben pochi quelli che conservano memoria della mela di Cézanne in confronto a quanti ricordano l'accendino di Delitto per delitto. Da qui prende le mosse questo libro dedicato alle cose che vediamo nei film, e ai film come luoghi in cui gli oggetti quotidiani sono diventati, almeno nel nostro immaginario, quello che sono. Non solo di caffettiere, panchine e spremiagrumi si tratta, ma anche di una goccia di pioggia su una foglia, della fiamma di un fuoco acceso in riva al mare, di un fossile incastonato in una roccia... Antonio Costa si occupa dunque di ciò che "arreda" il mondo in cui si svolgono le storie, di ciò che sta attorno ai personaggi: delle cose con cui i personaggi entrano in contatto e delle cose che in vario modo entrano nella storia. E se ne occupa da vari punti di vista: narrativo, plastico, simbolico. Indaga cioè sul rapporto tra le cose e le forme cinematografiche: sul perché possiamo dimenticare certi particolari della trama dei film di Hitchcock, ma non dimenticheremo mai determinati oggetti degli stessi film: una chiave, un bicchiere di latte, un accendino...
Contattaci
Nuova storia del jazz
di Alyn Shipton
editore: Einaudi
pagine: 1170
Le storie del jazz, si sa, rappresentano un terreno infido: difficile maneggiare una materia enormemente vasta, scandirne con
Contattaci
Lacuna. Saggio sul non detto
di Nicola Gardini
editore: Einaudi
pagine: 277
Questo libro affronta un aspetto poco indagato della cultura letteraria, il non detto, e dalla dimostrazione che un buon racconto è un racconto che sa tralasciare qualcosa arriva a identificare l'idea stessa di letteratura con quella di lacunosità. La nozione di "lacuna", assunta a principio di metodo, serve a ridefinire concetti cardinali come scrittura, testo, trama, lettura, stile, realtà e realismo, verità, conoscenza, piacere, interpretazione, impegno, libertà, e il complesso rapporto tra letteratura e vita. Gardini raccoglie e analizza un'affascinante varietà di fonti (Aristotele, Platone, Cicerone, Seneca, Dante, Manzoni, Stendhal, Flaubert, Proust, Henry James, Virginia Woolf, Nietzsche, Thomas Mann, Conan Doyle, Simenon, Yourcenar ecc.), collegando gli esempi in sorprendenti sintesi e scoperte. Ne esce per la prima volta il profilo di un'estetica fondativa, lunga secoli. Ma soprattutto risulta che il lacunoso è uno dei paradigmi più vivaci della nostra immaginazione, e un bene da coltivare. Con "Lacuna" Gardini afferma con vigore la missione conoscitiva della letteratura e, al tempo stesso, fornisce una prova saggistica molto originale, coniugando l'impegno nella ricerca alla chiarezza.
Contattaci
L'isola di Allah. Luoghi, uomini e cose di Sicilia nei secoli IX-XI
editore: Einaudi
pagine: X-416
Se le vicende politiche e militari della Sicilia durante la dominazione musulmana sono state oggetto di svariate indagini, poc
Contattaci
La cultura del tè in Giappone e la ricerca della perfezione
di Aldo Tollini
editore: Einaudi
pagine: 256
Tra le arti tradizionali giapponesi, il cha no yu, la cosiddetta "cerimonia del tè", è forse quella che maggiormente suscita la curiosità per la sua eccentricità rispetto ai canoni estetici occidentali. In realtà, dal XVI secolo, il Tè e la sua cultura hanno svolto un ruolo fondamentale per lo sviluppo culturale della tradizione giapponese; anzi, si può dire che, tra le varie arti, hanno avuto un ruolo particolarmente pregnante perché riuniscono in un unico ambiente l'ikebana, l'architettura, la ceramica ma anche la poesia, tutte presenti nelle sedute del Tè. Il libro ripercorre le varie fasi dello sviluppo di questa cultura, delineando personaggi, situazioni, ambienti ed evoluzione delle forme che ha assunto nel tempo. Contemporaneamente, presenta gli ideali estetici che hanno contribuito a rendere il Tè una Via che, al pari della Via del Buddha, propone un percorso di perfezionamento e raggiungimento spirituale. Il Tè e la sua cultura non vanno, quindi, solo apprezzati per l'indubbia raffinatezza ed eleganza ma anche per il valore etico. La seconda parte del libro presenta la traduzione di alcuni testi classici fondamentali della Via del Tè.
Contattaci


