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Il mulino: Biblioteca storica

Il mito della grande guerra

di Mario Isnenghi

editore: Il mulino

pagine: 456

Fu la guerra più desiderata, sognata e scritta, la guerra degli scrittori e dei poeti. In questo libro si può vedere come la Grande Guerra è stata prefigurata, raffigurata e trasfigurata dagli intellettuali italiani.
24,79

Storia dell'infanzia. XVI-XX secolo

di Hugh Cunningham

editore: Il mulino

pagine: 240

Come è cambiata la vita dei bambini, e il loro posto nella famiglia e nella società negli ultimi sei secoli? Sintetizzando ma anche discutendo la più recente storiografia, questo libro propone un vasto e originale affresco di storia sociale dell'Europa moderna.
16,53

Cultura e istruzione nell'Europa moderna

di R. A. Houston

editore: Il mulino

pagine: 344

L'autore affronta sistematicamente tutti i diversi aspetti dell'istruzione e dell'alfabetizzazione. I primi cinque capitoli si occupano del mondo della scuola, trattando in dettaglio i vari tipi di scuola esistenti, i metodi di insegnamento, i maestri e le maestre, le università, e da ultimo le occasioni di acculturazione extrascolastica (dalla famiglia al luogo di lavoro) che specie per le classi inferiori avevano un ruolo non secondario. I capitoli successivi trattano del problema di come misurare l'alfabetismo e di come fosse variamento distribuito; descrivono il mondo del libro e della carta stampata e infine mettono a fuoco il più vasto problema della capacità di espressione e comprensione e della cultura orale.
21,69

Italiani in guerra. Sentimenti e immagini dal 1940 al 1943

di Pietro Cavallo

editore: Il mulino

pagine: 400

Non una storia della guerra in Italia, dei fatti politici e militari o della vita quotidiana, ma una storia dei sentimenti, dell'immaginario che la guerra ha generato: in breve di come la guerra è stata percepita e vissuta. Un tema in larga parte inedito, studiato su fonti e materiali poco o nulla conosciuti: lettere intercettate dalla censura e rapporti degli informatori di polizia da un lato, e dall'altro canzonette, film, commedie, barzellette, ossia tutta quella produzione che al tempo stesso rispecchia e influenza l'immaginario collettivo. Il libro registra le aspettative e le paure che gli italiani nutrirono nei confronti della guerra dal 1940 al 1943, vale a dire fino alla caduta del fascismo e all'arrivo del conflitto sul territorio nazionale.
19,63

Il delitto Matteotti. Affarismo e politica nel primo governo Mussolini

di Mauro Canali

editore: Il mulino

pagine: 624

Inseguendo la pista "affaristica", quella secondo cui Matteotti è stato eliminato perché stava per rivelare dei torbidi affari relativi a una concessione petrolifera, poi ricostruiendo le fasi del primo e del secondo processo, infine seguendo il destino dei protagonisti del delitto (famiglia Matteotti compresa) durante il Ventennio, Canali riesce a delineare un quadro convincente di un "affaire" che sta all'origine del regime fascista e ne riassume emblematicamente le caratteristiche.
25,82

Per mare e per terra. Viaggi, missioni, spedizioni alla scoperta del mondo

di Eric J. Leed

editore: Il mulino

pagine: 352

Attingendo a una vastissima documentazione letteraria e storica che attraversa i millenni, dalla Bibbia a Mark Twain, Leed prende in esame i tipi principali di "spedizione": le spedizioni militari, di guerra e conquista, poi tratta la forma a lungo più diffusa e di massa di "viaggio", quella sperimentata dai prigionieri e dagli schiavi. Una parte importante del volume è dedicata ai viaggi dei missionari, in specie dei gesuiti; altro modo di viaggio obbligato è poi quello delle spedizioni commerciali, mentre due capitoli sono riservati alle spedizioni di salvataggio per gli esploratori perduti in Africa, e ai viaggi di medici e scienziati. L'ultimo capitolo si incarica di fare il bilancio delle differenze tra quel tipo di viaggio e il turismo di massa.
19,63

L'Italia del Giro d'Italia

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 288

Il primo Giro d'Italia prende il via a Milano alle 2,53 del mattino il 13 maggio 1909 come iniziativa promozionale della "Gazzetta dello sport". Mentre l'Italia impara ad andare in bici, per lavoro e per le "gite fuori porta", quello che gareggia per le strade del Paese è un ciclismo eroico: i Giri sono gare di sopravvivenza, le tappe sono sfibranti, da notte a notte, i ciclisti sono abbandonati su strade in larga parte bianche e senza segnaletica. Sono i campionati della fatica, cui accorre l'Italia contadina: braccianti, muratori, spazzacamini scrivono il loro nome nell'albo del Giro. Poi, gradatamente, si raffina. E il boom insegnerà agli italiani ad andare in macchina chiudendo una fase in cui nel ciclismo ha potuto specchiarsi la storia d'Italia.
16,53

Le origini dell'ideologia fascista (1918-1925)

di Emilio Gentile

editore: Il mulino

pagine: 516

Il saggio verte sugli anni di fondazione del fascismo, quelli che vanno dalla fine della guerra alla stabilizzazione del regime. Con una vasta ricognizione della pubblicistica dell'epoca Gentile mette in luce il complesso di credenze, miti, programmi in cui l'ideologia fascista trova espressione: l'evoluzione delle posizioni politiche di Mussolini, i miti del dopoguerra, l'antibolscevismo, il nazionalismo, la rivolta contro il mondo moderno, la centralità dello stato.
25,82

Combattenti senza divisa. Roma nella grande guerra

di Alessandra Staderini

editore: Il mulino

pagine: 456

Che cos'è stata la guerra per quelli che sono rimasti a casa? Quali cambiamenti ha indotto nella vita di una città come Roma? L'autrice mostra come la mobilitazione bellica ridisegnò atteggiamenti e bisogni della popolazione romana; le posizioni politiche, innanzitutto; poi le reazioni ai nuovi problemi pratici posti dalla guerra, dall'assistenza alle famiglie povere alla renitenza alla leva, alla prostituzione, al controllo dei consumi, alla paura delle "spie" tedesche. In generale, la guerra determinò un massiccio ingresso dello stato nella vita civile, a ciò rispose una spinta dei cittadini ad aggregarsi fuori dalle strutture politiche tradizionali e sancì una mentalità di cittadinanza passiva che attende dallo Stato la soluzione dei problemi.
24,79

L'età del sospetto. I processi politici della guerra fredda

di Marcello Flores

editore: Il mulino

pagine: 334

Ci sono momenti in cui la lotta politica arriva in tribunale, quando lo scontro ideologico si incendia e gli avversari si combattono a colpi di codice penale. Uno di questi momenti è stato il decennio successivo alla seconda guerra mondiale, il periodo più acuto della guerra fredda nel quale, sia a Est che a Ovest, si sono celebrati centinaia di processi fondamentalmente politici. A questi processi politici è dedicato lo studio di Marcello Flores: una cronistoria che segue in parallelo tutti i casi più noti, e molti anche dei meno noti, che si sono celebrati negli Stati Uniti come in Europa occidentale, nei paesi d'oltrecortina come in oriente.
18,59
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