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Il mulino: Biblioteca storica

Italo Balbo. Una vita fascista

di Claudio G. Segrè

editore: Il mulino

pagine: 516

Il 28 giugno 1940, l'aereo di Italo Balbo veniva abbattuto per errore dalla contraerea italiana nei cieli di Tobruk. Finiva così, con un pastrocchio tragicomico all'italiana, la vita di uno dei personaggi più popolari e influenti del regime. Personaggio spavaldo e violento, avventuroso e carismatico, Balbo riflette nella sua vita molti degli aspetti che hanno caratterizzato l'Italia fascista. Con il supporto di un'ampia documentazione Segrè ricostruisce la vita pubblica e privata di Balbo in una narrazione avvincente che in pari tempo getta luce sulle dinamiche interne del potere fascista.
23,24

L'olocausto nella storia

di Michael R. Marrus

editore: Il mulino

pagine: 296

18,08

Federico il Grande

di Gerhard Ritter

editore: Il mulino

pagine: 296

Dopo aver tratteggiato il sistema dell'assolutismo in cui Federico si trovò a operare e la situazione della Prussia prima del suo regno, Ritter espone la formazione intellettuale di quello che fu allora il principe più colto e brillante d'Europa. Poi si sofferma sui tre ambiti principali del suo governo, vale a dire l'organizzazione dello stato, la politica economica e l'attività militare, mostrando come, a dispetto delle apparenze, sia nelle prime due che egli raggiunse i risultati più importanti e duraturi. In questa biografia ormai classico, l'autore ha affrontato la figura di Federico per restituirla al suo tempo, liberandola dalle mitologie nazionalistiche e offrendo una interpretazione della sua personalità di sovrano e intellettuale.
16,53

Il peccato e la paura. L'idea di colpa in Occidente dal XIII al XVIII secolo

di Jean Delumeau

editore: Il mulino

pagine: 1008

Oggetto del libro è la vistosa ipercolpevolizzazione che prese piede nella sensibilità diffusa dopo il Medievo; Delumeau ne scorge l'origine negli ideali ascetici, nel comptemptus mundi, nel tetro senso del peccato e della fragilità umana che dall'ambiente monastico medievale si allargano nella società ben oltre la sfera religiosa grazie a quella che l'autore definisce una "pastorale della paura", ossia una pervasiva pedagogia attuata dalle prediche, dai libri di edificazione, dall'iconografia macabra; una pedagogia del resto parallela a una terrificante serie di calamità e orrori bellici che punteggiarono e atterrirono quei secoli e dovettero apparire altrettante punizioni in cerca di una colpa.
25,82

Il crollo. La crisi del comunismo e la fine della Germania est

di Charles S. Maier

editore: Il mulino

pagine: 560

Combinando documentazione inedita, testimonianze autobiografiche e la propria esperienza diretta, Maier racconta e spiega il declino e la disintegrazione rapida e imprevista della DDR risalendo innanzitutto alle peculiarità dei suoi quattro decenni di storia, al particolare mix di consenso e coercizione che ne aveva garantito la stabilità; poi mette in luce gli elementi che determinano la profonda crisi economica che precede la "rivoluzione" dell'autunno 1989. I mesi del crollo, di cui Maier è stato testimone, sono seguiti passo passo e sono analizzati i diversi attori della transizione. Vengono poi studiati gli aspetti economici e diplomatici della riunificazione, e infine l'eredità del passato della DDR nella Germania riunificata.
25,82

Mare tranquillitatis, 20 luglio 1969. La rivoluzione della tecnica

di Brigitte Rothlein

editore: Il mulino

pagine: 304

Il 20 luglio 1969, alle 21.35 ora di Houston, l'astronauta americano Neil Armstrong stampa l'impronta della sua scarpa sulla sabbia della superficie lunare. Questa impresa decise la gara delle grandi potenze per la conquista dello spazio ma soprattutto testimoniò l'onnipotenza della civiltà della tecnica e della scienza: ciò che l'uomo si propone lo può raggiungere soprattutto quando la posta in gioco è alta. E' questo strapotere della scienza e della tecnica che l'autrice ripercorre, mostrando come esso sia stato una delle caratteristiche forti del secolo che si chiude.
18,08

Yalta, 4 febbraio 1945. Dalla guerra mondiale alla guerra fredda

di Jost Dulffer

editore: Il mulino

pagine: 304

Il 4 febbraio 1945 Roosevelt, Churchill e Stalin si incontrano a Yalta, piccola cittadina della Crimea ex residenza degli zar. I capi delle tre grandi potenze alleate in guerra contro l'Asse si erano dati appuntamento per discutere gli assetti militari e politici del dopoguerra, la cui fine era oramai imminente. I tre grandi sperano, nonostante le differenze di interessi, di ideologia e di sistemi sociali, di ricreare le basi comuni per un nuovo ordine mondiale. Ma il documento finale dell'incontro maschera a fatica le contraddizioni del campo alleato, che presto riprenderanno il sopravvento. Il mondo che uscirà da Yalta non sarà il mondo della pace ma della guerra fredda.
18,08

Byron in Italia

di Peter Quennell

editore: Il mulino

pagine: 232

16,53

Storia della prima Repubblica. L'Italia dal 1943 al 1998

di Aurelio Lepre

editore: Il mulino

pagine: 416

E' la nuova edizione, aggiornata al 1998, di un libro fortunato. Con questa nuova edizione l'autore ha fatto avanzare la narrazione fino a tutto il 1998, rimaneggiando e integrando gli ultimi due capitoli, e ha aggiunto una lunga appendice di discussione storiografica che ripercorre le principali linee interpretative emerse dalla produzione storica recente dedicata all'Italia repubblicana.
22,50

Verso la terra promessa. Storia del pensiero sionista

di David J. Goldberg

editore: Il mulino

pagine: 336

Il racconto di Goldberg comincia da Moses Hess, autore di "Roma e Gerusalemme" e da Theodor Herzl, il fondatore del sionismo politico che sognava uno stato ebraico in Palestina che amalgamasse il meglio della cultura europea. Altri pensarono a un sionismo come occasione per realizzare l'ortodossia religiosa o il socialismo o il comunismo o la rigenerazione attraverso il lavoro agricolo. Con l'inizio dell'insediamento in Palestina il sionismo si rafforza trovando paladini opposti come il demagogo di destra Vladimir Jabotinsky e il socialista Ben Gurion, per giungere alla realizzazione dello stato israeliano.
18,08

Sarajevo, 28 giugno 1914. Il tramonto della vecchia Europa

di Volker R. Berghahn

editore: Il mulino

pagine: 252

Sarajevo, 28 giugno 1914: l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'impero austro-ungarico, viene assassinato. Quell'attentato scatenò la prima guerra mondiale. Ma la Grande Guerra, a sua volta, innescò una tragica "guerra civile europea", che si concluse nel 1945 o, secondo alcuni, addirittura nel 1990. Da Sarajevo partì insomma una ondata distruttiva che costò almeno 70-80 milioni di morti e segnò la fine dell'Europa come centro indiscusso della politica e dell'economia mondiale.
16,53

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