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Il mulino: Biblioteca storica

Roma, 28 ottobre 1922. L'Europa e la sfida dei fascismi

di Hans Woller

editore: Il mulino

pagine: 294

Il 28 ottobre 1922 aveva luogo la marcia su Roma. Cominciava così un ventennio di regime fascista in Italia, ma la fiammella del fascismo nostrano innescò nel giro di pochi anni un incendio di vaste proporzioni: esso infatti additò una via d'uscita dalla crisi delle democrazie liberali e dalla minaccia comunista, destinata a far scuola in larga parte d'Europa. Il libro di Woller indaga la fortuna che la "sfida" del fascismo ebbe negli anni Venti e Trenta. A partire dal prototipo italiano egli passa in rassegna i movimenti e i regimi fascisti dei singoli paesi, cercando di chiarire da cosa traessero origine il radicalismo e la fanatica volontà di dominio e di distruzione che ne costituiscono i tratti caratterizzanti e quali fattori li favorirono.
18,08

La regina Margherita

di Carlo Casalegno

editore: Il mulino

pagine: 233

Margherita (20 novembre 1851 - 4 gennaio 1926), cugina prima di Umberto di Savoia che divenne suo marito nel 1868, fu regina d'Italia dal 1878 al 1900. In una corte severa e poco dedita alla mondanità e alla cultura, Margherita diede un'impronta più raffinata e intellettuale, e in un'Italia costituita di fresco e bisognosa di simboli unificanti contribuì in maniera determinante al radicamento della casa regnante. Questo volume, pubblicato nel 1956 e da tempo fuori commercio, propone la biografia di una sovrana che fu una delle figure di maggior spicco dell'Italia postunitaria, e certo l'esponente più amato e popolare di casa Savoia. Casalegno segue attentamente le fasi della vita di Margherita, mettendo in luce l'influsso che (con i suoi comportamenti non meno che con la sua leggenda) essa esercitò sulla vita pubblica del tempo.
15,49

L'avventura di Cristoforo Colombo

di Paolo E. Taviani

editore: Il mulino

pagine: 312

Paolo Emilio Taviani si è dedicato con passione tutta genovese all'impresa di Cristoforo Colombo ed è considerato il massimo colombista a livello mondiale. Apparso nel 1989 e da anni esaurito, "L'avventura di Cristoforo Colombo" è, come Taviani amava dire, un romanzo di fatti veri. Dunque una vita di Cristoforo Colombo sempre rigorosamente documentata, ma insieme aperta a un'evocazione dei luoghi, dei personaggi, degli stati d'animo.
18,08
25,82

La regina Vittoria e il suo tempo

di Roland Marx

editore: Il mulino

pagine: 400

L'età vittoriana è un'età di grande progresso materiale e intellettuale, tanto più in Inghilterra, patria della rivoluzione industriale. E' l'età in cui prendono piede anche le idee di uguaglianza, emancipazione femminile, socialismo; è l'epoca in cui l'Inghilterra raggiunge il massimo della propria potenza mondiale. In tutto ciò in realtà, Vittoria ha un ruolo modesto; altri governano la politica del Paese e le sue idee non sono certo indirizzate al progresso. Tuttavia per un Paese disorientato dal proprio impetuoso cambiamento, Vittoria rappresenta la stabilità, la continuità, il perdurare rassicurante delle tradizioni. Così Vittoria è diventata l'emblema di un Paese e di un'epoca.
20,66

Paesaggi della paura. Vita e natura nel Medioevo

di Vito Fumagalli

editore: Il mulino

pagine: 352

Fumagalli introduce il lettore nell'universo mentale del Medioevo. Da queste pagine emergono le credenze, i valori, i comportamenti che definiscono l'atteggiarsi dell'uomo nei confronti del mondo naturale, del soprannaturale, del proprio stesso corpo. E' un'umanità assediata da una natura ostile, perduta in un labirinto "gotico" di sofferenze e terrori, macerata nelle penitenze; eppure è l'umanità che resiste agli urti delle calamità e dei barbari, che conquista nuovi spazi all'agricoltura, che ridà vita alle città decadute, l'umanità che con un lavorio secolare torna a imporre la propria regola su quella natura che pareva destinata a sommergere la civiltà stessa dell'uomo.
19,63

Cuori e motori. Storia della Mille Miglia (1927-1957)

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 288

La chiamavano "la corsa del mondo": Brescia-Roma andata e ritorno, 1600 chilometri sulla viabilità ordinaria, attraverso la campagna, scavalcando gli Appennini, dentro i paesi e le città, centinaia di vetture di tutti i tipi guidate da piloti professionisti e dilettanti. Dal 1927 al 1957, la Mille Miglia accompagna l'Italia dalla prima industrializzazione alle soglie del boom, portando per le strade i sogni e le passioni di un paese ancora contadino, affascinato da una modernità motorizzata e rombante. Marchesini racconta le origini di questa corsa leggendaria e popolare, riallacciandosi alla storia dell'automobilismo e delle sue gare e al contesto industriale di Brescia, dove la competizione fu inventata.
18,08

I ghetti di Hitler. Voci da una società sotto assedio 1939-1944

di Gustavo Corni

editore: Il mulino

pagine: 528

Il volume fa ricorso a una vasta messe di diari e memorie. Molti ebrei hanno infatti scritto della propria esperienza e lasciato minute cronache degli accadimenti. Rielaborando questo materiale Corni ha ricostruito tutti gli aspetti della vita quotidiana nei ghetti e le reazioni dei singoli e delle comunità alla persecuzione. Ne esce un libro terribilmente eloquente sugli indicibili disagi materiali (il sovraffollamento, la fame, il caroviveri), sulle violenze naziste, ma anche sull'autogoverno dei ghetti e la funzione spesso equivoca che lo Judenrat e la polizia ebraica esercitavano, sui tentativi di resistenza, infine sulla difficoltà, talora insuperabile, di preservare la propria dignità in condizioni estreme.
24,79

Attentato al duce. Le molte storie del caso Zamboni

di Brunella Dalla Casa

editore: Il mulino

pagine: 304

La sera del 31 ottobre 1926 a Bologna, nel pieno delle celebrazioni della rivoluzione fascista, venne sparato a Mussolini. Un ragazzo, identificato come l'attentatore, viene massacrato: è Anteo Zamboni, terzogenito sedicenne di un tipografo già anarchico e ora fascista e amico del leader del fascismo bolognese Leandro Arpinati. L'attentato fa scattare la reazione dei fascisti da strada e fornisce l'esca per la promulgazione delle leggi eccezionali che sanciscono l'instaurazione della dittatura. Ma Anteo è un tirannicida, una pedina di un gioco più grande di lui, o addirittura la vittima casuale di una violenza di piazza? Il volume racconta le molte e contradditorie facce di questo ennesimo mistero italiano.
18,08

La bambina che non potè chiamarsi Esther. Storie di ordinaria ingiustizia ai tempi del nazismo

di Winfried Seibert

editore: Il mulino

pagine: 192

Siebert ha scritto un libro di storia che utilizza sentenze e provvedimenti, tratti dalla quotidiana amministrazione della giustizia civile tedesca nel periodo nazista, come tracce disvelatrici della discriminazione razziale attuata tutti i giorni. L'autore scopre per caso una sentenza del 1938, emessa dalla Corte d'Appello di Berlino, dove si nega ad un padre - un pastore evangelico - il diritto di chiamare la propria figlia Esther, un nome ebraico. Inizia da questi indizi una ricerca che porterà Seibert a rintracciare la famiglia Luncke e a ricostruirne la storia e l'inutile battaglia giudiziaria intrapresa.
16,53

Italiani in guerra. Sentimenti e immagini dal 1940 al 1943

di Pietro Cavallo

editore: Il mulino

pagine: 400

Parole rubate dall'informatore, lettere sequestrate alla censura, relazioni settimanali degli organi di polizia che registrano per il Duce lo "stato d'animo delle popolazioni". Cavallo è riuscito a ricostruire come la pensavano gli italiani, quasi giorno per giorno, sulla guerra. Questo libro non costituisce dunque una storia della guerra in Italia, dei fatti politici e militari, ma una storia dei sentimenti, dell'immaginario che la guerra ha generato: in breve una storia di come essa è stata percepita e vissuta. Un tema in larga parte inedito, studiato anche su fonti e materiali come canzonette, film, commedie e barzellette, ossia tutta quella produzione che al tempo stesso rispecchia e influenza l'immaginario collettivo.
20,66

Storia dell'infanzia. XVI-XX secolo

di Hugh Cunningham

editore: Il mulino

pagine: 240

Come è cambiata l'esistenza dei bambini e come si è modificato il loro posto nella famiglia e nella società dal Cinquecento ad oggi? In questo vasto affresco di storia sociale europea l'autore ripercorre i diversi atteggiamenti che le società occidentali hanno assunto di fronte all'infanzia. Se nella prima età moderna al bambino si guardava come ad una sorta di adulto incompleto, da formare secondo i precetti cristiani, la nozione dell'infanzia come condizione a sé, innocente e da proteggere si fa strada nel Settecento. Con il vittorianesimo, a questa "sacralità" si mescola il senso acuto della vulnerabilità dello stato infantile; in epoca contemporanea, infine, al bambino viene riconosciuta un'identità forte e distinta.
17,56

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