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Il mulino: Biblioteca storica

Fronte orientale. Le truppe tedesche e l'imbarbarimento della guerra (1941-1945)

di Omer Bartov

editore: Il mulino

pagine: 231

È noto che nella guerra al fronte orientale innescata dall'attacco tedesco all'Unione Sovietica nel 1941 si toccarono livelli di violenza e brutalità inaudite. La responsabilità di questo imbarbarimento è stata perlopiù addebitata al regime hitleriano e alle sue formazioni speciali come le SS, o al più agli alti comandi, sollevandone la Wehrmacht, l'esercito regolare. Bartov ha rovesciato la prospettiva e ricostruito dal basso il comportamento delle truppe, dimostrando che la Wehrmacht fu pienamente protagonista dell'imbarbarimento della guerra dovuto al convergere di tre fattori: le condizioni dure del conflitto al fronte orientale, il tipo di formazione degli ufficiali, infine l'indottrinamento politico delle truppe.
18,50

Quando c'era Stalin. I russi dalla guerra al disgelo

di Elena Zubkova

editore: Il mulino

pagine: 284

L'autrice presenta una storia sociale della Russia del dopoguerra, attenta non solo alle condizioni di vita materiale ma anche alle speranze, alle paure, in breve agli umori e alle opinioni della gente comune nel decennio successivo a quella che i russi chiamano la grande guerra patriottica. Partendo dalle conseguenze della guerra sul piano psicologico, Zubkova racconta come quell'apocalisse che costò al paese ventisei milioni di morti generò nei russi da un lato un maggior attaccamento al regime staliniano e dall'altro la speranza di una sua liberalizzazione. Sempre facendo ricorso a testimonianze dirette, Zubkova mostra le strategie di sopravvivenza adottate dalla popolazione per superare le ristrettezze economiche del dopoguerra.
21,00

Ossessione turca. In una retrovia cristiana dell'Europa moderna

di Giovanni Ricci

editore: Il mulino

pagine: 232

In questo nuovo libro Giovanni Ricci scruta quell'ossessione per i "turchi" (ovvero i musulmani, gli arabi, i mori) che per secoli ha abitato l'Europa ricostruendo una sequenza di episodi che hanno avuto come teatro Ferrara fra Quattro e Settecento. Quale presenza e visibilità, reale e fantastica, aveva il mondo musulmano in una città qualunque, in una retrovia non esposta al contatto diretto come era, invece, Venezia? Privilegiando l'osservatorio della provincia cristiana su quello delle grandi capitali, il libro illumina concreti frammenti di storia del rapporto fra le culture, in un quadro che si allarga a Costantinopoli, all'Ungheria e a Vienna, all'Albania e alla Morea, a Candia, Tunisi, Algeri, Tripoli. Le labili tracce documentarie restituiscono ignote storie di vita all'interno di una ragnatela sorprendente di scambi: vicende di servitori mori e di schiave tenute per concubine dai cristianissimi ferraresi, e di ferraresi a loro volta schiavi dei turchi, cerimonie e riti per quanti venivano riscattati dalla schiavitù oltremare, notizie di battaglie e transiti di prigionieri, macabri trofei ed esotici souvenir, un perpetuo andirivieni di ambasciatori e poveracci, di dicerie e spaventi che sostanziano un rapporto intenso, tormentato, fatto di odio e paura ma anche di curiosità, attrazione, malcelata ammirazione. Un rapporto contraddittorio e difficile che ritroviamo ancor oggi fra Occidente e mondo islamico.
17,50

Il nuovo ordine europeo. La collaborazione nell'Europa tedesca (1938-1945)

di Yves Durand

editore: Il mulino

pagine: 280

Fra il 1938 e il 1945 tutta l'Europa continentale subisce, di fatto, l'egemonia diretta o indiretta della Germania nazista. Il libro di Yves Durand racconta questa Europa, mettendo a confronto le esperienze dei diversi paesi; egli identifica le strategie messe in opera dagli occupanti tedeschi, che vanno dall'annessione pura e semplice alla tutela esercitata su un governo amico alla creazione di stati satelliti, e i comportamenti dei vari paesi occupati che in sostanza si dividono fra paesi 'collaboratori' dove le forze politiche e sociali tradizionali si pongono appunto a collaborare con l'occupante tedesco, e paesi 'collaborazionisti' in cui prevalgono minoranze ultrafasciste del tutto al servizio della causa nazista.
17,50

Storia sociale del calcio in Italia

editore: Il mulino

pagine: 489

Gli autori ripercorrono la storia di questo sport dalle origini ai nostri giorni, identificando i tratti di mentalità che ispi
20,00

Roma, 28 ottobre 1922. L'Europa e la sfida dei fascismi

di Hans Woller

editore: Il mulino

pagine: 294

Il 28 ottobre 1922 aveva luogo la marcia su Roma. Cominciava così un ventennio di regime fascista in Italia, ma la fiammella del fascismo nostrano innescò nel giro di pochi anni un incendio di vaste proporzioni: esso infatti additò una via d'uscita dalla crisi delle democrazie liberali e dalla minaccia comunista, destinata a far scuola in larga parte d'Europa. Il libro di Woller indaga la fortuna che la "sfida" del fascismo ebbe negli anni Venti e Trenta. A partire dal prototipo italiano egli passa in rassegna i movimenti e i regimi fascisti dei singoli paesi, cercando di chiarire da cosa traessero origine il radicalismo e la fanatica volontà di dominio e di distruzione che ne costituiscono i tratti caratterizzanti e quali fattori li favorirono.
18,08

La regina Margherita

di Carlo Casalegno

editore: Il mulino

pagine: 233

Margherita (20 novembre 1851 - 4 gennaio 1926), cugina prima di Umberto di Savoia che divenne suo marito nel 1868, fu regina d'Italia dal 1878 al 1900. In una corte severa e poco dedita alla mondanità e alla cultura, Margherita diede un'impronta più raffinata e intellettuale, e in un'Italia costituita di fresco e bisognosa di simboli unificanti contribuì in maniera determinante al radicamento della casa regnante. Questo volume, pubblicato nel 1956 e da tempo fuori commercio, propone la biografia di una sovrana che fu una delle figure di maggior spicco dell'Italia postunitaria, e certo l'esponente più amato e popolare di casa Savoia. Casalegno segue attentamente le fasi della vita di Margherita, mettendo in luce l'influsso che (con i suoi comportamenti non meno che con la sua leggenda) essa esercitò sulla vita pubblica del tempo.
15,49

L'avventura di Cristoforo Colombo

di Paolo E. Taviani

editore: Il mulino

pagine: 312

Paolo Emilio Taviani si è dedicato con passione tutta genovese all'impresa di Cristoforo Colombo ed è considerato il massimo colombista a livello mondiale. Apparso nel 1989 e da anni esaurito, "L'avventura di Cristoforo Colombo" è, come Taviani amava dire, un romanzo di fatti veri. Dunque una vita di Cristoforo Colombo sempre rigorosamente documentata, ma insieme aperta a un'evocazione dei luoghi, dei personaggi, degli stati d'animo.
18,08

La regina Vittoria e il suo tempo

di Roland Marx

editore: Il mulino

pagine: 400

L'età vittoriana è un'età di grande progresso materiale e intellettuale, tanto più in Inghilterra, patria della rivoluzione industriale. E' l'età in cui prendono piede anche le idee di uguaglianza, emancipazione femminile, socialismo; è l'epoca in cui l'Inghilterra raggiunge il massimo della propria potenza mondiale. In tutto ciò in realtà, Vittoria ha un ruolo modesto; altri governano la politica del Paese e le sue idee non sono certo indirizzate al progresso. Tuttavia per un Paese disorientato dal proprio impetuoso cambiamento, Vittoria rappresenta la stabilità, la continuità, il perdurare rassicurante delle tradizioni. Così Vittoria è diventata l'emblema di un Paese e di un'epoca.
20,66

Cuori e motori. Storia della Mille Miglia (1927-1957)

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 288

La chiamavano "la corsa del mondo": Brescia-Roma andata e ritorno, 1600 chilometri sulla viabilità ordinaria, attraverso la campagna, scavalcando gli Appennini, dentro i paesi e le città, centinaia di vetture di tutti i tipi guidate da piloti professionisti e dilettanti. Dal 1927 al 1957, la Mille Miglia accompagna l'Italia dalla prima industrializzazione alle soglie del boom, portando per le strade i sogni e le passioni di un paese ancora contadino, affascinato da una modernità motorizzata e rombante. Marchesini racconta le origini di questa corsa leggendaria e popolare, riallacciandosi alla storia dell'automobilismo e delle sue gare e al contesto industriale di Brescia, dove la competizione fu inventata.
18,08

Delhi, 15 agosto 1947. La fine del colonialismo

di Dietmar Rothermund

editore: Il mulino

pagine: 264

Il 15 agosto 1947 il viceré inglese lord Mountbatten concedeva l'indipendenza all'India; il giorno prima, a Karachi, l'aveva concessa al Pakistan. L'autonomia del più importante territorio dell'impero coloniale inglese segna una data importante per la storia mondiale: l'inizio di quel processo di decolonizzazione che, nel giro di una ventina di anni, avrebbe coinvolto tutti i possedimenti colloniali europei, dall'India al Sudest asiatico, al Medio Oriente, all'Africa. Il libro ricostruisce la storia del nazionalismo indiano, esamina poi la vicenda parallela del Pakistan e dello Sri Lanka, per allargare in seguito l'esposizione al Sudest asiatico, agli stati arabi dall'Iraq all'Algeria e al Marocco, all'emancipazione dei paesi dell'Africa nera.
16,53

Federico il Grande

di Gerhard Ritter

editore: Il mulino

pagine: 296

Dopo aver tratteggiato il sistema dell'assolutismo in cui Federico si trovò a operare e la situazione della Prussia prima del suo regno, Ritter espone la formazione intellettuale di quello che fu allora il principe più colto e brillante d'Europa. Poi si sofferma sui tre ambiti principali del suo governo, vale a dire l'organizzazione dello stato, la politica economica e l'attività militare, mostrando come, a dispetto delle apparenze, sia nelle prime due che egli raggiunse i risultati più importanti e duraturi. In questa biografia ormai classico, l'autore ha affrontato la figura di Federico per restituirla al suo tempo, liberandola dalle mitologie nazionalistiche e offrendo una interpretazione della sua personalità di sovrano e intellettuale.
16,53

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