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Il mulino: Biblioteca storica

La regina Vittoria e il suo tempo

di Roland Marx

editore: Il mulino

pagine: 400

L'età vittoriana è un'età di grande progresso materiale e intellettuale, tanto più in Inghilterra, patria della rivoluzione industriale. E' l'età in cui prendono piede anche le idee di uguaglianza, emancipazione femminile, socialismo; è l'epoca in cui l'Inghilterra raggiunge il massimo della propria potenza mondiale. In tutto ciò in realtà, Vittoria ha un ruolo modesto; altri governano la politica del Paese e le sue idee non sono certo indirizzate al progresso. Tuttavia per un Paese disorientato dal proprio impetuoso cambiamento, Vittoria rappresenta la stabilità, la continuità, il perdurare rassicurante delle tradizioni. Così Vittoria è diventata l'emblema di un Paese e di un'epoca.
20,66

Paesaggi della paura. Vita e natura nel Medioevo

di Vito Fumagalli

editore: Il mulino

pagine: 352

Fumagalli introduce il lettore nell'universo mentale del Medioevo. Da queste pagine emergono le credenze, i valori, i comportamenti che definiscono l'atteggiarsi dell'uomo nei confronti del mondo naturale, del soprannaturale, del proprio stesso corpo. E' un'umanità assediata da una natura ostile, perduta in un labirinto "gotico" di sofferenze e terrori, macerata nelle penitenze; eppure è l'umanità che resiste agli urti delle calamità e dei barbari, che conquista nuovi spazi all'agricoltura, che ridà vita alle città decadute, l'umanità che con un lavorio secolare torna a imporre la propria regola su quella natura che pareva destinata a sommergere la civiltà stessa dell'uomo.
19,63

Cuori e motori. Storia della Mille Miglia (1927-1957)

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 288

La chiamavano "la corsa del mondo": Brescia-Roma andata e ritorno, 1600 chilometri sulla viabilità ordinaria, attraverso la campagna, scavalcando gli Appennini, dentro i paesi e le città, centinaia di vetture di tutti i tipi guidate da piloti professionisti e dilettanti. Dal 1927 al 1957, la Mille Miglia accompagna l'Italia dalla prima industrializzazione alle soglie del boom, portando per le strade i sogni e le passioni di un paese ancora contadino, affascinato da una modernità motorizzata e rombante. Marchesini racconta le origini di questa corsa leggendaria e popolare, riallacciandosi alla storia dell'automobilismo e delle sue gare e al contesto industriale di Brescia, dove la competizione fu inventata.
18,08

La bambina che non potè chiamarsi Esther. Storie di ordinaria ingiustizia ai tempi del nazismo

di Winfried Seibert

editore: Il mulino

pagine: 192

Siebert ha scritto un libro di storia che utilizza sentenze e provvedimenti, tratti dalla quotidiana amministrazione della giustizia civile tedesca nel periodo nazista, come tracce disvelatrici della discriminazione razziale attuata tutti i giorni. L'autore scopre per caso una sentenza del 1938, emessa dalla Corte d'Appello di Berlino, dove si nega ad un padre - un pastore evangelico - il diritto di chiamare la propria figlia Esther, un nome ebraico. Inizia da questi indizi una ricerca che porterà Seibert a rintracciare la famiglia Luncke e a ricostruirne la storia e l'inutile battaglia giudiziaria intrapresa.
16,53

Italiani in guerra. Sentimenti e immagini dal 1940 al 1943

di Pietro Cavallo

editore: Il mulino

pagine: 400

Parole rubate dall'informatore, lettere sequestrate alla censura, relazioni settimanali degli organi di polizia che registrano per il Duce lo "stato d'animo delle popolazioni". Cavallo è riuscito a ricostruire come la pensavano gli italiani, quasi giorno per giorno, sulla guerra. Questo libro non costituisce dunque una storia della guerra in Italia, dei fatti politici e militari, ma una storia dei sentimenti, dell'immaginario che la guerra ha generato: in breve una storia di come essa è stata percepita e vissuta. Un tema in larga parte inedito, studiato anche su fonti e materiali come canzonette, film, commedie e barzellette, ossia tutta quella produzione che al tempo stesso rispecchia e influenza l'immaginario collettivo.
20,66

Storia dell'infanzia. XVI-XX secolo

di Hugh Cunningham

editore: Il mulino

pagine: 240

Come è cambiata l'esistenza dei bambini e come si è modificato il loro posto nella famiglia e nella società dal Cinquecento ad oggi? In questo vasto affresco di storia sociale europea l'autore ripercorre i diversi atteggiamenti che le società occidentali hanno assunto di fronte all'infanzia. Se nella prima età moderna al bambino si guardava come ad una sorta di adulto incompleto, da formare secondo i precetti cristiani, la nozione dell'infanzia come condizione a sé, innocente e da proteggere si fa strada nel Settecento. Con il vittorianesimo, a questa "sacralità" si mescola il senso acuto della vulnerabilità dello stato infantile; in epoca contemporanea, infine, al bambino viene riconosciuta un'identità forte e distinta.
17,56

Delhi, 15 agosto 1947. La fine del colonialismo

di Dietmar Rothermund

editore: Il mulino

pagine: 264

Il 15 agosto 1947 il viceré inglese lord Mountbatten concedeva l'indipendenza all'India; il giorno prima, a Karachi, l'aveva concessa al Pakistan. L'autonomia del più importante territorio dell'impero coloniale inglese segna una data importante per la storia mondiale: l'inizio di quel processo di decolonizzazione che, nel giro di una ventina di anni, avrebbe coinvolto tutti i possedimenti colloniali europei, dall'India al Sudest asiatico, al Medio Oriente, all'Africa. Il libro ricostruisce la storia del nazionalismo indiano, esamina poi la vicenda parallela del Pakistan e dello Sri Lanka, per allargare in seguito l'esposizione al Sudest asiatico, agli stati arabi dall'Iraq all'Algeria e al Marocco, all'emancipazione dei paesi dell'Africa nera.
16,53

Sinai, 5 giugno 1967. Il conflitto arabo-israeliano

di Helmut Mejcher

editore: Il mulino

pagine: 304

Il 5 giugno 1967 Israele sferrò un attacco militare preventivo contro Egitto, Siria e Giordania, dando inizio a una guerra lampo (la guerra dei sei giorni) che portò ad occupare il territorio egiziano fino al canale di Suez, la Cisgiordania e le alture del Golan. Partendo da quelle drammatiche giornate, il libro ripercorre la complessa storia del conflitto arabo-israeliano. Viene analizzato il ruolo svolto dal panarabismo egiziano di Nasser, dai movimenti nazionalisti nei diversi paesi arabi, infine dalla questione palestinese, che aveva cominciato a configurarsi già al tempo della prima guerra mondiale per poi precipitare con la fondazione di Israele nel 1948.
18,59

Mangiare alla giudia. La cucina ebraica in Italia dal Rinascimento all'età moderna

di Ariel Toaff

editore: Il mulino

pagine: 222

In questo nuovo libro Ariel Toaff affronta un capitolo eccentrico ma insospettabilmente interessante di storia sociale dell'al
15,49

La grande guerra e la memoria moderna

di Paul Fussell

editore: Il mulino

pagine: 446

Fussell utilizza per la sua indagine una ricca messe di materiali, in primo luogo letterari, ponendo al centro l'esperienza individuale della guerra: la vita della trincea, la contiguità della morte. Muovendosi fra questa realtà effettiva della guerra e l'immaginario da essa suscitato, l'autore illustra da un lato come debbano essere fatti risalire alla guerra alcuni stereotipi della "memoria" dell'uomo contemporaneo e dall'altro come la Grande Guerra abbia rappresentato la base su cui l'Europa ha concettualizzato l'evento guerra e lo ha posto al centro del suo modo di vedere e vivere la realtà storico-sociale.
25,82

La cultura fascista

di Ruth Ben-Ghiat

editore: Il mulino

pagine: 360

Il fascismo ebbe un programma totalitario, progettò di "rifare gli italiani", di "bonificare" spiritualmente il paese. A questo fine la cultura doveva svolgere un ruolo essenziale. Sulla base di queste premesse l'autrice ha inteso raccontare come in concreto il mondo della cultura abbia contribuito alla diffusione dei modelli fascisti di modernità, misurando la dinamica tra politica culturale e risposta degli intellettuali. L'autrice studia in particolare gli ambiti della narrativa e del cinema, la politica del regime verso i giovani e il mondo delle riviste giovanili, l'esito delle campagne per l'autarchia, infine la crisi dell'identità nazionale e l'emergere di una cultura antifascista.
19,63

Storia sociale del calcio in Italia. Dai campionati del dopoguerra alla Champions League (1945-2000)

editore: Il mulino

pagine: 244

Con questo volume si completa la "Storia sociale del calcio " di Papa e Panico, il cui primo volume era dedicato agli anni 1887-1945. L'opera non intende raccontare la storia agonistica del calcio italiano - anche se, naturalmente, la sostanza di questa storia è ben presente - quanto il ruolo tenuto dal calcio nell'evoluzione del costume e della società: il calcio come specchio della storia d'Italia.
17,56

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