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Il mulino: Biblioteca storica

Carnera

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 259

Il centenario di Carnera (nato a Sequals il 25 ottobre 1906) è l'occasione per interrogarsi sull'eccezionale durata della fama di questo boxeur, ancora presente nella memoria collettiva nonostante gli oltre settant'anni trascorsi dal suo titolo mondiale dei pesi massimi (1933): è quanto fa questa singolare indagine sulla vita e sul mito di Carnera. Non un'altra biografia, ma una penetrante messa a fuoco delle circostanze che ne hanno reso unica e infine leggendaria la figura: dalle dimensioni fisiche (7-8 chili alla nascita) al riscatto dalla povertà attraverso la boxe durante l'emigrazione, dal diffondersi del pugilato e dello sport in generale all'uso che di Carnera fece il fascismo quale modello di mascolinità nazionale, incarnazione dell'uomo nuovo. Carnera fu poi attore in numerosi film, girò l'Italia con la compagnia di Rascel, e nel dopoguerra negli Usa divenne un campione di lotta libera. Una parabola che la ricostruzione ironica e informata di Marchesini ci restituisce in queste pagine, mostrando come nel Novecento lo sport e i suoi eroi siano diventati parte essenziale della cultura di massa.
22,00

Una guerra per l'impero

Memorie della campagna d'Etiopia 1935-36

di Labanca Nicola

editore: Il mulino

pagine: 479

Docente di Storia contemporanea e Storia dell'espansione europea all'Università di Siena, Nicola Labanca torna ad occuparsi de
24,00

Le guerre degli italiani

Parole, immagini, ricordi 1848-1945

di Isnenghi Mario

editore: Il mulino

pagine: 394

In questo libro, l'autore traccia un personalissimo percorso attraverso le infinite testimonianze, scritte e no, lasciate dagl
22,00

La seconda guerra mondiale

di Joanna Bourke

editore: Il mulino

pagine: 220

Joanna Bourke appartiene a quella recente leva di storici che ha cambiato il modo di considerare la guerra, spostando l'accento sulla dimensione individuale. Il suo precedente volume, "Le seduzioni della guerra" (Carocci), era dedicato all'esperienza dell'uccidere. Ora anche questa breve "Storia" intende raccontare la seconda guerra mondiale più che secondo l'usuale prospettiva politico-militare, come immane disastro delle persone e delle popolazioni che vi sono state coinvolte.
19,00

Napoleone e gli italiani

di Alain Pillepich

editore: Il mulino

pagine: 227

Il 26 maggio 1805, nel corso di una fastosa cerimonia nel Duomo di Milano, Napoleone si faceva incoronare re d'Italia. Ancora dopo due secoli, l'avventura italiana di Napoleone è oggetto di vivaci controversie tra chi vi vede l'occasione positiva di una prima emancipazione e modernizzazione dell'Italia e chi la considera una brutale occupazione straniera. Sia come sia, gli anni francesi iniziati con l'invasione del 1796 e la Repubblica Cisalpina, proseguiti con la Repubblica e il Regno d'Italia dal 1802 e terminati nella primavera del 1814, costituiscono uno dei periodi più ricchi e importanti nella storia d'Italia, un'autentica cerniera fra età moderna e contemporanea.
19,00

Monache

Vivere in convento nell'età della Controriforma

di Laven Mary

editore: Il mulino

pagine: 256

Sulla base di una ricerca d'archivio centrata sui conventi veneziani dalla metà del Cinquecento alla metà del Seicento
19,50

Il delitto Matteotti

di Mauro Canali

editore: Il mulino

pagine: 353

La prova provata, il documento, l'ordine scritto che faccia risalire a Mussolini la responsabilità prima del delitto Matteotti non c'è, e probabilmente non ci sarà mai. Ma in questo volume Canali accumula una tale messe di indizi che l'estraneità del duce al delitto appare a dir poco improbabile. Battendo la pista affaristica, quella secondo cui Matteotti è stato eliminato perché stava per rivelare dei torbidi affari relativi a una concessione petrolifera, ricostruendo le vicende del primo e del secondo processo, infine seguendo il destino dei protagonisti del delitto (famiglia Matteotti compresa) durante il Ventennio, Canali riesce a delineare un quadro vivido e convincente di un'"affaire" che sta all'origine del regime fascista e ne riassume emblematicamente le caratteristiche. Questa nuova edizione, integralmente rivista e in pari tempo ridotta nelle dimensioni, ripropone uno studio che ormai è da considerare come la lettura standard, il libro che racconta tutta la verità possibile sul delitto Matteotti e sull'intreccio equivoco di affari e violenza in cui il regime fascista si radicò e visse.
22,00

La nuova forma del mondo. La nascita della civiltà europea medievale

di Lech Leciejewicz

editore: Il mulino

pagine: 474

In poche centinaia d'anni, dal V all'XI secolo, le società che abitavano lo spazio europeo subirono profondi mutamenti. L'antico mondo mediterraneo si disgregò e il vasto territorio che lo circondava a nord, il "barbaricum" abitato da popolazioni tribali, assunse molti caratteri ereditati dal mondo antico. Nacque in quei secoli una nuova civiltà che, pur conservando al suo interno fisionomie differenti, si estese gradualmente a comprendere quasi l'intero continente. Questo percorso è descritto attraverso il riferimento a recenti scoperte archeologiche, fondamentali per penetrare nelle società barbariche che non hanno tramandato testimonianze scritte, riuscendo a rendere evidenti le grandi dinamiche storiche che hanno modellato lo spazio europeo.
28,00

La cultura fascista

di Ruth Ben-Ghiat

editore: Il mulino

pagine: 360

Il fascismo ebbe un programma totalitario, progettò di 'rifare gli italiani', di 'bonificare' spiritualmente il paese. A questo fine la cultura doveva svolgere un ruolo essenziale. Sulla base di queste premesse l'autrice ha inteso raccontare come in concreto il mondo della cultura abbia contribuito alla diffusione dei modelli fascisti di modernità, misurando la dinamica tra politica culturale e risposta degli intellettuali. In questa prospettiva l'autrice studia particolarmente gli ambiti della narrativa e del cinema, la politica del regime verso i giovani e il mondo delle riviste giovanili, l'esito delle campagne per l'autarchia, l'espansione coloniale, la campagna antisemita, infine la crisi dell'identità nazionale.
23,00

Le spie del regime

di Mauro Canali

editore: Il mulino

pagine: 863

Mauro Canali lavora da tempo al tema scottante degli apparati informativi e repressivi del regime fascista: a partire dallo studio su Cesare Rossi, animatore della Ceka, proseguendo con i retroscena del delitto Matteotti, per arrivare al discusso caso di Ignazio Silone e del suo ruolo di informatore. Ora ha portato a termine un'opera complessiva che, raccogliendo il frutto di molti anni di lavoro e rendendo pubblica una approfondita conoscenza della documentazione archivistica (in larga parte ancora ignota agli studiosi), fotografa nei dettagli la rete informativa stesa dal regime fascista per controllare e neutralizzare l'opposizione e il dissenso, in Italia come all'estero. Canali segue l'evoluzione dei vari organismi di polizia (la Polizia politica, l'Ovra) e ne descrive il funzionamento, rintracciando zona per zona, città per città, l'esercito di fiduciari e informatori, dei quali vengono ricostruite identità e attività e, in una corposa appendice, elencati i nomi. Da un consimile viaggio nei sotterranei del regime, il fascismo si rivela per quello che fu: un gigantesco, efficiente, occhiuto e corruttore stato di polizia.
40,00

La soluzione finale. Come si è giunti allo sterminio degli ebrei

di Hans Mommsen

editore: Il mulino

pagine: 251

Come giunse la Germania nazista alla "soluzione finale" della questione ebraica, a ciò che appare essere il maggior crimine nella storia dell'umanità? In questo volume uno tra i più accreditati studiosi del Terzo Reich mostra come l'antisemitismo, che prese forza tra la fine dell'Ottocento e la Grande Guerra, costituisse un tratto comune dei movimenti di estrema destra negli anni della Repubblica di Weimar, per poi tradursi in persecuzione sempre più violenta con il nazismo al potere. E tuttavia, nonostante le discriminazioni e le violenze, la distruzione del popolo ebraico, pur auspicata nella retorica millenaristica del Fùhrer, non era veramente inscritta nell'agenda del nazismo. Fu la guerra all'Est a far precipitare la situazione: da un lato la conquista di territori, come la Polonia, con una cospicua popolazione ebraica, dall'altro il fallimento dell'attacco all'Urss, che mandò in fumo il progetto di deportare gli ebrei al di là degli Urali. In una micidiale miscela di arbitrio, efficienza tecnologica e burocratica, ottundimento morale, lo sterminio - secondo Mommsen - si nutrì di se stesso, come scivolando su un piano inclinato, e infine, con le deportazioni avviate in modo sistematico a partire dall'estate del 1942, si rivelò per quello che era: il programma di un genocidio.
19,50

Una faccia, una razza. Le colonie italiane nell'Egeo

di Nicholas Doumanis

editore: Il mulino

pagine: 290

Rodi, Coo, Lero e alcune altre isole fra Grecia e Turchia furono, tra il 1912 e il 1943, possedimenti coloniali italiani. Collocandolo nella sua cornice storico-geografica, l'autore affronta il tema del colonialismo italiano nel Dodecaneso, di cui segue le diverse fasi nell'intento non solo di narrare la storia di una occupazione trentennale ma anche di verificarne l'impatto e la memoria nella popolazione locale. Doumanis amplia la sua analisi "dal basso" fino a toccare questioni assai dibattute, relative alla politica del colonialismo italiano, alle identità nazionali e regionali, alla complessità della memoria collettiva, all'emergere del nazionalismo greco.
20,00

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