Il mulino: Biblioteca storica
Alla festa della rivoluzione. Artisti e libertari con D'Annunzio a Fiume
di Claudia Salaris
editore: Il mulino
pagine: 249
Nel riassetto territoriale seguito alla Grande Guerra, la città di Fiume era rivendicata tanto dall'Italia quanto dalla Jugosl
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Ossessione turca. In una retrovia cristiana dell'Europa moderna
di Giovanni Ricci
editore: Il mulino
pagine: 232
In questo nuovo libro Giovanni Ricci scruta quell'ossessione per i "turchi" (ovvero i musulmani, gli arabi, i mori) che per secoli ha abitato l'Europa ricostruendo una sequenza di episodi che hanno avuto come teatro Ferrara fra Quattro e Settecento. Quale presenza e visibilità, reale e fantastica, aveva il mondo musulmano in una città qualunque, in una retrovia non esposta al contatto diretto come era, invece, Venezia? Privilegiando l'osservatorio della provincia cristiana su quello delle grandi capitali, il libro illumina concreti frammenti di storia del rapporto fra le culture, in un quadro che si allarga a Costantinopoli, all'Ungheria e a Vienna, all'Albania e alla Morea, a Candia, Tunisi, Algeri, Tripoli. Le labili tracce documentarie restituiscono ignote storie di vita all'interno di una ragnatela sorprendente di scambi: vicende di servitori mori e di schiave tenute per concubine dai cristianissimi ferraresi, e di ferraresi a loro volta schiavi dei turchi, cerimonie e riti per quanti venivano riscattati dalla schiavitù oltremare, notizie di battaglie e transiti di prigionieri, macabri trofei ed esotici souvenir, un perpetuo andirivieni di ambasciatori e poveracci, di dicerie e spaventi che sostanziano un rapporto intenso, tormentato, fatto di odio e paura ma anche di curiosità, attrazione, malcelata ammirazione. Un rapporto contraddittorio e difficile che ritroviamo ancor oggi fra Occidente e mondo islamico.
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Il nuovo ordine europeo. La collaborazione nell'Europa tedesca (1938-1945)
di Yves Durand
editore: Il mulino
pagine: 280
Fra il 1938 e il 1945 tutta l'Europa continentale subisce, di fatto, l'egemonia diretta o indiretta della Germania nazista. Il libro di Yves Durand racconta questa Europa, mettendo a confronto le esperienze dei diversi paesi; egli identifica le strategie messe in opera dagli occupanti tedeschi, che vanno dall'annessione pura e semplice alla tutela esercitata su un governo amico alla creazione di stati satelliti, e i comportamenti dei vari paesi occupati che in sostanza si dividono fra paesi 'collaboratori' dove le forze politiche e sociali tradizionali si pongono appunto a collaborare con l'occupante tedesco, e paesi 'collaborazionisti' in cui prevalgono minoranze ultrafasciste del tutto al servizio della causa nazista.
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La strada della vittoria. Perché gli alleati hanno vinto la seconda guerra mondiale
di Richard J. Overy
editore: Il mulino
pagine: 515
Nel 1942 le forze dell'Asse nazifascista erano vittoriose ovunque; nel 1944 divenne evidente che un esito della guerra favorev
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Il secolo-mondo. Storia del Novecento
di Marcello Flores
editore: Il mulino
pagine: 615
Marcello Flores racconta il ventesimo secolo seguendo le grandi correnti che si sono fuse nella storia globale
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In Terrasanta. Pellegrini italiani dal Medioevo e prima età moderna
di Franco Cardini
editore: Il mulino
pagine: 527
Questo libro traccia un grande affresco sul pellegrinaggio dalla penisola italica verso i Luoghi Santi, nel periodo compreso f
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Storia sociale del calcio in Italia
editore: Il mulino
pagine: 489
Gli autori ripercorrono la storia di questo sport dalle origini ai nostri giorni, identificando i tratti di mentalità che ispi
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Il mito della grande guerra
di Mario Isnenghi
editore: Il mulino
pagine: 460
Le riviste degli anni di guerra e d'anteguerra, i fogli interventisti, i diari di trincea e la letteratura sulla guerra: rileg
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Roma, 28 ottobre 1922. L'Europa e la sfida dei fascismi
di Hans Woller
editore: Il mulino
pagine: 294
Il 28 ottobre 1922 aveva luogo la marcia su Roma. Cominciava così un ventennio di regime fascista in Italia, ma la fiammella del fascismo nostrano innescò nel giro di pochi anni un incendio di vaste proporzioni: esso infatti additò una via d'uscita dalla crisi delle democrazie liberali e dalla minaccia comunista, destinata a far scuola in larga parte d'Europa. Il libro di Woller indaga la fortuna che la "sfida" del fascismo ebbe negli anni Venti e Trenta. A partire dal prototipo italiano egli passa in rassegna i movimenti e i regimi fascisti dei singoli paesi, cercando di chiarire da cosa traessero origine il radicalismo e la fanatica volontà di dominio e di distruzione che ne costituiscono i tratti caratterizzanti e quali fattori li favorirono.
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La regina Margherita
di Carlo Casalegno
editore: Il mulino
pagine: 233
Margherita (20 novembre 1851 - 4 gennaio 1926), cugina prima di Umberto di Savoia che divenne suo marito nel 1868, fu regina d'Italia dal 1878 al 1900. In una corte severa e poco dedita alla mondanità e alla cultura, Margherita diede un'impronta più raffinata e intellettuale, e in un'Italia costituita di fresco e bisognosa di simboli unificanti contribuì in maniera determinante al radicamento della casa regnante. Questo volume, pubblicato nel 1956 e da tempo fuori commercio, propone la biografia di una sovrana che fu una delle figure di maggior spicco dell'Italia postunitaria, e certo l'esponente più amato e popolare di casa Savoia. Casalegno segue attentamente le fasi della vita di Margherita, mettendo in luce l'influsso che (con i suoi comportamenti non meno che con la sua leggenda) essa esercitò sulla vita pubblica del tempo.
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La regina Vittoria e il suo tempo
di Roland Marx
editore: Il mulino
pagine: 400
L'età vittoriana è un'età di grande progresso materiale e intellettuale, tanto più in Inghilterra, patria della rivoluzione industriale. E' l'età in cui prendono piede anche le idee di uguaglianza, emancipazione femminile, socialismo; è l'epoca in cui l'Inghilterra raggiunge il massimo della propria potenza mondiale. In tutto ciò in realtà, Vittoria ha un ruolo modesto; altri governano la politica del Paese e le sue idee non sono certo indirizzate al progresso. Tuttavia per un Paese disorientato dal proprio impetuoso cambiamento, Vittoria rappresenta la stabilità, la continuità, il perdurare rassicurante delle tradizioni. Così Vittoria è diventata l'emblema di un Paese e di un'epoca.
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