Il mulino: Biblioteca storica
Maria Teresa d'Austria
di Jean-Paul Bled
editore: Il mulino
pagine: 392
Maria Teresa, arciduchessa d'Austria, regina d'Ungheria e di Boemia, si volle considerare madre dei propri Stati, creò un rapp
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Una faccia, una razza. Le colonie italiane nell'Egeo
di Nicholas Doumanis
editore: Il mulino
pagine: 290
Rodi, Coo, Lero e alcune altre isole fra Grecia e Turchia furono, tra il 1912 e il 1943, possedimenti coloniali italiani. Collocandolo nella sua cornice storico-geografica, l'autore affronta il tema del colonialismo italiano nel Dodecaneso, di cui segue le diverse fasi nell'intento non solo di narrare la storia di una occupazione trentennale ma anche di verificarne l'impatto e la memoria nella popolazione locale. Doumanis amplia la sua analisi "dal basso" fino a toccare questioni assai dibattute, relative alla politica del colonialismo italiano, alle identità nazionali e regionali, alla complessità della memoria collettiva, all'emergere del nazionalismo greco.
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Diplomazia umanitaria. La Croce Rossa nella seconda guerra mondiale
di Stefano Picciaredda
editore: Il mulino
pagine: 320
La Croce Rossa è una delle prime organizzazioni umanitarie
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Dino Grandi
di Paolo Nello
editore: Il mulino
pagine: 345
Il nome di Dino Grandi è legato indissolubilmente alla seduta del Gran Consiglio del fascismo che nella notte dal 24 al 25 luglio 1943 votò di fatto la sfiducia a Mussolini, aprendo la via alla liquidazione della sua ventennale dittatura. Di quella seduta, di quel pronunciamento del massimo organo del regime contro il duce, Grandi fu l'artefice e il regista. Ma, per quanto decisivo, il ruolo giocato nella fine del fascismo non rende giustizia alla figura politica di Grandi, che fu fascista e anzi mussoliniano fino in fondo, nonostante tutto. Sottosegretario dell'Interno durante la crisi Matteotti, quindi sottosegretario e poi ministro degli Esteri, ambasciatore a Londra, presidente della Camera dei fasci e delle corporazioni, ministro della Giustizia, Grandi è stato uno dei massimi protagonisti del regime. Questo volume, che corona una ricerca di molti anni, ha inteso abbracciare in un'unica narrazione la vicenda umana e politica di Dino Grandi: una vita e una carriera che, proprio nella "fedeltà disubbidiente" a Mussolini, nell'impasto di idealità e astuzia, di fede e spregiudicatezza, serbano molti tratti esemplari di quel frastagliato rapporto che gli italiani ebbero con il duce.
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L'Italia del Giro d'Italia
di Daniele Marchesini
editore: Il mulino
pagine: 295
Dal 1909 fanno più di novant'anni che la carovana del Giro attraversa l'Italia: il Giro è un'istituzione, fa parte della stori
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Processo e morte di un fascista. Il caso di Robert Brasillach
di Alice Kaplan
editore: Il mulino
pagine: 336
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Una nazione allo sbando. L'armistizio italiano del settembre 1943 e le sue conseguenze
di Elena Aga-Rossi
editore: Il mulino
pagine: 336
Il volume è centrato sulle trattative che portarono alla firma dell'armistizio tra l'Italia e gli angloamericani nel settembre
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Quando c'era Stalin. I russi dalla guerra al disgelo
di Elena Zubkova
editore: Il mulino
pagine: 284
L'autrice presenta una storia sociale della Russia del dopoguerra, attenta non solo alle condizioni di vita materiale ma anche alle speranze, alle paure, in breve agli umori e alle opinioni della gente comune nel decennio successivo a quella che i russi chiamano la grande guerra patriottica. Partendo dalle conseguenze della guerra sul piano psicologico, Zubkova racconta come quell'apocalisse che costò al paese ventisei milioni di morti generò nei russi da un lato un maggior attaccamento al regime staliniano e dall'altro la speranza di una sua liberalizzazione. Sempre facendo ricorso a testimonianze dirette, Zubkova mostra le strategie di sopravvivenza adottate dalla popolazione per superare le ristrettezze economiche del dopoguerra.
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Oltremare. Storia dell'espansione coloniale italiana
di Nicola Labanca
editore: Il mulino
pagine: 569
Nicola Labanca ripercorre le vicende politiche e militari che portarono gli italiani a stabilirsi in Eritrea, in Somalia, in L
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Alla festa della rivoluzione. Artisti e libertari con D'Annunzio a Fiume
di Claudia Salaris
editore: Il mulino
pagine: 249
Nel riassetto territoriale seguito alla Grande Guerra, la città di Fiume era rivendicata tanto dall'Italia quanto dalla Jugosl
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Ossessione turca. In una retrovia cristiana dell'Europa moderna
di Giovanni Ricci
editore: Il mulino
pagine: 232
In questo nuovo libro Giovanni Ricci scruta quell'ossessione per i "turchi" (ovvero i musulmani, gli arabi, i mori) che per secoli ha abitato l'Europa ricostruendo una sequenza di episodi che hanno avuto come teatro Ferrara fra Quattro e Settecento. Quale presenza e visibilità, reale e fantastica, aveva il mondo musulmano in una città qualunque, in una retrovia non esposta al contatto diretto come era, invece, Venezia? Privilegiando l'osservatorio della provincia cristiana su quello delle grandi capitali, il libro illumina concreti frammenti di storia del rapporto fra le culture, in un quadro che si allarga a Costantinopoli, all'Ungheria e a Vienna, all'Albania e alla Morea, a Candia, Tunisi, Algeri, Tripoli. Le labili tracce documentarie restituiscono ignote storie di vita all'interno di una ragnatela sorprendente di scambi: vicende di servitori mori e di schiave tenute per concubine dai cristianissimi ferraresi, e di ferraresi a loro volta schiavi dei turchi, cerimonie e riti per quanti venivano riscattati dalla schiavitù oltremare, notizie di battaglie e transiti di prigionieri, macabri trofei ed esotici souvenir, un perpetuo andirivieni di ambasciatori e poveracci, di dicerie e spaventi che sostanziano un rapporto intenso, tormentato, fatto di odio e paura ma anche di curiosità, attrazione, malcelata ammirazione. Un rapporto contraddittorio e difficile che ritroviamo ancor oggi fra Occidente e mondo islamico.
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Il nuovo ordine europeo. La collaborazione nell'Europa tedesca (1938-1945)
di Yves Durand
editore: Il mulino
pagine: 280
Fra il 1938 e il 1945 tutta l'Europa continentale subisce, di fatto, l'egemonia diretta o indiretta della Germania nazista. Il libro di Yves Durand racconta questa Europa, mettendo a confronto le esperienze dei diversi paesi; egli identifica le strategie messe in opera dagli occupanti tedeschi, che vanno dall'annessione pura e semplice alla tutela esercitata su un governo amico alla creazione di stati satelliti, e i comportamenti dei vari paesi occupati che in sostanza si dividono fra paesi 'collaboratori' dove le forze politiche e sociali tradizionali si pongono appunto a collaborare con l'occupante tedesco, e paesi 'collaborazionisti' in cui prevalgono minoranze ultrafasciste del tutto al servizio della causa nazista.
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