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Il mulino: Biblioteca storica

Le rivoluzioni del libro. L'invenzione della stampa e la nascita dell'età moderna

di Elizabeth L. Eisenstein

editore: Il mulino

pagine: 336

In questo studio l'autrice fissa la sua attenzione sulle tre grandi rivoluzioni che fra il XV e XVII secolo hanno dato forma a
20,66

Contro un nemico invisibile. Epidemie e strutture sanitarie nell'Italia del Rinascimento

di Carlo M. Cipolla

editore: Il mulino

pagine: 352

In questo volume Cipolla racconta tre storie esemplari di pidocchi, bacilli ed altri "nemici invisibili" con cui guerreggiavano strutture sanitarie e professione medica nell'Italia del Rinascimento.
21,69

Il tempo e lo spazio. La percezione del mondo tra Otto e Novecento

di Stephen Kern

editore: Il mulino

pagine: 408

Kern si sofferma, in questo saggio, da un lato sui cambiamenti tecnologici quali il telefono, la radiotelegrafia, i raggi X, il cinema, la bicicletta, l'automobile, l'aereo; dall'altro su fenomeni culturali quali la psicoanalisi, il cubismo, la teoria della relatività, il romanzo moderno (Joyce, Proust). L'indagine considera successivamente la natura del tempo, il passato, il presente, il futuro, la velocità, la natura dello spazio, la forma, la distanza e la direzione: per ciascuno di questi aspetti del tempo o dello spazio Kern mette in relazione le scoperte tecnologiche che vi produssero dei mutamenti ai fenomeni culturali che si correlano ad esse.
24,79

L'Europa ricostruita. Politica ed economia tra Stati Uniti ed Europa occidentale (1945-1955)

di David W. Ellwood

editore: Il mulino

pagine: 352

L'autore prende in esame i diversi paesi e ne analizza lo sviluppo seguendo da presso i fatti; ma oltre alla letteratura storiografica internazionale, fa largo ricorso a una documentazione meno formale (giornali, dichiarazioni pubbliche) che riesce a ricomporre con vivacità il significato delle scelte esercitate allora, il formarsi di stili di vita diversi rispetto al passato, ma non esattamente ricalcati sul modello USA, il determinarsi di identità nazionali. In sostanza Ellwood intende mostrare come ciascuna nazione dell'Europa occidentale, stretta fra la pressione americana e la minaccia sovietica, abbia saputo costruire una propria sintesi di welfare state e società opulenta.
24,79

Paesaggi della paura. Vita e natura nel Medioevo

di Vito Fumagalli

editore: Il mulino

pagine: 360

Dal volume emergono le credenze, i valori, i comportamenti collettivi che definiscono il complessivo atteggiarsi dell'uomo nei confronti del mondo naturale, del soprannaturale, del proprio stesso corpo. E' un'umanità, quella evocata da Fumagalli, assediata da una natura ostile irta di pericoli veri e immaginari, perduta in un labirinto "gotico" di sofferenze e terrori, macerata nelle penitenze; eppure è l'umanità che resiste agli urti delle calamità e dei barbari, che conquista nuovi spazi all'agricoltura, che ridà vita alle città decadute, l'umanità che con un lavorio secolare torna a imporre la propria regola su quella natura che pareva destinata a sommergere la civiltà stessa dell'uomo.
17,56

L'olocausto nella storia

di Michael R. Marrus

editore: Il mulino

pagine: 288

Lo sterminio sistematico degli ebrei operato dai nazisti è un crimine che per modalità, dimensioni e motivazioni non trova forse paragoni nella storia umana. Il libro di Marrus vuole essere un bilancio degli ultimi decenni di produzione storiografica, che descrive sistematicamente, e discute i vari aspetti e problemi dell'olocausto enucleati dalla ricerca internazionale. Dopo una breve rassegna degli studi sullo sterminio, Marrus analizza l'evento secondo una duplice prospettiva: come olocausto, dal punto di vista degli ebrei e come Soluzione finale, dal punto di vista nazista. A questo punto l'autore si sposta all'atteggiamento dell'opinione pubblica, alla responsabilità dei governi alleati e del papa stesso, per il suo silenzio.
18,08

Il cantante d'opera. Storia di una professione (1600-1990)

di John Rosselli

editore: Il mulino

pagine: 308

Il libro affronta la storia del graduale sviluppo dell'opera in Italia e degli scarti repentini che la contraddistinguono, dalle origini, nel 1600, al Novecento. I primi quattro capitoli seguono in ordine cronologico la crescita della professione del cantante dal periodo iniziale di dipendenza dalle corti fino all'ingresso sul mercato nazionale ed estero. Particolare attenzione viene dedicata a due categorie, le donne cantanti e i castrati, generalmente molto chiacchierate, ma poco studiate sotto il profilo storico. Con la metà dell'Ottocento si apre un'epoca di crisi che segna l'inizio del declino dell'opera italiana e del cantante di professione. I capitoli seguenti affrontano aspetti della vita quotidiana del cantante fino ai nostri giorni.
18,59

Patrizi e popolani. La società veneziana nel Trecento

di Dennis Romano

editore: Il mulino

pagine: 256

Grazie a ricerche su materiali d'archivio e all'esame della produzione artistica del tempo, Romano ricostruisce la fitta rete di relazioni che legavano patrizi e popolani e con essa l'immagine di una cultura e di una società fortemente coese, in cui i rapporti non sono definiti da una appartenenza di classe o fazione, ma da un profondo senso della comunità civica.
15,49

Contadini e proletari. La classe lavoratrice moscovita alla fine dell'800

di Robert E. Johnson

editore: Il mulino

pagine: 256

L'autore fa luce su aspetti trascurati della storia sociale ed economica russa tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 e ricostruisce l'identità sociale e mentale del lavoratore moscovita, diviso tra il nuovo ruolo di protagonista del processo di industrializzazione e le poprie radici rurali, al momento del primo diffondersi delle idee marxiste.
17,56

Terra d'asilo. I rifugiati italiani in Svizzera (1943-1945)

di Renata Broggini

editore: Il mulino

Dopo l'8 settembre 1943 ai valichi del confine italo-svizzero si affolla la moltitudine di quanti tentano di sottrarsi alle drammatiche conseguenze degli eventi che stanno decidendo le sorti dell'Europa. Alla Svizzera tocca il non facile compito di affrontare questo vero e proprio esodo di massa. Grazie agli spazi e agli strumenti di espressione offerti con libertà dagli ospiti svizzeri, l'esperienza dell'esilio fu un laboratorio di idee, di confronto e di dibattito per la formazione di gran parte della classe dirigente chiamata a edificare l'Italia repubblicana.
25,82

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