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Il mulino: Collezione di testi e di studi

Cavalieri e cittadini. Guerre, conflitti e società nell'Italia comunale

di Jean-Claude Maire Vigueur

editore: Il mulino

pagine: 556

Questo studio concentra l'attenzione su una classe che dominò le città dell'Italia comunale fra XI e XII secolo, i "milites": i cittadini che costituivano le milizie a cavallo. Classe aperta, composta da proprietari ma anche da quanti potevano permettersi un cavallo, la "militia" prosperava sui benefici prodotti dalla guerra, presentava una forte coesione interna e dominò con il regime dei consoli fino agli inizi del Duecento, allorché venne sconfitta da nuovi ceti urbani raggruppati sotto la definizione di "popolo". Basandosi su un'approfondita ricerca, l'autore traccia il percorso di ascesa e declino della "militia", offrendo un contributo di conoscenza sulla storia sociale del Comune medievale.
35,00

Il potere, lo stato, la libertà. La gracile costituzione della società libera

di Angelo Panebianco

editore: Il mulino

pagine: 370

Quali fattori rendono la "società libera", nelle sue rare incarnazioni storiche, così poco libera? Come mai il pensiero liberale ha prodotto descrizioni tanto insoddisfacenti della politica? Perchè il liberalismo ha sempre incontrato grandi difficoltà nel pensare la politica in modo realistico? Fra questi interrogativi esiste, secondo l'autore, uno stretto legame. Se, infatti, gli ostacoli a una più compiuta realizzazione della società libera sono di natura politica, l'incapacità del liberalismo di pensare la politica è parte integrante del problema. Un libro che tenta di comprendere meglio il rapporto fra potere politico e libertà individuale.
28,50

La trasformazione del diritto americano. 1870-1960

di Morton J. Horwitz

editore: Il mulino

pagine: 540

Il volume ritrae un secolo di storia del diritto americano, ponendo l'accento sulla grande frattura fra Ottocento e Novecento, che percorre il pensiero giuridico statunitense. La "trasformazione" sta nel passaggio dalla pretesa di neutralità e apoliticità della scienza giuridica alla presa d'atto della sua natura intrinsecamente politica. Il richiamo a principi universalistici è stato per molto tempo l'antidoto alle paure connesse alle scelte sociali. Ma già alla fine del XIX secolo il giudice Holmes elaborò una concezione del diritto come spazio per una consapevole creazione di valori e politiche sociali. Un'indagine che evidenzia la tensione fra neutralità ed effettività del diritto, tra compiti del legislatore e ruolo della giurisprudenza.
38,00

I doni di Atena. Le origini storiche dell'economia della conoscenza

di Joel Mokyr

editore: Il mulino

pagine: 484

Questo studio ricostruisce le origini storiche della rivoluzione, tecnologica e scientifica, che nel corso degli ultimi due se
32,00

Francesco Bacone. Dalla magia alla scienza

di Paolo Rossi

editore: Il mulino

pagine: 426

Pubblicato per la prima volta nel 1957, questo volume è un capitolo fondamentale della storiografia sulle origini della scienza moderna. Rossi vi dimostra come colui che ne è considerato il padre, affondi in pieno le radici del suo pensiero nel sapere magico-alchimistico della tradizione: Bacone emerge dalle filosofie del Rinascimento e in pari tempo le rifiuta. Il volume ricostruisce la complessità del tracciato intellettuale seguito dal filosofo inglese "dalla magia alla scienza", mostrandone sia le continuità, sia le rotture con il passato e ponendo al centro l'idea baconiana di una scienza cooperativa e pubblica, una scienza frutto del contributo di molti e finalizzata al dominio della natura e al progresso della civiltà.
28,00

Tempus

Le funzioni dei tempi nel testo

di Weinrich Harald

editore: Il mulino

pagine: 300

Tempus è uno dei testi fondativi della linguistica testuale, che proprio con questo libro ha acquisito spessore metodologico e
25,00

La vita della mente

di Hannah Arendt

editore: Il mulino

pagine: 567

"La vita della mente" è una delle opere più importanti di Hannah Arendt, quella che avrebbe dovuto costituire il suo testamento filosofico, l'epilogo delle sue riflessioni. Rimasta incompiuta per la morte dell'autrice, l'opera è poi stata pubblicata a cura dell'amica Mary McCarty. Il libro avrebbe dovuto comporsi di tre parti, ciascuna dedicata alle facoltà spirituali fondamentali: pensare, volere, giudicare. La Arendt poté terminare le prime due; della terza rimane un abbozzo pubblicato in appendice.
37,00

L'intelligenza delle emozioni

di Martha C. Nussbaum

editore: Il mulino

pagine: 868

Lungi dal costituire un residuo della conoscenza, un elemento impuro di cui il pensiero deve liberarsi per coincidere con la più pura e algida speculazione, le emozioni - dolore, paura, vergogna, amore, compassione - pervadono, anzi "sono" il pensiero. Partendo dall'assunto che le emozioni sono al centro non solo della vita individuale ma anche di quella sociale, come motore delle relazioni interpersonali, in questo libro Martha Nussbaum intende porre le basi di una teoria delle emozioni, senza la quale nessuna etica o filosofia politica possono dirsi adeguate. La prima parte si sviluppa attorno all'emozione del dolore e del lutto; la seconda parte segue le emozioni sulla scena pubblica e nella politica; la terza si concentra sull'amore.
45,00

Cultura e istituzioni nell'Ottocento italiano

di Marino Berengo

editore: Il mulino

pagine: 276

Il volume raccoglie una parte cospicua degli studi condotti da Berengo sulle istituzioni culturali ottocentesche. Partendo da un imponente saggio sulla cultura italiana nell'età della Restaurazione, il volume presenta una ricognizione dei principali centri di cultura italiani cui affluirono gli intellettuali nel corso dell'Ottocento, uno studio sulla riforma della Scuola Normale di Pisa, operata nel periodo della Destra storica, uno sulla fondazione della Scuola superiore di commercio di Venezia e uno sulle origini del "Giornale storico della letteratura italiana", la più antica e illustre tra le riviste italiane.
22,00

La Repubblica e il suo passato

di Piergiorgio Zunino

editore: Il mulino

pagine: 773

Il volume affronta il tema del rapporto fra la società italiana e l'esperienza fascista. Muovendosi su diversi terreni, dalla storia delle élites alla storia della cultura, dai movimenti politici ai mezzi di comunicazione, l'autore segue dapprima il coinvolgimento delle élites politiche, militari ed economiche nel fascismo e nella guerra, per poi passare all'analisi della Resistenza e del tentativo di "metabolizzare" il ventennio fascista durante il dopoguerra. Speciale risalto è dato all'interpretazione di Benedetto Croce, ma anche a figure quali Gadda e Montale, Pintor e Pavese, Fenoglio e Meneghello, esemplari del travaglio morale e intellettuale che segnò quegli anni. Sono poi prese in esame le posizioni dei grandi movimenti politici verso il fascismo.
40,00

De Gaulle e il gollismo

di Gaetano Quagliariello

editore: Il mulino

pagine: 884

La figura del generale Charles de Gaulle (1890-1970) ha dominato la politica francese ed europea per una parte importante del dopoguerra, e il 'gollismo' è un ideale politico che ancora non ha perduto la sua capacità di richiamo. L'opera di Gaetano Quagliariello propone un indagine a tutto campo sulle concezioni politiche di de Gaulle quali emergono dai suoi scritti e dalla sua azione concreta: dagli scritti militari alla leadership della Resistenza, dalla creazione dell'RPF nel dopoguerra alla presidenza della Repubblica nel 1958, con la svolta costituzionale della Quinta Repubblica, sino alla crisi del Sessantotto e al ritiro.
40,00

Sentimenti economici: Adam Smith, Condorcet e l'Illuminismo

di Emma Rothschild

editore: Il mulino

pagine: 408

L'autrice ricolloca il dibattito economico liberista non solo tra le stanze della storia, ma tra le riflessioni politiche, filosofiche e religiose di un tempo in cui le teorie economiche erano anche delle teorie morali che esprimevano un progetto complessivo dell'uomo e della società. L'intento di fondo è di mostrare che insieme al XX secolo è finita l'epoca di ordine "scientifico" nata con la restaurazione e che il mondo del capitalismo vittorioso e globale dovrebbe ora tornare alle prospettive economiche ma anche filosofiche e morali, alla forza immaginativa e alla concretezza non arida, che furono tipiche dell'economia politica del Settecento.
28,00

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