fbevnts Il Mulino/Ricerca - tutti i libri della collana Il Mulino/Ricerca, Il Mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 8
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Il Mulino: Il Mulino/Ricerca

Eredi del positivismo. Ricerca sulla filosofia italiana fra '800 e '900

di Antonio Santucci

editore: Il Mulino

pagine: 376

A cavallo fra Ottocento e Novecento, mentre si diffondeva in Europa e in America, il positivismo prendeva piede anche nell'Italia appena unita. I rappresentanti italiani del positivismo, di cui questo libro si occupa, furono certamente meno conosciuti, ma non per questo meno importanti, dei loro colleghi d'oltre oceano: si chiamavano Ardigò, Verisco, Enriques, Giulio Cesare Ferraris, Rensi e Mondolfo. Come si osserva nell'introduzione del volume, una definizione univoca del positivismo non è più proponibile, e per tracciarne un quadro completo è necessario ricomporlo nel mosaico dei suoi esponenti. Per l'autore la difesa e la crisi del pensiero positivo non si separano infatti mai nel tragitto intellettuale dei suoi esponenti.
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Immagini della psicologia

editore: Il Mulino

pagine: 344

Il volume presenta alcuni contributi di storia della psicologia che Paolo Legrenzi e Riccardo Luccio hanno scritto nel corso degli anni. Fare storia, come componente essenziale del lavoro scientifico dello psicologo, è un'antica passione che accomuna i due studiosi e li accompagna sin dall'inizio della loro carriera. Ricostruire lo spessore storico di un concetto significa, per gli autori, restituire tutta la ricchezza di un'esperienza di ricerca e di pensiero sedimentata all'interno della comunità scientifica; significa dare senso al proprio lavoro e indicarlo a chi si avvicina per la prima volta allo studio della disciplina.
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Discorso e pensiero

di Giuseppe Mosconi

editore: Il Mulino

pagine: 344

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Il banchiere del Papa e la sua miniera. Lotte operaie nel villaggio minerario di Cave del Predil

di Giordano Sivini

editore: Il Mulino

pagine: 197

Un gruppo di dirigenti di alcune miniere sarde viene mandato nel 1956 a Cave del Predi] (Udine), ai confini con l'Austria, per "salvale" la Raibl, una delle più importanti miniere di zinco e piombo d'Europa, ceduta dal "banchiere del Papa" Bernardino Nogara alla società mineraria Pertusola, appartenente al ramo francese dei Rothschild. I tentativi di imporle una nuova organizzazione del lavoro provocano una lunga e agguerrita resistenza dei minatori, che finirà per costringere il governo a non rinnovare la concessione mineraria alla Pertusola, la quale d'altra parte abbandonerà anche le miniere sarde quando i minatori otterranno i salari più alti già in vigore alla Raibl. Sulla base di una ricca documentazione, il volume tesse insieme le storie della Raibl, di Bernardino Nogara, delegalo di Pio XI per l'Amministrazione Speciale della Santa Sede, del figlio Giovanni che dirige la miniera, di Guerrino Gabino che guida i minatori, dei dirigenti della Pertusola abituati in Sardegna a esercitare uno sfruttamento di tipo coloniale, e di Charles Algernon Moreing, un magnate del mondo minerario, che da Londra fornisce i capitali per avviare e sviluppare la Raibl. Fra ricerea e memoria, la dura storia di un'epica lotta sindacale.
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Spettri dell'altro. Letteratura e razzismo nell'Italia contemporanea

di Riccardo Bonavita

editore: Il Mulino

pagine: 227

Negli anni Trenta la cultura italiana si popola di immagini, stereotipi, schemi mentali che saranno poi selezionati e amplificati dalla propaganda di regime per sostenere la campagna razzista e conferire efficacia, persuasività e immediatezza alle dottrine e alle politiche fasciste. Il libro documenta la vasta circolazione di pregiudizi, credenze ed atteggiamenti razzisti nella produzione letteraria del nostro paese tra Otto e Novecento, identificando il razzismo come pregiudizio condiviso e, insieme, ideologia da diffondere. L'analisi di un vasto corpus narrativo di romanzi e racconti dedicati alla vita nelle colonie, lo studio dell'antisemitismo nella letteratura di consumo e l'attenzione a figure esemplari come quella di Papini confluiscono nella trattazione, volta a ricostruire e interpretare le rappresentazioni letterarie italiane delle due principali figure dell'alterità: gli ebrei e le genti di colore.
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Azioni collettive risarcitorie nel processo civile

di Andrea Giussani

editore: Il Mulino

pagine: 249

Il 15 novembre 2007 il Senato ha approvato in modo rocambolesco e abbastanza inaspettato la cosiddetta "class action", l'azione collettiva con cui i consumatori possono coalizzarsi contro imprese accusate di condotte scorrette. Tema di una certa popolarità, come testimoniano film di successo (da "Conflitto di classe" con Gene Hackman, a "A civil action" con John Travolta, a "Erin Brockovich" con Julia Roberts) e romanzi giudiziari (di recente "II re dei torti" di John Grisham), l'azione collettiva risarcitoria è, nel nostro paese, oggetto di costante rivendicazione da parte del movimento dei consumatori e di parecchi tentativi per renderla possibile. I problemi applicativi di tale strumento sono vari e complessi, sia negli Stati Uniti, sia negli altri paesi, sempre più numerosi, in cui lo si è adottato. In questo volume se ne identificano le caratteristiche fondamentali individuandone le rispettive funzioni, se ne esaminano le variabili discutendone le rispettive implicazioni, e si chiarisce quali aspetti potranno assumere nell'esperienza italiana alla luce delle riforme ultimamente approvate.
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Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991)

di Andrea Possieri

editore: Il Mulino

pagine: 300

Che cosa ha significato essere comunisti in Italia? In che cosa consisteva l'identità del più grande Partito comunista d'occidente? L'indagine focalizza l'ultimo ventennio del Pci, da Berlinguer al Pds, fissandosi su due aspetti non ancora approfonditi dalla storiografia: l'analisi della liturgia politica e lo studio delle scuole di partito. Se le feste pubbliche del Pci celebrarono la storia del partito, gli Istituti di studi comunisti educarono - attraverso una miriade di corsi e di seminari - decine di migliaia di quadri e militanti. Punto fermo dell'impianto identitario rimase sempre la storia del Pci. Tra il 1970 e il 1989 si potè assistere a un continuo lavorio di rimodulazione dell'identità comunista senza che questa venisse mai superata del tutto. Alla fine degli anni Ottanta il Pci si era trasformato nel moderno partito riformatore di massa e la sua identità politica aveva inglobato valori e simboli appartenenti ad altre culture politiche. Tuttavia, l'identità dei comunisti italiani continuò a contrapporsi radicalmente sia al riformismo socialista che al cattolicesimo sociale e solo il crollo del muro di Berlino impose la necessità di un mutamento politico. Una svolta che si basò, però, sulla salvaguardia del patrimonio storico del Pci e sulla rimozione delle pagine più controverse di quell'esperienza.
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24,00 €

Vite parallele. Una minoranza protestante nell'Italia dell'Ottocento

di Daniela L. Caglioti

editore: Il Mulino

pagine: 360

Nell'Ottocento gruppi consistenti di inglesi, svizzeri, tedeschi e francesi migrano verso l'Italia e vi si insediano. Sono intraprendenti, provvisti di capitali, poliglotti, portatori di culture diverse da quelle delle élites locali e in gran parte protestanti. Avranno parte cospicua nello sviluppo del capitalismo italiano. Daniela Caglioti ricostruisce le vicende di una di queste comunità imprenditoriali protestanti: quella svizzera-tedesca di Napoli. Ne indaga i percorsi dell'immigrazione e dell'insediamento; ne ricostruisce i modelli di integrazione o segregazione nella società meridionale; ne ripercorre le vicende biografiche, le storie familiari, le scelte matrimoniali, i percorsi educativi, il training e la socialità; analizza le relazioni fra imprenditori protestanti ed élites locali; studia il ruolo giocato dall'appartenenza religiosa nel delineare le strategie manageriali e di adattamento alla società italiana prima e dopo l'unità e la costruzione di networks sovranazionali.
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28,00 €

La pratica dei principi. In difesa di un approccio pragmatistico alla teoria del diritto

di Jules L. Coleman

editore: Il Mulino

pagine: 360

Nell'ultimo decennio gli studi di teoria generale del diritto negli Stati Uniti sembrano vivere una stagione di rinnovato interesse. Gli studi di Coleman - esponente di spicco del cosiddetto "positivismo giuridico inclusivo" - segnano la ripresa nell'ambito americano delle posizioni positiviste risalenti alle miliari elaborazioni di Herbert L.A. Hart. Il volume, basato sulle Clarendon Lectures (impartite ad Oxford nel 1998), fotografa lo stato dell'arte nel dibattito teorico-giuridico contemporaneo e sistematizza la proposta pragmatistica di Coleman.
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28,00 €

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