fbevnts Il Mulino/Ricerca - tutti i libri della collana Il Mulino/Ricerca, Il Mulino - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 8
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Il Mulino: Il Mulino/Ricerca

Comunisti. Trasformazioni di partito in Italia, Spagna e Portogallo

di Anna Bosco

editore: Il Mulino

pagine: 344

Alla fine degli anni Ottanta la crisi irreversibile del socialismo reale nell'Europa orientale si è propagata, con una sorta di "effetto domino", anche ai partiti comunisti dell'Europa occidentale. In Italia, in Spagna e in Portogallo la necessità di ridisegnare la propria identità ha spinto il Pci, il Pce e il Pcp ad avviare trasformazioni che si sono concluse con esiti molto diversi. Questi tre casi di mutamento partitico sono esaminati in questo volume in una prospettiva comparata che aiuta a comprendere il nuovo ruolo assunto da attori tradizionali come i partiti negli scenari politici del nuovo secolo.
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23,24 22,08

L'Italia e la nuova frontiera. Stati Uniti e centro-sinistra (1958-1965)

di Umberto Gentiloni Silveri

editore: Il Mulino

pagine: 352

L'Italia, confine tra Europa democratica e comunista, nei decenni della guerra fredda è stata sempre al centro dell'attenzione
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25,00 23,75

Unità europea e federalismo. Da «Giustizia e Libertà» ad Altiero Spinelli

di Piero S. Graglia

editore: Il Mulino

pagine: 312

Il volume si sofferma su quattro nuclei principali: il dibattito sull'europeismo e il federalismo infranazionale sviluppatosi in "Giustizia e Libertà" all'ombra delle posizioni di Carlo Rosselli; le posizioni dei socialisti e dei federalisti dopo la morte di Rosselli e la stesura del Manifesto di Ventotene; l'azione federalista degli esuli in Svizzera con il primo congresso federalista di Ginevra; e infine il ruolo giocato dal federalismo di Altiero Spinelli nelle posizioni del Partito d'Azione del Nord Italia.
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Eredi del positivismo. Ricerca sulla filosofia italiana fra '800 e '900

di Antonio Santucci

editore: Il Mulino

pagine: 376

A cavallo fra Ottocento e Novecento, mentre si diffondeva in Europa e in America, il positivismo prendeva piede anche nell'Italia appena unita. I rappresentanti italiani del positivismo, di cui questo libro si occupa, furono certamente meno conosciuti, ma non per questo meno importanti, dei loro colleghi d'oltre oceano: si chiamavano Ardigò, Verisco, Enriques, Giulio Cesare Ferraris, Rensi e Mondolfo. Come si osserva nell'introduzione del volume, una definizione univoca del positivismo non è più proponibile, e per tracciarne un quadro completo è necessario ricomporlo nel mosaico dei suoi esponenti. Per l'autore la difesa e la crisi del pensiero positivo non si separano infatti mai nel tragitto intellettuale dei suoi esponenti.
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Immagini della psicologia

editore: Il Mulino

pagine: 344

Il volume presenta alcuni contributi di storia della psicologia che Paolo Legrenzi e Riccardo Luccio hanno scritto nel corso degli anni. Fare storia, come componente essenziale del lavoro scientifico dello psicologo, è un'antica passione che accomuna i due studiosi e li accompagna sin dall'inizio della loro carriera. Ricostruire lo spessore storico di un concetto significa, per gli autori, restituire tutta la ricchezza di un'esperienza di ricerca e di pensiero sedimentata all'interno della comunità scientifica; significa dare senso al proprio lavoro e indicarlo a chi si avvicina per la prima volta allo studio della disciplina.
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18,00 17,10

Discorso e pensiero

di Giuseppe Mosconi

editore: Il Mulino

pagine: 344

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29,00 27,55
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14,00 13,30

I limiti della potenza. Etica e politica nella teoria internazionale di Hans J. Morgenthau

di Lorenzo Zambernardi

editore: Il Mulino

pagine: 251

Hans Morgenthau è conosciuto principalmente per "Politica tra le nazioni", ritenuto il grande manifesto del realismo nelle relazioni internazionali contemporanee. In questa sede è tuttavia presentato un Morgenthau parzialmente diverso, capace di una riflessione non circoscritta a un unico campo di studi. I suoi interessi, infatti, spaziavano dalla filosofia delle scienze sociali all'analisi della politica estera, dal diritto internazionale e amministrativo alla filosofia politica. Altrettanto ricca la sua esperienza di intellettuale, che ha incrociato sia altri grandi filosofi e giuristi del secolo scorso come Hans Kelsen, Leo Strauss e Hannah Arendt, sia statisti come Henry Kissinger, Golda Meir e Arthur Schlesinger Jr. A questa complessa e affascinante figura di pensatore della politica è qui dedicato un esemplare saggio critico.
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23,00

Il banchiere del Papa e la sua miniera. Lotte operaie nel villaggio minerario di Cave del Predil

di Giordano Sivini

editore: Il Mulino

pagine: 197

Un gruppo di dirigenti di alcune miniere sarde viene mandato nel 1956 a Cave del Predi] (Udine), ai confini con l'Austria, per "salvale" la Raibl, una delle più importanti miniere di zinco e piombo d'Europa, ceduta dal "banchiere del Papa" Bernardino Nogara alla società mineraria Pertusola, appartenente al ramo francese dei Rothschild. I tentativi di imporle una nuova organizzazione del lavoro provocano una lunga e agguerrita resistenza dei minatori, che finirà per costringere il governo a non rinnovare la concessione mineraria alla Pertusola, la quale d'altra parte abbandonerà anche le miniere sarde quando i minatori otterranno i salari più alti già in vigore alla Raibl. Sulla base di una ricca documentazione, il volume tesse insieme le storie della Raibl, di Bernardino Nogara, delegalo di Pio XI per l'Amministrazione Speciale della Santa Sede, del figlio Giovanni che dirige la miniera, di Guerrino Gabino che guida i minatori, dei dirigenti della Pertusola abituati in Sardegna a esercitare uno sfruttamento di tipo coloniale, e di Charles Algernon Moreing, un magnate del mondo minerario, che da Londra fornisce i capitali per avviare e sviluppare la Raibl. Fra ricerea e memoria, la dura storia di un'epica lotta sindacale.
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Alleati ma rivali. Teoria delle alleanze e politica estera settecentesca

di Marco Cesa

editore: Il Mulino

pagine: 375

Che essere alleati non significhi essere amici è cosa nota. Eppure la maggior parte degli studiosi delle relazioni internazionali tende a vedere negli alleati semplicemente stati che collaborano in vista di un fine condiviso e pone l'accento sugli aspetti cooperativi delle alleanze e sulla loro dimensione "esterna": fare fronte a un nemico comune. Dalla lettura della storia diplomatica, tuttavia, si ricavano ben altri spunli. Gli alleati sono spesso divisi da forti elementi di rivalità e si impegnano di frequente in manovre ambigue e complesse, condizionandosi e controllandosi a vicenda, limitando così la reciproca libertà di movimento. Esiste, insomma, una dimensione "interna" delle alleanze tanto importante quanto l'altra, se non persino di più. Se tali aspetti possono essere colti anche nelle alleanze contemporanee - a cominciare dalla Nato -, la scelta dell'autore cade sull'Europa settecentesca. È questo un periodo in cui il gioco diplomatico è particolarmente vivace, e in cui l'assenza di conflitti ideologici e una gestione estremamente centralizzata della politica estera consentono di mettere a fuoco alcune dinamiche degli allineamenti basate prevalentemente sul potere e sull'interesse.
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29,00

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