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Filosofi politici contemporanei
di Nicola Matteucci
editore: Il Mulino
pagine: 240
L'autore ha riunito in questo saggio i suoi maggiori contributi ai pensatori del Novecento; disegnando un originale tracciato nella filosofia contemporanea. Il volume offre la testimonianza della parabola intellettuale di un protagonista della cultura italiana del secondo Novecento. Il volume si apre con quattro pensatori italiani che hanno accompagnato la formazione dell'autore: i maestri Benedetto Croce e Felice Battaglia; i 'fratelli maggiori' Norberto Bobbio e Augusto Del Noce. Tre saggi sono poi consacrati a filosofi stranieri che Matteucci ha contribuito a far conoscere in Italia: Eric Voegelin, Robert Nozick e Friedrick von Hayek. L'ultimo saggio recupera la figura dimenticata di Marco Minghetti.
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Comunisti. Trasformazioni di partito in Italia, Spagna e Portogallo
di Anna Bosco
editore: Il Mulino
pagine: 344
Alla fine degli anni Ottanta la crisi irreversibile del socialismo reale nell'Europa orientale si è propagata, con una sorta di "effetto domino", anche ai partiti comunisti dell'Europa occidentale. In Italia, in Spagna e in Portogallo la necessità di ridisegnare la propria identità ha spinto il Pci, il Pce e il Pcp ad avviare trasformazioni che si sono concluse con esiti molto diversi. Questi tre casi di mutamento partitico sono esaminati in questo volume in una prospettiva comparata che aiuta a comprendere il nuovo ruolo assunto da attori tradizionali come i partiti negli scenari politici del nuovo secolo.
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L'Italia e la nuova frontiera. Stati Uniti e centro-sinistra (1958-1965)
di Umberto Gentiloni Silveri
editore: Il Mulino
pagine: 352
L'Italia, confine tra Europa democratica e comunista, nei decenni della guerra fredda è stata sempre al centro dell'attenzione
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Unità europea e federalismo. Da «Giustizia e Libertà» ad Altiero Spinelli
di Piero S. Graglia
editore: Il Mulino
pagine: 312
Il volume si sofferma su quattro nuclei principali: il dibattito sull'europeismo e il federalismo infranazionale sviluppatosi in "Giustizia e Libertà" all'ombra delle posizioni di Carlo Rosselli; le posizioni dei socialisti e dei federalisti dopo la morte di Rosselli e la stesura del Manifesto di Ventotene; l'azione federalista degli esuli in Svizzera con il primo congresso federalista di Ginevra; e infine il ruolo giocato dal federalismo di Altiero Spinelli nelle posizioni del Partito d'Azione del Nord Italia.
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Eredi del positivismo. Ricerca sulla filosofia italiana fra '800 e '900
di Antonio Santucci
editore: Il Mulino
pagine: 376
A cavallo fra Ottocento e Novecento, mentre si diffondeva in Europa e in America, il positivismo prendeva piede anche nell'Italia appena unita. I rappresentanti italiani del positivismo, di cui questo libro si occupa, furono certamente meno conosciuti, ma non per questo meno importanti, dei loro colleghi d'oltre oceano: si chiamavano Ardigò, Verisco, Enriques, Giulio Cesare Ferraris, Rensi e Mondolfo. Come si osserva nell'introduzione del volume, una definizione univoca del positivismo non è più proponibile, e per tracciarne un quadro completo è necessario ricomporlo nel mosaico dei suoi esponenti. Per l'autore la difesa e la crisi del pensiero positivo non si separano infatti mai nel tragitto intellettuale dei suoi esponenti.
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Immagini della psicologia
editore: Il Mulino
pagine: 344
Il volume presenta alcuni contributi di storia della psicologia che Paolo Legrenzi e Riccardo Luccio hanno scritto nel corso degli anni. Fare storia, come componente essenziale del lavoro scientifico dello psicologo, è un'antica passione che accomuna i due studiosi e li accompagna sin dall'inizio della loro carriera. Ricostruire lo spessore storico di un concetto significa, per gli autori, restituire tutta la ricchezza di un'esperienza di ricerca e di pensiero sedimentata all'interno della comunità scientifica; significa dare senso al proprio lavoro e indicarlo a chi si avvicina per la prima volta allo studio della disciplina.
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Il reato come rischio sociale. Ricerche sulle scelte di allocazione dell'illegalità penale
di Filippo Sgubbi
editore: Il Mulino
pagine: 100
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Sulle carte interminate. Un ceto di impiegati tra privato e pubblico: i segretari comunali in Italia, 1860-1915
di Raffaele Romanelli
editore: Il Mulino
pagine: 332
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Lo spirito in figura. Il tema dell'estetico nella «Fenomenologia dello spirito» di Hegel
di Gianluca Garelli
editore: Il Mulino
pagine: 247
Intesa da Hegel come forma di pensiero non scientifico e contrapposta in quanto tale al concetto, la rappresentazione è destinata a oscillare, senza posa, tra l'elemento sensibile e quello universale. Il libro indaga le diverse funzioni della nozione di rappresentazione nella «Fenomenologia dello spirito» di Hegel. Nonostante le sue ambiguità, e anzi proprio in forza di queste, il capolavoro hegeliano costituisce un'opera unica nella filosofia moderna, anzitutto in quanto straordinario repertorio di figure: vale a dire, appunto, di rappresentazioni che esigono di essere levate dall'universalità del pensare, ma insieme si rivelano necessarie al cammino ascensionale del concetto, e resistono così in vario modo alla pretesa di un'assoluta negazione del sensibile. Al residuo estetico spetta così, nella prospettiva hegeliana del 1807, un ruolo indispensabile: nella sua dimensione intermedia fra il singolare e l'universale, esso infatti tiene aperto lo spazio della comunicazione intersoggettiva, che è insieme condizione di possibilità e scopo della dialettica.
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